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Viserion

Game of Thrones, Episodio 8x06

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Beh, certamente da questo punto vi sta possiamo dire che aver mischiato registri e strumenti narrativi appartenenti a tradizioni diverse ha confuso lo spettatore lasciando solo un gran senso di incomprensione. Anche se certe cose noi non le studiamo, un po' archetipicamente a certe cose siano naturalmente abituati.

 

Immagino che da questo punti di vista il grande errore (che infatti Martin non ha fatto) sia stato inserire 'sto Night King del piffero.

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%d/%m/%Y %i:%s, Nefrea dice:

... Jon, l'eroe reticente, è emerso in funzione della lotta contro il nemico non umano, e in Got perde questa prerogativa con la vittoria di Grande Inverno. A Grande Inverno muore il Jon eroe e Jon si trasforma in Aegon Targaryen, la cui unica funzione è quella di veicolare la distruzione della casa a cui appartiene. 

 

Interessante. Mi stavo tra l'altro giusto chiedendo: ma Jon è davvero il personaggio fondamentale nella vittoria sugli estranei?

Certo, ha il merito di coagulare le forze (Nord+Bruti+Dany con tutti i suoi Immacolati e Dothraki), ma nello scontro finale è certo meno decisivo di Arya. Mi viene anzi il dubbio se non abbiano una parte più importante nella vittoria Bran (l'esca), Melisandre (apre gli occhi ad Arya sul suo destino), Dondarrion e il Mastino (salvano la pellaccia ad Arya), Sam (l'ha scoperto lui come si uccidono gli estranei ...).

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Credo che serva fare una distinzione tra Got e Asoiaf. LotR è epica allo stato puro, Asoiaf no pur venendo definito epic fantasy. Il problema è che finché c'è stato materiale scritto Got ha seguito, bene o male, quel materiale, e ha potuto strapazzare i suoi personaggi fregandosene dell'epica perché vi era una narrazione corale, un contesto, che mandava avanti il tutto e che lo permetteva. Finito il materiale ha cominciato a fare sempre più affidamento sui singoli personaggi e a fare proprie le regole dell'epica: da qui l'impossibilità di uccidere coloro che trainavano la serie, anche quando era palese che in quelle particolari circostanze avrebbero dovuto morire (vedi Jaime che supera indenne la battaglia di Grande Inverno), e la necessità di momenti epici. Questi momenti non ci sono stati, o comunque non hanno funzionato. 

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per me non ci sono stati….e con i vari personaggi che avevano almeno uno si poteva fare, dico 1. invece jamie no che per me era una tappa obbligatoria una grande morte, jon no, dani no. neanche rhegal è morto bene. almeno viserion è stato una morte tragica e di impatto. 

cmq a guardare i vari siti dove si votano film ecc... questa stagione ha deluso non poco. e non riesco a capacitarmi del come cavolo hanno fatto a fare questo. dovevi fare 2 grandi battaglie, qualche morte gloriosa, qualche sacrificio e tutti erano contenti. quando vuoi farla a tutti i costi fuori dal vaso questi sono i risultati

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12 minutes fa, Kubala dice:

 

Interessante. Mi stavo tra l'altro giusto chiedendo: ma Jon è davvero il personaggio fondamentale nella vittoria sugli estranei?

 

Sì, è il personaggio fondamentale a mio parere. In Got si è visto privato della naturale conclusione del suo arco narrativo da Arya con l'unico scopo di sorprendere lo spettatore, e questo per ammissione degli stessi sceneggiatori. Una scelta scellerata, che ha danneggiato non solo Jon ma l'intero show. La sua storia, le sue origini, tutto ciò che concerne la costruzione del personaggio di Jon mira ad un bersaglio ben definito, e non c'è dubbio che il suo percorso dovesse portarlo a quel confronto. E' uno dei colpi non andati a segno. Ovviamente, per come è stato deciso di far morire il Re della Notte, il dubbio che Jon non sia stato poi così determinante sorge spontaneo, ma è stata la scelta di D&D ad essere stata fuori luogo. 

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@Kubala Jon è colui che, essendo figlio del ghiaccio e del fuoco, porrà fine ad entrambe le minacce che incombono su Westeros (Estranei e Daenerys). Nella serie gli hanno solo fatto uccidere Daenerys facendo perdere totalmente di senso la sua resurrezione.

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2 hours fa, Milton dice:

Io però credo che la mancanza di epicità nel finale di questa stagione, oltre che ad un problema di strumenti narrativi mal utilizzati, sia un po' la cartina tornasole che dovrebbe dirci quanto sia cambiato l'impianto narrativo nelle storie dal gusto epico e fantasy. Dal 2003 - anno di uscita dell'ultimo capitolo del signore degli anelli - al 2019 sono passati sedici anni, le cose che sono successe hanno definitivamente cambiato il sottotesto dei prodotti di narrativa.

 

Lotr è una saga cinmatografica high fantasy nell'eccezione più classica del termine, GOT è una saga low fantasy nel senso più aderente possibile al termine. Da questo punto visita non mi aspettavo niente di diverso, è azzeccata e molto moderna.

Il problema è che Got ha destato il bambino che è dentro di noi. Quello che rimane a bocca aperta ad ascoltare le favole e che vuole il principe, la regina, il drago e che vuole pure la strega bruciata nel forno, il lupo che mangia la nonna e che il cacciatore squarta. Se ai miei nipoti racconto la favola di quel principe promesso che poi va a fare Hippy oltre la barriera mi tirano il libro in faccia! E questo D&d lo sapevano ma han voluto fare i fenomeni , gli alternativi, gli illuminati e invece consiglio un corso base di psicologia oltre che di scrittura perché solo un mentecatto può credere che il contentino accontenti uno spettatore come quello di Got che c ha messo cuore ed emozioni e le emozioni funzionano così se le nutri diventeranno sempre più affamate. Invitereste una persona ad un banchetto per poi rifilargli due crostini?

