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Lyra Stark

Il signore degli anelli di Peter Jackson

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Quando vidi la trilogia la prima volta ero adolescente, per me era l'apice del cinema. Crescendo sono diventato leggermente più critico nei confronti dell'adattamento di Jackson: splendido nel complesso, ma andando a vedere le scelte fatte una per una saltano fuori diverse "porcate" (così come, sia chiaro, diverse scelte pregevoli). E non tutte sono giustificabili tirando in ballo la necessità di modernizzare l'opera o di rientrare nei tempi (pur lunghi) dei film. Ad esempio non riesco a digerire il modo in cui hanno banalizzato Denethor facendolo passare per un semplice pazzo o i siparietti badass di Legolas in battaglia. Senza contare il taglio di tutti i capitoli sul ritorno alla Contea, che per me rappresentano il vero colpo di genio di Tolkien ma che non potevano essere inseriti per questioni di tempo (altrimenti il film sarebbe durato davvero 6-7 ore) e forse anche perché lo spettatore moderno l'avrebbe trovato davvero anticlimatico. In compenso credo che Jackson abbia fatto un immenso lavoro su Aragorn: nel libro ha lo spessore di una sottiletta, monolitico e senza ripensamenti, nei film invece è una figura viva e tormentata.

 

In ogni caso, credo che adattamenti del genere oggigiorno non ne vedremmo più. Vuoi perché il cinema mainstream è andato in una direzione ben diversa, puntando troppo su spettacolarizzazione (che nella trilogia jacksoniana non manca, anzi, ma non è mai solo questo) e vuotezza di contenuti, vuoi perché ormai impera il politicamente corretto e una storia in cui i protagonisti sono tutti bianchi e le donne hanno un ruolo marginale (tolta Eowyn) andrebbe incontro a pesantissimi cambiamenti che non oso nemmeno immaginare. E infatti già con Lo Hobbit Jackson è andato in parte in questa direzione.

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38 minutes fa, Feanor_Turambar dice:

 o i siparietti badass di Legolas in battaglia.

 

Che va detto nella trilogia de Lo Hobbit sono molto peggio.

 

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Condivido entrambi gli interventi, avete tirato in ballo tutti i punti sostanziali. Feanor ho le tue paure ma non voglio rassegnarmi così, non voglio credere che non vedremo più nulla di simile... tra l'altro se posso aggiungere una cosa è anche l'amore e il rispetto che si percepisce da parte di tutti coloro che ci hanno lavorato per questa trilogia, nonostante sia un kolossal ha come dire... il sentore di torta fatta in casa. Ed è una cosa che arriva allo spettatore. 

Ricordo ancora le signore neozelandesi che sferruzzavano cotte di maglia all'uncinetto XD

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38 minutes fa, Lyra Stark dice:

tra l'altro se posso aggiungere una cosa è anche l'amore e il rispetto che si percepisce da parte di tutti coloro che ci hanno lavorato per questa trilogia, nonostante sia un kolossal ha come dire... il sentore di torta fatta in casa. Ed è una cosa che arriva allo spettatore. 

 

O almeno ad un certo tipo di spettatore. Se il cinema ha virato verso un certo tipo di politiche e di modelli, di cui parlava Feanor, è perchè il pubblico ci si è gradualmente spostato prima. E l'industria, che deve vendere, si è adeguata. Per film come questi, oggi, temo che prima di tutto manchi un grande pubblico che sappia assaporarli veramente.

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10 hours fa, Menevyn dice:

Se il cinema ha virato verso un certo tipo di politiche e di modelli, di cui parlava Feanor, è perchè il pubblico ci si è gradualmente spostato prima

 

Personalmente credo che spesso, soprattutto quando si parla di prodotti di grandissime compagnie, la domanda venga manipolata in modo furbo (leggi: marketing) in modo da massimizzare i profitti. Ci sono ancora film un pó diversi che fanno ottimi incassi (vedi Nolan, ma non solo). Se Disney avesse voluto che l'MCU fosse piú profondo e stimolante, avrebbe certamente fatto altissimi incassi, almeno all'inizio. Ma proporre ogni volta qualcosa di nuovo significa tirare una moneta e vedere a quanti piace ció che esce. Se vuoi fare il miliardo di dollari, non basta azzeccare i gusti di qualcuno, devi in qualche modo compiacere tutti, allora vai con il massimo comune denominatore. Disney & co. hanno solamente visto che abbassando il livello in un certo specifico modo riuscivi a fare piú dindi, e hanno avuto l'intelligenza per capire esattamente quali erano i giusti ingredienti.

