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Viserion

Game of Thrones, Episodio 8x06

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Anche Bran lo distrugge. Forse anche Arya lo fa decidendo di lasciarsi tutto alle spalle

Jon è l'unico che rimane fedele al branco eppure avrebbe meno motivi degli altri tre per esserlo

E ne paga il prezzo

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17 minutes fa, -Lady Snow- dice:

Ma come fate a dire che la parabola evil di Daenerys ha un senso (per come è stata costruita)? E' durata 10 minuti, finita in modo anticlimatico, di fretta.

Ho sentito una recensione dove effettivamente facevano notare che il percorso di Daenerys non è servito a niente, qual è stato il senso? Essere una villain che dura per 10 minuti? Ripeto, doveva morire contro gli estranei. Oppure doveva esserci un'altra stagione.

 

Dany villain ci stava, era anche una bella idea, ma dovevi metterla sul trono e farla scontrare con Sansa e i nordici che vogliono l'indipendenza, o al limite farle prendere la città in maniera brutale e mostrare un po' di malgoverno successivo, o repressioni crudeli di eventuali ribellioni che ne so.. Così non ha alcun senso e lo spiegone di Tyrion è una cavolata facilmente smontabile. Il percorso può non servire a niente o anche non esistere, un personaggio può fare una fine del cavolo o inutile e priva di senso come accade nella realtà a volte, ma come l'hanno messa è venuta una schifezza. 

 

Così come è una schifezza il consiglio con le sue palesi assurdità ed è una schifezza molto altro in questo finale. 

 

Peccato 

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38 minutes fa, niphredil dice:

Concordo e come visione mi piace. Ammetto però che quando Tyrion parla

a Jon del fatto che quando Dany uccideva gli schiavisti sembrava buona ma in realtà non era così (per semplificare) mi è sembrato una sorta di spiegone giustificazione per noi spettatori sul fatto che fosse “impazzita”. Praticamente sono le stesse cose che abbiamo scritto noi la settimana scorsa per giustificare il suo cambiamento. Poi per me ha senso e tutto, l’ho già scritto, ma a voi non è sembrata la stessa cosa?

Io non trovo valida questa giustificazione. Vi ricordo la scena in cui Daenerys rinchiude e incatena Rhaegal e Viserion nei sotterranei di Meereen dopo che la figlia del pastore è stata bruciata da loro. Lì ha dimostrato maturità e in lacrime ha compiuto il sacrificio di rinchiudere i suoi pericolosi figli per salvare innocenti. Una persona crudele, cattiva, se ne sarebbe fregata. Lei no. Secondo me Tyrion ha calcato appositamente troppo la mano sulla questione follia per convincere Jon ad ucciderla.

E adesso nel ricordare questa scena dei draghi rinchiusi noto un certo parallelismo tra Dany e Jon. Sacrifici per il bene superiore. Anche se la pazzia e morte di Dany è stata gestita male male male. 

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Non mi piace lamentarmi ma come potete intuire dal nome utente sono un grande fan di Lord Varys. Finisco got con la più grande curiosità sul personaggio, ovvero cosa sentì nelle fiamme durante l'evirazione, non svelata (e mi sprecai in teoria e domande prima dell inizio della stagione proprio in questo topic) e inoltre le lettere inviate nella 8x05 in pratica sono state nulle. Perlomeno Tyrion gli ha riconosciuto di esser stato l unico a capire in anticipo quale sarebbe stato lo sviluppo degli eventi in quel branco di inetti restati in vita. Per il resto 8x06 puntat ok se la consideriamo in linea con la stagione. 

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Commento molto a freddo, dopo aver letto recensioni e commenti.

Mi dispiace legger molti commenti e pensare ancora che molte critiche siano legate a scelte e avvenimenti definiti "idioti" sono dovuti al fatto che ci si aspettasse chissà cosa. Innanzi tutto quando si parla di mancanza di coerenza o logica devo dire che se veramente tutti i personaggi avessero dovuto agire come personalità decisa o secondo logica...bho, che palle!

Considerando la serie altra cosa rispetto ai libri mi aspettavo da questa qualcosa di figo e questa stagione nel totale lo è stata. Le incongruenze o gli "irrealismi" li sottolineo ma li accetto e alla fine non credo che possano pesare troppo nel giudizio totale.

