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Game of Thrones, episodio 8x04


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2 minutes fa, JonSnow1992 dice:

Per quanto riguarda gli eserciti ho visto il promo al rallentatore e ho visto solo dothraki, immacolati e uomini del Nord

Non si vedono soldati della valle, delle terre dei fiumi, dei baratheon, di dorne o dell'altopiano

Arrivano arrivano. Vedrai che arriveranno via mare

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1 minute fa, Dargil dice:

Perché dite Euron se ne voglia sbarazzare? La vedo più una cosa da Euron dei libri. Qua direi sia troppo chiaro che è la pezza di Cersei

Vabe tanto in ogni caso quasi sicuramente non vedrà la fine della guerra

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Ma siamo sicuri che avremo il finale dei libri?

 

George Martin ha sui 70 anni, considerandolo che gli ultimi libri li ha pubblicati a intervalli di 5 anni, e ipotizzando che quest’anno uscirà il primo dei due, l’ultimo sará pubblicato quando sarà oltre gli 80

 

Io gli auguro di vivere altri 100 anni, ma oltre al fattore fisiologico che accumuna tutti noi mortali, va considerato che già a questa età si è mezzi rimbambiti

 

Io spero avremo il finale dei libri, perché sono davvero curioso di come verrà sviluppata la fine dei WW e il finale della saga scritto da chi lo ha ideato e da chi non commette incongruenze e errori ogni 10 secondi

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7 hours fa, Mephistopheles dice:

Sapete cosa rendeva bella questa serie? La credibilità delle azioni degli attori sul palcoscenico.

Ripenso a questa puntata. Perché Jon e Daenerys non riescono a trovare un modo per risolverla in modo pacifico? Perché lo richiede la trama. Perché non hanno esplorato la zona prima di andare a Dragonstone? Perché lo richiede la trama. Perché Varys, il ragno tessitore, ora sembra un idealista pronto a suicidarsi per le proprie azioni tanto da parlare di tradimento ad alta voce nel mezzo della sala del trono? Perché lo richiede la trama. Perché Jaime ha fatto la staffetta avanti e indietro dal nord senza nessuna vera utilità nella battaglia se non per l'unica ragione di bombarsi Brienne subito dopo? Perché lo richiede la trama. Perché Arya non ha detto a tutti che stava andando a fare un assassino stealth in modo da evitare tutte le conseguenze di un conflitto diretto? Perché lo richiede la trama. Perché i draghi, che hanno una pelle impenetrabile, possono essere cecchinati e uccisi come se fossero cavalli? Perché lo richiede la trama.

 

Questo episodio, nel mio personalissimo modo di vedere le cose, è l'esatto problema che si ha quando poni le conclusioni che vuoi raggiungere prima di aver strutturato i fatti che ti ci porteranno, finendo per piegarli e distorcerli in modo inverosimile. "Inverosimile" è il termine con cui descriverei il livello attuale, se volessi essere cortese. Perché se non lo volessi essere il termine che userei sarebbe "fanfiction", perché le ultime due stagioni, se non le ultime tre, sembrano uscite dalla mente di un fanboy della Cersei nei libri, troppo annoiato o forse troppo superficiale per andare oltre al primo livello di caratterizzazione del personaggio, ovvero quello in cui Cersei vede se stessa.

 

Se i libri di Martin fossero fermi a "a Storm of Sword", fidatevi, il magnifico duo avrebbe scritto una meravigliosa sceneggiatura in cui gli intrighi per mettere il credo contro Margaery si sarebbero rivelati efficaci e privi di effetti collaterali, e ora, insieme alla banca di Bravos, ad Euron, alla GC e ad un armamentario anti-aereo superiore a quello della Londra assediata da Hitler, ci sarebbero anche i figli del guerriero. Sicuro. Purtroppo hanno dovuto trovare un modo per farla riscattare dopo Septa Unella e non hanno potuto volgere subito le cose a suo favore. 

 

Ho trovato questa puntata seriamente offensiva per l'intelligenza dello spettatore. Come se una voce viscida mi avesse bisbigliato all'orecchio per un'ora e un quarto "non farti domande, prendila così com'è". Mi sono avvicinato ai libri nel lontano 2007, ben prima della serie, e francamente trovo mortificante il punto in cui si è arrivati. Dite quello che volete, ma se il livello delle storyline fosse stato questo già nel 2011 probabilmente non avrebbero fatto passare nemmeno il pilot. Il motivo per cui la serie ha successo ha un nome ed un cognome: George Martin. Senza di lui e della sua scrittura è al pari con il ciclo di Shannara, praticamente. Date il ruolo di Jon Snow a Beppe Fiorello e facciamola finita.

 

Ora mi chiudo a riccio nella mia sofferenza e tento di dimenticare quello che ho appena visto. 


