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Lyra Stark

Mitologia, epica & fumetti

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Apro qui la discussione per continuare quanto accennato nel challenge. 

Prendendo spunto da un progetto didattico per "svecchiare" l'insegnamento di questi 2 generi letterari, mi pareva interessante provare a cercare di individuare delle interpretazioni e dei confronti appunto tra il materiale del mito/epica (non necessariamente solo classici) e i fumetti.

Premesso tra l'altro che credo fosse Umberto Eco a sostenere che proprio i fumetti nel mondo moderno facessero un po' le veci di quanto facevano mito ed epica nei tempi antichi.

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Ma cerchi fumetti che trattino di mitologia quindi?

 

Mi viene in mente Thor che parte dalla mitologia Norrena e ovviamente i Cavalieri dello zodiaco, per quanto questi ultimi siano abbastanza confusionari alla fine. 

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O cerchi paralleli tra le 'vecchie' e 'nuove' mitologie? Tipo Superman che è un eroe secondo ogni definizione di eroe (e si, era Umbertino a dirlo, e partendo proprio dall'Uomo In Pigiama Rosso)

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Oltre a questo le analogie tra personaggi della mitologia e dell'epica e quelli dei fumetti.

 

Per esempio, secondo me Superman ha delle affinità con Apollo, entrambi fortemente legati al Sole. E non a caso poi ci sono tutti i rimandi cristologici nella figura di Superman (nei fumetti e nei film), perché il Cristianesimo è stato "impiantato" sopra quelli che erano culti legati a divinità solari, es. banale il Natale che in realtà ha "sostituito" il giorno dei festeggiamenti del Natalis Solis Invicti, ma ci sono riferimenti anche proprio a tutta la questione del culto del Sol Invictus. 

 

Naturalmente Flash ricorda molto da vicino il Messaggero, Mercurio.

 

Wonder Woman chiaramente è ispirata ad Artemide/Diana ma ha anche elementi della saggezza di Atena.

 

Solo per fare qualche esempio. 

Sentitevi pure liberi di sbizzarrirvi sul tema tra paragoni e analogie, e citando pure invece anche opere a contenuto epico/mitologico. 

 

Edit: @Neshira postato in contemporanea ^^

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WW è Diana si.

 

Allora ... Una volta ho letto una tesina (universitaria, non di laurea ma comunque d'esame) che paragonava Wolverine ad Ulisse, per il viaggio alla ricerca delle origini. Non mi ha convinto del tutto, anche perchè la Marvel stessa ha fatto quel come out con i Ferali e tutta la mitologia dei mannari, però spiegherebbe il fascino di questo personaggio: piace a TUTTI e ci sono molte ragioni, ma comunque non spiegano la differenza di apprezzamento con altri ...

 

(forse) a proposito: il team di certificazione digitale della mia azienda ha chiamato 'Wolverine' il sistema di recupero delle identità perdute :stralol:... vent'anni fa i nerd chiamavano le macchine con nomi astronomici e dieci anni fa con i Robottoni giapponesi; se non è entrare nella mitologia questo ... 

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3 hours fa, Lyra Stark dice:

Premesso tra l'altro che credo fosse Umberto Eco a sostenere che proprio i fumetti nel mondo moderno facessero un po' le veci di quanto facevano mito ed epica nei tempi antichi.

 

Alla fin fine gli eroi mitologici del passato hanno rappresentato una notevole fonte d'ispirazione per i fumettisti che si apprestavano a definire la figura del supereroe, e gli schemi che il fumetto propone sono grossomodo quelli del mito, grandi battaglie, personaggi fisicamente superiori all'uomo comune e che possono assumere un significato simbolico, loro stessi e la loro contrapposizione (Cap e Teschio Rosso, solo per citare i più emblematici)...

Per i casi specifici, oltre a Thor la Marvel ha fatto proprie quasi tutte le mitologie e religioni reali e le ha inserite nel proprio universo narrativo; oltre agli Aesir esistono gli Olimpionici (Ercole ed Ares sono stati più volte membri dei Vendicatori, per esempio), i Deva, gli dei celtici e via discorrendo, e Shazam, visto che è tornato alla ribalta, deve i suoi poteri ai doni di specifiche divintià o eroi ("la saggezza di Salomone, la forza di Ercole...").

