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ziowalter1973

Il panorama politico post elezioni 2018

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La vera notiziona è che la Cittadina Deputata Laura Castelli ha affermato, pur facendo parte di un partito che ritiene il PD peggio dei nazisti, che "il PD ha anche fatto cose buone". E che il problema vero è che "non lo si è pubblicizzato abbastanza".

 

http://www.lastampa.it/2018/10/11/italia/e-la-grillina-castelli-promuove-il-pd-non-sapevo-avesse-fatto-tanto-nella-ue-oSsdzcmTZygabXk3ZN6HCL/premium.html

 

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Beh.. La riforma della legge elettorale o meglio delle operazioni di voto è affare del parlamento e non del governo. Nello specifico del grasseto non ricordo in quale altro stato si utilizzano le urne di cartone. Di solito nei vari servizi sulle elezioni estere le urne trasparenti sono sempre presenti. Penso che la lobby degli scatoloni non si accorgerà di 100000 scatole in meno (50000 sezioni in italia circa per due votazioni) :D Nel pd possono candidare chi vogliono tanto ormai.. ;)

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Sì, il PD ce lo siamo giocati per un pò, purtroppo. Purtroppo non per il PD in sè, quanto per il fatto che di alternative alle destre, fatti fuori i Dem, in pratica non ce ne sono.

 

Vabbè, sediamoci e aspettiamo il prossimo Monti, sperando che di sangue ne scorra di meno dell'ultima volta (ma ho una gran paura). :o:ehmmm:

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Ok, è meglio trasferire i messaggi, altrimenti la tentazione dell'OT non vi abbandonerà tanto facilmente.....

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Caso Riace.

A prescindere da come un la pensi su immigrazione, stranieri, politiche di accoglienza o affondare i barconi e via discorrendo, non trovate anche voi inquietante e preoccupante il dibattito etico collaterale che si è scatenato?

 

Sento persone - anche intellettuali di una certa caratura, asseritamente progressisti, tipo travaglio o scanzi, oltre a diversi giudici ecc. - dire "la legge è legge e va rispettata".

 

Davvero? Really? Suona molto Deutschland 1937.

 

Le legge è la legge, e si può discutere sul fatto che le legge in esame sia più o meno buona.

Il potere costituito userà i suoi mezzi per farla rispettare, e si può auspicare o meno che il potere costituito eserciti con severità o meno le sue prerogative.

Ma credevo che , sotto un profilo etico, non fosse più materia di discussione (da crica 70 anni...) il fatto che, qualora un individuo ritenga una legge ingiusta, immorale, contraria a quei principi di dignità umana, uguaglianza, solidarietà ecc, abbia, se non il dovere, quantomeno la facoltà personale ed individuale di agire contro la legge in questione. Senza essere criticato se non altro sotto il profilo etico, santo cielo.

Può essere censurata la valutazione, ma non messo in discussione il principio che l'etica, i principi di solidarietà e dignità tra uomini, si pongono ASSAI più in alto di qualunque legge formale.

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3 hours fa, Ser Balon Swann dice:

tipo travaglio o scanzi,

Credo che nel loro caso, ma anche per altri eh, ci sia stato un terribile misunderstanding riguardo a questo fantomatico essere progressisti. Non è la prima volta che se ne escono con posizioni che francamente lasciano sbigottiti. Peccato che molta gente li ritenesse degnissimi di fiducia e mi sa, a questo punto, sia stata bellamente infinocchiata.

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Ovviamente è come dici, ma

1 Travaglio e Scanzi non sono nè intellettuali di una certa caratura, nè progressisti (asseritamente o meno), semmai loro e il "giornale" per cui "lavorano" sono (a voler essere buoni) gli strilloni dell'attuale Governo.
2 A proposito di dibattiti etici scatenati dal suddetto Governo, il Caso Riace è niente, ma voglio dire questi sono gli stessi che sfidano la Banca d'Italia a candidarsi alle elezioni (ed è solo una delle ultime esternazioni assurde, nemmeno la più grave eh).

Come ha detto Augias mi pare a Otto e mezzo, manco sanno cos'è lo Stato di diritto (di chi?!?!? :mellow:

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Parole sante!

