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JonSnow;

GoT - Percorsi evolutivi e mete finali.

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Certo ma anche Theon non è la regola secondo me :) 

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%d/%m/%Y %i:%s, Metamorfo dice:

Il Theon della serie è più umano del Jon della serie. 

Jon è stato de-umanizzato: perfettamente buono, sceglie sempre e facilmente la "cosa giusta", e se muore muore, manco gli importa, diventa kamikaze in ogni occasione in cui pensa ci sia da combattere un nemico o salvare un amico (anche quando non è strettamente necessario). Non dice mai bugie, incurante delle conseguenze. 

Troppo facile così, gli umani non pensano in questo modo: pensano a rimanere in vita, faticano a scegliere tra la cosa giusta da fare e quello che i loro egoistici impulsi gli indicano. Gli esseri umani sono come Theon.

Condivido il tuo pensiero.

Pero' per quello che riguardo Jon io ho sempre il mente il discorso con maestro Aemon sulla difficoltà che la vita di mette difronte quando devi scegliere fra l' onore e l' amore per un figlio una moglie e una sorella.Discorseo che pare riferito a Ned e alle origini di Jon ma che secondo me apre un ipotetico scenario sui passi che Jon dovrà affrontare . Per quello che riguarda Theon secondo me la vita gli insegnato cosa vuol dire soffrire, essere un prigioniero e subire violenze sia fisiche che psicologiche . Sarai la stessa persona dopo? La vita ti avrà incattivito o reso consapevole ? Perchè poi Theon diciamolo era un po' lo stereotipo del ragazzino che non è ne arte ne parte .

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Infatti Theon era del tutto inconsistente come persona ,certo era un ostaggio ma Ned,ripeto, lo trattava bene.

Secondo me ha iniziato ad essere una persona diversa dopo essere stato costretto ad assistere allo stupro di Sansa perché ha capito quanto parte di lui era attaccata agli Stark oppure avrà ricordato il tradimento fatto a Robb che poi ha dato inizio a tutte le sue traversie ,era un ragazzo narciso,immaturo,strafottente ed egocentrico ma poi per le torture subite è cambiato ,si è azzerato  perché solo uno zero non avrebbe scatenato il sadismo di Ramsay 

E per inciso trova la forza di aiutare Sansa quando Ramsay non c’è e per lei sfida pure i soldati ed i mastini del Bolton 

E a Sansa dice che avrebbe dato la vita per lei ,non è più il vecchio irritante ,detestabile  stupido piumino di cipria Theon .

Anche il suo appoggio alla sorella è segno che adesso è un nuovo uomo ma un uomo traumatizzato che cerca uno scopo nella sua vita ,una sorta di redenzione e questa volta è il dolore psicologico e la grande vergogna per la sua vigliaccheria ( in realtà una sorta di meccanismo riflesso nervoso ) a dargli la forza di chiedere un colloquio a Jon che saprà aiutarlo con poche parole che gli suggeriscono chi lui è realmente.

Theon adesso ha la forza anche morale per andare a liberare la sorella ,come aveva liberato Sansa , e dopo tutto il suo percorso di discesa negli inferi e di risalita , dopo aver fatto la cosa giusta può finalmente trovare pace nella morte 

 

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Poi bisogna capire perchè l' han fatto scappare anche in questa stagione. Probabilmente al fine della trama perchè serviva che suo Zio andasse a prender la compagnia Dorata e poi Morire. A Senso quando lo zio tornerà a casa troverà la sorpresa.. Visto che in questa stagione è stato lui a tendere imboscate. Andrà incontro allo stesso destino. Io penso Euron cercherà di stuprare o uccidere Cersei e sarà costretto alla fuga e li verrà coppato. In teoria Theon non sa che lui è andato a prendere la compagnia dorate e si è recato alle isole di ferro e li lo aspetta per fargli un c**o come un paiolo.