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I fumettari hanno sempre scopiazzato in lungo e in largo tra miti e leggende e mai nessuno si è lamentato dei plagi!! :DCuriosamente questi rimandi alle tradizioni epiche pagane non hanno mai fatto inferocire i cattolici tradizionalisti come per esempio la saga di harry potter.. I fumettari occidentali prendono un mito e lo plasmano per i loro comodi mentre in oriente ne prendono parecchi. Il tipico esempio è i cavalieri dello zodiaco dove il dio di turno fa combattere i suoi guerrieri. In un albo di dylan dog avevo trovato un paio di riferimenti alla filosofia di platone. 

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38 minutes fa, Neshira dice:

WW è Diana si.

 

Allora ... Una volta ho letto una tesina (universitaria, non di laurea ma comunque d'esame) che paragonava Wolverine ad Ulisse, per il viaggio alla ricerca delle origini. Non mi ha convinto del tutto, anche perchè la Marvel stessa ha fatto quel come out con i Ferali e tutta la mitologia dei mannari, però spiegherebbe il fascino di questo personaggio: piace a TUTTI e ci sono molte ragioni, ma comunque non spiegano la differenza di apprezzamento con altri ...

 

(forse) a proposito: il team di certificazione digitale della mia azienda ha chiamato 'Wolverine' il sistema di recupero delle identità perdute :stralol:... vent'anni fa i nerd chiamavano le macchine con nomi astronomici e dieci anni fa con i Robottoni giapponesi; se non è entrare nella mitologia questo ... 

Mah ecco, diciamo che non le vedo tutte le caratteristiche della Diana antica che era più "selvaggia" sotto un certo profilo, e meno stratega e saggia che invece sono attributi di Atena.

Wolverine come Ulisse mi pare proprio una cosa tirata per i capelli XD Ulisse è astuto, curioso, addirittura in modo tracotante secondo Dante. Quello del suo viaggio è il tema del nostos, ritorno a casa, alle origini nell'Odissea, poi si è ampliato nel tempo. Direi che comunque non è uno dei suoi tratti peculiari, molti supereroi si pongono il problema delle origini/viaggio nella conoscenza di sé stessi ma appunto allora vale praticamente per tutti! XD

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È una riproposizione del mito, e dell'eroe che ha avuto i passaggi intermedi in figure tipo Robin Hood, Zorro o D'Artagnan, Tarzan, ma anche il Maciste di D'Annunzio, e di tematiche poi più gotiche o fantascientifiche, comunque sempre facenti parte dell'immaginario collettivo, in qualche modo leggendario.

 

Superman/Apollo è un parallelo ripreso in tutto e per tutto da Warren Ellis(e poi Mark Millar) con Authority, un gruppo simil Justice League, soprattutto nelle incarnazioni di Midnighter(Batman) e Apollo(appunto Superman) che peraltro sono coinvolti emotivamente tra loro al punto da amarsi e formare una coppia.

 

Authority è molto interessante anche perché affronta in pieno il più classico dei quesiti sull'eroe in possesso di tanto potere, e se sia più giusto che agisca preventivamente per un mondo migliore, oppure resti vigile cercando di mantenere l'ordine di quello cui fanno parte.

Ecco in Authority i superesseri decidono di far valere il loro peso per migliorare le sorti del mondo.

Come se gli dei non restassero distanti e facenti parte del sacro, ma intervenissero in prima persona, similmente all'Iliade per dire.

 

In questo contesto si è inserito magistralmente Neil Gaiman, con American Gods, che contrappone i vecchi miti a quelli moderni, incarnazione di usanze di maggior "moda" e consumo(in America naturalmente), e che seppure sia un libro, ha tutte le radici fumettistiche dell'autore, che si è sempre mosso all'interno di rivisitazioni dell'epica e mitologia.

 

Per quello farei studiare nelle scuole sia lui come artista, che Sandman, come opera da approfondire XD

 

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Dico che WW è Diana...perché si chiama Diana! E in qualche arco sparso ascende proprio a quella divinità, no?

La Diana cacciatrice hai ragione, solo la parte selvaggia e ispirazione delle amazzoni col sistro...niente di Minerva e zero pure di Ecate/Selene. Prenderne più dimensioni un effetti era troppo,  mi sembra una buona scelta per un personaggio che deve tenersi una psicologia umana.

 

Interessante come in tutti sti esempi gli eroi Marvel siano finora una minoranza incerta, tranne Thor che non è un parallelo ma proprio IL Thor come idea di base.

Ci stiamo sforzando poco noi o è una distinzione DC/Marvel/indipendenti?

