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JonSnow;

GoT - Percorsi evolutivi e mete finali.

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L'obiezione resta: con questo ragionamento nessuno che dica di essere cambiato dovrebbe mai essere punito.

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Non è che Theon dica di essere cambiato. Lo è.

E comunque Theon è stato decisamente punito.

Poi ovvio sono punti di vista diversi, anche in real life.

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a questo proposito.....arya se incrociasse theon come potrebbe lasciarlo vivere dopo quanto fatto a robb?

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2 hours fa, MezzoUomo dice:

Non è che Theon dica di essere cambiato. Lo è.

 

Vero, ma Jon come fa a saperlo? Per questo ho scritto così, dal punto di vista di un personaggio la certezza in proposito non può esserci.

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Secondo me Theon è cambiato : non ha la sfrontata baldanza e la sicumera di quando era a GI.

Inoltre diamo per scontato che Sansa avrà raccontato a Jon i tormenti subiti da Theon che lo hanno traumatizzato e reso una persona diversa .

Jon non può non tenerne conto ma ripeto è lo stesso Theon che si condanna per quello che ha fatto e non si perdona ne’ avanza scuse .

Quello che ha fatto alla famiglia in cui era cresciuto tra gli agi resta qualcosa di indelebile innanzitutto per lui .

Il problema vero è che Jon sa che incombe sulla sua gente e su Westeros un pericolo mortale ,nutrire rancore e odio per fatti passati in un momento in cui esistono priorità di gran lunga più importanti non serve e non giova dato che tutti gli abitanti di Westeros,ragazzine comprese ,devono essere uniti per cercare di affrontare la minaccia del NK con le sue incalcolabili truppe di non morti .

E Jon ha già dimostrato che sa perdonare ,sa essere un vero Re ,sa gestire gli uomini.

Il rancore e la vendetta generano solo rancore e vendetta sempre maggiori in una spirale senza fine ,distruttiva .

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2 hours fa, the neck dice:

a questo proposito.....arya se incrociasse theon come potrebbe lasciarlo vivere dopo quanto fatto a robb?

La reazione di Arya non è prevedibile 

Non mi pare che Theon fosse sulla lista dell’odio di Arya e poi onestamente Robb è stato tradito essenzialmente da Roose Bolton e dai Frey su input Lannister.

Voglio dire che certamente Theon non è nelle priorità di Arya ,e poi non è detto che si incroceranno nei loro percorsi di fine serie .

Inoltre degli Stark in vita ,Jon e Sansa hanno perdonato ,Bran non ha alcun interesse neanche per Jaime credo e allora Arya si adeguerà probabilmente alle decisioni della sua famiglia .

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Il 18/4/2018 at 16:10, MezzoUomo dice:

Punire l'uomo di oggi per qualcosa fatto dall'uomo di ieri, penso io e credo sia quello che gli autori facciano pensare a Jon, avrebbe poco senso. A maggiore ragione se l'uomo di oggi ha dimostrato di essere una persona retta[...]

 

 

 

 

Bellissimi tutti i vostri interventi su un personaggio che si sa essere particolarmente controverso nei giudizi. 

Mi permetto di citare questo passaggio per me particolarmente esemplificativo del percorso di Theon ma anche di molti dei personaggi di ASOIAF.

È giusto punire oggi un uomo per i crimini di ieri, se quest’uomo nel frattempo ha attraversato tanti e tali sconvolgimenti personali da renderlo persona totalmente diversa da quella che quei crimini ha posto in essere?

La risposta ce la da, in parte, Jon Snow nella 1x07; quando perdona i Karstark e gli Umber per il tradimento perpetrato dai loro padri perché non commessi da loro in prima persona. 

È ovvio che le situazioni non sono identiche, qui ci troviamo di fronte ad una persona, Theon, che ha con consapevolezza scelto di commettere nefandezze a danno della sua seconda famiglia, ma che per quella condotta morale ha sicuramente già pagato. 

La saggezza, il senso di giustizia, l’equilibrio interiore di Jon fungono da discrimine tra ciò che farebbe probabilmente chiunque altro al suo posto, e ciò che fa lui. 

E Jon perdona, perdona Theon con parole precise.. “non posso perdonarti per ogni cosa, ma per quello che mi è concesso perdonarti, io ti perdono.

Ben sapendo che, pronunciando quelle parole,  Theon viene finalmente messo nella condizione di concedere a se stesso quel perdono profondo ed intimo così a lungo perseguito. 

 

Quindi, si, tutti vorremmo essere  Jon Snow. 

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Beh, chiaramente Jon è il   Punto di riferimento morale della serie.

Fortunatamente gli autori, per compensare, lo hanno fatto alto quanto un tavolino e con più o meno la medesima arguzia.

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Assolutamente, poi per fortuna è un racconto corale e ci sono tanti personaggi di altrettanta importanza e struttura, che è poi il motivo per il quale cerchiamo di analizzarli tutti. 

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35 minutes fa, MezzoUomo dice:

Beh, chiaramente Jon è il   Punto di riferimento morale della serie.

Fortunatamente gli autori, per compensare, lo hanno fatto alto quanto un tavolino e con più o meno la medesima arguzia.

Esattamente e sottolineano pure la cosa!