Abbiamo giá visto questo processo nella musica negli anni 90 e lo stiamo vedendo ora con i videogames.

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Per come la vedo io è un 50 e 50 in fatto di responsabilità: chi produce film viene incontro ai gusti del pubblico (anche perché lo fa in nome dei soldi, le velleità artistiche sono un elemento secondario) e i gusti del pubblico sono "plasmati" in parte dai prodotti che gli vengono rifilati. Il problema è che così si crea un circolo vizioso assuefacendo il pubblico a un certo tipo di cinema e spingendolo a volerne ancora, e se si tenta qualcosa di nuovo è difficile che venga apprezzato. Lo si è visto coi film della DC: al di là delle scelte narrative e della qualità della scrittura, si è tentato di creare storie con un'atmosfera e un taglio diversi da quello casciarone, colorato e uniforme della Marvel/Disney (in cui il nome del regista è una formalità visto che lo stile registico è sempre lo stesso), non ha funzionato e si sono adeguati in qualche modo a quest'ultimo modello. Vedo molta, molta più volontà di sperimentare e di osare in un media fino a un decennio e mezzo fa bistrattatissimo quale la televisione.

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Vero, anche se nell'ambito serie si stanno velocemente uniformando (basta vedere le prossime serie in cui fioccano titoli fantasy come se piovesse, genere che fino a qualche anno fa era bistrattato).

 

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Si cerca di cavalcare il successo di GoT, come tra gli anni '70 e '80 si inseguiva il successo di Star Trek e Star Wars, è normale. Poi qualcosa funzionerà e qualcosa no. Al momento pare stia funzionando poco...

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48 minutes fa, Lyra Stark dice:

Vero, anche se nell'ambito serie si stanno velocemente uniformando (basta vedere le prossime serie in cui fioccano titoli fantasy come se piovesse, genere che fino a qualche anno fa era bistrattato).

 

 

Ma quello è un fenomeno normale e nemmeno nato oggi. All'epoca in cui andava in onda Mad Men, per esempio, ricordo che ci fu un certo "boom" di period drama ambientati tra gli anni '50, '60 e '70, non paragonabile all'impatto che può avere GoT ma di sicuro consistente. E prima ancora, Lost ha dato vita a tutto un filone di serie su enigmi e misteri che continua ancora oggi (e che accanto a capolavori come The Leftovers e Fringe ci ha regalato anche tantissime ciofeche). E vogliamo parlare della massiccia presenza di space operas tra la fine degli anni '80 e i primi '00, quando tra Star Trek, Stargate, Babylon 5, Andromeda, Farscape, Firefly e Battlestar Galactica c'era solo l'imbarazzo della scelta? Tendenza che mi pare stia ritornando adesso, guardacaso dopo Star Trek Discovery Netflix si riempie di sci-fi di ambientazione spaziale.

A proposito di fantasy: è vero che GoT ha avuto un ruolo fondamentale (se non esclusivo) nel rilanciare il genere in televisione, però se guardo alle prossime serie tv in arrivo vedo La Ruota del Tempo, La bussola d'oro, in teoria ci sarebbe pure un progetto sulle Cronache di Narnia da parte di Netflix, e ovviamente LotR: quindi direi che c'è una certa varietà, non ci si vuole fossilizzare solo sul fantasy sporco e crudo à la Martin. L'esperimento Shannara è fallito miseramente perché impostato come un teen drama, forse una maggiore aderenza allo spirito dei libri e un respiro più epico l'avrebbero resa una serie di successo. Non resta che aspettare e vedere se il grande pubblico vuole solo sangue e sesso o se sa farsi piacere anche forme di fantastico meno ciniche e violente.

