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Oathkeeper

Perché amo GOT

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Ho fatto una ricerca per vedere se c'erano già altri 3d simili ma non ne ho trovati quindi domando venia se mi sono sbagliata.

 

Ho aperto questa discussione perché, nonostante se ne sia parlato in ogni salsa, nel bene o nel male, avrei piacere di sapere perché esattamente siete stati conquistati da questa serie tv.

Personalmente, nonostante io abbia apprezzato nel tempo altre grandissime opere seriali (Breaking Bad ad es.), non mi sono mai definita "fan" di nessuna. Eppure, già alla prima stagione di GOT cominciavo ad assomigliare alle urlanti adolescenti che si strappano i capelli per Justin Bieber. Mi sono quindi chiesta il perché? Perché GOT ha toccato corde profonde?

Ecco le cose che di GOT mi hanno colpita, spero vogliate condividere le vostre.

 

1. L' adattamento: per me la punta massima del fantasy è sempre stato Tolkien. Anche se resta un insuperabile maestro, da quando ho letto le Cronache e visto Got ho come ricevuto una folgorazione, per la onestà, crudezza e realismo della storia. 

 

2. La recitazione: molti degli attori di Got sono stati delle grandi sorprese, ma per me l'apice della recitazione in un telefilm resta il memorabile monologo di Tyrion durante il suo secondo processo.

 

3. I plot twist: la morte di Ned non solo mi ha scioccata, ma è stata la prima volta in assoluto che ho visto fare una scelta simile in un telefilm e hanno anche saputo renderla magnificamente intensa (ammazzare uno dei protagonisti). Pensavo anche che alla prima stagione avevano già esaurito gli assi nella manica, poi zio George ci ha schiaffato le nozze rosse. Dopo ho avuto una depressione di tre giorni.

 

4. I personaggi: le sfaccettature delle varie personalità sono ineguagliabili rispetto ad altre serie. L'ambiguità di Petyr, i conflitti di Tyrion, la follia di Cersei, l'evoluzione di Jamie e del Mastino etc... E' vero che poi questa profondità si è appiattita nelle ultime stagioni, spero che l'ultima stagione ridarà la dignità ai personaggi che più hanno risentito delle scelte HBO.

 

5. Le battaglie: in generale sono tutte interessanti e singolari, ma per me la battaglia dei bastardi è una delle più belle e intense che abbia mai visto in televisione.

 

6. L'espediente narrativo: "Hold the door". Non dico altro. Se questo espediente riprende le intenzioni di Martin, per me è la conferma che quell'uomo è un genio. Scrivere centinaia di pagine e poi spiegare finalmente, con una scena straziante, il paradosso di Bran è davvero da folli.

 

 

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Soprattutto per il mix  tra fantasy e politica medievale. In particolare la mentalità dei personaggi mi sembra molto ben adattata al contesto : tyrion ci è simpatico ma a differenza nostra considera la democrazia una scemenza. 

Mi piace poi che Martin cerchi di essere equilibrato nei giudizi : nn condanna ( come  invece d&d) la religiosità del suo mondo ma ne mostra pregi e difetti

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Non saprei rispondere... Lo amo e basta... Sarà per il fantasy, per gli intrighi, la suspense... Tante cose... Racchiude in se molte cose che amo...

Inviato dal mio ANE-LX1 utilizzando Tapatalk

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Cosa mi ha conquistato? Inizialmente il  giallo in ambientazione medioevale ... tutti i segreti e i misteri che sono stati messi in piazza cn maestria  nella prima stagione sono stati un richiamo irresistibile. Il tutto con un livello altissimo di regia, costumi, recitazione. Poi ammetto che la brutalità di alcune scene mi ha un pò turbata. Adoro il fantasy, ma mentre ho riguardato almeno 7 volte il Signore degli Anelli, non mi è venuta voglia di rivedere nessun episodio di Game of Thrones. Semmai qualche scena. Troppa violenza, troppe scene crude e shoccanti di cui avrei fatto anche a meno. Leggere è diverso dal vedere.

Certo lo spessore della storia è notevole. Un mondo davvero complesso e consistente quello creato da Martin che non può non affascinare. Spero che il finale sia all'altezza della storia, che tanti misteri vengano svelati, e, proprio come nel caso di Hodor, risultino soprendenti e geniali. Ma queste ultime considerazioni forse riguardano più i libri che lo sceneggiato. 

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Mi ha colpito di GoT il realismo della narrazione ,un realismo asciutto non favolistico ,di grande impatto :un modo di affrontare il fantasy nuovo e spiazzante .

Basti pensare alle scene iniziali girate benissimo piene di suspense ma non una suspense artificiale e forzata ma che sono capaci di immergerti in un mondo diverso da quello solito dei fantasy in genere di bassa lega fin ad allora passati in Tv.

Certamente il merito è di Martin se non ci hanno fatto vedere la contea felice del Signore degli anelli contrapposta al male assoluto che portava guerra e morte e prevaricazione ma la sceneggiatura è ottima nonostante troppe critiche spesso gratuite .Non ci sono buoni contro cattivi ,abbiamo solo Ned che sembra l’eroe della storia ma che viene ammazzato in modo inatteso (per i non lettori ) laddove in genere l’eroe ,il centro della storia  di solito è al sicuro ,non muore mai e questo spiazza da un lato ma porta ad attenzione stupita dall’altro.

