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ziowalter1973

Il panorama politico post elezioni 2018

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C' è azienda e azienda.. La casaleggio e associati è una botteguccia scalcinata rispetto all' originale.. ;) Paradossalmente però la botteguccia scalcinata controlla molto di più e molto meglio il destino dei vari dipendenti politici.. 

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iog410.jpg

 

Sondaggi riferiti ad oggi. Lega primo partito, M5S in caduta libera e riprende un po’  il PD, che arriva quasi al 20% (effetto primarie?).

Va bene che i sondaggi non sono affidabilissimi, ma un fondo di verità lo avranno.

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38 minutes fa, ziowalter1973 dice:

Paradossalmente però la botteguccia scalcinata controlla molto di più e molto meglio il destino dei vari dipendenti politici.. 

 

Se l'originale di cui parli è Mediaset/Forza Italia, allora non c'è dubbio che la C&A eserciti un controllo molto più saldo sui grillini, ma resta il fatto che non è una buona cosa. Tra l'altro, i parlamentari grillini devono, per contratto, versare ogni mese 300 euro all'Associazion Rousseau (e quindi alla C&A). Da inizio legislatura Casaleggio II ha già intascato un milione di euro, per gestire un sito che quelle due o tre volte che sganciano il sondaggio si impalla e iniziano ad urlare all'hackeraggio del poteri forti e via dicendo... :stralol:

Quindi anche questo partito aziendale non si fa mancare neanche il conflitto d'interessi, o qualsiasi sia l'eufemismo col quale ora si indica il conflitto d'interessi, che col M5S al governo hanno edulcorato parecchio il vocabolario politico/giornalistico ("inciucio" è diventato "contratto di governo", "condono" è "pace fiscale" e via discorrendo).

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Infatti, a confronto Mediaset pareva persino ancora democratica nella gestione dei suoi. Quanto alla faziosità i Grillini sono su un livello persino maggiore. Non ci si limita a portare solo alcuni aspetti, minimizzare o ingrandire all'uso, ormai si è proprio passati alla manipolazione e ritrattazione sistematica della realtà per i propri scopi a volte andando persino contro il buon senso ^^"

Forse il valore aggiunto è che manco si scomodano a nasconderlo.

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Faccio un passo indietro, vado sempre troppo lento rispetto ai vostri commenti :unsure:

Secondo me la riscossa del PD, se arriverà, dovrà aspettare ancora un  bel po';)

Io non credo affatto che basti cambiare segretario e che chi non si ritrovava in Renzi non aspetti altro che di tornare nelle braccia di un PD nuovamente di sinistra... anzi, mi pare proprio un'illusione.

Diciamo che il fatto di avere un segretario pienamente legittimato, chiunque egli sia, potrebbe essere un primo passo; ma nel breve periodo una leggera crescita rispetto alle politiche sarebbe già un gran successo, imho.

 

Quanto al rapporto con i grillini, non ho idea di cosa abbia in mente Zingaretti. Rilevo che in tutta la campagna per le primarie lui ha smentito la volontà di fare aperture (mentre qualche suo collaboratore ne parlava apertamente) e che la posizione di Martina mi è sembrata sul punto (e non solo) sostanzialmente identica alla sua (per ora no).

Le primissime mosse comunque non mi sembrano particolarmente favorevoli ai grillini (viaggio in Piemonte a supportare la TAV).

 

Secondo me, in ogni caso, eventuali accordi potranno essere dettati dalle circostanze molto più che dalle scelte politiche dell'uno o dell'altro leader.

Pensare che una forza di opposizione possa fare un'apertura ad una di maggioranza nella speranza di far cadere il governo, sapendo che comunque insieme verosimilmente non avrebbero neppure i numeri per diventare una nuova maggioranza (perché perderebbero pezzi entrambe, mi pare evidente)... mi sembra fantascienza, neanche scritta tanto bene ;) Poi per carità, qualora in un futuro neppure troppo remoto PD e M5S si dovessero trovare entrambi all'opposizione di un governo di centrodestra o di destradestra è pure possibile che ci sia un riavvicinamento, ma ne deve passare di acqua sotto i ponti!

 

Detto questo, in un sistema proporzionale gli accordi con forze diverse da sé si fanno, anzi secondo me si devono fare, altrimenti salta il sistema democratico: ho passato tutta la scorsa legislatura a criticare i grillini che dicevano di non volerne sapere :)

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Il PD può solo sperare che i 5 stelle completino la loro implosione accogliendone gli "orfani", arroccarsi in una buona posizione e piano piano ri-attirare al voto gli astenuti, magari puntando sul fatto che sia l'unica forza politica moderata ed europeista di un certo peso (l'altra è forza Italia ma è in via d'estinzione ed è alleata con lega e fdi). Tuttavia la loro speranza più grande dovrebbe essere la totale assenza di pugnalate alle spalle dalla corrente di turno.

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Il 6/3/2019 at 12:33, Koorlick dice:

Quanto al rapporto con i grillini, non ho idea di cosa abbia in mente Zingaretti.

Infatti parlavamo di quello che voleva fare all'epoca delle consultazioni con Mattarella prima che l'attuale governo entrasse in carica ^^

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Il 6/3/2019 at 16:21, Il Lord dice:

Tuttavia la loro speranza più grande dovrebbe essere la totale assenza di pugnalate alle spalle dalla corrente di turno.

