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Stella di Valyria

GOT 7 - Momenti di Got che ci sono rimasti nel cuore (di qualsiasi stagione)

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Altro momento per me di grandissimo pathos, non per nulla non ho mai fatto mistero di aver amato il personaggio di Cersei molto di più dopo la Walk of Shame rispetto a prima; Lena la caratterizza benissimo, una donna, una madre, una regina prostrata ed umiliata che tuttavia non china la testa, da vera leonessa. 

Lo sguardo di lei nei pochi istanti che precedono la sua decisione dice tutto.. "I choose violence".

 

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di cersei era di impatto anche la scena in cui corre quando viene avvistata la nave di jaime di ritorno da dorne, con lei che passa dalla felicita al "dolore rassegnato" in pochi secondi vicino all'acqua......

 

ricordo anche meera quando saluta il fratello prima di dargli il colpo di grazia e raggiungere bran dentro l'albero....

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Trovo un gioiello di Got anche tutta la recitazione di Alfie Allen, nel lunghissimo periodo dall'inizio delle torture alla completa trasformazione in Reek. Nella fase in cui ha veramente toccato il fondo, i suoi tic, il modo in cui persino con gli sguardi, la postura, ogni elemento della mimica riesce ad esprimere il terrore assoluto, viscerale, animale; un terrore che annienta ogni altro aspetto della personalità, e come riesce a comunicartelo, quasi a trasmettertelo, per me sono stati uno degli aspetti più toccanti, emozionanti, dolorosi ed indimenticabili della serie. Ricordiamo spesso la superba recitazione di Lena, istrionica ma in grado di essere anche controllatissima allo stesso tempo, nonostante sembri quasi un ossimoro. Ma per me -premesso che non sono certo un'esperta di recitazione, su questa incarno proprio il pubblico "ingenuo"- anche quella di Alfie ha un lungo periodo di virtuosismo puro.

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Il 3/6/2018 at 12:40, Stella di Valyria dice:

Veramente! Sai, nelle ultime stagioni sono sempre stata abbastanza una detrattrice di Got (anche perchè non sono assolutamente in grado di coglierne le raffinatezze tecniche che, in altri post, hai notato tu, @MezzoUomo: : ci vuole una preparazione specifica che io non possiedo neanche lontanamente. Ma leggendo alcuni tuoi interventi in questo topic, per inciso, ho capito perchè, in  un'altra discussione, se ben ricordo tu difendevi la serie, sostenendo che la trama non era tutto. Adesso capisco: tu hai una chiave di lettura in più, ne coglievi elementi e bellezza che allo spettatore "normale", inesperto, sfuggono :)  ). Ma adesso, pensandoci in retrospettiva, mi rendo conto di quante raffinatezze contiene, quanti piccoli grandi gioielli.

 

In quanto alla walk of shame, era doppiamente insidiosa: perchè rischiava anche di diventare una scena altamente morbosa, dieci minuti in cui ammirare -almeno per metà del pubblico- il corpo della controfigura di Lena, infischiandosene di tutto il resto, tanto questo elemento di distrazione era, potenzialmente, fortissimo. Rischio altissimo, davvero; quasi inevitabile. E invece... non so per un uomo, ma credo anche per lui, ciò che ti resta impresso dell'episodio, ciò che ti arriva e colpisce come un pugno nello stomaco, è soltanto l'umiliazione estrema ed imposta in modo odioso, come forma di violazione e violenza; la tensione -all'inizio- che poi diventa disgusto totale per quella folla che sembra non più umana ma di mostri; il senso di orrore e di incubo, una specie di discesa all'inferno. E il graduale crollo delle difese di Cersei, con il virtuosismo di Lena che riesce a cambiare gradualmente espressione e stato d'animo facendo durare la transizione per un tempo lunghissimo, qualcosa come cinque o dieci minuti, fino a quel pianto totalmente disarmato, fanno il resto.