Tra l'altro se si cita Augias (molto bella la puntata in questione, l'ho molto apprezzata anche io) il confronto risulta davvero impietoso.

Che stile, che eleganza, che sobrietà e che cultura soprattutto.

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Ho letto un' intervista al prefetto che si occupa della gestione dei migranti in cui si parlava delle irregolarità amministrative di riace. In soldoni anche se con i migranti non ha compiuto nessun illecito dal punto di vista amministrativo il commissariamento sarebbe stato inevitabile. Poi sul tema migranti dura lex sed lex.. Forzature della legge se ne sono viste fin troppe oppure applicazioni fantasiose delle leggi degli altri stati ultimamente. Riguardo ai vari bankitalia, commissari ue etc la terzietà è un bella favoletta.

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Che l'indipendenza della Banca d'Italia e della UE siano "favolette" se ne può anche discutere (massì), resta il fatto che vomitare minacce ed insulti, uno più ridicolo dell'altro, tra parentesi, a chiunuqe s'azzardi a dire "ma" o "però" sull'operato del governo è grave.

 

1 hour fa, Lyra Stark dice:

Peccato che molta gente li ritenesse degnissimi di fiducia e mi sa, a questo punto, sia stata bellamente infinocchiata.

 

Travaglio ha vissuto il suo periodo aureo negli anni dell'antiberlusconismo rampante, ma si è totalmente rovinato con l'arrivo del grillismo. Adesso distinguerlo da un Belpietro o un Sallusti è quasi impossibile.

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Premetto che non considero intellettuali di grande caratura né Travaglio né tanto meno Scanzi, però, avendo letto i loro articoli su Riace comparsi sul FQ, mi sembra che la loro dichiarazione sia stata travisata da questi commenti. 

 

1. Con Travaglio non ero in pieno accordo neanche nell'epoca dell'antiberlusconismo, ma ha perso la mia stima come giornalista da quando ha iniziato a fare cabaret per il pubblico pagante. Ciò detto, riesce ancora a scrivere degli articoli sensati di tanto in tanto.

2. Trovo lo stile di Scanzi notevolmente irritante, ma in certi frangenti non gli si può non riconoscere che anch'egli scriva cose sensate. Un po' come Facci.

3. Credo che ciò che Mimmo Lucano stia facendo da anni con la questione immigrazione sia lodevole dal punto di vista etico, e ancor prima della questione dei "matrimoni", aveva già tutta la mia umana e professionale comprensione per la questione della gestione dei fondi.

 

Arrivando al punto, i due mi sembra che si limitino a riconoscere il fatto che il sindaco di Riace abbia infranto la legge, cosa ancora più grave per un pubblico ufficiale. Il che non significa ammettere che la legge sia più o meno etica, anzi lo stesso Travaglio nel suo articolo sul FQ ammette che una legge non è detto che sia giusta. Quando non lo è, o la si prova a cambiare o si fa disobbedienza civile. Basti pensare alle tante battaglie civili dei radicali, ad esempio. Ora, Lucano non ha fatto nessuna delle due, perché se avesse voluto fare disobbedienza civile si sarebbe anche autodenunciato come ha fatto il sindaco di Cerveteri per solidarietà nei suoi confronti. Salvini ovviamente ha strumentalizzato politicamente la questione, sai che novità. Ma anche dall'altro lato c'è stata una strumentalizzazione che tende a semplificare la realtà, trasformandola nel solito manicheismo da tifoseria bianco e nero. Il diritto ha bisogno di certezze, non può essere un'opinione. Poi ovviamente questo, come dicevo sopra, lo si può modificare con gli opportuni metodi, ma finché sancisce una cosa, non si può fare finta di nulla. 

 

Per amor del vero, vi linko la versione accessibile dell'articolo di Travaglio (che più o meno dice quello che ho riassunto) e l'articolo di Scanzi (che è più che altro un attacco alla posizione di Saviano che a Lucano in sé).