 

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In effetti non credo sia casuale la scelta degli autori di far risvegliare la coscienza di Theon proprio a contatto con Sansa e Yara, una, sorellastra, ma che gli riporta alla mente il suo essere in qualche modo appartenuto, per un periodo lunghissimo di tempo, al branco degli Stark, e l'altra, sua vera sorella, l'unica parte sana della sua vera famiglia, la sola che a rimanergli vicino in un mondo che gli ha voltato le spalle per il solo fatto di essere stato preso a portato a GI come protetto, dunque ostaggio.

Credo che Theon, bbandonando la nave, e sua sorella Yara, faccia l'unica cosa che il suo inconscio gli permetta di fare: scappare.

Egli non ha ancora completato quel processo che lo porterà ad auto assolversi, sempre dopo l'assoluzione di Jon Snow, né ha ancora superato il trauma della violenza indicibile, della mutilazione, del terrore subito da Ramsay, ed assistere alla medesima ferocia perpetrata questa volta da parte dello zio lo fa ripiombare in quella situazione di impotenza che tanto a lungo lo ha attanagliato nel periodo in cui è stato ostaggio di Bolton.

Inoltre, fa l'unica cosa che gli impedisce di essere preso in ostaggio a sua volta, o peggio, ucciso; fugge.

Mettendosi ora nella condizione di un ultimo disperato tentativo di salvare Yara e ridare dignità al suo personaggio, prima dell'imminente, temo, fine di entrambi.

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No Martin mi pare abbia detto che uno dei due morirà e secondo me morirà chi ha completato il suo percorso e cioè Theon dato che Yara sarà alla fine ,come sarebbe giusto-finale agrodolce - regina delle isole di ferro.

Tornando a Theon credo che fosse anche affascinato da Sansa ,la figlia giusta di Ned e cioè una vera bellezza che,però ,con  la sua sottomissione e la sua scarsa avvedutezza (inteso come ingenua sprovvedutezza dato che si nutre di fole e di sogni ) , era l’ideale di donna per Theon ,per giunta di nobili Natali.

Era una donna da manipolare e sottomettere del tutto data l’assenza anche di un minimo di personalità e di autodeterminazione.

Secondo me questo è uno dei motivi ,non il solo ovvio, per il quale D&D si siano inventati Sansa sposa a GI di Ramsay Bolton : Theon capisce che Sansa era la nostalgia che lui aveva di GI quando era un ragazzo senza grossi problemi che si godeva la vita ,Sansa era la nostalgia del suo sentirsi Stark.

Arya ,ribelle e ricca di personalità non avrebbe fatto scattare la stessa molla in Theon ,anche perché Arya era troppo legata a Jon ,per lui solo un bastardo non degno delle attenzioni di Ned.Jon e Arya erano nettamente  diversi dagli Stark (Robb e Sansa) che Theon considerava degni eredi ,si consideravano fuori posto a GI e in entrambi i casi si sono sottratti al destino che li attendeva lottando ,non si sono fatti dominare da esso.

Chissà cosa avrà pensato Theon nell’apprendere che Jon era diventato ,grazie a se stesso e ai suoi meriti sul campo, re del Nord ,mentre lui aveva seguito un percorso umiliante e non solo psicologicamente.

Certamente,siccome adesso non mente più a se stesso e non apprezza solo la forma ma la sostanza ,riconosce in lui un vero capo e si sente gratificato dalla sua risposta tanto da intraprendere la missione per liberare Yara.

Il suo a ben vedere e’ un omaggio alla lealtà e rettitudine Stark oltre al riconoscimento delle doti del “padre” Ned.

A ben vedere Ned a distanza di tempo sta avendo il giusto riconoscimento per i suoi insegnamenti che tali erano non sulla carta ma nei fatti .