I sottotesti sono forse cambiati ma i libri di maggior vendita incoronano donne costruite sull archetipo della vendetta che è l archetipo più vecchio del mondo. Il problema non è tanto il finale ma la confusione che hanno creato e la ciclicità usata malissimo! Se Arya ad esempio è la Vendetta e il non essere nessuno allora o diventa quello o diventa una persona in pace e che ha il suo posto nel mondo e non una girovaga santo cielo!! Se Jon è il principe o fa il principe o diventa cattivo non diventa un Fancazzista !!! D&d alla minchiam

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in ogni caso l'unica danza tra i draghi l'abbiamo vista in uno scontro tra jon e il NK, probabilmente hanno scelto di farli duellare in aria piuttosto che in terra......

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per me non ci sono stati….e con i vari personaggi che avevano almeno uno si poteva fare, dico 1. invece jamie no che per me era una tappa obbligatoria una grande morte, jon no, dani no. neanche rhegal è morto bene. almeno viserion è stato una morte tragica e di impatto. 
cmq a guardare i vari siti dove si votano film ecc... questa stagione ha deluso non poco. e non riesco a capacitarmi del come cavolo hanno fatto a fare questo. dovevi fare 2 grandi battaglie, qualche morte gloriosa, qualche sacrificio e tutti erano contenti. quando vuoi farla a tutti i costi fuori dal vaso questi sono i risultati

Sono d'accordo.

Per loro le cose epiche o morti spettacolari sono state Arya che uccide in maniera f**a/badass il Nk, il duello dei fratelli Clegane (che posso condividere...ma nei suoi limiti), i cadaveri abbracciati di Jamie e Cersei (non la loro morte), la distruzione di King's Landing a causa della pazzia di Dany e distruzione del trono.

Voglio solo capire perché, come dici tu, gli unici momenti e morti emozionanti che bene o male volevamo anche noi fan siano stati solo la morte di Jorah e Theon, Brienne che scrive le gesta di Jaime, il ricongiungimento tra Jon e Spettro :)

L'inverno poi a King's landing non é mai arrivato....con tutto che la stagione scorsa vedevamo che la neve scendeva sulla capitale...invece hanno voluto ricoprire la città con la cenere e basta...


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di momenti emozionanti penso che la stagione ne abbia offerto anche altri....almeno a mio parere....

 

il cavalierato di brienne

pod che canta jenny

la carica dei dothraki con con jon e daenerys che li guardano dall'alto(intelligente o meno, ordinata o meno)

melisandre che incendia la trincea

la scena iniziale di arya quando l'esercito arriva e scorge jon, il mastino e gendry

il saluto con jon, soprattutto l'ultimo

tyrion che bacia la mano a sansa in quel contesto e con l'inizio di quella musica

jaime che riconosce bran alla fine del primo episodio

lo sguardo di daenerys quando suonano le campane

arya che chiama per nome il mastimo e il suo lanciarsi contro il fratello

il montaggio finale con jon, arya e sansa

drogon con daenerys

 

e anche altri che ora mi dimentico......

 

 

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Siete pregati di tornare in argomento, ovvero la puntata 8x06. Per considerazioni generali sulla stagione potete usare altri topic esistenti o aprirne uno nuovo.

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17 hours fa, Sguaina la lama rovente dice:

 

I Se Arya ad esempio è la Vendetta e il non essere nessuno allora o diventa quello o diventa una persona in pace e che ha il suo posto nel mondo e non una girovaga santo cielo!!

Non capisco perché non puoi considerarla "in pace" e col "suo posto nel mondo" anche come girovaga. Arya è una ragazza ancora molto giovane, essere se stessa, in quel momento della sua vita, coincide col voler esplorare e vedere il mondo. Questo rappresenta per lei la massima realizzazione e ritrovata pace. Avrà tutto il tempo di stanziarsi/accasarsi/fermarsi nella seconda parte della sua vita, ma nel frattempo vuole vivere il più possibile.

 

Per me l'epilogo di Arya è perfetto così come ce l'hanno mostrato e direi che è anche una delle poche cose di questo finale su cui non dovremmo avere da ridire :)

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Perché simbolicamente il proprio posto nel mondo implica il radicamento non il cazzeggio. Passami il termine. Errare alla ricerca di qualcosa suggerisce.  movimento, mancanza . Colui che è in viaggio cerca qualcosa . Non è sazio. Poi la frase non sono una Lady nel libro non ha proprio niente a che fare con quello che ci dicono in Got! Anche qui se fossero stati fedeli all originale sarebbe stato meglio.

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Sì ma stiamo parlando di una ragazza giovane, non di una donna matura. Meno male che non è sazia, meno male che vuole mettersi in viaggio ed essere in movimento, no?

 

In più il suo finale, volendo dargli un significato simbolico, suggerisce una certa "fiducia nel futuro" all'ìintera conclusione, che altrimenti sarebbe un po' troppo sbilanciata verso al malinconia e il senso del dovere. Sansa, Bran, Tyrion, tutti gli altri ad Approdo, continueranno con le loro vite ma dovranno affronatare per lo più "doveri". Anche Jon, che alla fine ottiene la sua libertà, sarà sempre accompagnato dall'amarezza per quello che è successo.

Una nave che salpa verso posti sconosciuti è, in mezzo a tutte queste chiusure,  il simbolo perfetto dell'apertura verso nuove possibilità e Arya era l'unica a cui potevano affidare quel finale. Almeno, io l'ho percepita così :)

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