Jon è il metro di paragone etico ma anche pratico (è il più grande spadaccino di Westeros ipse Ramsay il carciofone dixit) ,e la cosa è evidente.

Per tale motivo qualche tratto negativo anche fisico,trattandosi di GoT glielo hanno dovuto appioppare ;) 

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C’è da dire che hanno compensato la non elevata altezza di Giosnò con “tanta tanta altra roba”.. :figo:

E poi, come dicevamo tempo fa in altro 3d, quello sulle personalità con più autostima se non sbaglio, se c’è una che paga la contraddizione più marcata tra quella che è la statura del proprio ego e la statura fisica dell’attrice scelta per interpretarla, è proprio la simpaticissima Emilia Clarke. :ehmmm:

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Il Theon della serie è più umano del Jon della serie. 

Jon è stato de-umanizzato: perfettamente buono, sceglie sempre e facilmente la "cosa giusta", e se muore muore, manco gli importa, diventa kamikaze in ogni occasione in cui pensa ci sia da combattere un nemico o salvare un amico (anche quando non è strettamente necessario). Non dice mai bugie, incurante delle conseguenze. 

Troppo facile così, gli umani non pensano in questo modo: pensano a rimanere in vita, faticano a scegliere tra la cosa giusta da fare e quello che i loro egoistici impulsi gli indicano. Gli esseri umani sono come Theon.

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Il Jon dei libri è comunque altruista : vedi Sam che aiuta moltissimo non certo per avere un ritorno immediato dal suo aiuto,ma posso dire per nobiltà d'animo e voglia di proteggere un debole pur non essendo un cavaliere?

E' vero nella vita normale  vige la regola del do ut des ma non credo che tutti gli esseri umani ragionino in questa ottica, non di certo i veri leaders.

Theon è un discorso a se stante , non è che ha faticato a fare la cosa giusta ma , nel momento in cui doveva essere coerente  con chi diceva di amare e volerlo seguire lo ha tradito e lo ha fatto nel modo peggiore.E' un traditore degli amici o meglio di chi lo trattava da amico e si fidava di lui,specie dopo le sue promesse.

In realtà aveva solo una vaga infarinatura Stark e lo si capisce  dalla vanità con cui si addobba.Ned per esempio e Robb e lo stesso Jon non avevano nessuna vanità (vedi Ned quando arriva ad Approdo del re ) e questo ce lo fa notare proprio Balon a proposito della collana d'oro che Theon portava alla sua presenza non ottenuta con il ferro e certamente esibita per mostrare di "valere qualcosa"

Non tutti nascono uguali e i traguardi raggiunti non sempre sono dovuti a fortuna( alibi preciso questo degli inadeguati) ma a qualità presenti spesso in embrione e coltivate,anche con fatica ,mentre Theon era in altre faccende affaccendato.

Non credo che un uomo valido e con un minimo di cervello razionale avrebbe preso GI non avendo il supporto necessario per mantenerlo e non credo che tutti gli uomini presi dal panico da totale inadeguadezza ,anche per scarsa intelligenza,avrebbero ammazzato 2 bambini innocenti per affermare la loro autorità ed il reale controllo della situazione.

Poi certamente il Jon della serie è diverso da quello dei libri che deve essere grigio...ma una cosa è essere grigio e altro è essere nero per egoismo e voglia di mostrare di essere quello che certamente non si era,un leader  , una persona valida e apprezzabile

 

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Diciamo che il Jon Snow di GOT più che quello cartaceo rientra in questa ottica di perfezione disumana che fai giustamente notare tu, @Metamorfo

Quello dei libri è tutt’altro, ma qui si parla di GoT e non posso che riscontrate anche io una volontà da parte di D&D di santificarlo più del dovuto. 

Per me, di contro, Theon è uno dei personaggi più umani, e le sue contraddizioni, le sue lacerazioni, anche il suo essere perennemente dilaniato tra il voler dimostrare di essere ancora una piovra mentre ha già dentro di se’ parte del lupo non fanno altro che rimarcare quanto sia stato ben scritto.

Diciamo che Jon è il metro di paragone in termini di integrità morale perché nella serie lo hanno reso bidimensionale, forse per lo stesso motivo per cui hanno sacrificato una personalità sfaccettata come quella di Varys o privato Tyrion di ogni tratto negativo, che potesse avvicinarlo a Tywin.  

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@Iceandfire abbiamo scritto contemporaneamente e dicendo, quasi, le stesse cose. Anche io penso che Jon faccia parte di quella ristrettissima cerchia di esseri umani per cui l’integrità, il rigore morale, il senso etico, Il tenere la barra diritta insomma va al di là di ogni aspettativa, vale qualsiasi sacrificio, anche personale, è ciò che li identifica e li definisce. Posseggono principi morali superiori a quelli della maggior parte degli altri uomini, e per questo sono spesso invisi a chi non è moralmente come loro, ne subiscono l’invidia e le ritorsioni.

Emblematico di questo atteggiamento di chi non accetta una tale nobiltà spirituale e d’animo è il For The Watch, in cui Jon paga la sua umanità, appunto. 

Ed ecco perché, una volta tornato dalla morte, egli è smarrito, svuotato, realizzando di essere stato ucciso per avere aiutato altra gente. 

Esseri umani come lui, rarissimi, mosche bianche, sono dunque l’eccezione che conferma la regola. 

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