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9 hours fa, ***Silk*** dice:

Arrivando al punto, i due mi sembra che si limitino a riconoscere il fatto che il sindaco di Riace abbia infranto la legge, cosa ancora più grave per un pubblico ufficiale. Il che non significa ammettere che la legge sia più o meno etica, anzi lo stesso Travaglio nel suo articolo sul FQ ammette che una legge non è detto che sia giusta. Quando non lo è, o la si prova a cambiare o si fa disobbedienza civile. Basti pensare alle tante battaglie civili dei radicali, ad esempio. Ora, Lucano non ha fatto nessuna delle due, perché se avesse voluto fare disobbedienza civile si sarebbe anche autodenunciato come ha fatto il sindaco di Cerveteri per solidarietà nei suoi confronti. Salvini ovviamente ha strumentalizzato politicamente la questione, sai che novità. Ma anche dall'altro lato c'è stata una strumentalizzazione che tende a semplificare la realtà, trasformandola nel solito manicheismo da tifoseria bianco e nero. Il diritto ha bisogno di certezze, non può essere un'opinione. Poi ovviamente questo, come dicevo sopra, lo si può modificare con gli opportuni metodi, ma finché sancisce una cosa, non si può fare finta di nulla. 

 

sì ma il principio generale per cui , qualora una legge/normativa formale violi/limiti alcuni principi che di "diritto naturale", universale (uguaglianza, dignità, rispetto per la vita umana ecc.), ogni individuo ha il diritto/dovere di opporvisi, non può essere messo in discussione in una democrazia post1945. E nemmeno limitato alla mera disobbedienza civile o al "cambiamo le cose dall'interno".

 

Questo è un discorso che si pone su un piano di massimi sistemi, che trascende il piano giuridico e sconfina nell'etica e nella mroale, ma va tenuto ben presente. Se domani Salvini cambia la costituzione (in modo perfettamente legale) ed emana delle formalmente perfettissime leggi razziali 2.0., ciascun cittadino avrebbe comunque il diritto-dovere di opporvisi, e di agire con i mezzi a sua disposizione per restaurare quei principi supremi violati dalle perfettissime leggi razziali.

Piccolo appunto: un pubblico ufficiale, un organo dello Stato, che rispetta e fa applicare una legge ingiusta, è molto più colpevole e complice di un privato cittadino.

 

Poi possiamo discutere tranquillamente  e sostenere che in realtà Mimmo Lucano è un pazzo, un furbo, un approfittatore, un estremista, o semplicemente uno che non capisce un caxxo, e che la normativa italiana che lui ha violato non viola nessun principio supremo di uguaglianza e dignità e che quindi è il soggetto in questione è semplicemente un delinquente e va punito.

Ci sta eh.

 

Ma non perchè "la legge è legge e va rispettata in quanto tale".

La legge va rispettata solo quando non si pone in contrasto con i principi supremi di cui sopra.

Il dibattito dovrebbe concentrarsi sul perché e il per come il sistema di leggi e norme violate da Lucano in realtà è compatibile con il principi supremi di cui sopra, e dunque la valutazione operata da Lucano è scorretta, e dunque il suo comportamento è censurabile sia giuridicamente che eticamente.

 

Non liquidare la questione con una banalità giuspositivista da fine ottocento come sento fare da tanti "intellettuali".

 

 

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Se parliamo di diritti universali e che non possono essere toccati dalla legge forse dovremmo metterci a discutere di quali siano e in quali paesi. Secondo me c' è diritto e diritto a seconda delle persone, di gruppo di persone dello stato di una confederazione di stati etc Gli africani vengono da noi perchè hanno più diritti rispetto ai loro paesi e sto tralasciando le ragioni economiche. Gli italiani vanno in usa e canada per avere altri diritti da esportare poi in italia  come per le gravvidanze surrogate. Gli islamici "generici" vengono in italia ma parecchie volte sono portatori di una contrazione di diritti che noi credevamo acquisiti. Mi riferisco alla storia di Hina e ad altre simili. Se ne può parlare ancora per molto tempo ma in ogni caso bisogna intendersi su quali siano i diritti doveri dei cittadini italiani o stranieri residenti in italia. La lista dei diritti normati mi risulta essere nella prima parte della costituzione e per il momento non è stata mai ritoccata come la seconda. Non essendo un giurista se mi dite che ci sono state variazioni nella prima ritiro quello che ho detto. ;)

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