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Declino del cinema (?) - NO SPOILER


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Era da tanto tempo che volevo iniziare questa discussione, ma la recente uscita di Endgame, non so perché, mi ha ispirato a procedere.

È indubbio che il cinema sia una una forma d'arte in continuo mutamento ed evoluzione, sia tecnico che espressivo. Nel corso dei decenni abbiamo visto capolavori indiscussi, film commerciali potenti e patacche roba meno ispirata, ma in ogni caso il panorama era abbastanza variegato. Al di là di alcune saghe, i cui film per forza di cose dovevano avere una coerenza e similitudine stilistica interna (ad esempio la saga del Signore degli Anelli), tutti gli altri film erano tra di loro diversi, nel bene e nel male. Ognuno aveva una sua identità.

Esempio: la saga di Alien (magari qui MezzoUomo può venirmi in aiuto). Nel primo caso, abbiamo un primo film che di fatto è un horror claustrofobico, un secondo film che è un action sci-fi rumoroso e frastornante, un terzo che è una specie di thriller con dramma esistenziale e un quarto che è un altro horror con atmosfere però diverse dal primo. C'entra molto il fatto che tutti i film sono stati diretti da registi diversi, con sceneggiatori diversi.

Altro esempio: i film di Kubrick. Qui è il contrario: il regista è lo stesso, ma i film sono tutti incentrati su storie e generi diversissimi, in pratica il Maestro non si mai ripetuto, pur essendovi dei fili conduttori e tematiche comuni. Eppure ciascuno dei suoi film appare fresco e indipendente (e moderno) ancora oggi.

Potrei infine citare gli altri grandi maestri del cinema, come Ridley Scotti, James Cameron, Martin Scorsese, Guillermo Del Toro, David Lynch, David Cronenberg, ma la sostanza l'avete capita. Grandi maestri, potenti sceneggiature, discreta (anche se non infinita, solo nel caso di Kubrick lo era) libertà concessa dai produttori, disponibilità di mezzi tecnici buona ma non ipertrofica come oggi.

Poi, cosa è successo?

Dall'avvento del MCU, comincio ad avere la netta impressione che il cinema si sia appiattito. Fateci caso: i registi di questi film sono quasi tutti mestieranti anonimi, la sceneggiatura in pratica viene fatta dai produttori che ragionano su come acchiappare più pubblico possibile, i dialoghi sono standard, gli effetti speciali (potentissimi) danno una sensazione di "tutto uguale", e così via. È un problema dovuto ai gusti dei millennials (c'entra molto anche la mania dei social) o una precisa evoluzione a cui sta andando incontro il cinema?

Non fraintendetemi, non è una polemica contro il MCU in particolare (è il primo esempio che mi è venuto in mente ma potrei farne anche altri, come i film sui Transformers) e non è che il cinema di consumo non mi piaccia, anzi, ma ho come la sensazione che il cinema stia sprecando tutte le sue incredibili potenzialità espressive come settima arte solo per fare soldi. E voi mi direte: non è forse questo l'obiettivo di chi fa film? Sicuramente, ma non si puòfare soldi e contemporaneamente raccontare una storia originale? Perché un film, in fondo, è il racconto di una storia, come un libro o un fumetto.

Ci sarebbe anche da fare tutto il discorso sulla politicizzazione del cinema, sull'influenza che subisce dalle mode culturali (e non dico quali) e via dicendo, ma alla fine non sono il cuore del problema, solo un aggravante. Il problema è che il cinema, a mio avviso, si sta spersonalizzando. E mancano terribilmente i grandi maestri.

 

Ma forse questi sono solo deliri di un noto vecchio reazionario come il sottoscritto, ed è per questo che ho messo il punto interrogativo nel titolo. Ditemi voi: il cinema è in declino o è solo un fase transitoria? Oppure è il nuovo corso e va accettato, perché questo è il futuro? Oppure ancora è tutta una mia allucinazione?

 

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Rispondo molto brevemente, salvo poi provare a tornarci con maggior approfondimento, come meriterebbe l'intera questione. 

