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Lord Beric

Musica classica e dintorni

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Non avevo citato la lirica perché pensavo andasse trattata in un Topic a parte ^^" ma mi piace molto.

Sarò banale ma il mio compositore preferito è Puccini, e la mia opera preferita è la Turandot. L'incompleta Nessun Dorma è per me la summa, specie nella versione di Pavarotti. 

Segue Verdi, con Aida e Nabucco. Ma non disdegno neanche Mozart e Wagner. Tendenzialmente mi piacerebbe assistere a messe in scena "tradizionali" e non apprezzo le rivisitazioni in chiave moderna (sono ancora traumatizzata da una Valchiria in chiave nazi che ho visto qualche anno fa). Il top è poter assistere alle rappresentazioni in una cornice  privilegiata come l'Arena di Verona.

Alcuni di voi hanno citato i compositori russi, i quali mi affascinano molto e incontrano il mio gusto: un po' per la maestosità e un po' per quel senso di malinconia che traspare dalle loro opere.

Non apprezzo più di tanto invece Ravel o gli spagnoli. Si tratta di sonorità che mi attirano meno, per così dire.

Menzione infine anche per Grieg.

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Io amo tutte le opere di Puccini ,Turandot, ma soprattutto Boheme e Tosca che hanno delle romanze fantastiche 

E come dimenticare Bellini?La sua Norma è eccezionale con il gioiello Casta Diva cantata ovviamente dalla Callas 

E che dire dell’Andrea Chenier?

Tutta la parte che è cantata nel film Philadelphia è un grandissimo pezzo ,davvero stupendo,una perla ecco.

E poi Rossini con il suo Guglielmo Tell ed il Barbiere di Siviglia in particolare e come dimenticare Verdi con tante opere come Traviata, Aida ,Nabucco,Trovatore ,

Rigoletto in particolare l’aria Bella figlia dell’amore su cui hanno imperniato il film Quartet per esempio

E taccio della messa da requiem

E i pagliacci di Leoncavallo con la famosissima aria che scandisce la tragica scena della morte della figlia di Michael Corleone nel Padrino 3?

Questa è la nostra peculiare musica come diceva Mara Maionchi tuttora ,quella che ci caratterizza ed è il nostro vero patrimonio culturale .

E poi cito il Flauto magico ,le nozze di figaro tanto per citare Mozart ancora 

E ci aggiungo pure la chicca Medea cantata dalla Callas , i cui Cd sono stati allegati ad un numero della rivista Amadeus.

Wagner mi è sempre piaciuto meno ma certamente è da ascoltare

E poi come dimenticare le sinfonie di Beethoven con in particolare l’inno alla gioia ?

Questo per citare un fior da fiore :) 

Poi ci sono i grandi compositori partendo da Chopin con i suoi notturni e la caduta di Varsavia in particolare

...c’è tanto da riportare 

e da ascoltare :) 

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Lo so, rispetto a certe perle da voi citate sono molto mainstream, ma proseguo il mio racconto con Schubert, di cui guarda caso voglio citare l'Incompiuta (probabilmente la sua opera più famosa), qui in una bella esecuzione di Abbado.

 

Nei primi ascolti, tanti e tanti anni fa, mi colpiva soprattutto il primo movimento, che trovo tuttora uno dei passaggi più evocativi ed epici dell'intero repertorio classico da me conosciuto (non poi così tanto quindi ma tant'è).

Con il tempo ho tuttavia rivalutato anche il secondo movimento, sicuramente di più difficile interpretazione per via dei diversi temi che si contrappongono e del modo con cui l'autore ci gioca attraverso variazioni di ritmo e timbrica.

 

Giusto come elemento di curiosità personale, uno dei miei più recenti ascolti di questa sinfonia ha fatto da colonna sonora alla lettura di Steven Erikson, ed il Momento Particolarmente EpicoTM del primo movimento è casualmente andato a coincidere con un momento altrettanto epico del libro... da brividi. :wub:

 

 

 

 

PS: grazie per star condividendo non solo dei pezzi musicali, ma anche la conoscenza in materia e i frammenti di vita che accompagnano le proposte che riportate!