Curioso che Theon veda in Jon una sorta di Ned ,curioso ma realistico direi 

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6 minutes fa, Iceandfire dice:

Tornando a Theon credo che fosse anche affascinato da Sansa ,la figlia giusta di Ned e cioè una vera bellezza che,però ,con  la sua sottomissione e la sua scarsa avvedutezza (inteso come ingenua sprovvedutezza dato che si nutre di fole e di sogni ) , era l’ideale di donna per Theon ,per giunta di nobili Natali.

Era una donna da manipolare e sottomettere del tutto data l’assenza anche di un minimo di personalità e di autodeterminazione.

Secondo me questo è uno dei motivi ,non il solo ovvio, per il quale D&D si siano inventati Sansa sposa a GI di Ramsay Bolton : Theon capisce che Sansa era la nostalgia che lui aveva di GI quando era un ragazzo senza grossi problemi che si godeva la vita ,Sansa era la nostalgia del suo sentirsi Stark.

 

Chissà cosa avrà pensato Theon nell’apprendere che Jon era diventato ,grazie a se stesso e ai suoi meriti sul campo, re del Nord ,mentre lui aveva seguito un percorso umiliante e non solo psicologicamente.

Certamente,siccome adesso non mente più a se stesso e non apprezza solo la forma ma la sostanza ,riconosce in lui un vero capo e si sente gratificato dalla sua risposta tanto da intraprendere la missione per liberare Yara.

Il suo a ben vedere e’ un omaggio alla lealtà e rettitudine Stark oltre al riconoscimento delle doti del “padre” Ned.

A ben vedere Ned a distanza di tempo sta avendo il giusto riconoscimento per i suoi insegnamenti che tali erano non sulla carta ma nei fatti .

Curioso che Theon veda in Jon una sorta di Ned ,curioso ma realistico direi 

Sicuramente è su Sansa, non ricordo se lo dicano nella serie ma nei libri di certo, che all'epoca della sua permanenza tra gli Stark Theon aveva avanzato mire espansionistiche, e sicuramente la docile, in apparenza, e forse inizialmente, Sansa, differentemente dalla ribelle Arya, rappresentava per lui una prospettiva di matrimonio facile come anche di governo facile su GI.

Ma parliamo di archi narativi al loro inizio, quello delle sorelle Stark così come quello dello stesso Theon, come anche quello di Jon Snow, lo Stark che lui lascia bastardo e che ritrova Re del Nord acclamato per meriti sul campo.

 

Le prospettive di tutti sono cambiate, quelle di Theon si sono modificate radicalmente; singolare che proprio lui e Sansa, che inizialmente non riconoscevano Jon come uno degli Stark, ora ne siano tra i più fieri e fedeli sostenitori. Oltre Arya, naturalmente, ma su di lei non ci sono mai stati dubbi proprio per il fortissimo legame che da sempre li unisce.

Così come non è una casualità che sia l'assoluzione di Jon a far scattare in Theon la definitiva molla per andare ad affrontare Euron; giusto quello che dici su quanto D&D abbiano indovinato la scelta di avvicinare Sansa a Theon e non, come nei libri, Arya (Jayne Poole), sicuramente sulla mente già compromessa di Reek ha avuto molta più presa la primogenita di Ned di quanto ne avrebbe avuto la seconda.

Infine, l'ammissione del suo desiderio di sempre, quello di volere essere uno Stark, nelle cripte di Winterfell durante la visita con Lady Dustin: è quello secondo me il momento in cui inizia a riappropriarsi, seppure per un breve momento, della sua identità, sente addirittura la voce di Bran attraverso l'albero - diga; peccato che il tutto sia stato omesso nella serie, sarebbe stato di un impatto profondissimo.

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Infatti ma io sono del parere che nella serie non c’era il tempo per illustrare tutto agli spettatori .

E sono convinta che D&D avendo a disposizione un mezzo di comunicazione diverso da una narrazione cartacea ,  cioè essenzialmente visivo ,lascino allo spettatore che guarda con attenzione ,non al lettore che vuole solo criticare ogni loro scelta , la possibilità di intuire certi risvolti ,psicologici e non .Gli indizi li danno secondo me.

