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Lady Monica

Music Challange on the Wall - seconda edizione

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6 Una canzone che ti fa ballare

No.

Io non ballo.

Tre volte trascinata in discoteca passate fuori della porta o sulla porta ( letta la rivelazione di @ziowalter1973 nemmeno mi sento in colpa).

Ci sono tantissime canzoni su cui è quasi impossibile tenere la testa ferma almeno in certi punti,  ma non sono 'ballabili'.

 

Se vale lo stesso, ci sono colonne sonore /o album che mi fanno muovere lentamente in passi che non sono né ginnastica né dei kata ufficiali (praticamente cazzeggio ok ma rilassa). Insomma...la cosa più vicina al ballo che mi viene in mente. 

 

Tipo MCMXC a.d. e quasi ogni album degli Enigma

 

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Giorno 6: una canzone che ti fa ballare.

 

Non ballo......quasi mai....al limite saltello come una scimmia ai concerti:excl2:

Però, se dovessi scegliere una canzone da ballare sarebbe sicuramente questa:

 

 

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Giorno 6: una canzone che ti fa ballare.

 

Ci sono tante canzoni che mi fanno ballare... devo solo pensare quale. 

seguiamo la traccia di Zio Walter e andiamo di truzzeria anni'90 '00.

 

 

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Truzzi di tutto il mondo unitevi e ballate!! :yeah::singing::cool2:^_^:D

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Il 6/10/2018 at 16:18, Lady Monica dice:

7-      Una canzone per guidare

Il problema è che la mia macchinetta fa troppo rumore.. Ha un pò di anni sulle spalle ma è sempre stata rumorosa anche appena presa. A parte qualche tratto  di strada con la musica a palla con il passare degli anni ho spento l' autoradio.. :D Il sistema migliore per ascoltare musica in macchina è andare in giro con macchine nuove trasportato da amici.. Sulla musica si ascolta quello che c' è.. :figo:In definitiva non ho una canzone adatta per la macchina. ;)

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7-      Una canzone per guidare

Volevo mettere gli U2 con Where The streets have no name, ma devo dire che i Motorhead in macchina ci stanno benissimo, ti viene proprio voglia di schiacciare a manetta l'acceleratore e andare vero l'infinito! 

 

 

 

 

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Già sono partita in ritardo e continuo a restare indietro... Questa volta vedo di recuperare due categorie...

 

2-      Una canzone che ti piace con un numero nel titolo

Dopo aver ecceduto coi colori, non posso che eccedere anche coi numeri. Scelgo 2+2=5. The Lukewarm. Non uno ma 3 numeri!

E in un certo senso è anche un trait d'union con la prima edizione della Music Challenge, all'epoca vide la luce al giorno 19. Cerchiamo di essere originali nella descrizione e dire qualcosa di diverso.

Come ogni canzone di Hail To The Thief, anche questa ha il doppio titolo. Doppio titolo che include due riferimenti letterari: George Orwell e Dante Alighieri.

 

2+2=5

Orwell non è stato il primo ad usare questo concetto nel suo 1984, altri scrittori, filosofi e scienziati lo hanno usato prima di lui, ma egli è stato colui che più di ogni altro ne ha fatto un paradigma di controllo:

 

In filosofia, nella religione, nell'etica o nella politica, poteva anche accadere che due più due facesse cinque, ma quando si trattava di progettare un fucile o un aeroplano, due più due doveva fare quattro. Libertà è la libertà di dire che due più due fa quattro. Garantito ciò, tutto il resto ne consegue naturalmente.

***

O’Brien: «Sei lento nell’apprendere, Winston» disse O’Brien con dolcezza. 
Winston «Ma come posso fare a meno…» piagnucolò «come posso fare a meno di vedere quello che ho davanti agli occhi? Due più due fa quattro.» 
O’Brien «A  volte,  Winston.  A  volte  fa  cinque,  a  volte  tre.  A  volte  fa  cinque, quattro e tre contemporaneamente. Devi sforzarti di più. Non è facile diventare sani di mente.»

***

Il potere non è un mezzo, è un fine. Non si stabilisce una dittatura nell'intento di salvaguardare una rivoluzione; ma si fa una rivoluzione nell'intento di stabilire una dittatura. Il fine della persecuzione è la persecuzione. Il fine della tortura è la tortura. Il fine del potere è il potere.