Il Cinema è un'industria anzitutto, ha sempre avuto l'esigenza e la mira di essere prima show e poi arte.

The greatest Show! Beh lo Show si paga, e chi lo propone punta a fare maggior soldi possibili.

Finché sono gli artisti dello Show a tramutarsi in soldi, anche solo grazie al nome, rimane tutto molto vicino alke dinamiche di gallerie d'arte e concerti, ma se quello che attira comincia ad essere la sensazione, tipo la donna barbuta, non c'è bisogno di chissà quale interprete per stupire lo spettatore. 

Oggi(è da tanto secondo me) probabilmente siamo in un periodo similare ma non del tutto. 

È vero che si rimane stupiti da personaggi super improbabili che riescono a fare cose visibilmente impensabili grazie ad effetti speciali. Ma questi, vengono mutuati da altri mercati dove hanno già avuto successo.

Coi supereroi si è andati a prendere lo stesso sistema fumettistico seriale narrativo. La Marvel in particolare è riuscita a trasportate tutto il suo universo fumettistico al cinema, e quindi la maggior attrazione è ottenuta dai personaggi. Iron Man, Uomo Ragno, Capitan America e via.

Non importa chi li iterpreti e chi li diriga, loro piacciono a prescindere, ed era questo che bisognava riuscire ad ottenere, che il prrsonaggio diventasse il novello Tarzan, Zorro o chi per loro, amato a prescindere dalla faccia dell'attore.

 

Certo detto così sembra facile. L'attenzione ai dettagli è stata evidentemente minuziosa.

 

Per i Transformers il discorso è simile, più basato sull'operazione nostalgia, come per gli stessi Jurassic World e persino Star Wars. Il cinema che punta sui fans del suo passato.

Persino Suspiria ha avuto un remake...

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Secondo me molti stanno più o meno cercando di imitare la Marvel. 

Basti pensare come molti blockbuster cerchino di lasciarsi scappatoie narrative per spin off e sequel e abbiano adottato lo stile comico e umoristico proprio

dell' mcu. 

Gli alti costi per questi film fanno sì che di rischiare su idee nuove ci sia poca voglia. 

Soprattutto quando, grazie ai social, i fan possono far pesare i loro mille diversi pareri su film ancora in produzione, spingendo gli ideatori a trovare la formulina che vada bene per tutti. Simile effetto lo ha anche la forte attenzione al politicamente corretto di questi anni

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Ho avuto occasione di parlare di questo fenomeno che citi Gioiagrigia con altri utenti proprio a proposito dell'ultima stagione di GoT: da un po' di tempo sembra sempre di piú che i film ora siano costruiti tutti alla stessa maniera, a partire da alcune scene spettacolari da cui poi si cerca di dipanare una storia, che pare quasi accessoria, per cui in generale trama e approfondimento dei personaggi paiono sacrificati mentre si punta tutto sulla spettacolarità e sul suscitare stupore con plot twist inaspettati anche a scapito della coerenza interna.

Questo da un lato, dall'altro c'è la forte tendenza al legame col mondo dei social: si costruiscono certe scene giusto per ricavarci dei meme, e nel caso di saghe o cicli vediamo addirittura uso di rimandi interni degli stessi, si prende addirittura spunto dalle speranze dei fans. Tutto ovviamente per sfruttare i nuovi orizzonti del marketing.

Tutti film che a ben vedere sono anche tecnicamente costruiti bene ma che personalmente mi lasciano molto poco, zero messaggio.

Mi chiedevo proprio con altri utenti se questo sia il nuovo modo di concepire le sceneggiature (nucleo di 4/5 scene topiche spettacolari e/o che lasciano a bocca aperta su cui costruire attorno il resto) o se questo non sia derivato dal cambiamento della nostra società che è sempre più improntata sulla superficialità, sulla sensazionalitá e il desiderio di stupire. Una società in cui l'approfondimento è scarso proprio in virtù della grande importanza data all'immagine e all'impatto visivo che per sua natura è immediato, brevissimo ma effimero.

Il nuovo modo di concepire i film verrebbe quindi di conseguenza.

