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ziowalter1973

Il panorama politico post elezioni 2018

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Il premio di magioranza alla coalizione serve soltanto a far abbassare le soglie per l' accesso ai seggi. Il problema del pd è che si è alleato con microbi politici che non sono entrati in parlamento se non in un paio di persone.. Il premio di maggioranza secondo me va dato al singolo partito e gli altri si arrangino. :)

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Il fatto è che non siamo noi a decidere a chi potrebbe andare un eventuale premio di maggioranza, ognuno valuterà secondo il proprio interesse e l'interesse delle prime due forze politiche, la coalizione e il M5S, sono in contrasto. Per dire la mia io non darei a nessuno il premio di maggioranza in un sistema prevalentemente proporzionale, sarebbe un regalo che non risponde alla rappresentanza se questa è stato uno dei motivi per bocciare l'Italicum. Personalmente sono per il doppio turno perché, in questo modo sono gli elettori ad esprimersi per ben due volte.

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Guarda, io idealmente sono sempre stato contrario alla formalizzazione preelettorale delle coalizioni in uno scenario di voto di lista (che segue logiche tendenzialmente proporzionali, premio o meno), quindi se proprio di premio di maggioranza si dovesse parlare lo preferirei senz'altro alla lista.

Però di solito le forze politiche su temi del genere fanno i propri interessi (con l'eccezione del PD e del Rosatellum, che era evidente sarebbe stato controproducente, e non ho ancora capito se sia stata ingenuità o un calcolo sbagliato), quindi per un patto è necessario che gli interessi collimino o che si trovi una mediazione che va bene ad entrambi, e io fatico a vederla in questo momento :)

Edited by Koorlick

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15 hours fa, Koorlick dice:

Guarda, io idealmente sono sempre stato contrario alla formalizzazione preelettorale delle coalizioni in uno scenario di voto di lista  :)

 

 

Concordo, io sono contraria a coalizioni preelettorali in genere a meno che non si abbia veramente lo stesso programma ma allora a che serve la coalizione? Basterebbe un partito. Preferisco o il proporzionale puro con sbarramento o il doppio turno. Ma la situazione oggi è questa, se si scende con i piedi per terra, se si abbandonano i festeggiamenti e i lutti,  bisogna mettersi d'accordo per governare, nero su bianco però per evitare trappole, diversamente si tornerà a votare.... e poi a votare..... e poi a votare......Alla fine, forse, qualche forza politica riuscirà a prenderci per sfinimento. 

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Con un accordo tra il centrodestra e i 5 stelle sono stati eletti Fico alla presidenza della camera e Casellati al senato. Non sarà la votazione più veloce della storia repubblicana ma almeno è stata rapida visto che oggi era la terza. PD non pervenuto..

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Il 24/3/2018 at 13:55, ziowalter1973 dice:

Con un accordo tra il centrodestra e i 5 stelle sono stati eletti Fico alla presidenza della camera e Casellati al senato. Non sarà la votazione più veloce della storia repubblicana ma almeno è stata rapida visto che oggi era la terza. PD non pervenuto..

 

Siamo proprio incontentabili! Già ci manca il PD, qualcuno su cui scaricare tutti i mali dell'universo mondo ed anche le nostre frustrazioni. Niente paura, se dovesse nascere un governo tra destra e 5*, come le prime mosse del nuovo Parlamento fanno presagire,  il PD sarà ancora il convitato di pietra, sarà quello a cui attribuire i futuri insuccessi perché, secondo il costume italico, è quello che c'era prima.

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La non entrata in gioco del pd per le presidenze delle camere è un dato politico. Per il momento sono in un limbo e un giorno o l' altro decideranno cosa fare.. Si. il costume italico ma anche internazionale è dare la colpa a chi c'  era prima ma è anche vero che il pd ha govenato per 5 anni: prima con il patto del nazzareno e poi da solo con i fuoriusciti di forza italia. Volenti o nolenti la situazione politico economica è stata causata dal pd. Su chi ci sarà al governo io non ho la sfera di cristallo e i vari retroscenisti dei giornali brancolano nel buio. Riguardo a cosa farà il pd su un eventuale governo il giorno che lo decideranno ne prenderemo atto e poi si vedrà.

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Non voglio discutere sui meriti o demeriti dei 5 anni del PD né chiamare in causa chi c'era ancora prima, ognuno fa le sue valutazioni. Quello che è certo è che, secondo la prassi, l'iniziativa ora, dopo l'esito delle elezioni, è in capo a chi ha più seggi in Parlamento, sta a quello o a quegli mettere in atto le strategie perché il Paese abbia un governo ed è chiamato a farlo trattando. 

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Ah.. Le trattative penso siano già iniziate in qualche modo anche se voglio vedere cosa offrirebbe il m5s a salvini o viceversa. Ritengo probabile (probabilità bassa per la verità) pure una scissione in qualche parttito per raggiungere la maggioranza. Chi si scinda e da quale partito è un altro paio di maniche e a naso potrei pensare solo al pd.