Il problema vero è che pur avendo fatto lo scelta giusta con Sansa ostaggio Bolton,poi è come se si fossero inchiodati sul traguardo perché una Sansa davvero manipolatrice e giocatrice astuta per vincere il trono di spade ,non sono stati in grado di raccontarla ,forse anche per non renderla invisa agli spettatori che mediamente non ne amavano già ,eufemisticamente parlando, i risvolti opportunistici e di notevole egocentrismo .

Per questo Theon è una figura tragica mentre Sansa non si sa cosa vuole e a cosa miri davvero,scarsa intelligenza a parte ovvio da lei stessa stigmatizzata .

 

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A dire la verità sul rapporto Theon e Sansa potevano giocarsela molto meglio, purtroppo quello è uno dei nodi inventati interessanti ma coltivati male. E alla fine della fiera ne sono usciti malino entrambi.

Io personalmente ho trovato fuori luogo e forzato che Theon vada a cercare l'assoluzione da Jon, che fondamentalmente ai suoi occhi era il meno Stark della famiglia. Aveva piú senso che lo chiedesse a Sansa, ma con lei non c'è mai stato un chiarimento (è tutto lasciato in sospeso e dato per scontato). Certo probabilmente Theon si sente in dovere, secondo gli sceneggiatori, di rivolgersi a Jon intanto perché ce l'ha di fronte, ma anche perché è il vero capo della famiglia in quanto maschio e in quanto più adulto, tuttavia l'ho trovata un po' una forzatura a mente fredda. In realtà vedendo la scena ho comunque pianto come una fontana ^^"

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Theon avrà avuto le sue motivazioni ma dati i tempi credo che il suo metro di riferimento dovessere essere Jon, non di certo Sansa che era pure lontana peraltro.

Theon inoltre sapeva bene che Sansa era più una Tully con annessi e connessi,che una Stark ,quali motivazioni avrebbe potuto dargli?Con Arya magari le cose sarebbero andate diversamente visto che assimilava Arya a Jon in un certo senso .

E poi credo che in primis volesse che Jon lo perdonasse dato che lo aveva anche discretamente bullizzato e se lo ritrova prima Lord Commander e poi re del Nord...guarda i casi della vita..

 

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Io credo che con Sansa un chiarimento ci sia stato, e che in parte ci è stato anche mostrato, fin da quando Theon/Reek viene obbligato dal sadismo di Ramsay ad ammettere di avere ucciso i suoi fratelli (cosa che poi in privato le smentisce) circostanza in cui anche il glaciale Roose si mostra infastidito dall'eccesso di efferatezza del figlio, passando per il doverla condurre in sposa, ed infine obbligandolo ad assistere al suo stupro la prima notte di nozze. 

Credo che, se non un classico chiarimento, con le scuse del caso da una parte e l'accettazione delle stesse con conseguente perdono dall'altra, ci sia stato un confronto progressivo ma intensissimo tra i due a GI, culminato con la fortunosa fuga; Theon ha a tutti gli effetti salvato Sansa, nella serie, e questo glielo riconosce anche Jon, al di là di ogni parola di scusa pronunciata.

 

Theon sa di doversi confrontare con il Jon che è diventato, perché quello che era l'ha irriso troppo a lungo, e rivede, giustamente, tanto di Ned in quell'uomo così leale, giusto, carismatico, sempre votato al bene.

 

La mancata evoluzione di Sansa, o meglio il mancato compimento della sua evoluzione, credo sia il fattore che ha contribuito maggiormente a confondere le idee su di lei allo spettatore, che in effetti non sa mai quale versione della giovane Stark sta per trovarsi davanti: ma credo che questo sia niente di più e niente di meno che un grossissimo errore degli sceneggiatori, i quali hanno a lungo accarezzato l'idea della Sansa dark, o più scaltra, anche più cinica, cerseizzata, ma poi non hanno avuto il coraggio di compiere fino in fondo la sua mutazione.