Vi dico la mia sulle cose che mi sono piaciute:

 

- Tutta la parte iniziale. Secondo me molto bella e coinvolgente l'atmosfera; trasmette senso di decadenza, fallimento, sporco; forse solo io, ma sembrava di sentire odore di bruciato. Hanno vinto la guerra che volevano vincere da te ma quello in cui sono dentro è tutto sbagliato. 

Onestamente ho letto "Non ha senso mostrare quelle scene, già sapevamo che aveva distrutto tutto" (è virgolettato ma non è una citazione), ma allora a questo punto leggiamoci tutti solo il riassunto delle puntate.

 

- Tyrion. Vuole andare da solo a verificare la sorte dei fratelli,  forse un po' pesante il primo piano su di lui ma ci volevano far vedere che lui li amava realmente. Alla fine la famiglia più cinica, egoista e sentimentalmente cattiva della serie ha un minimo di ribalta positiva. Personalmente lo trovo molto bello e non forzato. 

Anche qui, leggere "eh si sono morti per due pietre che gli sono cascate addosso e nemmeno sono sfracellati"; mentre sta gente si guarda 20 minuti di puntata di Tyrion che scava con la ruspa e trova due cadaveri spappolati io mi godo (e penso molti) la scena ripresa dall'alto con i 3 fratelli che riassume tutto.

 

- Discorso di Daenerys; visivamente tutto bello, Drogon di lato, la neve (per la prima volta nella stagione ad Approdo del Re o sbaglio?) per dire che l'inverno è arrivato...ora.

 

- Sequenza di Jon dal colloquio con Tyrion fino a quello con Daenerys è tutto il suo percorso. La sena di lui che entra nel buio dopo aver superato Drogon è proprio il momento  che simboleggia il suo si ad essere Azor Ahai. Tutti si ricordano del fatto che Azor Ahai ha fermato gli Estranei, la più grande minaccia per gli uomini,  ma ci si scorda che per farlo ha dovuto uccidere la donna che amava. Jon per fermare la più grande minaccia per gli uomini ha dovuto uccidere la donna che amava. Accettando la grande probabilità di usser ucciso poi da Drogon (quando lo guarda prima di entrare nella sala del trono) e la sicurezza che in qualsiasi caso sarebbe entrato in un buio del cuore (quando entra visivamente nel buio). 

Stavolta il fatto che lui l'avrebbe uccisa non è un colpo di scena, era prevedibile già dalla scorsa puntata ma penso anche inevitabile. Nessun altro avrebbe potruto

 

- Il trono che si scioglie dice proprio "è tutto finito".

 

- Drogon con il corpo morto di Daenerys...mi ha ricordato la morte si Mufasa nel Re Leone...ho detto tutto. 

Problemi perchè risparmia Jon? Io non ne ho.

 

- Sequenza di Brienne con il libro. In quella frase finale dà senso a tutta la storia di Jaime. Averei voluto si soffermasse anche un po' sulla pagina di Ser Duncan (lei lo conosce o dovrebbe riconoscere almeno lo stemma), ma forse poi troppi viaggi.

 

- Per me scrivere un finale è una delle cose più difficile da fare, scrivere del nuovo inizio ancor di più. Non so benissimo cosa abbiano voluto trasmetterci con quelle 3 sequenze finali, l'unica che mi ha dato un senso ben definito è quella di Jon... "A dream of Spring".

 

Cose che mi hanno fatto storcere il naso...

 

- Jon non sa niente ma Bran che sa tutto è un po' troppo.

 

- Forse avrebbe avuto più senso che i 7 regni tornassero divisi. Ma dal momento che vuoi nominare un re allora ha ancora meno senso lasciare il Nord indipendente; senza senso il "indipendente come è stato per mille anni"...perchè gli altri regni?

Il consiglio lì riunito è ridicolo, il modo con cui si arriva a dover eleggere il re ancora di più. Poi Bran Re alla fine ci stà, altri sarebbe stato ancor più ridicolo.

 

- I guardiani della Notte che esistono ancora. Non ha senso, sarebbe stato molto più semplice (e come effettivamente va a finire!) dire che era esiliato a nord della barriera.

 

- Arya avventuriera. Spero sia per lanciare realmente un spin-off (che di quattro in produzione non ci credo che siano tutti prequel), altrimenti è ridicolo. Anche se di cosa ci sia ad ovest di Westeros se ne parla anche nei libri.

 

- La inutile vera identità di Jon. Anche se poi in fondo anche maestro Aemon era un Targaryen e stava lì nell'anonimato senza che la cosa cambiasse la vita di tutti gli altri.