Quoto dalla prima all'ultima parola.
Il colmo è che... non ho ancora visto la puntata. Ma non so quando la guarderò, a questo punto: ho letto per sbaglio curiosità varie parti della trama, ho cominciato a vedere qualche spezzone su Now... e mi sono cascate le braccia.
Allora: già da tempo (un paio di stagioni?) mi ero fatta l'idea che, a livello di trama, finito il supporto dei libri (ma a volte anche prima, quando D&D hanno deciso di prendere iniziative autonome, vedi Talisa e Ros), fossimo caduti dalle stelle alle stalle. Ma sin qui ho continuato a guardarlo, e spesso apprezzandolo moltissimo, per la recitazione, le scene, la regia, il montaggio... quasi sempre talmente belli e potenti che riuscivano comunque a trasmettere emozioni. Persino  quando la trama non aveva senso, la profondità psicologica dei personaggi era scomparsa ed i dialoghi parevano scritti da un fan quattordicenne (in piena tempesta ormonale e con la fissa di una certa parte anatomica, tra l'altro). In questa stagione, i primi dieci minuti della prima puntata sono bastati a confermare in pieno ciò che già pensavo: immagini belle, intense, potenti, cariche di pathos; bellissimo e raffinato richiamo, con il bambino, a Bran all'inizio della prima serie: dopodichè, arriva finalmente il primo scambio di battute, quello che abbiamo aspettato trepidanti per un anno e mezzo, e che cos'è? "Io ho le pa**e e tu no, gnè gnè gnè!|". No comment, che è meglio. Ma più che mai la penso come Mephistopheles: un'offesa all'intelligenza dello spettatore.
La seconda, bellissima sorpresa. L'ho amata, moltissimo. Il testimone era stato passato, momentaneamente, a qualcuno in grado di scrivere dei dialoghi, che è riuscito nel miracolo di risollevare una situazione quasi disperata, ridando vita e cuore a personaggi che da anni erano ormai in stato semicomatoso. Emozione, pathos, commozione a mille, poesia: per me, stupenda. Tanto che ho sperato nel miracolo, veramente: che la serie si sarebbe risollevata, che il livello sarebbe diventato di nuovo quello delle prime stagioni. La terza... sorvolo sulla trama, che ha dissolto ogni mia speranza, e nel modo più brutale (finirei definitivamente OT, ma posso dire una parola? Atroce); ma, superata questa, sono riuscita a gustarla, ed anche tanto, per la maestria tecnica di cui parlavo prima.
Ma adesso che si torna a vicende in cui il racconto e la trama sono fondamentali... aiuto. No, veramente: mi verrebbe da mollare tutto. Questo è diventato un fantasy da ragazzini che si ritrova, assurdamente, ad avere un budget stratosferico per la fortunata presenza di Martin nelle prime stagioni. Un pugno nel cuore per chi ama ASOIAF; o, volendo essere più prosaici, un bidone totale.
 
Per non parlare della rabbia nel vedere gettati via o rovinati malamente elementi dalla potenzialità altissima: le cripte, con tutta la loro emozione ed il loro mistero, ridotte allo scenario di un horror di serie B; Spettro, riassoldato in versione cagnolone giusto per dare un contentino ai fan, fatto andare un po' in giro alla cavolo (cosa ci faceva, a guidare l'attacco dei Dotraki, me lo chiedo ancora adesso) e liquidato appena possibile; il NK che, in uno scontro diretto, dura meno di un gatto in tangenziale; Bran, che sa tutto e può (quasi) tutto, ma per qualche assurdo motivo non fa niente, tranne tirarsela (il più potente tra i Corvi a Tre Occhi ma, si direbbe, anche il più inutile. Come funzione narrativa, uno dei due personaggi più potenti ed inqiuetanti di ASOIAF è ormai prossimo al soprammobile: forse, se gli mettessero un vaso di gerani sulle ginocchia, potrebbe fare da fioriera); l'amore tra Jaime e Brienne, risolto con una scena che, già amorfa in sè, è distrutta da una battuta di Jaime che più fuori luogo e fuori contesto non potrebbe essere..  ma a questo punto continuo a scrivere direttamente nella sezione "i momenti trash". Perchè il suo posto è quello.
 

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3 minutes fa, Simo98 dice:

Ma siamo sicuri che avremo il finale dei libri?

 

George Martin ha sui 70 anni, considerandolo che gli ultimi libri li ha pubblicati a intervalli di 5 anni, e ipotizzando che quest’anno uscirà il primo dei due, l’ultimo sará pubblicato quando sarà oltre gli 80

 

Io gli auguro di vivere altri 100 anni, ma oltre al fattore fisiologico che accumuna tutti noi mortali, va considerato che già a questa età si è mezzi rimbambiti

 

Io spero avremo il finale dei libri, perché sono davvero curioso di come verrà sviluppata la fine dei WW e il finale della saga scritto da chi lo ha ideato e da chi non commette incongruenze e errori ogni 10 secondi

Non credo saranno mai pubblicati se non postumi e imperfetti 

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WOW ce lo becchiamo senza troppi dubbi, quel libro è la battaglia della vita di Martin e sappiamo che ha scritto davvero tanto almeno di quello.

 

Sul finale a questo punto voglio pensare che la serie e i libri si trovino in una situazione simile al manga Full Metal Alchemist e il suo primo anime:

 

Prodotti con le stesse radici, ma con due storyline che verso metà sono completamente diverse, entrambe con pro e contro, entrambe con i loro rispettivi fan, se non addirittura apprezzate da tutti

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Il finale secondo me sarà uguale, ad esempio Bronn che diventa re, o che Arya ha un ruolo cruciale nello sconfiggere gli estranei

Oppure che Cersei venga uccisa da Jaime e Sansa da Varys (esempi a caso)

Tuttavia libro e serie ci arriveranno in modo diverso, convergendo solo alla fine, e il destino dei personaggi secondari potrà essere molto diverso 

 

Un finale diverso dai libri non lo digerirei e avrebbe poco senso, anche in ottica marketing uno spettatore della serie tv non credo vada a leggere un libro con un finale completamente diverso

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@Simo98 Non ne sarei troppo sicuro, finale bello o meno se il percorso fatto per raggiungerlo è pieno di problemi allora può lo stesso lasciare un brutto sapore nelle bocche dei fan.

 

Martin è un grandissimo scrittore e tessitore di trame, ma è sempre stato commerciale, con due libri in lavorazione e migliaia di pagine all'orizzonte, non dico fare un altro finale, ma qualcosa può sempre cambiare

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