Cosa che io comunque apprezzo, poiché si sarebbe distanziata troppo dai libri, più di quanto non lo fosse già.

Io comunque non escludo per lei che gli insegnamenti di Cersei possano esserle più utili, in un finale degno, che quelli di Ditocorto, non fosse altro perché ce le hanno messe spesso in contrapposizione nella settima stagione, con Sansa che spesso richiama Jon alla necessità di non fidarsi della regina Lannister e lui che le risponde che sembra ammirarla; di contro, anche Cersei in più di un'occasione si rivolge a Sansa con altrettanta ostilità.

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Mah, a me pare che non ci sia stato affatto. In realtà non parlerei nemmeno di salvataggio. Theon all'ultimo compie un gesto non ben comprensibile, cioè gettare Myranda di sotto, quando di fatto 5 minuti prima sembra essere stato lui ad andarla a chiamare (la scena è proprio pessima).

Prima invece, durante tutta la stagione 5, lui non parla mai francamente con Sansa: avrebbero potuto trasporre parte dei dialoghi con Lady Dustin tra lui e lei, tipo: ma perchè hai fatto quello che hai fatto? perchè ci odiavi così tanto? Perchè volevo essere uno di voi. Da qui poteva iniziare un perdono da parte di lei o quantomeno una dimostrazione di comprensione in parte (anche se la vedo molto ardua). Invece Sansa non chiede mai spiegazioni ma: 1 lo schifa, 2 gli rinfaccia costantemente di volerlo morto per ciò che ha fatto (entrambi comprensibili), salvo 5 minuti dopo 3 implorarlo di salvarla e farla scappare con diniego da parte di lui. Quindi tutta la vicenda assume contorni un po' assurdi. Ma nella stagione 5 Sansa è chiaramente bipolare ^^"

Nella 6 invece baci e abbracci da parte di tutti e due con la mitica uscita di Theon: avrei dato la vita per te (anche qua inizio di un confronto definitivo tra i 2), ma meglio che prendo e torno a casa e ti mollo con Brienne. Che grandi soddisfazioni.

A me tutta l'iterazione tra i 2 non sembra funzionare molto.

Certo quando Theon assiste alle violenze su Sansa la prima volta lo shock sembra risvegliarlo, perchè non è più lui la vittima, cosa a cui ormai sembra essersi assuefatto anche in funzione del suo complesso di colpa, ma una ragazza innocente che simbolizza tutto quello di buono cui lui aspirava un tempo (e che nei libri era per lui anche il mezzo per diventare veramente uno Stark tramite sognato matrimonio, anche un transfer quindi). Però anche là, dopo la prima shockante volta, lui poi non sembra più di tanto sconvolto, tanto che fa pure la spiata a Ramsay sulla questione candela.

Il tutto accade secondo me troppo repentinamente senza un vero chiarimento, ma solo perchè sì.

 

Su Sansa sono sempre più convinta che lei si trasformi nella nuova Cersei, l'infatuazione per il fratellastro agognata da alcuni sarebbe solo la ciliegina sulla torta in questo processo. Tuttavia, a differenza di Cersei, Sansa non sogna di diventare un maschio per combattere, ma vuole affrontare le sue battaglie come donna, mi pare.

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Io credo che buchi di trama belli grossi ce ne siano, a ben vedere, un po' per tutte le storyline, non solo quelle di Theon o di Sansa, e la settima stagione ne è la riprova più raccapricciante.

Credo che avrebbero potuto gestirsi meglio un po' tutto, da quando hanno abbandonato la struttura portante della scrittura martiniana, sicuramente; ma su Theon francamente vedo molte meno incongruenze narrative rispetto ad altri, e anche quando buchi di trama ci sono, perché ci sono, non danno fastidio come altri ben più grossi, mi riferisco a tutta la questione inutilità di Doran Martell, missione di Jaime e Bronn a Dorne, o la madre di tutte le assurdità, il trattamento riservato a Ditocorto da quando arriva al Nord.

