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Meribald Blackwood

"cos'è la destra, cos'è la sinistra" - e soprattutto: perché voti così?

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Posso dire? A me in realtà sembra che tutto questo proclamare negatività verso Salvini sia diventato una moda, così come i meme che si usavano anni fa su Renzi. E questo aldilà di quello che lui dice o fa.

La cosa brutta, e pericolosa, è che questo chiamiamolo  sport sminuisce i contorni del problema (cioè che sta montando un forte clima d'odio in tutta Europa di cui Salvini è solo una piccola valvola di sfogo) e lo trasforma in una specie di gioco/moda collettiva versus uno, andando a vanificare anche i contenuti di chi cerca di proporre una visione più seria della questione.

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26 minutes fa, Lyra Stark dice:

cioè che sta montando un forte clima d'odio in tutta Europa di cui Salvini è solo una piccola valvola di sfogo

 

Sono d'accordo.

E aggiungo che questa moda, come l'hai chiamata tu, finisce per aumentare i futuri voti a Salvini. Aumenta nelle persone comuni la percezione di uno scollamento della politica e delle classi alte (come quella del sig. Cunningham) verso i problemi della gente comune. Ed ecco quindi lo sfogo verso Salvini e le destre in generale, che di certo non sono la risposta ai problemi dell'Europa.

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Che sia il fuoco o la ruota, il vapore o internet, le rivoluzioni industriali, le nuove invenzioni (in definitiva ciò che viene chiamato ottimisticamente Progresso), causano sempre nuove dinamiche sociali, nuovi modi di vivere e creare ricchezza. Concetti per noi fondamentali ma inesistenti oggettivamente in natura cambiano significato e ruolo col mutare della Società. E dalle Città-stato alla Res Publica, dall'Ordinamento Feudale allo Stato Assoluto, dalle Nazioni alle Federazioni, varia la relativa Politica (di cui "Destra e Sinistra" non sono che un'espressione).


Però, per molti (e per molto tempo) è (ed è stato) insostenibile prendere atto di questa fragilità/instabilità. La nostalgia verso un fittizio periodo in cui si stava meglio quando si stava peggio, l'essere umano l'ha sempre avuta. Nel Novecento si sospirava pensando alla Belle Epoque, durante la quale accadeva lo stesso per l'Illuminismo, quando si guardava al Rinascimento che a sua volta idealizzava l'Antichità Classica. Ovviamente i Romani stessi si rifugiavano nel mos maiorum dei babbi per difendersi dalla temuta influenza Greca. In pratica si percorre a ritroso l'esistenza fino all'idillico periodo dorato in cui eravamo tutti nudi, felici, appesi agli alberi mangiando frutta nel Giardino dell'Eden. 

 


In "soccorso" allora sono sempre arrivate Sovrastrutture come Ideologie e Religioni, filtri grazie ai quali poter avere una prospettiva più rassicurante. Ma quando vengono usati termini così generici ed indefiniti (es. Destra, Sinistra), si tratta il più delle volte di una strumentalizzazione volta ad associare l'oggetto o il soggetto cui ci si riferisce, alla rappresentazione che se ne sta facendo. 

Ad esempio, "Il Governo più (a Destra o Sinistra) della storia" è la classica frase che, aldilà della sua eventuale insensatezza contingente, si presta comunque a n interpretazioni differenti.
Oppure, può tranquillamente accadere che Tizio non voti più il Partito X perchè Caio se n'è andato, mentre Sempronio voti lo stesso Partito X proprio perchè Caio non ne fa più parte. Eppure entrambi si considerano di Destra /  Sinistra.

 

 


Ipotizziamo di voler comunque trovare, in una dimensione puramente platonica e utopica, il "principio" cardine, essenziale. La loro conditio sine qua non.


Destra : LIBERTA' = Sinistra : UGUAGLIANZA
 

Corollari dell'equazione (sempre ragionando "per assurdo") potrebbero essere:

Se fosse costretta a scegliere, la Destra sacrificherebbe l'Uguaglianza in nome della Libertà.
Se fosse costretta a scegliere, la Sinistra sacrificherebbe la Libertà in nome dell'Uguaglianza.
 
 
Ma come, si potrebbe ribattere, dove sta scritto che debbano essere valori contrapposti?
Il motto dei Rivoluzionari non iniziava proprio con Libertè ed Egalitè ?
L'articolo 3 della nostra Costituzione non li cita insieme nei principi fondamentali ?
Liberi e Uguali non li ha entrambi nel nome? (Ok, a questo non so quanti ci penserebbero).
 
