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L' ottava stagione ha rovinato got..


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Il 30/6/2019 at 11:28, Lyra Stark dice:

Mah, questo è quello che possiamo dire con quello che abbiamo, ma secondo me anche con rese diverse e più episodi ci sarebbero state lamentele lo stesso. 

Questo è indubbio  e infatti credo che realizzare un'ultima stagione che accontentasse tutti a 360°, per una serie come GOT, sarebbe stato impossibile.

 

Però credo anche che avendo degli episodi in più, difficilmente certi passaggi sarebbero stati così "tirati per i capelli" come sono sembrati. Diciamo che se avessero fatto gli stessi sbagli (vedi Rheagal ucciso in un secondo, Varys fatto fuori in due minuti, Arya che sbuca dal nulla etc.) con più episodi a disposizione, senz'altro saremmo stati più legittimati a criticare.

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Concordo in pieno, l'unica certezza che ho è che le critiche ci sarebbero state in ogni caso, se però mi chiedi il parere personale con una stagione in più a disposizione avevano il potenziale per lavorare meglio (e quindi eliminare la mia voce dal mucchio delle critiche negative).

L'analisi di @***Silk*** non è altro che una di quelle "Jayne Westerling non rinomate Talisa" di cui parlavo, ci sono elementi del Jon cartaceo che mal si sposano con l'evoluzione del Jon televisivo, più che seguire gli scritti di Martin avrebbero dovuto seguire il suo consiglio ed abbracciare in pieno i cambiamenti da loro apportati invece di mantenere il piede in 2 staffe.

La premessa è simile anche nella questione sui draghi ed il sangue Targaryen, rispondendo qui a @Lyra e @Nefrea, nei libri sappiamo che Tyrion ha messo per iscritto tutto ciò che aveva imparato sui draghi, il che vuol dire sia che è riconosciuta l'importanza del documentarsi, sia che a westeros c'è una certa cultura in materia e quando la nana tornerà a casa potrà fare qualche domanda ai maestri, sempre che non si sia portata avanti col lavoro di Tyrion strada facendo; nella serie quest'aspetto è stato tralasciato e Jon cavalca un drago per pura coincidenza (la Dany televisiva è meno assennata della versione cartacea, c'è meno necessità di avere cavalcadraghi e alla fine va bene così).

 

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Possiamo dire, a questo punto, che nella serie si perde la caratteristica fondamentale di casa Targaryen: il legame esclusivo con i draghi, essendo palese che nessuno ritiene che serva sangue valyriano per poter salire in groppa ad un drago. Non a caso Jon viene invitato da Daenerys a cavalcare Rhaegal senza che nessuno sia al corrente delle sue vere origini, per cui si desume che o il sangue Targaryen non serve, o serve ma nessuno lo sa, per cui Jon non è stato arrostito per pura fortuna. Quest'ultima ipotesi, considerando le conoscenze diffuse a Westeros in merito ai Targaryen, mi sembra improbabile. Del resto anche la prima ipotesi suscita qualche perplessità,  poiché se davvero non serve sangue valyriano per cavalcare i draghi mi domando come mai i draghi fossero unicamente nelle mani dei Targaryen. 

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Ed è proprio questo il problema della scrittura ballerina della serie, riproducendo situazioni dei libri senza curarsi troppo dei presupposti della serie TV si creano più dubbi che altro. Nei libri sappiamo che Dany ritiene che Jorah possa cavalcare un drago perché ignorante in materia, nella serie non sappiamo se il requisito c'è ma sono tutti ignoranti o se non è mai esistito.

Poi magari ci stiamo dimenticando di qualche riferimento al legame unico tra draghi e Targaryen fatto nelle prime stagioni e quindi sarebbe un'incongruenza bella buona, rimaniamo che potevano gestirla meglio con qualche episodio in più e va bene così.

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L'unico riferimento che ricordo è la conversazionetra tra Jon e Daenerys alla Fossa del Drago, in cui Daenerys racconta a Jon che i Targaryen erano speciali perché avevano i draghi, poi i draghi morirono e i Targaryen divennero come tutti gli altri. Non fornisce molti indizi, in effetti...

Concordo comunque con te in merito alla trasposizione un po' approssimativa di elementi dei libri nella serie TV e alla confusione che ciò ha generato. 