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E' pieno di film di alta qualità e arte. Ma vanno cercati.

Se uno sta lì a bocca aperta, finisce per prendersi soltanto quello che viene "spinto" di più: film iper-commerciali, con la bassa qualità che si portano dietro.

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5 minutes fa, Metamorfo dice:

E' pieno di film di alta qualità e arte. Ma vanno cercati.

 

Se però bisogna andarselo a cercare, il film di qualità (e sono d'accordo che ce ne sono), si arriva a rispondere sì alla domanda che pone il topic. La forma dell'acqua per me è un film di qualità. Ha incassato qualcosa come 190 milioni di dollari a livello globale. Black Panther per me non è un film di qualità, è di una banalità unica. E ha incassato 1,3 miliardi di dollari.

L'industria cinematografica, che giustamente, come dice hacktuhana, è prima di tutto un'industria e ragiona come un'industria, su cosa premerà maggiormente, su un tipo di qualità che fa incassare x o sul tipo che senza tanti sforzi fa incassare dieci volte x?

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È un discorso molto complicato, il cinema non solo è diventato enormemente costoso ma oggi coi film bisogna per forza incassare due volte o quasi il budget speso altrimenti ci si perde (prima non era così per tutta una serie di motivi). Inoltre la concorrenza degli altri media è fortissima, la gente non va più al cinema e "vediamo cosa c'è" ci va per vedere uno specifico film, magari con effettoni così che valga la pena guardarselo sul maxischermo e che sia tanto seguito così dopo se ne parli sui social.

 

Il risultato è che nessuno rischia più niente e tutto annega in un mare di remake sequel prequel e reboot. Tutti uguali tutti brutti, niente passione niente innovazione niente follia.

 

L'MCU poi è stato il colpo di grazia, 22 film con un budget enorme un cast stratosferico girati senza amore. Sciatti in tutto, dalla regia alla fotografia al montaggio al mixing audio. Non entro neppure nel merito della storia raccontata, quelli sono gusti, ma credo che se uno si vede le DueTorri e subito dopo InfinityWar (che ha un cast infinitamente superiore e può vantare quasi venti anni di progresso tecnico in più) la differenza nella cura realizzativa salti all'occhio.

 

Non voglio introdurre un tema divisivo, ma se quello che si fa oggi in tv è molto più interessante, prendiamo la 8 di GoT, la si può amare od odiare ma mi sembra difficile negare lo slancio creativo ed artistico che c'è dietro. Poi uno può dirmi ovviamente che odia D&D che sono due somari incapaci ma almeno sono andati fino in fondo al loro progetto quando c'erano strade molto più facili da percorrere. Questo al cinema (cinema di massa) non lo fa quasi più nessuno.

 

Per tacere della parte tecnica, per me è assurdo che GoT o StrangerThings siano fotografati meglio di film che costano dieci volte tanto.

 

Poi certo ci sono ancora bellissimi film, il cinema indipendente continua a proporre cose interessanti e spesso affascinanti, ma per me il cinema resta un'arte di massa per le masse e sinceramente vedere quello che oggi alle masse viene propinato nelle sale mi disturba e non poco.

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  • 2 weeks later...
Il 12/5/2019 at 14:54, Euron Gioiagrigia dice:

Fateci caso: i registi di questi film sono quasi tutti mestieranti anonimi, la sceneggiatura in pratica viene fatta dai produttori che ragionano su come acchiappare più pubblico possibile, i dialoghi sono standard, gli effetti speciali (potentissimi) danno una sensazione di "tutto uguale", e così via.

 

Concordo totalmente.

Mi viene da paragonare quello che sta avvenendo qui (e che sta avvenendo anche nel campo dei videogame paro paro e che é avvenuto anche nel campo della musica un ventennio fa) a passaggio dall'artigianato all'industria: prodotti tutti uguali, senza anima, ma molto "economici" (ognuno a modo loro).

 

Il 12/5/2019 at 14:54, Euron Gioiagrigia dice:

Ditemi voi: il cinema è in declino o è solo un fase transitoria?