 
La risposta, ovviamente, è affermativa. Only a Sith deals in absolutes (direbbe Obi-Wan). La vita reale è una questione di bilanciamento, ragionevoli compromessi tra diritti fondamentali (direbbe la Corte Costituzionale).
Poi tra la teoria e la pratica c'è tutta la differenza del mondo. Pensiamo alla laica libertà di scelta su questioni come il divorzio, le unioni civili, l'aborto, l'eutanasia, difesa al giorno d'oggi dalla Sinistra e negata dalla Destra (almeno da noi).
 
 
Comunque sia, poichè "Grandi menti parlano di idee, menti mediocri parlano di fatti, piccole menti parlano di persone", ecco la mia panoramica dei protagonisti della Partitica italiana.
 
prima però una nota a margine; 

ogni Paese è diverso, ma l'Italia è un po' più diversa degli altri. Questo è stato vero sin da prima che diventasse uno Stato unitario, ed è stato confermato ripetutamente nel corso della storia successiva.

Non fu un caso l'avvento del Fascismo, con diversi anni d'anticipo sul Nazismo tedesco (e per giunta loro a differenza nostra, alla fine della Guerra ne avevano subite di tutti i colori).

Non fu un caso, diventati Democratici, avere i due Partiti maggiori uno costantemente al Governo* (pur se in coalizioni e con inclinazioni differenti) e l'altro costantemente all'Opposizione.

 
Non fu un caso che soltanto da noi,  nei postumi del Crollo'89 e col venir meno del bipolarismo ideologico, l'intera classe politica/dirigente fu spazzata via (da inchieste giudiziarie e non solo).


Non è un caso che soltanto da noi, ben tre diversi Partiti abbiano visto il loro consenso salire (e poi scendere) vertiginosamente nell'arco di appena un quinquennio.
 
 
 
 
- - -
 
 
 
 

FORZA ITALIA
(ex Popolo della Libertà)
(ex Forza Italia) 

Autoproclamatosi e considerato il pilastro del c.d. Centro-Destra nella c.d. Seconda Repubblica, casa dei Conservatori, Popolari e Liberali italiani. Di fatto è (stato) il Partito ad personam per antonomasia, creato da Berlusconi per salvaguardare i suoi interessi economici in un momento in cui il vecchio "patto" tra classe politica e imprenditoriale stava venendo spazzato via. Com'è noto, Berlusconi "scese in campo" contro i "Comunisti" (nell'esatto momento in cui il Comunismo spariva) e questo ci da già un'idea precisa (chi ha tempo da perdere può andarsi a rileggere la profetica opinione di un anticomunista come Montanelli).

Caratterizzato da retorica populista, compottista, antisistema, tenacemente impegnato contro la libertà di Media (Comunisti anche loro) e Magistratura (Toghe Rosse non elette dal Popolo). Anzichè battersi contro lo "Statalismo di Sinistra" ha più che altro tentato di controllare i vari corpi dello Stato, in spregio alla separazione dei famosi 3 (+ 1) Poteri. Tutto questo sorvolando sulle "macchie personali" di Berlusconi stesso, del resto com'è noto più amicone di dittatori alla Putin, Erdogan e Gheddafi piuttosto che dei suoi omologhi nel PPE, i vari Merkel (!), Sarkozy, Cameron, Rajoy.

Prospettive e opportunità: oggi in gravissima crisi identitaria, come succede a tutti i partiti personali quando il Capo stesso si avvicina al tramonto della sua vita (politica). Sarebbe il momento buono per disintossicarsi dalla testa ai piedi e rinascere più conforme ai valori in cui dice di riconoscersi, ammesso ci sia la volontà e la capacità. Altrimenti potrebbe continuare a fingere di essere la parte moderata di un fantomatico centro-Destra, sempre ammesso che le altre forze ne accettino la presenza e ne abbiano bisogno. 

 



 

 

LEGA
(ex Lega Nord)

Anch'essa nata agli albori della Seconda Repubblica come movimento antisistema, contro la politica "corrotta e sprecona" di Roma. Peculiarità, la retorica secessionista (Padania è in Europa, non in Italia) e razzista nei confronti di terroni, neri (e via discorrendo).