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Personalmente credo fosse necessario (dal punto di vista di sceneggiatori e forse una parte di pubblico) mostrare Jon su un drago per la battaglia dell'alba, dove altrimenti avremmo avuto Dany da sola contro il NK in aria. E per me sarebbe stato anche bene, così Jon avrebbe potuto stare dove era il suo posto, a terra con le truppe e la spada in mano. Per fare questo era necessario ovviamente almeno un volo di esercitazione (com'è stato) con Jon e tutti ancora ignari, ma che a posteriori diventa significativo e ulteriore tassello a conferma della verità. 

Tuttavia mostrare Jon sul drago è anche stato propedeutico a stabilire il dualismo con Daenerys. In quanto anche su questo punto (entrambi possono cavalcare un drago) si dimostrano alla pari, di modo da aumentare l'incertezza e la curiosità sul finale (ci sarebbe stata una guerra tra i due? chi si sarebbe seduto sul trono?)

Non ultimo immagino abbiano voluto soddisfare una parte dei fans che volevano vedere Jon sul drago col nome di suo padre.

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14 hours fa, Il Lord dice:

L'analisi di @***Silk*** non è altro che una di quelle "Jayne Westerling non rinomate Talisa" di cui parlavo, ci sono elementi del Jon cartaceo che mal si sposano con l'evoluzione del Jon televisivo, più che seguire gli scritti di Martin avrebbero dovuto seguire il suo consiglio ed abbracciare in pieno i cambiamenti da loro apportati invece di mantenere il piede in 2 staffe.

 

Avevo seguito il tuo discorso in merito e mi trovavo d'accordo con te. In precedenza, anche io avevo citato la vicenda di Talisa come riferimento per una serie di cose che hanno iniziato a prendere piede nella serie in senso negativo, anche se il discorso era un po' diverso e riferito all'inserimento divenuto nel tempo spropositato di tematiche attuali in un contesto medievale che le fa risultare fuori contesto. 

Idea questa dell'attualizzazione del mondo della serie ad oggi che potrebbe anche starmi bene se poi non si fermasse sulla concettualizzazione di una serie di stereotipi anche volendo mediocri, vedasi le macchiette Renly, Loras, ridotti a ricoprire un'immagine grottesca di omosessuale. Ma anche le figure femminili che arrivano alla fine è nella loro badassaggine vogliono anch'esse rivestire una certa attualità sono sempre accomunate da freddezza e solitudine. Anche questo è una trasposizione molto stereotipata e quasi in antitesi con ciò che ci mostra Martin, che invece prende lo stereotipo e lo ribalta nel percorso secondo le esperienze sociali a cui tale stereotipo si trova davanti. 

Alla luce di questo concordo col tuo discorso di Talisa come detto prima. Per assurdo sarebbe stato auspicabile un maggior distacco traspositivo, oltre che più puntate. 

 

Il discorso che facevo su Jon invece è più articolato. Io credo che la trasposizione abbia tradito la figura di fondo del personaggio da cui ha tratto ispirazione. Il fatto che da un certo punto avessero incentrato lo script più su quelli che erano i punti forti di Kit, rispetto al personaggio cartaceo, lo avevo anche trovato positivo, però credo che non ci fosse stato bisogno di presentarlo come un eroe un po' troppo stereotipato e un po' paperino. Fermo restando i punti forti recitativo di Kit, il Jon televisivo poteva essere comunque presentato in maniera più smart, e meno bianca, visto che questa presentazione non aderisce neanche alla figura del padre reale che ha avuto cioè di Ned. 

 

12 hours fa, Il Lord dice:

Ed è proprio questo il problema della scrittura ballerina della serie, riproducendo situazioni dei libri senza curarsi troppo dei presupposti della serie TV si creano più dubbi che altro.

Anche su questo concordo con te. Noi abbiamo presenti entrambe le storie quindi tendiamo a coprire i buchi dell'una, usando l'altra e viceversa. Ma chi vede solo la serie senza nessun background credo che abbia avuto molti più dubbi e difficoltà nel ricostruire gli eventi. Vedasi la necessità dell'infografica post sesta di cui sopra. È evidente che Rhaegar non fosse stato trattato a sufficienza. 

 

%d/%m/%Y %i:%s, Lyra Stark dice:

Per fare questo era necessario ovviamente almeno un volo di esercitazione (com'è stato) con Jon e tutti ancora ignari, ma che a posteriori diventa significativo e ulteriore tassello a conferma della verità. 