 

Solo una fase transitoria, come lo sono tutte le cose. Il cinema cambierá quando troverá altri modi per guadagnare. Forse la prossima fase sará proprio il solleticare lo spettatore con novitá: film come Gravity e Interstellar (per rimanere nel campo della sci-fy) sono estremamente interessanti: possono piacere o meno, i difetti sono evidenti, ma hanno "provocato" lo spettatore in diversi modi, riuscendo nel contempo ad avere ottimo successo commerciale.

 

Per come la vedo io, peró, il problema "grosso" non é dato dalla tipologia di film, ma dalle case di produzione, soprattutto Disney, che "droga" una certa fascia di mercato lasciando poco spazio agli altri. Molti, per farsi sentire, cercano di urlare altrettanto forte (e in genere falliscono).

 

Il 12/5/2019 at 21:03, Metamorfo dice:

E' pieno di film di alta qualità e arte. Ma vanno cercati.

 

Vero, ma si sta parlando di altro. Quelli di cui parli tu non sono i film di intrattenimento da 140 milioni.

 

Per tornare ad un riferimento che ho fatto prima, questa cosa é successa anche nei videogiochi: negli anni 90 si vedevano i simulatori di volo come Eurofighter 2000 o Red Baron avere la stessa importanza e visibilitá dei gestionali o delle avventure grafiche alla Monkey Island. I first person shooters, da quake e Duke Nukem 3D in poi, sono stati "la novitá succulenta" del mercato, ma la produzione e commercializzazione dei giochi era democratica, e ogni genere riusciva ad avere la propria fetta.

 

Poi é successo qualcosa: l'avvento delle schede grafiche ha "drogato" il mercato con un effetto WOW che ha premiato gli sparatutto, e improvvisamente il mercato dei giochi "non fps, non 3d" ha iniziato a ridursi. L'avvento di internet veloce ha pompato l'aspetto multiplayer, e piano piano gli fps single player hanno iniziato a perdere appeal. Il mercato, semplificandosi, ha iniziato a concentrarsi su meno titoli, mentre la base di utenza é centuplicata. I giochi hanno iniziato a vendere non piú centinaia di migliaia di copie, ma milioni e decine di milioni. Sia per la loro complessitá, sia per emergere in questo mercato chiassoso, i giochi hanno iniziato a diventare estremamente costosi: molto realtá sono crollate, molte altre acquisite e ora il mercato non é che in mano ad una manciata di enormi compagnie. 

Queste sono strutturate come le multinazionali: é il marketing e non la passione a guidarle. Siccome chi prende le decisioni non é piú né chi gioca né chi realizza, ma esperti giacca e cravatta che non guardano i giochi ma i grafici dei sondaggi, iniziano a prendere decisioni come i giochi free-to-play, online-registration e in-game-purchase perché non é piú il fornire un bel gioco il loro obiettivo, ma spremere quanto piú possibile il cliente. Non sperimentano piú, perché é rischioso, ma seguono le mode: open-world, MMORGP, multiplatform (con tutti i compromessi del caso).

E ci ritroviamo con Cod 25, AC 91, Battlefield 67. Il tutto in mano a Bethesda, EA, Ubisoft e poche altre.

 

Ho fatto questa digressione perché la storia del mercato videoludico assomiglia moltissimo a quella del mondo cinematografico e, forse, monitorare il primo puó darci qualche indicazione sul futuro del secondo.

Ad esempio, un trend nato grazie agli store online come Steam é quello dei giochi indipendenti: ho avuto il piacere di vederne diversi estremamente interessanti di recente. Non hanno le risorse per fare giochi massivi, ma possono sperimentare con i concepts e le meccaniche.

 

E, a ben guardare, forse questa stessa cosa la stiamo vivendo anche nel mercato cinematografico. Non mi riferisco ai film indipendenti, ma agli show televisivi: grazie alle reti come HBO e ora ai servizi come Netflix abbiamo assistito ad un fiorire di ottime produzioni. Mi piace pensare che ad un certo punto sia il cinema che dovrá ispirarsi alle serie tv per farsi guardare, e tornare a raccontare le storie.