***

Sapere e non sapere; credere fermamente di dire verità sacrosante mentre si pronunciavano le menzogne più artefatte; ritenere contemporaneamente valide due opinioni che si annullano a vicenda; sapendole contraddittorie fra di loro e tuttavia credendo in entrambe, fare uso della logica contro la logica; rinnegare la morale propria nell'atto di rivendicarla; credere che la democrazia sia impossibile e nello stesso tempo vedere nel Partito l'unico suo garante; dimenticare tutto ciò che era necessario dimenticare ma, all'occorrenza, essere pronti a richiamarlo alla memoria, per poi eventualmente dimenticarlo di nuovo. Sopratutto, saper applicare il medesimo procedimento al procedimento stesso. Era questa, la sottigliezza estrema: essere pienamente consapevoli nell'indurre l'inconsapevolezza e diventare poi inconsapevoli della pratica ipnotica che avevate appena posto in atto. Anche la sola comprensione della parola "bipensiero" ne implicava l'utilizzazione.

***

La storia era un palinsesto che poteva essere raschiato e riscritto tutte le volte che si voleva.

***

Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.

***

Tutti i documenti sono stati distrutti o falsificati, tutti i libri riscritti, tutti i quadri dipinti da capo, tutte le statue, le strade e gli edifici cambiati di nome, tutte le date alterate, e questo processo è ancora in corso, giorno dopo giorno, minuto dopo minuto. La storia si è fermata. Non esiste altro che un eterno presente nel quale il Partito ha sempre ragione.

***

Se vuoi un'immagine del futuro, immagina uno stivale che calpesta un volto umano — per sempre.

 

Queste citazioni sparse sono gli assunti di base a cui la canzone rimanda e con cui rinnova la critica al potere, non più agli stati totalitari del tempo di Orwell, ma alla realtà cui ci si trova di fronte nel post 9/11 e alla sua gestione. In particolare a G.W. Bush, riferimento al quale si legge nella frase Hail to the Thief, che dà anche il nome all'album e storpia il modo con cui l'ex presidente veniva accolto dai suoi (Hail to the Chief). Gioco di parole che potrebbe anche fare riferimento alla sua vittoria alle elezioni nel 2000.

Le costanti della critica in ogni tempo sono la coercizione delle masse da parte del potere. Potere che non ha altro scopo se non rinnovare e conservare sé stesso. Potere che, ovviamente, con mezzi diversi, sottomette le coscienze a dettami prestabiliti.

 

The Lukewarm.

Il Tiepido, o più comunemente definito ignavo. Tutti quei soggetti che Dante nella Divina Commedia relega nell'Anti-inferno. Tutti quei soggetti che in vita non agirono, non si schierarono, per cui non sussiste memoria di loro, né cattiva, né buona. I vili d'animo, chi ha omesso, chi non ha compiuto il male ma si è astenuto dal compiere il bene.

 

Questo misero modo
tengon l'anime triste di coloro
che visser sanza infamia e sanza lodo.

Mischiate sono a quel cattivo coro
delli angeli che non furon ribelli
né fur fedeli a Dio, ma per sé foro.

Caccianli i ciel per non esser men belli,
né lo profondo inferno li riceve,
ch'alcuna gloria i rei avrebber d'elli

***

Questi non hanno speranza di morte,
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che 'nvidïosi son d'ogne altra sorte.

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa

 

Quei soggetti ritenuti tiepidi anche nella Bibbia perché non in grado di essere consapevoli di ciò che sono e di ciò che stanno compiendo e che per questo sono rifiutati dal grande bene e dal grande male.

 

Conosco le tue opere, che non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Così, poiché sei tiepido e né caldo né freddo, sto per vomitarti dalla mia bocca. Poiché dici: Sono ricco e mi sono arricchito e non manco di nulla. E non sai che sei tu lo sciagurato e misero e pezzente e cieco e nudo. Ti consiglio di comprare da me oro purificato dal fuoco, per arricchirti, e vesti bianche così che tu te ne avvolga e non si manifesti la vergogna della tua nudità, e collirio per ungere i tuoi occhi; sii dunque zelante e pentiti. 

 

Sintesi.

Dichiara Thom Yorke

 

Cita

[Gli ignavi] non hanno fatto nulla di sbagliato, semplicemente non hanno fatto niente di niente. E così [Dante] li giudica e li mette lì, e questo penso sia in effetti un ottimo modo di spiegare il concetto di 2+2=5.