 

E nella morte di Hodor, come dicevo, è magistrale -e generoso, narrativamente- aver voluto addirittura strafare (nel senso migliore della parola) sovrapponendola ad un altro momento che, da solo, sarebbe già valso una scena clou. E lasciando lo spettatore doppiamente scioccato.

In primis, grazie per le belle parole.

 

Gli episodi, lo confesso, li ho guardati tutti almeno due volte. Alla prima si è troppo concentrati sulla trama, su quello che succede, si finisce sempre per perdersi i dettagli, le piccole cose che nascondono le grandi verità.

 

Ad una seconda visione ci si concentra meglio e puoi, per citare un maestro, Look with your eyes. Hear with your ears. Taste with your mouth. Smell with your nose. Feel with your skin

 

Quello che fa di GoT una serie di qualità (per me la serie di più grande qualità della storia della TV) è che non c'è nulla di casuale. Niente di quello che appare sullo schermo è lì per caso. Tutto ha un senso. Poi magari il senso sfugge (tipo con Verme Grigio e Missandei...). Poi magari il senso non piace. Ma tutto è funzionale alla narrazione. E la narrazione ha una sua coerenza, una sua forza, portata avanti dalla prima stagione in un modo per me incomparabile, malgrado l'incredibile e quasi trascendente ampiezza e profondità della narrazione stessa.

 

Lo stile di D&D, può certamente non piacere. Ma è solido  come una roccia ed è così che condurranno in porto in modo pazzesco (confido che la 8x6 sarà la cosa più vista nella storia della televisione planetaria) una nave che in moltissimi pensavano non sarebbe mai neppure salpata.

 

Quanto alla Walk of Shame, per me è una delle scene più difficili che abbia mai visto e non ha caso Mother of Mercy ha vinto un Emmy e il regista, David Nutter, è un fuoriclasse che è stato richiamato a furor di popolo a dirigere per la 8.

 

C'è una (bella) donna nuda che cammina in mezzo ad un folla di uomini vestiti, che la aggrediscono. Il rischio di scadere nel compiacimento morboso era altissimo. Capita di continuo, sul piccolo e sul grande schermo. Invece no, quella mostrataci è una pura ed orrenda violenza e come tale viene percepita dallo spettatore, perché si finisce inesorabilmente, io non capisco bene come ma è così, per identificarsi in Cersei. Per altro uno dei personaggi più odiati della serie. E' incredibile.

 

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Ah, ma allora non sono l'unica ad averlo pensato? Nel post prima, quasi non avevo osato scriverlo. Ma... per quanto tu abbia detestato e detesti Cersei, dopo pochissimo della Walk Of Shame ti trovi a parteggiare per lei. Tanto D&D hanno reso bene la crudeltà della folla, l'hanno resa di un orrore osceno, quasi insostenibile. Tanto che di colpo ti trovi a pensare che quella gente, quelle centinaia o migliaia di persone che le sputano addosso o le rivolgono i peggiori gesti osceni, senza più alcun freno inibitore, non sono di una briciola migliori di lei. Che non solo Cersei, ma il cuore dell'umanità, a volte, è marcio. E che dietro quasi chiunque può nascondersi un carnefice, pronto a venir fuori quando una circostanza eccezionale -essere parte di una moltitudine che si comporta allo stesso modo, accanirsi sul più debole, essere protetto dalla mancanza di leggi o, in questo caso, dall'approvazione delle istituzioni stesse- gli concedono un po' di spazio. Scena che rischiava veramente di essere il trash più totale, e invece è di una potenza, impatto, profondità e significato enormi, davvero. E che quasi nessun regista o sceneggiatore, penso, sarebbe riuscito a rendere così, in un modo tale che, nonostante il soggetto, sia impossibile, per una persona con un minimo di sensibilità, guardarla in modo morboso. La sensazione che ti lascia è quella di aver assistito ad uno stupro di gruppo, feroce e disumano, e girato senza alcun compiacimento (e senza l'ipocrisia dei tanti che girano scene del genere fingendo  di fare denuncia sociale e, invece, sguazzandoci dentro ben volentieri, affinchè ci possa sguazzare anche il pubblico). Invece, loro hanno girato ponendosi davvero dalla parte della vittima.

