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Timett figlio di Timett

Game of Thrones, episodio 8x04

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1 hour fa, Dargil dice:

Perché dovrebbero complottare prima della disfatta di Cersei con Cersei? Se vogliono davvero mettere Jon sul trono non rischiano di farlo morire durante la battaglia a KL con queste informazioni? E perché Arya e Sansa dovrebbero detestare Dany a tal punto da dimenticare tutte le atrocità subite da Cersei, che fra le cose ha promesso di mandare aiuto contro gli Estranei ed è meno affidabile di Sansa quando le si chiede di tenere un segreto?

Me lo domando anche io.

 

Poi Arya è contraddittoria al massimo, prima dice di restare uniti e poi s bene va con l'intenzione di non tornare ?

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ottimissimissima direi: guardiamo, notiamo, critichiamo, ci arrabbiamo.. alla fine hanno ragione loro: ci propinano la qualunque ma siamo ancora qui. ovvio che adesso vogliamo vedere come va a finire.

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46 minutes fa, King Glice dice:

Me lo domando anche io.

 

Poi Arya è contraddittoria al massimo, prima dice di restare uniti e poi s bene va con l'intenzione di non tornare ?

Per quello penso che se ne sia andata in accordo con Sansa. Poi non credo che non abbia intenzione di tornare. Credo abbiano voluto buttare lì che potrebbe essere una missione “suicida”. Insomma che Arya sia consapevole che morirà.

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Mah dopo la menata del "non voglio esser una lady" l'ho intesa come "faccio quello che devo fare, poi me ne vado in giro per il mondo".

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17 hours fa, MezzoUomo dice:

Ma Sansa, mettendo Jon contro Dany, tutto fa fuorché i propri (intesi come personali) interessi.

 

Al momento ha fatto solo gli interessi di Cersei.

 

14 hours fa, niphredil dice:

Potrebbe tranquillamente essere infatti che Sansa punti a questo. Continuo a pensare che ci sia una spia che riferisce a Cersei certe notizie e, sembrerà assurdo, ma potrebbe essere proprio Sansa. Sembrava troppo contenta che il drago fosse stato ucciso. Potrebbe anche essere che stia tramando per far fuori Daenerys (sulle navi non c’erano soldati del Nord se non sbaglio) mentre nel frattempo ha mandato Arya a far fuori Cersei. Mi sembra troppo strano che Arya sia partita così all’improvviso senza dire niente alla sorella e lasciandola da sola.

Cosi rimarrebbero lei e Jon.

 

Hai tutta questa fiducia nello show?

Sarebbe comunque una mossa assurda da parte di Sansa e Arya visto che Jon sta andando in guerra e rischia seriamente la pelle. Poi è comunque assurdo che Arya non abbia detto niente a nessuno dei suoi propositi di eliminare Cersei, in effetti.

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11 hours fa, halmv dice:

Purtroppo D&D hanno talmente rimescolato le carte che ognuno può formulare tutte le ipotesi possibili (ma anche impossibili ed assurde  ) 

 

Forse questo è l'unico pregio allo stato attuale : uno spettatore che abbia visto solo l'ottava stagione può prevedere un finale tanto quanto   uno che abbia letto tutti libri e visto tutte le puntate , tutto è  livellato .

 

Ottima mossa commerciale , no?

 

 

 

 

non saprei: sono più i fan che guardano "bovinamente" o quelli che apprezzano un minimo di "logica" nello svolgersi degli eventi? è una scelta che scontenta i fan dei libri e quelli della serie che comunque hanno cercato di dare e seguire un filo logico ed una consequenzialità agli eventi; come altri, mi limito a guardare con curiosità questi ultimi avvenimenti, perchè a dare un po' di senso ci ho rinunciato.

a fine serie mi rileggo tutti i libri, magari mi passa il giramento di scatole..

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17 hours fa, niphredil dice:

Potrebbe anche essere che stia tramando per far fuori Daenerys (sulle navi non c’erano soldati del Nord se non sbaglio) mentre nel frattempo ha mandato Arya a far fuori Cersei

 

15 hours fa, ryer dice:

L'obiettivo di Arya è uccidere Cersei, infatti appena ne ha occasione prende e se ne va (azione perfettamente "in character" per lei, tra l'altro)

 

Arya che, sotto le sembianze di Tyrion o Jamie, cerca di uccidere Cersei ha senso, sia per il personaggio che nella prospettiva della profezia.