4 hours fa, Lyra Stark dice:

 tanto che fa pure la spiata a Ramsay sulla questione candela.

Questa parte è facilmente comprensibile invece se teniamo presente l'involuzione di Theon in Reek ed il terrore perpetuo che quest'ultimo prova nei confronti del suo carnefice, ne ho parlato all'inizio dell'analisi quando ho preso in considerazione una sorta di sindrome di Stoccolma; in seguito alle torture subite, Theon vive una dissociazione che lo porta a non riconoscersi in se stesso per periodi più o meno lunghi, ed in quei frangenti in cui invece si riappropria della propria identità, in maniera tanto fugace quanto evanescente, egli valuta come troppo pericoloso opporsi al suo boia, considerando l'ipotesi di un suo fallimento come il preludio a successive ed ancora più efferate torture e sofferenze.

Per questo rinuncia, ad esempio, a seguire sua sorella Yara quando questa va a liberarlo.

E nella stessa ottica, pur essendo dilaniato dalla volontà razionale di aiutare Sansa attraverso l'espediente della candela (l'espressività di Alfie Allen è esplicativa in questo senso), alla fine pondera, e decide, di non mettere in atto quel piano, troppo rischioso, a suo giudizio, e che metterebbe di certo la stessa Sansa, oltre che egli stesso, a rischio di ulteriori ritorsioni, una volta scoperto.

Ci viene chiaramente fatto capire nella scena successiva, quando Theon viene convocato in camera da letto di Ramsay convinto di dover subire l'ennesima tortura per aver fatto quello che ha fatto, ed invece R. "lo grazia". Leggiamo il terrore nel suo sguardo, per questo non si può condannare quello che in quel momento è Reek, con tutto ciò che quel nome comporta.

Non lo trovo affatto un controsenso, anzi, tutt'altro, lo trovo narrativamente molto coerente con il tipo di torture che Theon ha subito e con le conseguenze psicologiche che queste comportano su un essere umano.

 

 

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Concordo con @porcelain.ivory.steel

Io credo che se si è discusso tanto di Theon avanzando anche ipotesi non campate in aria è perchè esse  derivano  dall'attenta visione della serie ed in particolare dalla lettura delle espressioni e delle mezze parole del bravissimo Alfie.

Non a caso ho aggiunto che Theon ha la forza di aiutare costruttivamente Sansa solo quando Ramsay non c'è

Inoltre  si capisce benissimo che Theon riferisce il fatto della candela a Ramsay perchè ne conosce la crudeltà e temeva/sapeva che il Bolton avrebbe scoperto tutto con danni pesanti per la povera Sansa ( che doveva accettare l'aiuto di Brienne ecco)

Per me quello che c'era da capire di Theon ce lo hanno fatto capire benissimo non spiegando passo passo la metamorfosi ma suggerendo agli spettatori più attenti

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Brienne di Tarth, la Vergine di Tarth, Brienne la Bella, la Donzella, Lady Brienne.

 

Guerriera incredibilmente forte, coriacea e coraggiosa, con i suoi grandi occhi azzurri ed i capelli arruffati color paglia, dall'aspetto sgraziato a cui corrisponde una personalità impacciata, imbarazzata, perennemente sulla difensiva, conseguenza dell'essere stata a lungo vittima della derisione altrui, soprattutto maschile.

Quando prova a vestirsi in maniera femminile, risulta essere a disagio, e quando infine intraprende la carriera più confacente alle sue inclinazioni, quella da guerriero, ne riceve parimenti derisione, scherno, quando non offese e volgarità, atteggiamenti che le fanno sviluppare  profonda diffidenza nei confronti di quasi ogni essere umano ella incontri lungo il proprio cammino, una corazza contro il sarcasmo di cui è perennemente vittima e che le causa infinita sofferenza.