Il mondo di GoT sia pure in salsa fantasy raffigura il mondo reale di tutti i giorni in cui non esistono principi ,principesse ,cavalieri senza macchia e paura al servizio del buono monodimensionale e magari pure poco intelligente o furbo, ma tanti personaggi realistici che possono essere letali pur di raggiungere i loro scopi personali ,essi agiscono senza remore morali anche se restano esseri umani ed evolvono spesso in modo inatteso .

Nulla suona falso come una patacca magari consolatoria ,ci si può aspettare di tutto specie il peggio spesso gratuito e tutto per raggiungere il potere la sola cosa per cui a Westeros ma non solo direi , vale la pena di vivere ed impegnarsi .

GoT poi è politica ,trame,sangue e fango ed ha un mix unico che attira e crea dipendenza .

Anche gli attori che hanno iniziato la loro avventura nella serie spesso da giovanissimi hanno contribuito al successo di GoT e piaccia a no essi sono diventati di fatto coloro che interpretano.

E che dire dei costumi?Fantastici e soprattutto confezionati per sottolineare la personalità dei protagonisti che li indossano .E poi che belle location hanno scelto !Questo vuol dire attenzione e cura dei particolari e ricerca del meglio.

E vogliamo parlare delle musiche a cominciare da quelle che commentano la bellissima sigla ?E vogliamo citare i draghi che sono molto ben realizzati?E le favolose battaglie ,tutte bellissime e ben costruite ...

E’ stata citata la battaglia dei bastardi ,bene l’ho rivista da poco e solo ora ho notato il soffermarsi sugli stendardi al vento, sui primi piani dei traditori degli Stark ,sugli scudi con l’uomo scuoiato ...tutte sequenze che creano attesa emotiva e tensione e vogliamo parlare di Hardhome?

E ci sarebbe tanto altro da dire ,ma magari ci ritorno ecco :) 

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1)per il genere, essendo amante del fantasy, soprattutto di quella categoria di fantasy in cui rientra GOT.....

 

2)per la qualita, dai dettagli ai costumi, dalle battaglie ai dialoghi(salvo alcuni passaggi a vuoto, e al netto del fatto che una buona parte è ripresa dal materiale cartaceo, sono di ottimo livello), dalla recitazione alla CGI, e senza dimenticare, come ha riportato @Iceandfire le musiche splendide e perfette per i vari personaggi/casate/situazioni, è un prodotto che sancisce un prima e un dopo per le serie di quel genere

 

3)per la trama, complessa e variegata, con tanti personaggi ben sviluppati(nonostante 2-3 siano stati un po svuotati ultimamente, ma possono ancora riprendersi), ognuno dei quali "gioca" con le sue armi e peculiarita, con la minaccia piu grande ben presente da subito e che pian piano verra conosciuta da tutti

 

4)per i colpi di scena, anch'essi mostrati con lo stesso realismo che identifica tutta la serie

 

5)per l'alone di mistero che circonda il tutto, molti fatti da cui la storia nasce risalgono a decenni prima con versioni dei fatti diverse e incomplete, la civilta piu evoluta scompare alcuni secoli prima anche qui senza sapere del tutto lo svolgersi delle cose, il pericolo piu grande era apparso millenni prima, e probabilmente, anche se forse in forme diverse, in altre parti di quel mondo, anch'esse con molti quesiti irrisolti e affascinanti....

 

6)perche dara un finale a tutti, lettori e non.....

 

 

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Ci sarebbe tanto da dire. Me lo sono chiesto anche, come ho fatto a passare dal disgusto provato nella prima stagione all'attesa spasmodica per l'ottava stagione? Come ho fatto ad amare così tanto una saga che in teoria avrei dovuto detestare? Penso principalmente per questi tre motivi:

1) L'equilibrio. Tra fantasy e politica. Tra storia reale e mondo immaginato. Tra crudo realismo e toni fiabeschi. Si è parlato molto spesso di cinismo in relazione al mondo di Martin. Io amo ASOIAF (e GOT) perché riescono a raccontare eventi terribili senza scadere (quasi) mai nel cinismo. Anzi, a volte sono proprio le storyline che sembrano più cupe ad essere le meno ciniche. Pensate al percorso di Theon in ADWD: è un racconto di rinascita, di perdono, di luce che brilla nelle tenebre. È quasi evangelico (passatemi il termine).

2) La dilatazione della storia nel tempo. Mia sorella mi ha fatto notare una cosa: Ned in realtà non è mai morto veramente, è sempre presente. Nei discorsi, nei flashback, nelle azioni dei protagonisti. Perché il passato in GOT ritorna per condizionare il presente. E in alcuni casi il passato È il presente (Hold the door insegna).

3) L'importanza data al mondo dell'infanzia. Ho sempre notato come in quasi tutte le serie televisive i bambini siano sempre personaggi di terzo o quarto grado. Anche serie pensate per ragazzi giovani finiscono per concentrarsi esclusivamente sugli adolescenti. C'era sempre il fratello minore di Tizio, ma era sempre una comparsa. E io mi sono sempre chiesta: perché non danno un ruolo anche a lui, una trama, un minimo di spessore psicologico? Martin l'ha fatto: con Bran, Arya, Sansa. Li ha resi protagonisti al pari di Jon, Jaime e altri. GRAZIE MARTIN.

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