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Sempre dalla visione di ieri di GoT la scena in cui Roose Bolton sta per far venire un coccolone a Jaime dicendogli a puntate cosa era successo ad Approdo del Re ....e tua sorella ....tua sorella .. con pause lunghissime studiate prima di dirgli che era viva e che Tywin aveva vinto la battaglia con Stannis .

E poi Jaime che si confessa a Brienne ,notevole davvero .

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Posted (edited)

Bellissimo post. Inizio con i sette momenti che mi sono piaciuti di piú (senza voler fare una vera classifica), sette momenti che per me non rappresentano solo GOT, ma anche Asoiaf, nonostante alcuni di questi siano presenti solo nella serie:

1) Bran che striscia sulla neve, guarda Jon combattere i ribelli, e dice "È mio fratello". E ad esso è collegato un altro momento, quello in cui Lark sta per violentare Meera, Jojen lo fermo e gli dice:

"Io ho la vista"

"Hai visto quello che sto per fare a tua sorella? Hai visto quello che loro stanno per fare a tua sorella?"

"No"

"Non chiudere gli occhi"

"Ho visto la tua morte. Ho visto il tuo corpo bruciare"

E in quel momento arriva Jon con i guardiani. I brividi.

2) "E cosí inizia."

"No, cosí finisce."

È stato in quel momento che mi sono realmente innamorata di Asoiaf, che ho capito che questa era una storia piú grande di quanto appaia. Poi Bran che dice "Padre" e Ned che si volta, lui che in seguito che ritorna nel passato, per scoprire cosa c' è nella Torre, la rivelazione del secolo (ed io che ovviamente non aveva minimamente intuito che Jon fosse il figlio di Lyanna, nonostante me l' avessero detto chiaramente "Vedi che Jon Snow è un Tarharyen"), la faccia  commossa di Isaac quando Lyanba dice "Promise me, Ned", e infine il volto di Jon Snow neonato che si sovrappone a quello di lui adulto con il sottofondo del tema delka casa Stark (ma quanto è bella quella melodia?

3) "Draje Valyrie?" (Parli Valiriano?). Il momento in cui Daenerys brucia lo schiavista e libera gli immacolati (Dohagherys!). Io avevo mollato la serie alla prima stagione, ma mia sorella (grande appassionata di Daenerys) me l' ha fatta vedere.

4)Quando Oberyn va da Tyrion e gli racconta del loro primo incontro quando lui era piccolo, la faccia che fa Peter in quel momento è spettacolare

"Prima o tardi, Cersei ottiene sempre ció che vuole"

"E quello che voglio io? Io voglio giustizia"

"Se cerchi giustizia, sei venuti nel posto sbagliato"

"Non credo proprio. Io saró il tuo campione."

Hype a mille.

5)"The King in the North! The King in the North! The King in the North!" Io prego ogni giorno che l' elezione di Jon sia stata suggerita agli sceneggiatori da Martin stesso, dico sul serio.

6) Aspra Dimora. Battaglia spettacolare. Quello scambio di sguardi tra Jon e il Re della Notte. Mi sarebbe tanto piaciuto poterlo leggere.

7) "Presto, lo Sterminatore di Re!"

"Jaime, il mio nome è Jaime."

Anche questo momento l' ho visto quasi per caso, prima di iniziare seriamente la serie, prima addirittura di vedere Jaime buttare giú Bran da quella torre.

