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Maya

George R. R. Martin è davvero un bravo scrittore?

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Credo che si debba anche fare un distinguo: lo stile si può apprezzare ove letto in versione originale, se letto in traduzione e basta ciò che può non piacere può anche dipendere dal traduttore.

Al di là di questo, alcuni li ho letti talmente tanto tempo fa che non sarei in grado di dare un'opinione sui formalismi. Poi non dimentichiamoci neanche che gli ultimi due libri sono stati suddivisi più per esigenze editoriali.

Personalmente quello che apprezzo di più probabilmente è AGOT: amo i pov di Ned e i protagonisti fantasma che evoca in tutte le sue pagine. Ma ogni tomo di Martin ha le sue peculiarità che lo rendono unico, anche i tanto vituperati AFFC e ADWD.

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@***Silk***

 

Concordo, purtroppo moltissime sfumature vengono perse proprio a causa del processo di traduzione, e quindi sì, alcune costruzioni sintattiche pesanti potrebbero essere il risultato di scelte più o meno personali del traduttore stesso...è innegabile però che, anche in originale, la prosa della trilogia iniziale è più fluida e scorrevole, meno artificiosa.

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Sono d'accordo a metà.

 

Un libro e il suo autore non si giudicano solo in base alla qualità della scrittura (che ovviamente si può valutare solo leggendo in originale), ma anche in termini di soggetto e costruzione narrativa.

 

Ci sono ottime penne al servizio che si sono messe al servizio di soggetti estremamente banali e noiosi. Brillanti soggetti offuscati da una scrittura oscura e franati sotto una struttura narrativa traballante. Storie bellissime tratteggiate da impareggiabili note di scrittura che stendono meglio di un sedativo. :stralol: 

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Vero!

Comunque personalmente considerando sia stile che costrutto narrativo credo che ASOS sia l'apice, seguito da AGOT.

In genere i primi 3 libri sono bilanciati e organici sia per prosa che per costruzione. Anche lo stile si mantiene costante.

I problemi arrivano con AFFC, che è lento e ridondante e pare a volte scritto quasi da una mano non dico diversa, ma svogliata, e proseguono con ADWD che è molto strano nel suo estremo sbilanciamento, sia dal punto di vista stilistico che costruttivo: alcuni capitoli lentissimi e barocchi, come li ha definiti qualcuno, oltre che con una prosa molto banale, piatta, altri molto scattanti e lirici (su tutti credo siamo d'accordo nel citare Theon). 

Comunque sì è vero che non si dovrebbero porre giudizi su un'opera prima della sua fine, ma se l'opera resta incompiuta credo non ci sia altro da fare :ehmmm: Oltre al fatto che comunque essendo costituita da diversi romanzi ciò non toglie la possibilità di poter usare il materiale che si ha. 

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Se l'opera resta incompiuta chiederò scusa di aver definito in passato Martin migliore di Tolkien. Almeno il Professore le sue opere le ha terminate, o aveva qualcuno pronto a farlo (vedi Silmarilion).

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Tra quelli che ho letto nessuno è a livello di Tolkien. Jordan, Sanderson, Rothfuss, Erikson, Ursula le Guin,ecc.

Sicuramente non lo è uncle George.

 

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Martin ha non dico cambiato il Fantasy ma perlomeno scrive un fantasy diverso . 

Che motivo c'è di leggere un fantasy dopo il Signore degli anelli? 

Leggerne uno semi realistico con tanta violenza,  sesso e linguaggio scurrile 

Oltre ovviamente alle implicazioni politiche e i personaggi incredibilmente umani

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Io onestamente non ho mai creduto a questo tipo di classifiche al di fuori dei gusti squisitamente personali (preferisco Tizio, Caio è il migliore) e - senza offesa per nessuno - penso abbia poco senso paragonare scrittori divisi da decenni o addirittura secoli. Vale per ogni forma d'arte, per altro. Sarebbe come dire che Mozart vale più di Bob Dylan o Caravaggio è più bravo di Picasso.

 

Poi, secondo me, molti autori scrivono senza pensare troppo ai canoni del genere in cui si stanno infilando (e molti si rendono conto strada facendo del genere in cui si sono infilati :stralol:). Per fortuna, oserei dire, altrimenti invece di un'evoluzione continua di genere e generi, avremmo dei libri che ripropongono in serie schemi e stilemi triti e ritriti. Altro che viaggio dell'eroe! Sarebbe davvero sempre la stessa storia.

 

 

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Beh, non c'è nulla di mare a fare paragoni, in fondo sono entrambi scrittori fantasy. Ovviamente scrivono in periodi temporali diversi, anche se non è che sono passati secoli tra Tolkien e Martin. Ci sta fare classiche.

Io mi sono sempre espresso in favore di Martin in questo tipo di classifiche semplicemente perché mi coinvolge di più e la trama è più complessa, ma se l'opera non viene terminata c'è poco da sindacare, vince Tolkien.

 

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33 minutes fa, Zio Frank dice:

Leggerne uno semi realistico con tanta violenza,  sesso e linguaggio scurrile 

Se è per questo non è mica il solo a scrivere fantasy e romanzi storici con questi ingredienti.

 

@Euron Gioiagrigia non è che ti devi scusare con nessuno, sarai tu quello che ci ha rimesso di più <_<

 

Comunque sarei d'accordo con Maya che non ha senso fare paragoni, ma chissà perché ogni volta che si parla di Martin viene sempre tirato fuori Tolkien (che si rivolterá nella tomba :stralol:), mentre non mi capita mai di assistere al contrario :unsure:

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Mah, guarda io ho appena letto la trilogia "Nevernight" di Jay Kristoff e in fatto di violenza, sesso e parole scurrili fa sembrare Martin un'educanda in una scuola di Clarisse. :stralol:

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Il 10/7/2019 at 09:06, Iceandfire dice:

La fortuna di Martin ( su cui lui bellamente sputa perchè i fans aspettano con  ansia che lui chiuda la serie), sta nel fatto che il suo popolo di affezionati e spesso esageratamente entusiasti lettori poi vanno sui social creano siti tipo barriera e westeros ,mettono su forum,twittano( reddit è a parte ,c'è gente troppo talebana ed isterica e spesso volgare) insomma mantengono vivo l'interesse sull'opera di un vate pigro che fondamentalmente si fa beffe di loro quando non li disprezza apertamente.

 

Ho sempre pensato a come rispondere a questo pensiero. Penso che alla fine non ci sia nulla di male se i fans dimostrano il loro interesse su Internet. ASOIAF è un'opera ricca di teorie, misteri e complotti e si presta molto alla discussione. Anche su YT sono presenti molti canali a tema ASOIAF, con millemila iscritti. Credo che questo connubio libri-Internet sia una cosa molto interessante. Non credo che altre saghe abbiano avuto la stessa risonanza sul web (va detto che molto di questo è merito di GoT, che ha amplificato la fama di Martin).

Riguardo la scorrettezza di Martin, su questo purtroppo concordo, ma ciò non diminuisce il mio interesse per l'opera.

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