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Be', io in questo campo di conoscenza da condividere proprio non ne ho, sono un asino totale. Purtroppo; nonostante dieci o venti anni della mia vita in cui -vi raccontavo l'altro giorno- nel centro storico del mio paesetto c'erano concerti strepitosi (legati ad un Istituto Musicale di Alto Perfezionamento post-conservatorio che abbiamo avuto per una ventina d'anni: venivano a tenere i corsi musicisti di livello internazionale, che per regolamento dell'Istituto tenevano anche dei concerti pubblici. A volte persino gratuiti o dal costo simbolico, quindi potevi permetterti di andarci tutte le settimane; musicisti per i quali all'Auditorium Rai avresti pagato 80 mila lire per un loggione...  Nei nostri edifici storici, quindi chiesette minuscole, una addirittura del 1300, romanici o gotici; luoghi veramente magici (immaginate un po' atmosfere alla GOT : evasioni incantevoli, due ore fuori dal tempo e in un altro mondo). A volte spegnevano tutti i lampioni all'esterno e le luci elettriche, e illuminavano il tutto -esterno ed interno- solo col fuoco delle torce... (Mel avrebbe apprezzato). E ascoltavi musicisti che spesso erano da pelle d'oca. Aggiungete la magia di avere, almeno all'inizio, 25 anni o giù di lì, nessun problema al mondo ed essere ancora nella fase della vita in cui le cose brutte sono solo fantasmi lontani, cose che succedono ad altri, talmente lontane che forse non esistono nemmeno. La dolcezza struggente di quelle sere di tarda primavera o d'estate, e le chiacchere con gli amici sul sagrato, dopo il concerto, e poi il dehor di un baretto nel centro storico, con ancora le orecchie ed il cuore pieni del suono degli archi, di Mozart e Chopin e di cose che magari avevo capito a metà o meno ancora ma mi avevano emozionato fino a farmi venire le lacrime agli occhi, è qualcosa che mi porterò sempre nel cuore. Riprendessero adesso, quei concerti, potrei anche andarci, ci andrei; ma non sarebbe più la stessa cosa. La stessa magia; la sensazione di vivere in un mondo e in una vita che erano, semplicemente, di una bellezza assoluta, perfetta.
 

Qualche volta c'era un'esiguità di pubblico imbarazzante. Ricordo un concerto in cui eravamo a dir tanto in 40, ad ascoltare un violinista straniero di fama internzionale, abituato a riempire auditorium e teatri. Non so come si sia sentito, in quell'occasione quasi mi aspettavo che suonasse due pezzi e se ne andasse... Certo è che noi ce l'avevamo messa tutta per sostenerlo moralmente, ci siamo spellati le mani per applaudirlo come se fossimo stati 400 persone! :)   ). Però, nonostante queste occasioni meravigliose, che non mi perdevo mai, e nonostante molti miei amici fossero musicisti (classici) o musicofili, non ho mai approfondito la conoscenza teorica della musica classica. Oggi, con internet, è tutto diverso: hai una risorsa immensa di conoscenza a disposizione; e poi, dopo, puoi sempre passare a libri e cd per approfondire. Senza internet, vi assicuro che soprattutto chi aveva molte curiosità si trovava con le ali tarpate. Sì, è vero, c'erano dischi e libri anche allora. Ma soprattutto per motivi economici, non potevi andarti a comprare un libro ogni volta che avevi una piccola curiosità su un argomento. Tutto questo per dire: ho ascoltato tantissima musica classica dal vivo, con interpreti di livello molto alto... e sono un'ignorante totale in materia. E questo mi pesa moltissimo, perchè ho la sensazione di perdermi una grossa parte delle cose più belle concepite dall'uomo attraverso i secoli.

Comunque, dopo questo inutilissimo preambolo, una delle poche arie d'opera che conosco (e scusate la scelta scontata, ma è per i motivi di cui sopra).
Che mi commuove tantissimo, oltre che per l'esecuzione, ovviamente, anche per il testo.
Perchè in pochissime righe racconta due momenti della vita che sono già la storia di una vita intera.
Con l'apice , immenso nella sua semplicità e limpideza, di quel verso finale che contrappone due elementi così contrastanti, opposti ed inconciliabili: riesce a racchiudere e trasmettere una sofferenza immensa... Quando la vita ti fa provare per un unico attimo quanto potrebbe essere -o essere stata- dolce, bella, meravigliosa; eppure non è un dono, è la crudeltà suprema: perchè te lo fa solo per strappartelo dalle mani un attimo dopo, e poi chiudere definitivamente il discorso con te. Che, ora, sai esattamente cosa e quanto stai perdendo. Per me è assolutamente... straziante, ecco.

L'ora è fuggita, e muoio disperato!
E muoio disperato! E non ho amato mai tanto la vita!


 

 

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Infatti quest'aria dalla Tosca mi ha sempre fatto venire la pelle d'oca, oltretutto è molto difficile da cantare (mica solo il do di petto di Otello di Verdi è impegnativo ,quello mi pare dell’Esultate...)

Hai ragione  sul fatto che adesso è più facile avvicinarsi alla musica classica grazie ad internet ma resta il problema che la musica classica non ha una buona cassa di risonanza

Nondimeno suggerisco di seguire RAI5 che trasmette opere bellissime e ribadisco come il cinema abbia un ruolo importante nel far conoscere questa musica a cui la gente non è abituata ma soprattutto educata

Per esempio vedendo il film Mommy del bravissimo enfant prodige Xavier Dolan si può ascoltare un pezzo del repertorio di Bocelli ,ma soprattutto pezzi di Einaudi

https://it.wikipedia.org/wiki/Ludovico_Einaudi

come questo

E Dolan è canadese , ha circa 25-26 anni , ma ha una sensibilità spiccatissima e attinge da tutto

Spero che il suo nuovo attesissimo film con star di Hollywood e non solo  ;) esca presto

 

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Un altro mio grande amore (questa volta parlo del brno, non dell'interprete, che manco so ci sia. Eh, di Brian Ganz -il pianista di cui raccontavo qualche post fa- ce n'è uno solo...)
 