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Gli eroi dei fumetti (che si tratti del supereroe americano o del protagonista di un battle shonen nipponico) altro non sono che l'evoluzione dell'eroe "tradizionale". E se Gilgamesh, Achille, Ulisse, Enea, Rama, Beowulf, Rolando, El Cid, Goffredo di Buglione incarnavano i valori e gli ideali di quella determinata cultura che li aveva prodotti, similmente spesso e volentieri gli eroi contemporanei fanno lo stesso: penso a Capitan America e a ciò che significava per il pubblico statunitense prima nel contesto della seconda guerra mondiale e poi in quello della guerra fredda, quando si spingeva molto sulla sua connotazione "nazionalistica", oppure dall'altra parte del mondo ai personaggi di manga, come quelli di Hokuto no Ken, che incarnano i valori tradizionali del bushido e dell'etica giapponese.

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Personalmente ho visto più rimandi alle divinitá classiche nella DC e più rimandi agli eroi epici forse nei Marvel. Anche perché semplificando molto i Marvel sono umani con capacità speciali mentre nella DC alcuni sono proprio divini o alieni, qualcosa di diverso dal semplice umano potenziato insomma. Che poi appunto nell'epica gli eroi erano modelli di ispirazione delle aretè (qualità più elevate che appunto giustificavano anche il più alto status sociale dell'aristocrazia, che appunto di queste aretè era la massima esponente), nella mitologia gli dei costituivano qualcosa a parte, che si immischiava con gli eventi umani e li orizzontava, ma non era posto sullo stesso piano umano. 

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La Marvel ha sempre umanizzato i propri personaggi, tanto da beccarsi il famoso slogan "supereroi con superproblemi", e in un certo senso hanno incarnato più gli aspetti delle abitudini umane che ideali di personaggi del super uomo.

I Fantastici Quattro sono la famiglia, l'Uomo Ragno è lo studente adolescente(anche bullizzato), per poi diventare "uno di noi", Capitan America(quello ripreso da Stan e Jack) è l'incarnazione del sogno americano, Hulk è la rottura delle convenzioni, Iron Man è l'imprenditoria con le sue contraddizioni e i suoi eccessi, Xavier e Magneto sono le diverse vie per l'integrazione razziale, e lo stesso Stan Lee li paragonava a Martin Luther King e Malcom X, sostenendo in fondo che Magneto non è mai stato un villain come gli altri antagonisti. 

 

Con Thor, la mitologia norrena, e quella ellenica con un vero e proprio Ercole, gli archetipi la Marvel li ha solo rivisitati, pure a doppio poi con l'inserimento dell'universo degli Eterni(quasi tutti miti greCHI) XD

 

Altra caratteristica che la contraddistinse fin da subito era che i personaggi vivevano nelle stesse città reali, a parte qualche licenza(tipo Latveria o Genosha), e quindi a New York(la maggior parte XD), Los Angeles, Londra ed in pratica la Terra è identica a quella reale, senza le Gotham o le Paperopoli di turno.

 

Praticamente la Marvel è l'illuminismo del fumetto.

La DC Di Conseguenza è il romanticismo. XD

 

Vabbeh...  :stralol:

 

 

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24 minutes fa, hacktuhana dice:

Praticamente la Marvel è l'illuminismo del fumetto.

La DC Di Conseguenza è il romanticismo. XD

 

Vabbeh...  :stralol:

Bella. Non ci metterei la faccina che ride...è un'affermazione sensata.

adesso per pura tigna sto cercando di tirar fuori un parallelo tra un personaggio Marvel (che non sia ricalcato in partenza su un mito classico) e un dio /eroe qualunque ... qualunque e non ci riesco. Persino Loki mi viene nella DC (Joker e un po' l'Enigmista) 

 

I Giapponesi sono pure più sfacciati in questo: il 70% dei protagonisti di manga (maschi e femmine!) è ricalcato su Sun WuKung (la massima espressione di figaggine nella loro mitologia ..e lo dico apprezzando ^_^) ... non c'è un percorso inverso di un eroe/antieroe originale che colpisca così tanto da diventare mito in sè, in modo da  poterci poi riscoprire un archetipo di un mito epico antico... 

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Ma infatti è calzante quell'analogia!

Sarà per quello che i personaggi DC mi piacciono di più, ho l'indole romanticista :Din effetti adoro quasi tutta la produzione di quel periodo

Più che illuminismo la Marvel si avvicina forse alla fase del realismo con poteri, o anche senza perché alcuni personaggi sono solo molto abili. 

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