 

In realtà Brienne è una lady con una grande nobiltà d'animo, pura, candida, quasi fanciullesca, è una donna fiera e leale, con un grandissimo senso dell'onore, del rispetto, dell'integrità morale, della fedeltà in senso lato.

Caparbia e testarda fino all'inverosimile, finisce spesso, con i suoi atteggiamenti intransigenti, col provocare l'irritazione di chi le sta intorno.

 

Emblematico in questo senso il suo rapporto di odio - amore verso Jaime Lannister, affidatole da Catelyn Stark come ostaggio in una missione di grandissima importanza che ha come obiettivo quello di scambiare lo sterminatore di re con le di lei figlie, Sansa ed Arya.

Il rapporto tra Brienne e Jaime è inizialmente improntato su una reciproca malcelata insofferenza: ognuno vede nell'altro ciò che non è, o non è più.

Jaime riconosce in quella donzella ostinata ed ostile un cuore coraggioso e leale, con un senso dell'onore fin troppo accentuato perché possa non irritarlo, e rivedendo in lei quegli stessi ideali cavallereschi da lui così a lungo accarezzati, un tempo, per poi averli malamente ed indelebilmente infangati con quello che agli occhi del mondo intero è il suo peggior crimine.

 

Specularmente, Brienne riconosce in Jaime uno dei più abili, capaci e forti spadaccini del suo tempo, ne è affascinata e al tempo stesso infastidita poiché non vede in lui nessun onore, ma solo uno spreco del suo potenziale, si lascia traviare dal giudizio imperante su di lui, e da quello che è il suo soprannome, lo spergiuro, lo sterminatore di re.

E' il viaggio che compiono insieme verso Approdo del Re a segnare il punto di svolta per la vita di Jaime e per il rapporto tra i due; Jaime viene privato della mano destra, la mano della spada, spazzando di colpo ogni sua certezza. 

Iniziano a mostrarsi tutte le crepe da tempo presenti nella sua intimità, e Brienne le vede tutte, una per una, ne vede la fragilità dietro la corazza sprezzante del leone in gabbia, inizia a provare compassione e poi empatia per lui, fino a sentirsi responsabile e sviluppare una senso di protezione verso la sua persona e non più verso l'integrità dell'ostaggio Jaime.

Fino al bagno nelle vasche di Harrenhal, dove un Jaime in preda alle febbri si lascia andare ad una confessione sul perché ed come fu costretto a scegliere tra la testa di suo padre, il salvare un'intera città, e l'omicidio del Re Folle, il suo Re, gesto che ne ha determinato la fama in negativo.

Le racconta del biasimo di Ned Stark, del suo sguardo accusatorio caduto su di lui ancor prima che lui potesse proferire parola, di quanto da quel momento in poi quell'unico istante, quell'unico sguardo pieno di indignazione, condanna e raccapriccio abbia fatto scattare in lui, per rappresaglia, la volontà di appropriarsi di quel soprannome così ingiurioso sussurrato costantemente alle sue spalle: kingslayer.

Singolare che racconti proprio a lei, Brienne di Tarth, di come Ned e la sua integrità morale siano stati per lui fonte di rancore, proprio lei che di Ned Stark si può dire essere la versione femminile.

 

Brienne porta a compimento la sua missione, riconduce Jaime al suo posto nella Guardia Reale, dalla sua Cersei, ma Jaime non è più lo stesso sfrontato cavaliere che aveva lasciato la capitale per andare a combattere contro l'esercito di Robb Stark.

Brienne lo sa, e se ne accorgono ben presto anche suo padre Tywin e sua sorella Cersie, che non accettano però la nuova situazione di debolezza del loro caro data dalla menomazione fisica.

Mentre per loro Jaime ha perso qualcosa, per Brienne Jaime ha guadagnato per lo meno rispettabilità, la sua.