Con lo sbandato elettorato di oggi ha capito di poter avere vita facile, perciò adesso i (voti dei) terroni vanno bene, l'Italia va bene, i neri (e via discorrendo) non ancora. Oltre alla demagogia razzista ha mantenuto quella indipendentista, spostando il tiro da Roma a Bruxelles (e questa volta accettando anche l'appoggio di Mosca come un PC qualunque); è rimasta anche la tradizione dei riti "sacri" (il bacio dell'ampolla è diventato il bacio del rosario). Tra le simpatiche giravolte, da segnalare appunto l'avvicinamento a posizioni cattoliche ultraconservatrici (vedi l'Evangelismo e il culto della Madonna) comune a tutti gli estremisti, razzisti e suprematisti bianchi stile Trump e Bolsonaro.

Nel Parlamento UE è parte del Gruppo Identità e Democrazia (ex Europa delle Nazioni e della Libertà) insieme col Rassemblement National della Le Pen e Alternative für Deutschland, altre due note forze di estrema destra xenofoba (e via discorrendo). 

Prospettiva a breve termine: per la prima volta nella sua storia punta a diventare il socio di maggioranza di una coalizione di governo, sostituendo il ruolo che è sempre stato del Partito di Berlusconi nei vari Governi Berlusconi.

 


 

 

FRATELLI D'ITALIA
(ex AN)
(ex MSI)

Gli eredi (dei) nostalgici della Repubblica Sociale Italiana e dell'Italia Fascista.
Non è che ci si possono fare molti voli pindarici intorno.

Al Parlamento UE stanno nei Conservatori e Riformisti insieme al Partito Conservatore inglese di Johnson e a Vox, nuova formazione di estrema destra spagnola (nostalgica di Franco). 

Prospettive e opportunità: Diventare ufficialmente e definitivamente la seconda forza (in doppia cifra) della Destra italiana e continuare a vivacchiare come sempre.


 

 

 

 

MOVIMENTO CINQUE STELLE
(ex Vaffa Day ?)

Manifestazione della vecchia tradizione (anti)politica italiana, naturalmente spacciata per esperienza "nuova e mai vista". nonPartito "post ideologico", e "anti-sistema", pro "democrazia (digitale) diretta", populista, qualunquista.

Guarda caso al Parlamento Europeo non sono (riusciti ad essere) iscritti a nessun gruppo politico, in compagnia del solo Brexit Party di Farage (e questo la dice lunga)! 
 

Sono stati pressapoco gli unici al mondo in grado di dimezzare i propri voti dopo appena un anno di Governo. Con la scusa del non essere nè di destra nè di sinistra sono stati sia con la destra che la sinistra (furbi!) e la loro indipendenza ideologica sembra essersi tradotta in mera assenza valoriale (in pratica un contenitore vuoto da riempire a piacimento). Vien da pensare che l'Italia sia veramente l'unico luogo al mondo dove potevano prosperare.

Salvini ne ha succhiato i voti come fosse un Dissennatore di Harry Potter, eppure non si può certo escludere un loro ritorno tra le sue fauci, guidati magari da Di Battista. Ciò nonostante, qualcuno invece li vede ha fatto di tutto per dipingerli come "populisti di sinistra" (forse pensando nostalgicamente ai bei tempi del PiCìi) in contrapposizione ai "populisti di destra"; in quest'ottica, la loro prima esperienza di Governo avrebbeavuto come denominatore comune il "Populismo", la seconda quindi il richiamo della "Sinistra"
 


 

 

PARTITO DEMOCRATICO

Pilastro del "Centro - Sinistra" (nato dall'incontro tra i reduci della sinistra estrema e moderata), nell'ipotetico sistema bipolare italiano. Ha (avuto) quindi una doppia anima facilmente individuabile: 

Da un lato quella degli esponenti di "formazione comunista" alla D'Alema, Bersani, Veltroni, Gentiloni (non lo sospettavo, più che altro in gioventù era nel Movimento Studentesco) e Zingaretti, tutti passati dal PCI (o relative organizzazioni) al PDS (nel cui simbolo Falce e Martello erano ancora belli grossi) ai DS (che invece nel simbolo avevano il Garofano socialista).

L'altra è invece quella di "formazione cattolica" corrispondente alla vecchia ala sinistra DC, rappresentata dai vari Mattarella, Prodi, Renzi, Letta, tutti passati brevissimamente nella famiglia dei Popolari (erede di quella Democristiana) prima che questa virasse dal Centro-sinistra al centro-Destra, poi da Margherita e Ulivo (di cui resta un piccolo rametto nel logo).

Sintetizzando, si può dire che il PD abbia raccolto l'eredità del (mancato) Compromesso Storico tra Moro e Berlinguer.
Nel Parlamento Europeo è parte dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici insieme al Partito Socialista spagnolo, la SPD tedesca e i Laburisti inglesi.