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Il 22/8/2019 at 20:55, Lyra Stark dice:

Condivido entrambi gli interventi, avete tirato in ballo tutti i punti sostanziali. Feanor ho le tue paure ma non voglio rassegnarmi così, non voglio credere che non vedremo più nulla di simile... tra l'altro se posso aggiungere una cosa è anche l'amore e il rispetto che si percepisce da parte di tutti coloro che ci hanno lavorato per questa trilogia, nonostante sia un kolossal ha come dire... il sentore di torta fatta in casa. Ed è una cosa che arriva allo spettatore. 

Ricordo ancora le signore neozelandesi che sferruzzavano cotte di maglia all'uncinetto XD

L'amore è tutto in ogni cosa. Guardi Il Signore degli Anelli e lo percepisci, l'amore con cui ogni inquadratura è stata pensata, l'amore che ha portato il team di montaggio a chiudersi in sala per mesi a curare ogni cut.

Le notti prima di ogni scena, che lo capisci che il direttore della fotografia è stato sveglio fino a tardi a ritarare le luci e studiare il set, e che cosa se non l'amore può spingerti a farlo?

L'amore con cui Viggo e gli altri recitano frasi che formalmente sarebbero oltre il ridicolo e ti ci fanno pure credere. 

L'amore per il cinema, per il bello, oso dirlo per l'arte.

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Vero, tra l'altro girando tutta la trilogia in una volta deve essersi creato davvero un clima di unione sul set.

L'amore si percepisce e d'altronde il progetto fu pazzo, girare un'intera trilogia su un libro di nicchia da parte di un regista sconosciuto utilizzando in gran parte risorse di una terra non proprio praticata dalla grande industria cinematografica (tanto che si è dovuto creare molto da zero). Così come le trovate ancora artigianali (vedi l'effetto della luce immortale negli occhi di galadriel dato con le lucine di natale attorno alla cinepresa che così ai riflettevano nelle sue iridi).

Qualcosa di impensabile rispetto alle dinamiche di oggi. Che forse proprio solo la passione e l'amore per la materia hanno potuto far realizzare.

Già con lo hobbit si percepisce un'atmosfera molto diversa.

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%d/%m/%Y %i:%s, Lyra Stark dice:

Così come le trovate ancora artigianali (vedi l'effetto della luce immortale negli occhi di galadriel dato con le lucine di natale attorno alla cinepresa che così ai riflettevano nelle sue iridi).

 

Oggi si andrebbe giù di digitale e CGI senza pensarci due volte. Per questo LotR è una saga cinematografica che dopo vent'anni ancora regge benissimo il peso degli anni e non sfigura rispetto a prodotti più recenti, mentre film che usano esclusivamente la CGI nel giro di qualche anno già risultano esteticamente vecchi e "superati".

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23 hours fa, MezzoUomo dice:

Guardi Il Signore degli Anelli e lo percepisci, l'amore con cui ogni inquadratura è stata pensata, l'amore che ha portato il team di montaggio a chiudersi in sala per mesi a curare ogni cut.

 

Concordo. Amore e ispirazione. E, come é stato detto, é stata una pazzia, anche se ricordiamoci che il budget, per quanto alto era relativamente modesto: a memoria (quindi magari sbaglio) mi pare che la trilogia sia costata qualcosa come 300 milioni, quindi 100 milioni a film. Poteva essere un fallimento, ma ha ripagato: con il solo La compagnia hanno ammortizzato tutti e tre i film e ci hanno pure guadagnato :stralol:

Non credo che rivedremo nulla fatto in questo modo artigianale (che ricorda molto star wars come processo) ma magari, da pionieri come Cameron o narratori come Nolan, chissá...

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Dici bene il budget non era enorme, da ciò si spiega anche l'artigianalitá. Fosse stato più alto sarebbero andati giù pesantemente di CGI (non che non ce ne sia eh).

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%d/%m/%Y %i:%s, Manifredde dice:

 

Non credo che rivedremo nulla fatto in questo modo artigianale (che ricorda molto star wars come processo)

 

Star Wars vecchia trilogia, precisiamolo... perché nella nuova uno dei problemi di fondo è proprio l'abuso di CGI e green screens.

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