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Game of Thrones, episodio 8x02


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Jorah viene fatto cavaliere da Robert come ricompensa per la sua condotta durante la Ribellione dei Greyjoy, e ci sono dei cavalieri anche a Porto Bianco, il carceriere di ser Davos alla Tana del Lupo è un cavaliere che però venera i vecchi dei...

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Mmm nei libri mi pare che siano cavalieri anche i non-primogeniti dei Cerwyn e dei Tallart. Diciamo che nella nuova generazione (e nell'esercito di Robb) sono un po' più comuni.

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Ciao. Riprendo velocemente due temi di cui si è parlato i giorni scorsi. Scusate se non vado a cercare le citazioni precise, ma ho un mal di testa bello forte ed è tanto se riesco a scrivere per qualche minuto :(  

 

Sulla scena di Arya e Gendry: alcuni la ritengono "improvvisata", non sufficientemente motivata in precedenza, o inverosimile come storia d'amore con Gendry, con il quale c'è stata sempre e soltanto un'amicizia fraterna. Ma... nella serie, nessuno parla di amore! In quella scena, se ben ricordo, Arya non accenna neanche all'idea di essere innamorata di Gendry: semplicemente, Arya, pur non temendo la morte, sa che quelle potrebbero essere le ultime ore della sua vita. Fedele all'addestramento da Faceless (e, prima ancora, ai semi gettati da Syrio e al suo stesso carattere), è pronta a quello che la aspetta. Ma soltanto vorrebbe, prima di lasciare la vita, provare un'esperienza che dicono bellissima e che non ha mai avuto. E lo fa "alla Arya", nel modo più coerente possibile con la sua personalità: senso pratico e modi diretti, senza infiocchettamenti romantici, senza una parola in più del superfluo o, tantomeno, occhi a cuoricini: ce la saremmo vista, un' Arya che confessa un amore a lungo nascosto nel cuore per timidezza o esitazione? Arya?
Questo sì che sarebbe stato inverosimile ed "appiccicato", secondo me. E, per questa cosa (che non è amore; il che non esclude che, nell'imminenza della morte, contenga una componente di affetto, forse anche molto più forte di quanto Arya stessa voglia lasciar vedere), fa semplicemente la scelta più sensata: l'uomo con cui ha più dimestichezza e complicità; il suo unico amico (nonchè, anche se è un po' volgare ricordarlo, colui che, all'inizio del viaggio con Yoren, quando ha scoperto che lei è una ragazza, e pure nobile, si è  vergognato di aver... ehm... espletato certe funzioni fisiologiche "idriche" più volte di fronte a lei. Dettaglio non necessario, d'accordo: però, accentua ancora la dimestichezza e complicità, anche fisica, tra i due).
Non è (necessariamente) lo sbocciare improvviso di un amore: è una scelta pratica, comprensibilissima data la situazione e compiuta nel modo "no frills" tipico di Arya. 

Per non dire che pure Tyrion aveva voluto trascorrere la notte prima di una battaglia in cui temeva seriamente di lasciarci le penne, proprio nello stesso modo, con Shae; ma, essendo più pratico della cosa (e, forse, soprattutto, essendo un uomo), nessuno di noi aveva trovato nulla da ridire.

E il sacrificio di Theon... Perchè pensare ad un comportamento sciocco ed irresponsabile? Sì, si sta ponendo, di fatto, in prima linea, pressochè certo che questo gli costerà la vita. Ma non per leggerezza, anzi, esattamente l'opposto: perchè, consapevolmente e, finalmente, eroicamente, sta offrendo quella stessa vita. Per chiudere il cerchio; per ritrovare la pace con se stesso. Con la propria coscienza, dopo che, nelle celle di Ramsay, gridando per il dolore delle torture e attraverso l'esperienza di quel dolore (dolore che evidentemente prima non conosceva: lo ha dovuto provare sulla propria pelle, inciso nella propria carne, per capirlo. Per capire anche quello degli altri; anche quello che lui stesso ha provocato agli altri), ha scoperto di averne una. La sta offrendo per espiare una colpa, nei confronti degli Stark e di Robb, che il perdono di Sansa e (forse) di Jon non basta a cancellare. Loro possono averlo perdonato: ma la colpa rimane. Perchè la colpa non si cancella con il perdono: il perdono è soltanto il primo passo; ma, se hai una coscienza, la colpa è, innanzitutto, un problema tra te stesso e te stesso. E' ancora dentro di lui: ed è con questa, e quindi con se stesso, che deve fare i conti direttamente. Ha un debito da pagare, non può continuare a vivere se non lo farà. E quale luogo più indicato, più simbolico e poetico, che il giardino con l'Albero Diga tanto caro ad Ed? Ed, il padre putativo ed il personaggi-simbolo di Casa Stark,  che, anche se all'epoca era già morto, è stato il primo che ha tradito voltando le spalle al figlio, prima, ed espugnando la "sua" Grande Inveno poi. 
E pazienza se il prezzo da pagare per saldare un debito tanto grande è talmente grande che la sua vita, inevitabilmente, dovrà finire nel momento stesso in cui questo debito sarà saldato. Nel momento stesso in cui potrebbe, forse, finalmente iniziare a viverla non più dilaniato, in una accettabile (ma mai completa) pace con se stesso.

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22 hours fa, MezzoUomo dice:

Infatti se non sbaglio nessun Northmen è un Knight o viene appellato Sir, esclusi i Manderly che adorano i Sette Dei.

 

Ci sono (Rodrik Cassel, Jorah Mormont) ma immagino siano stati ordinati da gente che segue la religione del sud. Per Jorah è stato Robert in persona, ad esempio, dopo la presa di Pyke.

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"I don't want to be forgiven, I can never make amends to your family for the things I have done"

 

"I want to fight for Wintefell, Lady Sansa"

 

Per altro è ironico che questo avverrà nel Goodswood, dove un'era geologica fa c'era stata questa scena:

 

"Is it going to be a battle in the Godswood?"

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2 hours fa, MezzoUomo dice:

"I don't want to be forgiven, I can never make amends to your family for the things I have done"


@MezzoUomo: grazie per la scena, non la ricordavo proprio :)  
(In realtà, non ricordavo nemmeno la frase di Theon: eppure, avevo ricostruito il suo spirito tale e quale, basandomi sul suo comportamento, ed ero arrivata alle stesse conclusioni. Fatto piccolo, ma che dimostra che, anche se molte volte lo è stato in passato -a seconda anche di chi scriveva i dialoghi, probabilmente- Got non è sempre psicologicamente incoerente. E in questa puntata ha davvero reso giustizia a umanità e credibilità dei singoli personaggi :)   )

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Non me la ricordavo neppure io, ho letto il collegamento in un commento al video della scena su youtube.

Ho anche letto un altro bel commento, che Jenny of OldStones sarebbe dedicata al cast, alla crew e alla fine dei conti a tutti gli spettatori che "never wanted to leave"

 

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Sarebbe una trovata delicatissima! Un doppio omaggio, allora: ai lettori, per i quali quella canzone ha un significato sconosciuto ai  "semplici" spettatori, e a tutti coloro che hanno compiuto, insieme, quel percorso lungo otto anni. Veramente una raffinatezza, in un gioiello di puntata che ne conteneva tantissime :wub:
Mi spiace soltanto che non abbiano fatto scrivere tutti i dialoghi da quell'autore, dopo l'abbandono di Martin e l'avventurarsi in un terreno non coperto dai libri (e magari anche prima). Anche se forse la canzone è una trovata di D&D, chissà.

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