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TWOIAF - Le regioni di Essos


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@Figlia dell' estate ha proposto un sondaggio sulle regioni preferite nei sette regni di westeros. Mi sembra giusto ora pensare ad essos e alle sue zone. Essos è molto più grande di westeros e la narrazione di george copre una minima parte. Stavo per inserire il sondaggio ma mi sono reso conto che essos è talmente grande e variegato che avrei dovuto scrivere troppo.. :unsure: Possiamo sempre procedere con la descrizione libera dei vari posti dove si svolgono o meno le vicende delle cronache. Diciamo che essos non sembra così accogliente come westeros.. :D Comunque nel mio tour di essos vorrei visitare alcuni posti:

  • norvos patria di mellario
  • braavos
  • sothoryos
  • il mare di giada, yi ti, ashai delle ombre; alla fine occorrerà andarci per vedere i draghi in libertà!
  • isole dell' estate
  • mare dothraki ma senza i dothraki!
  • valyria
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La parte orientale di essos viene descritta come un insieme di località tutte uniche ma pericolosissime (vampiri, città dalla fama una più sinistra dell'altra )  che viene da chiedersi come corlys velaryon abbia fatto a sopravvivervi. Probabile che i pochi racconti giunti a westeros siano stati ingigantiti. 

Valyria desta  moltissima curiosità ma è persino più pericolosa di sothoryos( mix sotto steroidi di Jurassic Park e skull Island) Servirebbero armi e tute da fantascienza per sopravvivere (tipo i protagonisti di Halo o doom)  all'ambiente tossico e alle creature che ora sappiamo abitarla

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Ottima idea ziowalter1973! Essos non é meno importante di Westeros a mio avviso ed alcune delle mie pagine preferite sono ambientate proprio qui. Mi affascinano soprattutto le cittá libere, in particolare Myr (patria di Thoros e del mio tessuto preferito!), Volantis e Braavos (tranne che per la setta degli adoratori del Dio della Morte). Mi piacerebbe visitare poi le rovine della Rhoyne. É interessante anche l'impero di Ghis. La zona che mi affascina di meno, invece, é la Baia degli schiavisti. Ad Asshai non ci andrei neanche sotto tortura, ma spero che nel sesto libro abbia un ruolo fondamentale!

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Davvero, le regioni di Essos sono talmente tante che fare una classifica sarebbe impossibile! Anche io ho una passione per le città libere, un miscuglio di poleis greche, di repubbliche marinare italiane e di chissà cos'altro. Tra queste città vorrei visitare innanzitutto Volantis, con gli elefanti che girano per strada accanto ai discendenti valyriani, dev'essere proprio particolare. Poi andrei a Lys e a Braavos, è troppo Venezia per non andarci.

 

Per me che mi sono piaciuti i capitoli di Tyrion in ADWD per trama e paesaggi attraversati, farei lo stesso viaggio del nostro amato nano sulla Rhoyne. Molto suggestivo.

 

Anche a me le città schiaviste non emozionano molto, però una capatina a Meereen la farei, per vedere le mura multicolori, le piramidi e la Grande Fossa, credo che sia un po' come ritrovarsi in Egitto o giù di lì.

 

Oltre la Baia degli Schiavisti è tutto troppo esotico: mi accontenterei di ricevere una cartolina da chi ci è andato! :ehmmm:

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Uhm ... Sothoryos non è una regione di Essos, ma un continente anche lui (Westeros - Essos - Sothoryos). Di cui fanno parte le Isole dell'Estate.

Che a sentire da tutti i racconti sono decisamente la parte più civile e bella di tutto il globo delle Cronache e decisamente quella in cui vorrei andare a vivere in caso di esilio dallo stupido continente occidentale pieno di guerre e mosntri di ghiaccio...

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Delle città libere per me le più interessanti sono braavos e volantis, anche se pure le altre devono essere parecchio belle. Le città schiaviste non mi piacciono molto, ma almeno meeren la visiterei. Qarth la visiterei sicuramente, me la sono sempre immaginata bellissima, e visiterei anche le meravigliose terre che si affacciano sul mare di giada: yi ti, leng e asshai. Andrei a vaes dothrak

a vedere la porta del cavallo, la strada degli dei e i mercati. Anche le isole dell'estate devono essere molto particolari. Visiterei Ibben, patria di un popolo che mi ha sempre incuriosito e di cui vorrei sapere di più. Non visiterei assolutamente Sothorios, là ci sono solo alberi, animali feroci, pestilenze, indigeni pericolosi e pirati. L'unico luogo bello lí é naath, ma sarebbe inaccessibile. Non esplorerei Valyria perché, alla luce di F&B, sarebbe morte certa. 

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a volantis probabilmente ci sono piu schiavi che in alcune citta della baia sommate.........mi da l'idea di caos totale quella citta, probabilmente non ci andrei, pentos, bravoos, myr e lys sono probabilmente quelle che visiterei! un giretto sulla rhoyne sarebbe interessante ma altamente pericoloso, come tutto quello che c'è a est delle citta libere in pratica, dal mare dothraki alla desolazione rossa, dai residui dell'impero ghiscariano fino ai misteri di valyria e asshai.....

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Voto  le suggestioni che Martin ha voluto inserire, anche se solo fugacemente, nel remoto oriente. Sospeso tra storia e leggenda, sogno (o incubo) e realtà.

Nella parte più occidentale intravvedono atmosfere alla K.A. Smit: Verrai con me a Qarth? Là, per vie di marmo giallo e azzurro, scenderemo ai moli d’oricalco e sceglieremo una galea con le vele in seta e la polena d’oro, alzeremo l’ancora per isole sconosciute e fortunate del Mare di Giada; finche, navigando sulla scia di un’alba di opale smarriremo quell’antica terra nel crepuscolo di latte, e su divani di raso e avorio vedremo il sorgere di stelle ignote e astri morti. Forse non torneremo, ma seguiremo l’estate da un’isola di alcioni all’altra sui mari di amaranto del mito e della fiaba. Vagheremo nei mercati di città perdute fatte di diaspro e in porti di corniolo oltre Yi Ti ; ti comprerò una veste di color azzurro pavone damascata d’oro, rame e vermiglio, e una nera di sciamito con rune arancio, tessuta per magia, senza usare le mani, in un oscuro paese di filtri ed incantesimi

La parte più estrema invece trascolora in atmosfere lovecraftiane: Remota nel deserto si stende la città senza nome, sgretolata e diruta, La paura parlava dalle pietre consumate di quell’antica sopravvivenza del diluvio (lunga Notte), di quell’antenata della piramide più anticaLa sua antichità (Asshai), profonda, spaventosa, incalcolabile, era innegabile. Il materiale che la componeva era un mistero. Infatti, quella pietra untuosa, nero-verdastra, con macchie e striature dorate o iridescenti , non assomigliava a nulla di noto. Meglio fuggire da tali misteri proibiti nella pace e nella sicurezza di un nuovo Medioevo (gentilmente offerto dai Maestri della Cittadella), nella speranza che nessun viaggiatore sia tanto ardito e pazzo da alzare il velo dell’ignoto svelando visioni tanto terrificanti della realtà, e della nostra spaventosa posizione in essa.

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