Oppure dobbiamo aspettare la caduta delle multinazionali in modo che la realizzazione di queste produzioni torni in mano agli storyteller.

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Discussione interessante che mi ha dato parecchi spunti su cui riflettere:

1) 

Il 12/5/2019 at 21:03, Metamorfo dice:

E' pieno di film di alta qualità e arte. Ma vanno cercati.

È vero. Ma non é una novitá, come sostengono alcuni.I film di qualitá e arte vanno ricercati oggi e andavano ricercati ieri. Le rassegne Oscar offrono sempre film di buon livello, che raramente fanno il delirio al botteghino. I vari Blockbuster invece oggi come allora non ricevono particolari premi, se non per le categorie tecniche. Qualche esempio? Jurassic Park, Independence Day, i vari Indiana Jones, Star Wars.

Da questo punto di Vista il cinema non é cambiato.

 

2) Disney Pusher

Puó darsi. Da quando ha inghiottito anche la Fox d é diventata un mostro, rispetto ad altre realtá cinematografiche. Finora 

 e sta sfronando un'infinitá di film dal sapore plastico variopinto/luccicante e quasi tutti stanno andando benissimo, anche i piú remake die Remake vedi Aladdin (!) primo nel Box Office di settimana scorsa. Tuttavia se ci guardiamo le produzioni di altre case come la Universal, la Sony, la Warner Brothers, tanto per citare solo quelle piú grandi (vedi la saga di Jurassic Park, Harry Potter, l'ultimo Venom :wacko:) non sono da meno. Il trend del "cinema dei produttori" é imperante nel settore del cinema da divertimento, ma potrebbe trattarsi semplicemente di un trend. Non é detto che il cinema  sia in declino per questo, i trend vanno e vengono.

 

3) serie TV meglio dei film

Anche qua non sono tanto convitno.Dipende dal film e dalla serie TV, perché anche di quelle ce ne sono una vagonata di prodotti tanto spettacolari ma poco artistici. Una su tutte? Game of Thrones. Per effetti speciali, scenografie e costumi e cast hanno speso importi impensabili. Le trame delle ultime stagioni sono diventate una gara al rialzo dell'effetto sorpresa. I tempi di ripresa si sono allungati, come anche la durata dei singoli episodi.

La serie fantasy alternativa si é trasformata nel peggiore dei blockbuster per esigenze di produzione.

Semmai si puó dire che le serie TV sono migliorate in generale, visto che stiamo parlando di etá d'oro della televisione. Ma non direi che per questo motivo c'é un declino del cinema.

 

Morale della favola secondo me: il cinema non é in declino.

Puó darsi peró che da una certa generazione in poi sia cambiata la percezione del cinema. Ma questo é un altro discorso.

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  • 4 months later...

Non saprei perché non so in che contesto l'ha detto. La frase è sensazionalistica.

Concorderei sul fatto che il cinema è cambiato, è cambiato il pubblico, non che quello non sia cinema. Altrimenti non è cinema nemmeno Jurassic Park o Indiana Jones eppure entrambi sono capolavori d'avventura che non brillano certo per dialoghi e spessore narrativo.

Però credo che lo avesse detto nel senso che al giorno d'oggi la tendenza è di produrre ciò che vende e non vendere ciò che è arte e quindi diventa tutto un polpettone di film uguali, spettacolari visivamente ma piatti su tutto il resto, con mille sequel, prequel etc.

C'è anche da dire che ogni volta che ho un hype per qualche film in uscita al cinema poi ne esco delusa, forse uno o due all'anno valgono la pena di pagare €9,60 a biglietto.

Oppure mi smontano già le critiche e le recensioni e manco vado a vederli.