Le affida la missione di trovare e portare al sicuro Sansa Stark, scomparsa da Approdo nell'occasione dell'assassinio di Re Joffrey; le affida inoltre una delle due spade in acciaio valyriano forgiate dalla fusione di Ice, la grande spada ancestrale appartenente alla famiglia Stark: Brienne ne è onorata, la chiama Giuramento e giura di trovare la ragazza in suo onore.

In compagnia soltanto di un impacciato scudiero, Podrick Payne, si mette alla ricerca di Sansa ed anche di Arya, le incontra entrambe, la prima sotto l'ala protettiva di Ditocorto, la seconda del Mastino, ed entrambe si rifiutano di accettare di seguirla perché le scorti in posti più sicuri.

Si batte con Sandor Clagane e lo lascia quasi in fin di vita, successivamente si ricongiunge con Sansa che finalmente accetta la sua protezione, ed insieme si recano al Castello Nero, dove tra i Guardiani della Notte il fratellastro della sua lady, Jon Snow, è stato eletto Lord Comandante.

Continua a servire Sansa, non lesinando consigli ed avvertimenti, la mette in guardia dall'accettare l'aiuto di Lord Baelish nella Battaglia dei Bastardi per riconquistare Grande Inverno, ma sempre con lealtà e rispetto dei ruoli.

Una volta ricomposta la famiglia Stark, la vediamo come ultima missione recarsi ad Approdo del Re insieme alla compagine del Nord per tentare di raggiungere una tregua nella guerra tra Daenerys Targaryen e Cersei Lannister per il dominio sui Sette Regni, tregua che permetta loro di affrontare, insieme, l'imminente minaccia rappresentata dall'esercito degli Estranei al Nord.

Qui ha un ultimo dialogo con Jaime, nel tentativo di spronarlo a far ragionare la sorella, intenzionata a non accettare alcuna tregua.

 

Quale sarà, dunque, l'epilogo per Brienne di Tarth? Quale il suo finale? Ha ancora un ruolo da recitare?

Finora l'abbiamo vista come guerriera indomita e consigliera, fedele a Renly Baratheon prima ed alla famiglia Stark, poi.

Ma c'è speranza che la spada di cui Jaime le ha fatto dono possa assurgere a qualcosa di ben più importante?

Io credo di sì. O meglio, nei libri pare proprio che ci siano speranze in questo senso. Mi riferisco al sogno che fa Jaime in cui si vede combattere fianco a fianco con lei, spade fiammeggianti alla mano.

Nella serie, di tutto questo, per ora, non vi è traccia.

Ma non escludo che un colpo di scena finale in cui anche Brienne possa essere protagonista attiva, dopo essere stata a lungo spettatrice di gesta altrui.

 

Possibili finali per lei:

  • Combatte nella Battaglia di Grande Inverno contro l'esercito degli estranei ma l'esito è fallimentare; in qualche modo ripara a sud con i superstiti, dove giunge a combattere ancora, contro l'esercito al soldo di Cersei Lannister, oppure ancora contro il Re della Notte. In questa occasione potrebbe servirsi della sua spada valyriana. In questo caso, Brienne potrebbe sia sopravvivere che morire dopo aver compiuto il suo dovere.
  • Sempre a sud, viene in qualche modo fatta ostaggio di Cersei, Jaime si sacrifica per salvarle la vita: si compirebbe la parte della profezia in cui si dice che verrà un'altra regina più giovane e più bella di Cersei a portarle via ciò che ha di più caro. Brienne viene soprannominata "la Bella", con intento naturalmente derisorio.
  • Brienne combatte al fianco di Jon Snow, salvandogli la vita e riuscendo per la prima volta ad evitare la morte di uno dei sovrani e dei signori che ha giurato di proteggere. Sopravvive, e diviene Cavaliere della Guardia Reale.

Non vedo nel suo destino un finale romantico, nessuna storia d'amore per me per Brienne e Jaime, sia perché dubito che entrambi sopravvivano, sia perché il loro legame più che amore inteso come trasporto e passione si fonda su una profondissima raggiunta comprensione reciproca e rispetto.

 

 

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