 

In conclusione io è una serie che mi son goduto, che mi ha dato cose belle, bellissima nelle scene di battaglia ed una storia, che in fondo in piedi ci sta, andata come mai mi sarei aspettato.

Purtroppo dà anche il senso di incompiuto  su molti punti, ma proprio per questo credo che abbiano lasciato molto per gli spin-off. Ho molta paura delle serie ambientate in universi fantastici che vanno oltre la storia (vedi Star Trek Discovery, The Mandalorian e la serie sul Signore degli Anelli) perchè se sono prequel diciamo che in un certo senso il finale già c'è mentre se sono sequel rischiano di andare a rovinare una storia che in fondo è conclusa. Per questo dico che forse aver lasciato aperto dei punti forse è proprio per lo sviluppo di alcune storie parallele. Penso che al contrario nei libri si concluderà tutto.

 

Fatto sta che la fine di questa sessione di immaginazione collettiva (per me decennale contando da quando ho iniziato a leggere i libri) dà un piacevole senso di vuoto. Non è conclusa perchè la vera parola fine me la daranno i libri ma la serie tv ha fatto la sua giusta parte. 

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@Queen Dracarys Beh ora dire che ha calcato troppo la mano sulla questione follia Tyrion dopo la strage ad Approdo e il discorso alla Hitler davanti a tutti mi sembra esagerato. Daenerys ha rinchiuso i suoi draghi, vero, ma poi ha fatto altre azioni inquietanti. Poi che sia stato affrettato siamo d’accordo, ma come sviluppo del personaggio ci sta. Anche il discorso che fa a Jon prima che lui la uccida è abbastanza delirante. Infatti lui cerca di capire se è recuperabile ma quando si rende conto che straparla capisce che non ha altra scelta che ucciderla.

Il problema secondo me è che anche qui è troppo affrettato (per non parlare dell’inesistente chimica tra i due). Doveva esserci una puntata di mezzo dove lei si sedeva sul Trono e continuava con le sue visioni di potere assoluto, magari decidendo di andare a conquistare Winterfell come KL e solo allora ci doveva essere il confronto tra i due. Davvero non capisco perché D&D si siano fissati a voler chiudere con solo 6 puntate.

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32 minutes fa, the neck dice:

a me sansa non l'ha mai raccontata giusta dalla 6x09...quando scorgendo un jon ancora vivo sembra quasi dispiaciuta, lo rispetta, lo ringrazia, ma, tolto l'abbraccio sincero quando riescono a trovarsi al castello nero, non mi ha mai dato l'idea di essere cosi dispiaciuta se gli fosse successo qualcosa....tradendo alla fine contribuisce alla fine di daenerys ma distrugge anche il branco....

Ecco perché la detesto. Il percorso che ha fatto l'ha indubbiamente segnata, ma l'ha spinta a tradire Jon e la famiglia (per la questione battaglia dei bastardi e poi per Daenerys) per una sua rivalsa/ambizione personale. Non i nemici, ma la famiglia. E poi tutti a criticare Dany (fatta eccezione per la strage di Approdo si intende) dandole della assetata di potere. Per me Sansa rimane la peggiore. Non riesco a vedere in lei la Lady/Regina intelligente e buona. 

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daenerys prima della pugnalata....."gli altri non potrebbero scegliere cosa è giusto"

 

mi ha ricordato hizdar nella 5x09 quando lei parla di bruciare citta "per motivi giusti" e lui le fa notare come "solo i tuoi motivi sarebbero giusti e quelli degli altri sbagliati?"....

 

il bello è che tyrion gli da pure dell'imb****le....

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17 minutes fa, niphredil dice:

@Queen Dracarys Beh ora dire che ha calcato troppo la mano sulla questione follia Tyrion dopo la strage ad Approdo e il discorso alla Hitler davanti a tutti mi sembra esagerato. Daenerys ha rinchiuso i suoi draghi, vero, ma poi ha fatto altre azioni inquietanti. Poi che sia stato affrettato siamo d’accordo, ma come sviluppo del personaggio ci sta. Anche il discorso che fa a Jon prima che lui la uccida è abbastanza delirante. Infatti lui cerca di capire se è recuperabile ma quando si rende conto che straparla capisce che non ha altra scelta che ucciderla.