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Tutto dipende dalle priorità di Salvini. Per che cosa opterà? Mantenere la destra unita con oltre il 37% tirando dentro un eventuale governo Berlusconi o rompere con Berlusconi e fare il secondo di Di Maio? Ho la sensazione che il PD sarà oggetto di pressioni immani da destra e dai 5* a meno che, i 5* non facciano buon viso a cattivo gioco accettando i voti di Berlusconi senza che appaia evidente ma, in questo caso è Di Maio a fare il secondo. La vedo dura per il PD anche se, con un programma di massima ben dettagliato, non sia disponibile per un appoggio esterno per i 5*.

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Che il PD sia rimasto fuori dai giochi per la presidenza delle camere era ampiamente prevedibile. Gli accordi sulle presidenze sono de facto accordi per un potenziale governo.

Anche la scelta del PD di presentare due nomi ampiamente bolliti come Fedeli e Giachetti aveva senso solo nell'ottica di una conta interna.

 

Riguardo le ipotesi di scissioni, francamente il partito più a rischio esplosione in questo momento mi sembra FI.

 

Quanto al PD, non penso ci saranno chissà quali pressioni. Gli accordi ci sono già, il teatrino di queste settimane serve solo a renderlo digeribile alla parte più intransigente dell'elettorato cinque stelle.

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Che cosa succederà? Io la vedo così: se dovessi quotare le possibilità, darei molto alta la percentuale di un governo M5S + Destra per i seguenti motivi: 1) Di Maio deve diventare premier assolutamente, Grillo e la Casaleggio e ASS. hanno respinto la sua richiesta di permettere una terza legislatura a chi non finisce la seconda, pertanto è disposto a tutto (il PD ha troppi pochi voti e non lo garantisce  e poi c'è l'ostilità dei renziani) - 2) Salvini può attendere, gli conviene anche perché deve finire di svuotare F.I. - 3) Il M5S non può accettare Berlusconi ma gli basta solo farlo credere, i suoi voti saranno ben accetti. - 4) Berlusconi richiama Tajani dall'Europa, Tajani, uomo di massima fiducia di Berlusconi, lascerà solo se avrà una maggiore contropartita. - 5) Tajani sarà nominato, formalmente coordinatore di F.I in modo che i 5* trattino con lui e non con Berlusconi, anzi ci diranno anche che, grazie alla loro ferma posizione, hanno tolto di mezzo Berlusconi che però resterà dietro le quinte pur di difendere i suoi affari ben garantito da Tajani (Non so voi ma io ricordo bene Tajani, era il più ferreo sostenitore di Berlusconi, fedele da sempre e per sempre). - 6) Salvini si tirerà indietro, farà il ministro in un importante dicastero, Di Maio farà il premier, Tajani sarà anche lui un ministro importante e l'accordo è fatto. - 7) Nel frattempo si stanno spartendo, voracemente, tutte le poltrone questo perché per loro contano le idee non le poltrone.

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Un bel mandato esplorativo a di maio secondo me è il modo giusto per riportare i 5 stelle sulla terra.. Si muovono, fanno dichiarazioni, si dichiarano puri e superiori ma hanno solo il 32% dei voti e nessuna capacità di portare dalla loro parte piddini e sinistra sinistra per fare un esempio. I 5 stelle sono o sembrano un blocco compatto e non sembra possibile una loro scissione per dare un appoggio esterno ad un governo di centrodestra. La politica si fa andando a convincere i deputati a votare le proprie proposte ma i grillini sono antipolitici e questo discorso lo schifano.

Una valida alternativa allo stallo sarebbe il governo ad uno dei due poli e l' appoggio esterno degli altri partiti. Ovviamente un governo simile dovrebbe avere una durata limitata prima di andare a nuove elezioni con una legge elettorale che garantisca una maggioranza parlamentare.

In ogni caso la situazione è un punto interrogativo grande come una casa.

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Non penso che Di Maio avrà un mandato esplorativo e credo anche che non lo voglia. Di Maio vuole un mandato pieno perché non può permettersi di tornare dal Presidente con un nulla di fatto, sarebbe un sorta di bocciatura. In quanto alla ricerca di voti in Parlamento, può farlo solo la coalizione di destra che ha il 37% di voti e dovrebbe nascere un governo di minoranza. Non sarei nemmeno sicura che non potrebbero esserci dei "responsabili" tra i 5*, non sono un corpo compatto, vengono da aree politiche diverse o anche da nessuna area, non è così facile da decriptare, molti sono persone che hanno vinto una lotteria e tra rischiare di andare a casa e dare un appoggio esterno alla destra, non sono molto sicura di cosa sceglierebbero. Vittorio Feltri dice che è più facile uccidere a schiaffi un elefante che mandare a casa un parlamentare.

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Perchè solo la destra deve andare a cercare i voti in parlamento? I grillini i voti non li hanno e queindi devono andare a cercarseli come tutti gli altri. Se domani mattarella desse l' incarico alla boldrini, dio ce ne scampi, anche lei dovrebbe andare a prendesi i voti in qualche modo. Il parlamentare è facile da non mettere in lista.. Il problema è evitare che ricompaia in altra forma politica.

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