 

Ma sarei molto, MOLTO sorpreso e deluso se entrambi i principali villains dello show venissero uccisi dalla stessa persona. Ritengo piú probabile che Arya provi ad uccidere Cersei in quel modo, ma poi arriva Jamie, smascherandola e chissá... magari avremo una sorpresa (Jamie uccide Arya o Jamie uccide Cersei).

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14 hours fa, King Glice dice:

Poi Arya è contraddittoria al massimo, prima dice di restare uniti e poi s bene va con l'intenzione di non tornare ?

Però nel mezzo c'è il piccolo particolare del segreto di Jon. Ora lei sa che lui non è veramente suo fratello, una reazione di qualche tipo era prevedibile.

Decidere di andarsene da GI, imbarcandosi in una missione potenzialmente fatale, può essere proprio il suo modo di reagire alla notizia, per questo dicevo che lo vedo in linea col personaggio.

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@ryerTi darei ragione se avessero avuto la decenza di dedicare 2 minuti alla reazione delle sorelle. Per riallacciarmi al tuo discorso forse la reazione l'abbiamo vista appunto dopo con le loro azioni, Sansa sulle mura triste e quasi in lacrime e Arya in viaggio per KL. Ma è un dettaglio di poco conto penso, voglio dire, se Arya fosse rimasta con le mani in mano a Winterfell l'avremmo recepito come sbagliato, appunto perché sappiamo che la sua vera storyline deve proseguire a KL dopo il filler del Night King. 

 

Il discorso che fa di stare uniti l'ho visto come di doppio significato, nel senso che si potranno sempre fidare fra di loro, ma che ognuno ormai ha una sua strada, tra cui la sua che è chiaramente solitaria al di fuori della famiglia

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Ma infatti per me quella che descrivi è la reazione delle sorelle, o meglio sono le azioni dettate dalla nuova informazione che ora hanno. Narrativamente volendo è anche più interressante, piuttosto che mostrare banalmente la reazione immediata.

Magari se avessero avuto una stagione da 10 puntate l'avrebbero fatta vedere, sicuramente hanno fatto parecchia economia però visto che li si accusa spesso di scrivere rivolgendosi a un ipotetico spetattore medio poco sveglio, se ogni tanto fanno fare un po' di collegamenti mentali a chi guarda non mi lamento :)

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4 hours fa, Gedeont dice:

 

Hai tutta questa fiducia nello show?

Sarebbe comunque una mossa assurda da parte di Sansa e Arya visto che Jon sta andando in guerra e rischia seriamente la pelle. Poi è comunque assurdo che Arya non abbia detto niente a nessuno dei suoi propositi di eliminare Cersei, in effetti.

No ho già scritto più indietro che tanto un qualcosa di così contorto non avverrà mai. Lo show ci mostrerà sicuramente qualcosa di più lineare e probabilmente stupido :D

Io comunque avevo pensato in realtà che Sansa poteva aver pensato di evitare di mettere in pericolo Jon proprio mandando Arya ad uccidere Cersei. Evitando del tutto una guerra quindi, ma nel frattempo indebolire l’altra pretendente al Trono. Comunque mi rendo conto che è una teoria improbabile! Ci avevo pensato da un lato perché mi stavo chiedendo se il ruolo di Sansa nella storia fosse o meno finito e avevo pensato che questo avrebbe potuto essere un modo per tenerla nei giochi.

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21 hours fa, sabienne dice:

ottimissimissima direi: guardiamo, notiamo, critichiamo, ci arrabbiamo.. alla fine hanno ragione loro: ci propinano la qualunque ma siamo ancora qui. ovvio che adesso vogliamo vedere come va a finire.

 

Ma davvero: fin qui, ho sempre cercato di cogliere, in ogni puntata, ciò che c'era di buono. E spesso, nonostante tutto, c'era veramente molto (vedi il secondo episodio di questa stagione). Ma ieri ho finalmente (si fa per dire) visto il quarto. E, come scriveva @Mephistopheles, salvo due o tre momenti (l'incontro di Sandor e Sansa, forse gli unici tra i personaggi maggiori non distrutti dal malefico duo ma ancora coerenti e credibili), mi sono sentita offesa nella mia intelligenza di spettatore. Basta, mi arrendo: ho sostenuto GOT finchè è stato possibile; ma a questo punto mi sono definitivamente stancata di arrampicarmi sugli specchi per dare un senso a comportamenti e dialoghi che senso, semplicemente, non ne hanno. E che mi hanno trasmesso una specie di malessere, persino, per il modo in cui tanto materiale potenzialmente strepitoso è stato buttato via, sprecato, oltraggiato riducendolo ad un fantasy da ragazzini che si è ritrovato un budget sratosferico soltanto per merito delle prime, ormai lontane tre stagioni (leggi: di Martin).