 

E, difatti, la canzone inizia subito con un riferimento ai tiepidi che sembra quasi uno schiaffo:

 

Are you such a dreamer

to put the world to rights?

I'll stay home forever

where two and two always makes five.

 

Chi sceglie di non agire porta la colpa di lasciare che il male si compia. Chi è inconsapevole di dove si trova e di cosa sta facendo. Chi si crede libero quando non lo è. Chi ripete delle azioni solo per forza di inerzia e costume. Chi si omologa. Chi sceglie di non opporsi al 2+2=5 perché le conseguenze immediate non lo riguardano da vicino, quando da queste verrà travolto non avrà alcun titolo di lamentarsene più o meno vigorosamente.

 

It's the Devil's way now,
There is no way out,
You can scream and you can shout,
It is too late now

 

Qui i lyrics seguono ancora la calma della strofa, ma la parte strumentale anticipa il ritornello e il destino nefasto del tiepido che si è compiuto

 

Because you have not been
Payin' attention

 

La coercizione invece è appena accennata, si staglia sullo sfondo di ogni 2+2=5, di hail to the thief, e di don't question my authority or put me in the box. Il potere non accetta di essere messo in discussione.

 

E quindi siate Winston! ;)

 

Era un solitario fantasma che proclamava una verità che nessuno avrebbe mai udita. Ma per tutto il tempo impiegato a proclamarla, in un qualche misterioso modo la continuità non sarebbe stata interrotta. Non era col farsi udire, ma col resistere alla stupidità che si sarebbe potuto portare innanzi la propria eredità d'uomo.

***

Si chiese, come aveva fatto parecchie volte in passato, se per caso non fosse pazzo. Forse, a ben pensarci, un pazzo non era che una minoranza formata da una sola persona. Un tempo era segno di follia credere che la terra girasse intorno al sole, oggi lo era il ritenere che il passato fosse immutabile. Poteva darsi che lui fosse il solo ad avere una simile convinzione, ed essendo il solo doveva per forza di cose essere pazzo. Tuttavia non lo disturbava granché il pensiero di essere pazzo: più orribile ancora era la possibilità che non lo fosse.

***

E tu, adesso che mi hai visto come sono veramente, riesci ancora a guardarmi?

 

Il video.

Nonostante questo fosse l'ultimo singolo estratto da Hail to the Thief, non ha mai avuto un video ufficiale. Quello che nel tempo è divenuto il suo video ufficiale è l'animazione creata da Gaston Vinas, che per ragioni di copyright adesso si trova in rete soltanto sottotitolato in spagnolo e unito all'altro video realizzato per A Wolf at the Door. :(

La cosa interessante di quest'animazione è appunto l'espansione della critica applicata alla realtà odierna, se non al capitalismo in sé e per sé senz'altro alle multinazionali, alla superficialità con cui si approcciano gli accadimenti che ci circondano finché non ci risucchiano via, riprendendo coi personaggi la suggestione di Orwell e unendo una grafica che rimanda al mio amatissimo orsetto di Kid A.

 

 

 

 

3-      Una canzone che ti ricorda il periodo estivo.

Ok. Per la categoria precedente ho scritto anche troppo. Quindi per questa cercherò di cavarmela più velocemente. E poi l'estate è leggera e bisogna essere leggeri e spensierati, altrimenti si va fuori tema. Per cui Sebastien Tellier, Roche. Divertimento e sensualità. 

 

Je sens la chaleur de l'été, c'est ah!, c'est ah!, c'est ah!
Je rêve de Biarritz en été.

 

 

 

 

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7 - una canzone per guidare

Ho tantissime compilation per quando giro in macchina. Tra le preferite il CD degli Abba 

 

Mi piace molto anche questa che è forse più tematica 

 

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7 - una canzone per guidare

 

dipende dalla strada e dal livello di stanchezza ovviamente...comunque no capolavori troppo complessi (in cui ti perdi è distrai)  e no canzoni piatte che addormentano: un giusto mix in genere sono i Deep Purple,  tipo 

 

 

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Giorno 7: una canzone per guidare

 

Anche qui la lista sarebbe lunghissima, ma una delle più belle canzoni con cui mi piace un sacco guidare, soprattutto in autostrada, magari di notte, quando non c'è in giro molto, è Let the Storm Descend Upon Us; l'intro musicale ti spinge a pigiare il pedale sull'accelleratore.....anche se non so quanto questo sia positivo:ehmmm:

 

 

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Il 6/10/2018 at 16:18, Lady Monica dice:

8-      Una canzone che parla di Droga o Alcool

Per questa categoria va benissimo vasco rossi con siamo solo noi. Era il suo periodo tormentato (eufemismo)..