Il problema secondo me è che anche qui è troppo affrettato (per non parlare dell’inesistente chimica tra i due). Doveva esserci una puntata di mezzo dove lei si sedeva sul Trono e continuava con le sue visioni di potere assoluto, magari decidendo di andare a conquistare Winterfell come KL e solo allora ci doveva essere il confronto tra i due. Davvero non capisco perché D&D si siano fissati a voler chiudere con solo 6 puntate.

Io per "calcato troppo la mano" intendo il volerle attribuire la follia pure ai tempi di Essos, follia invisibile perché rivolta verso i malvagi. Ovviamente ad Approdo è follia pura, non ci piove, ma ad Essos no. Ha commesso azioni spietate, ma ricordiamoci che era una donna in una società di uomini e schiavisti per giunta! Una donna che ,non essendo nata uomo, e portando idee rivoluzionarie per quel tipo di società, ha dovuto saper imporsi e farsi rispettare. E l'unico per farlo era la forza. Vi ricordate cosa le disse Jorah, se non erro nelle prime puntate della terza stagione? Le disse che lei avrebbe avuto un khalasar solo dopo aver mostrato di essere la più forte di tutti, non prima. Lei si è dovuta fare strada con la forza e la spietatezza se voleva portare avanti le sue idee. La società l'ha costretta. Lei stessa lo dice a Sansa.

Poi ad Approdo è indubbiamente impazzita e il suo metodo di imporsi si è esacerbato. Ecco perché non sono tanto d'accordo con il discorso di Tyrion. Avrebbero dovuto rappresentarla diversamente nelle precedenti stagioni o comunque costruire meglio la sua discesa nel baratro per indurmi a pensarla come lui. 

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@Queen Dracarys ma infatti per me quel discorso di Tyrion è una sorta di spiegone giustificazione per noi spettatori. Però anche io ho sempre pensato che a Essos noi vedevamo solo lei che (giustamente) difendeva gli schiavi. Però poi punisce i Padroni anche troppo, come le fanno notare sia Ser Barristan sia Jorah, solo che essendo i cattivi a noi non faceva strano. Parlo di quando Dany decide di crocifiggerli tutti nonostante Barristan le dica che sarebbe meglio mostrare pietà o quando vuole far sterminare tutti i Padroni di Yunkai da Daario ma Jorah la convince a non farlo e a mandare Hizdar con Daario. E quando brucia un tizio a caso perché hanno ucciso Barristan, minacciando anche Hizdar di far la stessa fine. Quando vuole bruciare le città perché lei è nel giusto e Hizdar le dice ma chi ti dà la certezza che tu sia nel giusto e gli altri no. Insomma ce ne sono di esempi. Non è che era matta all’epoca, ma ha sempre avuto una visione dove lei decideva ciò che era giusto (solo lei) e ha sempre avuto un’indole crudele.

Semplicemente prima aveva consiglieri di cui si fidava e che riuscivano a limitarla.

Poi comunque Tyrion fa quel discorso anche per far capire a Jon la situazione dato che lui sembra in piena negazione.

Poi alla fine il problema non è nemmeno che abbia un’indole crudele, ce l’hanno in molti in GoT. Il problema è che si accompagna ad un drago gigante e alla sua convinzione delirante di sapere solo lei cosa è bene e cosa è male, convinta che sia la predestinata e che tutto lo faccia per un mondo migliore. Almeno gli altri sapevano di essere crudeli per divertimento o per proteggere la propria famiglia. Lei è convinta invece che sia necessario per un bene superiore e che tutti la ringrazieranno. Inquietante.

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@niphredil si ha dovuto maturare un'indole spietata. A tal riguardo mi ricordo pure la scena in cui Viserys l'aggredisce nel Mare Dothraki perché aveva fatto fermare il khalasar per una pausa senza il suo permesso. Un dothraki per difenderla stava strozzando Viserys con la frusta e lei per salvarlo, supplica il guerriero di lasciarlo andare, ma lui non molla la presa. Allora lei guarda Jorah e capisce che con le gentilezze non verrà ascoltata, quindi utilizza un tono autoritario e ottiene la liberazione del fratello. Da lì lei ha cominciato a cambiare atteggiamento. 