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bella discussione.

su Scorsese/Coppola mi sembrano polemiche forzate. o meglio tipiche dei "vecchi"...ai nostri tempi….poi al cinema è vero che escono tanti Blockbuster ma la maggior parte mica incassano come l'mcu. anzi...bisogna saperli fare cmq i film. poi sui 22 alcuni sono passabili, altri interessanti e alcuni secondo me molto belli. tipo guardiani della galassia. e ultimo endgame è grande cinema. e dire il contrario vuol dire mentire. poi come x tutto ci sta che a qualcuno possa non piacere ci mancherebbe. ma io mi sono emozionato a guardarlo.

poi anche scorsese o x esempio tarantino viaggiano sempre sulla loro strada ben battuta. è inutile girarci intorno. mafia italo americana (o irlandese) e dall'altra dialoghi assurdi e splatter finale. e parla da fan di uno e da ex fan dell'altro. e a dire il vero proprio quando scorsese ha fatto un film "diverso" (silence) è stato quasi boicottato.

cmq ottimi film escono ancora. poi x me la maggior parte delle persone già avrà suoi casini e quando guarda un film vuole rilassarsi o diveritirsi. ci sta quindi che non tutti vogliano il cinema impegnato. 

poi cosa vuol dire Blockbuster? cioè fury road lo è ed è x me il miglior film degli ultimi 5 anni. 

altro punto di discussione, che leggevo da commenti di sito di cinema: andare in sala costa, quindi vado a vedere film per cui è fondamentale, ovvero Blockbuster. ormai a casa con le tv di oggi certi film si vedono benissimo sul proprio divano. e con avvento dei canali streaming, hd ecc... è chiaro che si preferisce per tanti film la soluzione casalinga.

chiudo dicendo però che le serie tv anche per aspetti tecnici oltre che recitativi ormai sono quasi sempre superiore ai film, facendo una ipotetica media.

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12 minutes fa, rhaegar84 dice:

 

altro punto di discussione, che leggevo da commenti di sito di cinema: andare in sala costa, quindi vado a vedere film per cui è fondamentale, ovvero Blockbuster. ormai a casa con le tv di oggi certi film si vedono benissimo sul proprio divano. e con avvento dei canali streaming, hd ecc... è chiaro che si preferisce per tanti film la soluzione casalinga.

 

Esattamente il mio metro di giudizio per scegliere quali guardare al cinema. 10 euro li spendo per un Avengers, per Terminator. 

O anche per un Joker (che li ha valsi tutti).

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Riprendendo la metafora usata da Scorsese direi che non puoi chiudere i parco giochi e costringere tutti a passare le vacanze solo al museo, l'uno non esclude l'altro, anzi l'uno integra l'altro.

Ovviamente non bisogna confondere le 2 cose, per quanto divertente Gardaland non sarà mai come gli Uffizi.

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ok ma tanto x dire the irishman dura 3 ore e mezza….se posso decidere tra cinema e casa con la mia "bella" tv tutta la vita la seconda. anzi gira su netflix meglio ancora.

cmq mi spiace x scorsere di cui la maggior parte dei film adoro ma c'è un po' di ipocrisia in questa questione. ed è un esempio di come le cose x convenienza cambino velocemente: netflix criticata da tanti proprio perché accusata di allontanare le persone dalle sale, ha fatto da produttore di the irishman, visto che serve distributore che caccia i soldi. allora adesso va bene netflix che appunto fino a poco tempo fa era il male per la maggior parte dei registi.

cmq come x tutte le cose ci sta provare di tutto. x fare un paragone con la musica io ascolto di tutto, ho avuto le mie fisse giovanili e solo alcuni generi proprio non riesco ad ascoltarli. stessa cosa x il cinema. ogni "artista" ecc propone sua musica, suoi film, ecc... poi le persone possono decidere. ma se appunto endgame ti incassa quasi 3 mld i cinema per primi sono contenti. ed è così che poi si possono anche finanziare pellicole più di nicchia.

che poi agli ultimi oscar le pellicole presenti hanno avuto un ottimo incasso (bohemian rhapsody e green book, tra l'altro questo veramente stupendo).

quello che non mi piace è che sembra passare il concetto che il cinema "vero" è quello impegnato, drammatico con film dai ritmi esasperanti. che poi la maggior parte di queste pellicole manco si capiscono. ti devi proprio impegnare per vederli. 

e allora si torna al problema. il cinema prima che arte è intrattenimento. e fare film costa.

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