 

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In super ritardissimo partecipo anche io e recupero man mano :) Comincio dai primi 3 giorni

 

1 - Una canzone che ti piace con un colore nel titolo Green Eyes - Coldplay

È una canzone che mi piace moltissimo. La trovo bella, romantica, rilassante e il fatto di avere gli occhi verdi penso me la faccia apprezzare ancora di più. :)

 

 

 

 

2 - Una canzone che ti piace con un numero nel titolo Summer of 69 – Bryan Adams

Una canzone che mi mette allegria e che ogni tanto mi viene da canticchiare a caso, mi mette di buon umore. :) 

 

 

 

 

3 - Una canzone che ti ricorda il periodo estivo Dancing in the Moonlight

Ora che ci penso avrei potuto mettere qui anche la canzone del punto precedente, ma va bene anche questa. Dancing in The Moonlight mi dà l'idea di serate al mare o in generale serate in compagnia, quindi la associo all'estate.

 

 

 

 

 

 

 

Domani poi recupero le altre giornate fino a mettermi in pari.

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8-      Una canzone che parla di Droga o Alcool

 

 'sembra talco ma non èèèèè...' :blink:


(eh ok Mandrake Root che è bellissima non la posso mettere, subito dopo 'Hush' di ieri!)

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4-      Una canzone che ti ricorda qualcuno che preferiresti dimenticare

Ovverosia, come rimanere più indietro anche rispetto a chi si è aggiunto dopo... @Maya è già più avanti, e @Lady DragonSnow mi supererà oggi... 

 

Personalmente, non amo né dimenticare, né serbare rancore - per quanto Marge Simpson sostenga che se c'è una cosa che le donne sono brave a fare sia portare rancore a vita. XD

Dimenticare o serbare rancore sono un ostacolo al trarre un insegnamento dalle vicende che ci capitano, a trarne del buono, nel bene e/o nel male. Perché, come ci ricorda la cultura giapponese, si può imparare da chiunque si incontri, anche dalla persona più impensabile. Forse, talvolta, da queste si impara anche di più. Per cui, tutti meritano la nostra attenzione ed ogni vicenda la nostra elaborazione, per poter tirare una riga e guardarvi indietro sempre con un sorriso (ok, a denti più o meno stretti XD). Tanto dimenticare o serbare rancore non cambiano ciò che è stato e tanto meno lo migliorano, tanto vale coglierne gli aspetti positivi ed usarli a proprio vantaggio. 

 

Quindi, non volendo dimenticare nessuno, applicherò questo discorso alla storia della musica e rivisiterò la categoria con un po' di goliardia. Nella storia della musica, ci sono cose di cui avrei volentieri fatto a meno. Se diversi decenni fa poteva (cough... cough... Che sto dicendo... cough... cough...) avere un senso produrre delle cover tradotte, vedi le varie Pregherò, Scende la pioggia. Al giorno d'oggi può non avere alcuna ragion d'essere. Ok, quando senti Stand by me e Elenore, comunque un'imprecazioncina ti esce... Detto questo, l'imprecazione più grande che mi sia mai uscita è stato il giorno in cui ho sentito la cover di Creep tradotta - per giunta - in italiano da Vasco. Come rovinare il simbolo di un'epoca, stravolgendolo male nelle parti sbagliate. Spero che @ziowalter1973 che lo ha postato recentemente non me ne voglia per questo! Per quanto non possa dire di amare particolarmente Vasco, a partire dagli esordi e fino a un certo punto della sua produzione non gli si può dire nulla. La sua cover però dovrete ascoltarvela da soli se siete curiosi, preferisco postarvi l'originale.

 

 

Però. C'è un però. Alcuni di questi esperimenti trash, ti fanno scaturire una tale ilarità che ti impedisce di avere una totale repulsione per ciò che ne esce, in una rivisitata estetica del sublime, o semplicemente soccombendo al fascino dell'orrido. XD

Quindi vi auguro una buona giornata con una bella risata e la formidabile Gesucccccrì di Nino d'Angelo. 

Chissà se pensava di diventare un cult quando ha detto "speriamo che non faccio una brutta figura." 

 

 

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