Sono d'accordo su un volo pre breve notte ma avrebbe dovuto essere inquadrato in un contesto meno - diciamo - superficiale. 

 

%d/%m/%Y %i:%s, Lyra Stark dice:

Non ultimo immagino abbiano voluto soddisfare una parte dei fans che volevano vedere Jon sul drago col nome di suo padre.

Io ero tra quei fans se vogliamo essere sinceri. XD

Onestamente, però se quello era il tuo target il volo su Rhaegal avrebbe dovuto essere costruito meglio, trattando con una profondità diversa la reazione di Jon alla presa di coscienza sui suoi natali, come rilevavo nell'intervento precedente, bastava pure un monologo con una statua nelle cripte, o con Rhaegal, o con Spettro, che quasi non è stato salutato quando lo ha affidato a Tormund. 

 

Purtroppo, in tutta la produzione di GOT, la cosa che meno è stata all'altezza della qualità messa in campo in quasi un decennio di messa in onda, è stata proprio la sceneggiatura. Poi che sia colpa di D&D, HBO, Martin, non è rilevante. Il risultato resta questo con un po' di amaro in bocca. Perché i vari passaggi erano anche belli, il problema è la strada con cui si è scelto di passare di milestone in milestone della trama. 

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2 hours fa, ***Silk*** dice:

Ma anche le figure femminili che arrivano alla fine è nella loro badassaggine vogliono anch'esse rivestire una certa attualità sono sempre accomunate da freddezza e solitudine. Anche questo è una trasposizione molto stereotipata e quasi in antitesi con ciò che ci mostra Martin, che invece prende lo stereotipo e lo ribalta nel percorso secondo le esperienze sociali a cui tale stereotipo si trova davanti. 

Mah, col procedere della narrazione io tutto questo ribaltamento/innovazione sinceramente non lo vedo neanche nel materiale di partenza.

Il problema è che a furia di voler evitare lo stereotipo si finisce per incappare nello stereotipo di evitare lo stereotipo. 

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in effetti alcune figure sono state rese proprio male. renly e loras col tema omosessualità erano abb grotteschi. se si parla di mondo medievale intendo. loras è proprio reso come una macchietta. altra questione sono le figure femminili che alla fine sono nettamente rese più forti e importanti di quelle maschili. e anche qui visto l'ambito storico non è molto credibile. poi ci sono casi anche storici ma sono figure particolari. e già in got avevi dani come figura femminile di potere. nell'ottava arriviamo ad avere sansa regina del nord, cersei regina, dani "regina", arya ammazza nk, brienne capo della sicurezza. per non parlare delle serpi e della fine indegna di doran (ma perché introdurlo allora?). al contrario le controparti maschili risultano degli zerbini...e inutili ai fini della trama principale. poi in generale c'è stato un appiattimento dei personaggi. il bello è mostrare i vari lati sia positive che negativi, oltre alla debolezze. invece erano molto monodimensionali rispetto all'inizio. per fare un esempio se prendiamo cat come figura femminile io l'ho trovata molto sfaccettata, con pregi e difetti che hanno portato a fare scelte anche estreme.

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3 hours fa, Drusilla dice:

Jon che fa il monologo alla Amleto nelle cripte no, vi prego!

Vabbè, ovvio che sarebbe stato ridicolo, ma anche un mezzo dialogo con qualcuno (che so Sam, Arya, Davos, Edd, Tyrion) dove esprimeva i suoi dubbi e le sue preoccupazioni.

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Devo ammettere che, soprattutto nelle ultime serie, ho sentito la mancanza di figure maschili in posizioni di rilievo. Questa tendenza alla modernizzazione ad ogni costo, diffusa un po' ovunque, a volte porta a conseguenze discutibili, come avete già fatto presente. Tante donne al potere in un contesto pseudo-medioevale, come visto in Got, sono poco plausibili e questa volontà di inserirle a tutti i costi porta spesso ad uno stereotipo femminile (donna forte e determinata) che strozza qualunque complessità. Anche io ho preferito grandemente la concretezza di Cat all'improbabile Sansa. 

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51 minutes fa, Lyra Stark dice:

Non dimentichiamoci Yara capo delle maschiliste Isole di Ferro quanto a donne in posizioni di potere.

Beh non mi pare l'esempio migliore, Yara praticamente è una donna che ha rinunciato ad ogni femminilità...

 

Per il resto ormai il modello comportamentale delle donne in GOT è questo: donna forte, indipendente e scazzata. 

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