Edited by Figlia dell' estate
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Questo dura quasi solo un momento, ma mi è rimasto impresso per la perfezione della C.G. Non amo molto la storyline di Danerys, ma sono rimasta incantata da come sono resi i cuccioli di drago, quando nella Casa Degli Eterni, incatenati, la vedono e, riconoscendo la loro "madre", si protendono come possono verso di lei, tendendo le catene ed allungando il collo, e quasi pigolando... Una reazione più vera del vero, da animali che in quel momento, nonostante siano draghi, sono soprattutto piccoli, prigionieri e spaventati. Resa splendidamente.

 

E anche, molti anni dopo -e molti quintali di drago in più :)  -  la morte di Viserion. In quella scena ci saranno anche incongruenze varie, di cui abbiamo discusso altrove; ma veder crollare qualcosa di così magico e colossale, che oltre tutto pensavi, o speravi, invulnerabile, è emozione pura. Sia quando, colpito, la ferita riversa fuoco come se fosse sangue, sia quando cade mandando in frantumi il ghiaccio e scomparendo nell'acqua gelida. Oltre alla spettacolarità alle stelle... non so: mai amato molto i draghi, ma l'ho trovata davvero dolorosa. Sono riusciti a trasmettere la sensazione tangibile della morte e di qualcosa di prodigioso e rarissimo che viene distrutto. Qualcosa di enorme -non solo nelle dimensioni fisiche- e quasi unico, che il mondo perde per sempre.

 

(Emozionante soprattutto se uno non se la fosse spoilerata prima, come la sottoscritta, uff. Per la stagione 8, guai a me se leggo ancora leaks e commenti prima di aver visto le puntate!).

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Devo dire che molte scene della 6x10 sono tra le mie preferite in assoluto.

probabilmente perché rappresentano momenti in cui story lines lunghissime giungono a compimento. Ma comunque...

 

Il passaggio baby Jon- faccia di Jon e poi Jon re del Nord.

Cersei che alza la coppa di vino dopo l’esplosione del tempio.

Arya che si rivela a Frey.

la flotta di Dany in partenza.

tyrion hand of the queen.

 

Dany che dice “l’alto valiariano è la mia lingua madre” (sottinteso “cretino” o peggio) e poi “drakaris”.

Jon in solitudine che sguaina la spada all’inizio della battaglia dei bastardi

mentre la cavalleria gli viene contro.

Jon che prende a pugni Ramsey

Cat e Robb dopo la morte di Ned. Quando Rob prende a colpi di spada l’albero..

Jamie vs Edmund 

il discorso di Tyrion al processo

l’ultimo colloquio Jamie/Cersei prima che lui la lasci nella 7x07.

 

Tutta la scena Jamie-Brienne in cui lui si confessa.

Il primo incontro Tyrion-Jon

Jon e Maestro Aemon (il discorso sull’onore)

 

E poi non so perché, ma l’incontro al forte orientale tra Jon, Jorah, Gendry, Tormund e il mastino più Thoros e Beric.. stupenda.

 

 

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@lalt, che gusti simili abbiamo! Mi ritrovo in tutte le tue scelte. E sì, l'inizio della Battaglia dei Bastardi, con Jon che cade nel tranello (o corre, magari inconsapevolmente, volontariamente verso la morte, chissà) e quel momento in cui lo vedi lì da solo, ormai in trappola, ma deciso a lottare con fierezza fino all'ultimo nonostante non abbia uno straccio di speranza; pensi "E' finita", anche per me è da pelle d'oca.

Di solito non amo i salvataggi in extremis, mi sanno di trucchetto per fare spettacolo ed emozionare. Ma quando, completamente inaspettata, irrompe la cavalleria in suo soccorso... altro che trucchetto: per me, è un momento di pathos indimenticabile. E anche un inno all'essere uniti, agli amici che , anche se questo li costringe a seguirti in un'imprudenza che potrebbe essere fatale anche per loro, non ti abbandonano nel momento del pericolo. Stupendo.

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