Poi a Meereen si viene fuori l'indole "impulsiva" e spietata, ma a furia di ascoltare gli altri e riaprire le fosse da combattimento cosa ha ottenuto? I figli dell'Arpia stavano facendo fuori ugualmente lei e Drogon ed è dovuta scappare dall'arena. In pratica ci hanno mostrato da un lato lei che ascolta i consigli datigli, ma dall'altro la scelta giusta che ha messo a tacere gli schiavisti e i figli dell'arpia è stata la forza. In quella società a esser troppo buoni ci si rimetteva e basta. E poi a Westeros ci ha rimesso il grosso dell'esercito con i consigli di Tyrion. Non dico che Daenerys non abbia mai commesso errori, ma erano dettati dalla buona fede. Anche Robb ha fatto errori (per citarne uno). Tuttavia lei ha dovuto portare sulle spalle il fardello della fama del padre. Poi alla fine alla pazzia ci è arrivata lo stesso, anche se in modo discutibile.

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@niphredil concludo con l'ultima cosa che mi è venuta in mente. Nella settima stagione Dany, di ritorno dallo scontro contro i Lannister, parla con Jon e gli chiede quanti uomini ha ucciso per riprendere Grande Inverno (migliaia). Aggiunge poi che lei, come lui, ama il suo popolo ma per aiutarlo ha bisogno di acquisire potere a volte anche con atti crudeli (ma necessari). Io non ci vedo follia, ma consapevolezza delle proprie azioni. È consapevolezza che nel mondo a volte è necessario imporsi con la forza. 

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4 minutes fa, -Lady Snow- dice:

Ma come fate a dire che la parabola evil di Daenerys ha un senso (per come è stata costruita)? E' durata 10 minuti, finita in modo anticlimatico, di fretta.

Ho sentito una recensione dove effettivamente facevano notare che il percorso di Daenerys non è servito a niente, qual è stato il senso? Essere una villain che dura per 10 minuti? Ripeto, doveva morire contro gli estranei. Oppure doveva esserci un'altra stagione.

 

non so se ti riferisci a quello che ho scritto io, dicevo che ha un ottimo potenziale ma che è stato sviluppato malissimo, proprio perchè caratterizzato con pochi eventi emblematici, forzati e stereotipati all'incredibile, compressi temporalmente e stiracchiati razionalmente.

 

cmq il potenziale per me ce l'aveva nel'ottica dello sviluppo ciclico della storia Martiniana: a dispetto dei classici romanzi di formazione/redenzione, il percorso dei buoni svantaggiati che sconfiggono i cattivi etc, in GOT bene e male sono mescolati nei tratti di tutti i personaggi ed è la diversa prospettiva del racconto che li caratterizza in un modo piuttosto che nell'altro.

ma soprattutto il sistema sociale di GOT nella sua interezza e complessità non si riesce a rompere - come voleva Dany - se non in modo illusorio, la ruota in realtà continua a girare anche se con nuovi percorsi, ma la storia ritorna. ed i personaggi non migliorano, restano caratterialmente come sono in origine, solo più grandi e segnati dal passato.

Jon era ossessionato dall'onore e dalla lealtà alla causa giurata sopra a tutto, sopra anche agli affetti e all'amore, e così è finito da lupo solitario, ingabbiato in un sistema da cui ha sempre cercato di liberarsi, nonostante l'applicazione del suo senso di dovere lo abbia reso di fatto un eroe ed un leader. Il Jon che torna alla barriera non è diverso dal Jon che ci mise piede la prima volta, ha solo molte più cicatrici, dentro e fuori, e qualche nemico in meno da combattere apparentemente.

Sansa da ragazzina ingenua, frivola e ambiziosa si è rivelata per quella che è: frivola e ambiziosa, un poco meno ingenua e soprattutto segnata dall'aver perso l'amore, così finisce per diventare la nuova regina di spine, plasmata dai vari aguzzini e dai nemici che tuttavia ammirava, Cersei in primis.

Tyron fin dall'inizio era quello intelligente, astuto, machiavellico alla fine è ciò che nella rappresentazione televisiva è rimasto, uno dei pochi a salvarsi la pellaccia ed a migliorare la propria posizione: quale modo migliore per descrivere l'intelligenza se non elencandone gli innumerevoli (e stucchevoli) errori, per prenderne coscienza e migliorare man mano le proprie abilità di governo?

Cercei è rimasta grossomodo uguale dall'inizio alla fine, fiera e sprezzante come un leone in una gabbia dorata, ha soltanto vissuto sulla propria pelle le miserie della plebe che ha sempre disprezzato, il che l'ha ancor più caricata d'odio e disprezzo.