Non cercherò nemmeno di immaginare dei complotti, dei piani nascosti che diano un senso a certi comportamenti (a parte il ritorno di Jaime da Cersei: suppongo che in realtà stia andando a fermarla definitivamente, costi quel che costi; ma se anche è così, è il colpo di scena più telefonato della storia, roba da pubblico di ragazzini) : perchè quasi tutte le volte che lo abbiamo fatto stiamo stati, puntualmente, smentiti e delusi dalla banalità desolante in cui è inesorabilmente sprofondata quella che era iniziata come la serie più bella, potente, emozionante, vera della storia della televisione. E' un dato di fatto: da un certo punto in poi, GOT sarebbe stato cento volte migliore, più coerente e ricco di colpi di scena, se... lo avessimo scritto noi fan.

Il colpo di grazia, tra una montagna di incongruenze e banalità (tra tutte, impensabili il gruppetto che si avvicina, pressochè indifeso, alle mura superarmate di Approdo, confidando nel fatto che chi viene a trattare non verrà colpito: ma le Nozze Rosse non hanno insegnato nulla di quanto i Lannister tengano in conto queste regole d'onore? e Tyrion che, con la sorella che ha tentato due volte di ucciderlo, una direttamente  e l'altra indirettamene, con l'accusa di regicidio,  cerca di giocare la carta del "so che in fondo anche tu hai un grande cuore". Un uomo, un genio, proprio) è stato il comportamento di Jon. Anzi, del tizio che, da quando ha incontrato Danaerys, ha preso il posto di Jon. Il capo carismatico, il messia; nonchè l'uomo tormentato, straziato, cresciuto e formato attraverso un cammino spesso di dolore e rinuncia; lui cosí profondamente umano e insieme cosí alto, ridotto a zerbinarsi davanti ai capricci di un'esaltata che gli dice, testualmente, "la tua gente ti spingerà a pretendere ciò che è mio": già. Pechè Danaerys ha già dimenticato -anche qui, siamo nel surreale puro- che il diritto al trono di Jon è superiore al suo. Che Jon non aspiri al trono, ennesimo peso che la Storia vuole imporgli, ha perfettamente senso: ma accidenti, Jon, dillo con un po' di dignità e fierezza, non strisciando in ginocchio!
Nonchè, poi, producendosi in un perfetto numero di cerchiobottismo: un colpo di qua -la famiglia è la famiglia; e quindi rivelo un segreto di enorme portata sovversiva a chi, già esasperata da un comportamento che non approva, non potrà certo tenerlo per sè- e uno di là (Danana è la regina di tutti noi e quindi si fa ciò che lei ordina, si va all'attacco come se non ci fosse un domani con le truppe sfinite ed in svantaggio numerico, trullallà): mi sembrava di vedere il disagio di un poveraccio dalla fermezza di carattere assimilabile a quella di un budino Elah quando presenta la fidanzata dal carattere imperioso alla famiglia, ma alla suocera lei non piace e lui si trova costretto a fare disperate acrobazie tra le due.

Questo non è Jon; fine. D&D hanno sempre avuto problemi con il suo character: già nelle prime stagioni appariva disegnato in modo incerto, apposdimativo, poco fedele ai libri, di cui riproduceva fatti e dialoghi, ma non lo spirito. Era molto più fallibile che in Asoiaf; se ne percepivano le debolezze, i difetti e gli errori molto più che i punti di forza: cosa, tuttavia, almeno in parte giustificabile, dato che nel testo scritto Jon lo conosciamo soprattutto attraverso i suoi pensieri. Poi, per qualche tempo felice, era apparso risollevarsi, acquisire finalmente forza, credibilità e spessore, se non proprio carisma (in quest'ultimo aspetto non ha aiutato la scelta dell'attore, bonazzo da paura secondo i parametri della sottoscritta :)  , ma con pochissimo in comune con il personaggio, meno che mai con quell'appeal congenito, quel quid istintivo del capo naturale): ma soltanto per arrivare a questo totale, inspiegabile sfacelo finale. 