 

O che almeno resistano per due o tre anni, perchè prima o poi succederà, è un film già visto... :ehmmm:

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i sondaggi sono interessanti ma dopo questi anni la loro affidabilità è calata, non per colpa di chi li fa ma per il fatto che il voto è molto flessibile. ormai solo le persone anziane votano il loro partito per anni e neanche forse più loro. la lega adesso sembra lanciata ma basta poco anche qualche episodio controverso che può tornare a % più basse. M5s mi sembra che ormai per loro l'effetto novità sia finito e non mi sembra stiano convincendo molto alla prova governo, tutt'altro.

sul PD guardavo un servizio su un seggio a Viareggio dove anche persone dello staff osservavano l'età media alta di chi votava. magari con Zingaretti aumentano i voti ma penso per un ritorno degli elettori più fedeli e di sinistra. come partito nel tempo non penso possa più sfondare a meno di cambiamenti radicali.

gli elettori (mi ci metto anche io) non guardano più la bandiera ecc.. ma sostanzialmente vogliono risultati. se non arrivano si cambia partito e via così.

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4 minutes fa, rhaegar84 dice:

sul PD guardavo un servizio su un seggio a Viareggio dove anche persone dello staff osservavano l'età media alta di chi votava. magari con Zingaretti aumentano i voti ma penso per un ritorno degli elettori più fedeli e di sinistra. come partito nel tempo non penso possa più sfondare a meno di cambiamenti radicali.

 

Stando alle analisi del voto fatte da IPSOS, rispetto al 2017 la partecipazione alle primarie è calata molto nella fascia 35-49, mentre le fasce dove è cresciuta di più sono la over 65 e la 16-24.

 

Quindi rispetto al 2017 il PD si è contemporaneamente ringiovanito e invecchiato, anche se ovviamente la componente giovanile resta di gran lunga minoritaria.

 

In effetti ci sarebbe però anche da indagare quanto i partecipanti alle primarie siano un campione rappresentativo dei votanti del partito: la preponderanza di anziani non implica (solo) che il PD sia un partito di anziani, ma anche e forse soprattutto che un elettorato anziano è maggiormente invogliato, per ragioni storiche e ideologiche, a partecipare a questo tipo di consultazioni... insomma, non è così facile arrivare a conclusioni certe in merito.

 

4 minutes fa, rhaegar84 dice:

gli elettori (mi ci metto anche io) non guardano più la bandiera ecc.. ma sostanzialmente vogliono risultati. se non arrivano si cambia partito e via così.

 

Il problema è che i risultati veramente positivi hanno bisogno di tempo per maturare, e magari per arrivare alla cima di una montagna bisogna prima scendere in fondo al mare.

Questa "fretta", legata certamente alle mutazioni tecnologiche e sociali (ma già negli anni '90 i tempi erano molto più rapidi che negli anni '50, non dimentichiamolo), porta la politica a cercare soluzioni e risultati di breve e brevissimo termine per mantenere/incrementare il consenso... cosa che nel lungo termine di solito non è mai positiva.

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Io lo dico senza problemi: alle primarie PD mi sono sempre rifiutata di partecipare. Perché non sopporto la questione obolo obbligatorio. Volete sondare i vostri elettori per scegliete il leader del partito che da soli non siete capaci e mi fate pure pagare? No Way. 

Per quanto riguarda i votanti che passano da un partito all'altro in funzione dei risultati, lo trovo un metodo  di impostazione sbagliatissimo e pericoloso. Intanto perché comunque i partiti hanno una loro connotazione a livello di programmi e valori, magari non più così evidente ma di base qualcosa c'è e a voler meditare un po' si vede. Morivo per cui nonostante la disillusione e lo scontento non arriveró mai a votare populisti o fascistoidi per protesta e altre amenità varie che mi è capitato di sentire. In secondo luogo perché i risultati richiedono tempo per arrivare, sono le strategie a lungo termine quelle più importanti e questo contrasta per sua natura con la visione del voto in funzione del risultato, che è appunto legato al breve (o brevissimo in Italia negli ultimi anni) periodo e rischia di trasformarsi in una sorta di voto di scambio e basta con zero prospettive sul lungo termine per il paese. Che poi il paese sono i suoi abitanti, cioè noi. 

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In effetti il contributo dei 2 euro alle primarie, per quanto sia una somma risibile a livello individuale, è un meccanismo fastidioso.

 

1 hour fa, Lyra Stark dice:

Morivo per cui nonostante la disillusione e lo scontento non arriveró mai a votare populisti o fascistoidi per protesta e altre amenità varie che mi è capitato di sentire. In secondo luogo perché i risultati richiedono tempo per arrivare, sono le strategie a lungo termine quelle più importanti e questo contrasta per sua natura con la visione del voto in funzione del risultato, che è appunto legato al breve (o brevissimo in Italia negli ultimi anni) periodo e rischia di trasformarsi in una sorta di voto di scambio e basta con zero prospettive sul lungo termine per il paese. Che poi il paese sono i suoi abitanti, cioè noi.  

 

Su questo sono completamente d'accordo, ma non è un ragionamento, quello sui tempi, che è facile fare, specie quando si è in tempi di crisi, e specie in un Paese come il nostro, che vanta una classe dirigente mediocre (se non peggio) e una macchina pubblica lenta ed inefficiente come poche. Quando la gente fatica a trovare lavoro e ad arrivare a fine mese è difficile far accettare il principio, in ogni caso giusto, che per le cose buone ci vuol tempo. Ancor più difficile poi sarebbe fare il passo successivo, ossia che se in Italia ci ritroviamo in una crisi ormai cronica come quella che viviamo da anni buona parte della colpa sta nella mentalità e nel modus vivendi di una buona parte degli Italiani, che non solo vuole "tutto e subito", ma lo vuole a costo zero, ricordate quando Monti disse che voleva cambiare la mentalità degli Italiani?

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%d/%m/%Y %i:%s, Menevyn dice:

ricordate quando Monti disse che voleva cambiare la mentalità degli Italiani?

 

E che bei risultati, sotto di lui il debito pubblico è aumentato di 300 miliardi.

Vabbè, tanto ormai è il passato.

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