Jamie è sempre stato ambiguo e tormentato e la storia ne ha seguito il carattere, con i suoi ripetuti e schizofrenici cambi di pensiero. alla fine ha prevalso l'aspetto che più lo caratterizzava ovvero l'amore cieco per sua rabbiosa sorella, ed è morto tra le sue braccia. in barba all'onore e alla ragione, nonostante non avesse un animo nè sadico nè vendicativo, era solo un passionale bohemien dedito all'autodistruzione.

Arya era uno spirito libero come Jon, ma diversamente da Jon non sottostava a nessuna regola: vabbè la caratterizzazione del personaggio nelle serie finali è stata stracciata, ma riducendolo ai tratti caratteriali di base è rimasta una ragazzina intelligente, sfrontata, desiderosa di scoprire il mondo e senza timori di alcun tipo. prima la muoveva la vendetta, ora deve trovare nuovi stimoli che la soddisfino e parte da esploratrice (tornerà faceless? le piace uccidere...)

Bran... tralasciamo: lo dicono in tutte le salse che non è più Bran bensì il corvo a 3 occhi, l'ultimo dei corvi a 3 occhi. Non è più lui, il ragazzino Stark fatto uomo, è qualcun altro: e non sappiamo fino a che punto questo qualcun altro abbia tramato per diventare re dei 7 regni (ops 6). Anche qui la storyline aveva del gran potenziale, che gli autori non sono proprio riusciti a sviluppare in alcun modo, praticamente non ci hanno neanche tentato. qui c'è lo zampino di Martin, se è vero che li ha obbligati lui a mantenere in vita il personaggio senza però dirigerli nella stesura della storyline, avrebbe più colpa dei D&D per la distruzione del personaggio, a mio avviso.

 

in tal senso la parabola "evil" Dany aveva potenziale: si inseriva innanzitutto nel contesto del non-cambiamento Martiniano alla pari degli altri main characters, e così infatti è stato (telefonata in tutta l'ottava stagione, troppo nascosta nelle precedenti), ma approfondendolo avrebbe potuto intrecciarsi a meraviglia sia con il percorso di Bran/corvo3occhi/estranei in quegli aspetti magici della saga appena abbozzati e richiusi nel cassetto senza dare spiegazioni, sia con la rivelazione del lignaggio reale di Jon, che purtroppo alla fin fine è stato utilizzato solo come pretesto per far morire Varys (altro massacro di personaggio), e non se n'è più incredibilmente fatto cenno dopo la morte di Dany.

invece per chiudere il cerchio il tutto è stato ridotto ad un più semplice clichè: il giovane e determinato leader idealista si trasforma nel  tiranno che decide lui cosa sia bene e cosa sia male, cos'è giusto e cosa sbagliato, che convinto della sua legittimità/capacità/potere distrugge il vecchio mondo nella follia visionaria di costruirne uno nuovo da zero, il mondo dei sogni, irreale al di fuori della mente di Daeneris. Alla fine si è ridotta ad essere parodia di darth vader in GOT.

 

 

 

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@Krammer concordo con io tuo discorso. Credo che alla maggior parte di noi non sia piaciuto l'epilogo non perché i nostri personaggi preferiti non hanno avuto la fine che volevano noi, ma perché ci sono arrivati a caso e con delle scelte assurde. Mi spiego meglio. Se volevano il cambiamento di Dany, bastavano piccoli accorgimenti alla trama per farcelo capire meglio. Ad esempio, bastava fare uccidere a Jon il NK, così diventava l'eroe per eccellenza. Daenerys iniziava a sbloccare perché Jon, non solo era l'erede legittimo, ma anche un eroe acclamato. Avrebbe iniziato ad essere paranoica sul fatto che Jon volesse rubarle il trono o che altri, l'avrebbero tradita per fare salire lui al trono. Dalla paranoia alla pazzia totale il passo era breve...si sarebbe verificato nel momento in cui si fosse sentita sola e abbandonata da tutti. In definitiva, secondo me, bastavano pochi accorgimenti nella storyline di tutti i personaggi per arrivare allo stesso epilogo, ma con dei percorsi più congrui 

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Io invece non concordo, il finale è stato insoddisfacente per come ci sono arrivati, oltre che frettoloso e via dicendo, cose già ripetute tantissime volte per tutti gli altri episodi. Se una storia di questa portata ha tutti questi difetti, io non ho l'altruismo di giustificarla. L'unica colpa che mi do è aver avuto ancora fiducia, la storia era andata nel tritarifiuti da più di una stagione, conveniva catalogarla come fanfiction di bassa qualità e andare avanti 

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