Prima di arrendermi definitivamente e smettere, anche, di sparare sulla Croce Rossa, criticando qualcosa che le critiche se le va proprio a cercare, se le tira addosso (la pubblicità occulta di StarBucks è stata la ciliegina sulla torta), cito una scena che mi ha riempito di tristezza. L'amore tra Brienne e Jaime, che dovrebbe rompere ogni argine -e la scena scarna e ridotta all'essenziale, al puro nucleo di ciò che si sta facendo, liberare un desiderio del corpo e dell'anima, ci sta perfettamente: dopo l'orrore, dopo aver visto ciò che nessun essere umano dovrebbe essere costretto a vedere, è più che realistico che esitazioni e formalitá, timidezza da una parte e corteggiamento dall'altra, appaiano come sovrastrutture inutili- e travolgerli, finalmente, in qualcosa di essenziale, immediato, necessario, privo di malizia pruriginosa: in una parola,  puro. Ed invece, é irrimediabilmente guastato dal dubbio che Jaime adotti la più triste strategia da seduttori falliti del sabato sera, far ubriacare la donzella onde portarla in posizione orizzontale. Ma perchè macchiare con quest'ombra una scena così bella e così attesa dai fan? Perchè? 
Per non parlare della battutina di spirito di lui, così fuori luogo ed anticlimatica da apparire straniante, "non sono mai stato con un cavaliere", di cui ho già parlato altrove. Ma sí, dai:proprio il momento giusto, per fargli fare lo spiritoso da salotto. Come no.

Se proprio volevano l'assist perché Brienne potesse rispondere "non sono mai stata con un uomo", non potevano fargli dire un disarmato, quasi disorientato "non sono mai stato con una donna che non fosse Cersei"? A Cat lo aveva detto, secoli fa. Ci voleva cosí tanto ad arrivarci?

E  cito, anche, un momento che involontariamene mi avrebbe fatto scoppiare a ridere, se non fossi stata troppo costernata dal naufragio della storia che tanto amavo. Discorso di Jon, con la voce, mi è parso, vacillante, spezzata dalla commozione, sugli eroici caduti: "Spetta a noi non dimenticarli, mantenere viva la loro memoria!".
Stacco e scena successiva: banchetto, baldoria, vino e donnine allegre. E fortuna che spettava a loro, eh. La memoria di un pesce rosso picchiato in testa da piccolo, direbbe il Dottor Manhattan.

(Intendiamoci: la festa, anche scomposta, sguaiata, eccessiva, ci sta tutta. Tra sollievo per essere sopravvissuti quando sembrava impossibile, esultanza per una vittoria del genere, semplice risposta fisica dopo l'enorme scarica adrenalinica, ha perfettamente senso. Anzi, sarebbe potuta essere, almeno per alcuni, ancora più viscerale, quasi animalesca: avrei visto volentieri qualche personaggio, anche soltanto tra le comparse, perdere il controllo, scoppiare a ridere istericamente o a piangere in modo irrefrenabile, dopo la battaglia in cui sono stati portati oltre ogni limite umano. Persino una delle scene tanto care al fu omino HBO per una volta avrebbe avuto senso, per me, come puro sfogo di un istinto dopo una interminabile notte in cui tutto è stato ridotto ad un altro puro istinto, quello di sopravvivenza. Ma l'involontario effetto umoristico nasce dall'accostamento diretto con il discorso di Jon. Volevano, con il contrasto,  ottenere un effetto forte, potente? Per la mia modesta, insignificante opinione, ne hanno creato un altro. Decisamente un altro.
Ma poveri noi. E povero Asoiaf.). 

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@Gedeont Infatti l’idea poteva essere quella di far fuori Cersei prima di iniziare la battaglia. Con un indebolimento di Daenerys (che teoricamente doveva portare a un momento di aggiustamento dei piani) e comunque l’idea non di una battaglia ma di un assedio, Jon non sarebbe stato in pericolo. L’idea cade se Daenerys (finalmente eh) decide di andare a bruciare tutto e quindi di non fare un assedio della città come tutti si aspettavano ma una battaglia vera e propria. Ma non è qualcosa che poteva essere preventivato in un eventuale complotto.

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