 

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19 hours fa, Iceandfire dice:

Io amo tutte le opere di Puccini ,Turandot, ma soprattutto Boheme e Tosca che hanno delle romanze fantastiche

 

@Iceandfire La Boheme è stata la prima opera in assoluto a cui ho assistito! Quindi per me ha un po' valore affettivo!

E' bellissima, però molto triste. Diciamo che il primo atto è anche leggero e divertente in alcuni punti, poi i toni si fanno seri e uno si chiede: ma sto guardando la stessa opera?

Geniale!

 

La Callas eh, deve ancora nascere chi la eguaglia...

 

Wagner neanche a me piace molto; ha fatto storia, indubbiamente. Alcuni pezzi mettono una carica pazzesca, lo so.

Ma... Mollatemi: 9 ore e più di opera ucciderebbero chiunque.

Ho ascoltato per intero solo l'Olandese Volante e l'ho trovato pesantissimo.

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9 ore?? Pensavo che il massimo fosse di 5 ore compresi gli intervalli.

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@*Khaleesi*

Vero la Boheme è molto triste anche se non in tutti i suoi momenti 

Eccolo il Walzer di Musetta 

Lo trovo dolcissimo ma la versione al piano che mi hanno regalato  è ancora più di atmosfera 

Circa Wagner concordo anche se in Apocalypse now gli elicotteri che si muovono con il sottofondo della Cavalcata delle Valchirie sono spettacolo puro 

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%d/%m/%Y %i:%s, ziowalter1973 dice:

9 ore?? Pensavo che il massimo fosse di 5 ore compresi gli intervalli.

 

Non ricordo la durata complessiva, mi riferivo all'anello del nibelungo... che però è comunque un 'ciclo'... dipende se si prendono le opere una alla volta o tutte insieme (suicidio) xD

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Ho trovato la versione al pianoforte eccola 

 

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Musica Classica, mon amour......letteralmente!

Il mio approccio alla musica classica risale a quando ero soltanto una bambinetta di 7-8 anni, quando rimasi letteralmente folgorata dall'intensità emozionale che mi aveva provocato l'ascolto dell'Aria sulla IV Corda di Bach. Qualche anno più tardi approfondii lo studio e l'ascolto della classica poiché mi incaponii a voler imparare a suonare il pianoforte e le lezioni di storia della musica alle medie mi furono molto utili sotto questo aspetto.

 

Ammetto di non avere un compositore preferito, quanto piuttosto un periodo musicale o per meglio dire "modo" che ha contraddistinto  un determinato periodo; la musica barocca, ma non la produzione sacra, se non per qualche eccezione qua e là, soprattutto di Haendel. Mi piacciono anche i "romantici" ottocenteschi....

Adoro Mozart, Beethoven, ma anche Vivaldi: celeberrime le sue Quattro Stagioni, delle quali la mia parte preferita è il III Movimento dell'Estate, potrei ascoltarlo per ore in loop senza mai stancarmene!

L'ascolto e lo studio (ahimé solo in parte) della musica classica mi hanno anche aiutato a capire e carpire determinati schemi che si ritrovano spesso e volentieri anche nella musica moderna, soprattutto in un certo genere di nicchia.

Parlando per macro-generi e senza entrare troppo nello specifico, ad esempio, l'heavy-metal prende a mani basse dalla musica classica, soprattutto dalle cosidette "scale di Bach" con cui principalmente gli "shredders" imbastiscono fior fior di assoli velocissimi.....

La musica classica è tecnica, è complessa, ma a differenza dell'utilizzo che purtroppo alcuni ne fanno oggi, allora i tecnicismi e la complessità degli spartiti erano subordinati alla necessità melodica di esprimere qualcosa; un sentimento, un'emozione, una situazione......la vita.

 

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Ricordo che le opere di Verdi allora erano seguite moltissimo da tutti e che dopo la prima di un’opera il suo vero successo dipendeva dal fatto che per strada suonatori ambulanti già quasi il giorno dopo riportassero le melodie delle romanze di quell’opera.

Allora la musica operistica era anche la musica della gente mentre la musica pop era la canzone napoletana ,nulla di più nulla di meno.

Sarà un caso se all’estero ci ascoltano solo per questa musica?E che Bocelli abbia concerti affollatissimi in cui canta questa musica?

Si dice per esempio che in America ancora vedono gli italiani come pizza e mandolino e opera lirica,ma ignoranza e pigrizia nello scardinare i luoghi comuni a parte , io credo che un motivo preciso ci sia e cioè qualità ed identità vera 

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8 hours fa, Darklady dice:

Adoro Mozart, Beethoven, ma anche Vivaldi: celeberrime le sue Quattro Stagioni, delle quali la mia parte preferita è il III Movimento dell'Estate, potrei ascoltarlo per ore in loop senza mai stancarmene!

 

@Darklady anche a me piace Vivaldi!

 

Lascio proprio il terzo movimento dell'estate

 

 

 

 

E poi anche questo, il primo dell'inverno (il mio preferito...credo).

 


Mette una carica da paura!

 

 

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Vivaldi

Tempesta di mare 

Fabio Biondi ed Europa Galante

 

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