Prospettive future: tutto ruota sempre intorno alla coesistenza delle due anime di cui sopra. La prima ad allontanarsi è stata quella rappresentata oggi da LeU, anche se con risultati a dir poco deludenti. Presto o tardi potrebbe scegliere di tornare indietro.

La seconda se n'è andata ancora più recentemente, oggi corrisponde grosso modo a Italia Viva (ancora non misuratasi con le elezioni politiche); tornerò ad occupare una zona più Centrista, quella che in Europa vede i Liberaldemocratici inglesi e sopratutto quelli francesi di Macron (riferimento di Renzi mi vien da dire, insieme alla Terza Via di Clinton e Blair).

Ci sarebbe poi la disperata Azione ((battuta)) di Calenda, uscitosene dopo il Governo con i 5S ...

 

 

 

 

 

Considerazioni finali sparse
 
Alla luce dell'esperienza italiana è possibile isolare ulteriori caratteri ricorrenti delle nostre Destra e Sinistra.

La prima sembra più a suo agio col Potere; cioè maggiormente disposta a scendere a patti, chiudere un'occhio, assecondare, persino sporcarsi ... pur di ottenerlo e conservarlo. A conferma della sua natura tradizionalista e conservatrice, non sembra avvertire particolare bisogno di ricambi generazionali, le sue figure di vertice occupano il loro posto come minimo per un decennio.
 
La seconda dimostra invece un rapporto più conflittuale con esso, certamente derivante dalla sua antica natura di "lotta" e "insoddisfazione" (poichè disuguaglianze di ogni tipo ci saranno sempre). La vocazione all'essere opposizione è talmente parte del suo corredo genetico che spiega le innumerevoli Scissioni, Correnti, Partitini e la ridottissima durata media dei suoi leader. Quest'incapacità di accettare l'inevitabile trasformazione e responsabilizzazione (almeno da parte di alcune sue componenti) è esattamente ciò che qualcuno rivede nei 5S.

D'altro canto però, la Sinistra mi sembra che abbia in un certo qual modo saputo andare oltre l'esperienza "rivoluzionaria" dei decenni passati, passando a quella "riformatrice". Nella nostra Società è rimasto ben poco dei vecchi elementi marxisti-comunisti (Rifondazione?? Potere al Popolo?), sopratutto se confrontati con le innumerevoli e profonde "tracce" lasciate da fasci, neo-fasci e nostalgi-fasci. Oggi perciò è il turno della Destra (a sua volta incapace di avere successo come forza moderata) di essere anti-sistema, estremista, illiberale.
 

Il fatto è che da noi tutto resta o diventa ideologico, come se fossimo (ancora) in mezzo a una Guerra Civile, ancora inaccettabilmente fermi alla contrapposizione dell'antifascismo contro l'anticomunismo. Scompaiono razionalità e pragmatismo. La politica non diventa più strumentale alla risoluzione dei problemi, ma solo incitamento delle tifoserie. Propaganda urlata. 
 
Nel frattempo diventiamo un Paese sempre più anziano (allungamento vita, emigrazione giovanile, crollo natalità) stritolato in un circolo vizioso di politiche sempre più a breve termine (che incidono sul debito pubblico, già di per se una tassa sul futuro), proprio perchè il peso della componente più vecchia della società aumenta, autoalimentando il problema.

Nella migliore delle ipotesi resteremo i "peggiori dei migliori", ammesso di non retrocedere in categorie inferiori. Alla cronica instabilità politico-economica accoppiamo quella climatico-morfologica, senza contare l'assoluta dipendenza energetica. Però continuiamo ad auto lesionarci con una Politica autoreferenziale sempre più sconnessa dalla Realtà, mentre intorno tutto scorre e cambia più velocemente e profondamente che mai. E il Popolo continua a correre dietro leader autoritari anzichè autorevoli, ad acclamare l'ennesimo Uomo Forte della Provvidenza ed a cercare di trovare capri espiatori.

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Non so fare le analisi precise ed esaustive che avete fatto voi (in particolare Mar), ma posso definire l'orientamento politico in cui credo, pur sapendo che è precario ed imperfetto, a cui comunque sono arrivato dopo un lungo e tortuoso percorso personale.

Durante i miei 18 anni, ero sicuramente di sinistra, molto liberale. In un certo senso mi sembrava l'ovvio approdo dopo il mio processo di secolarizzazione del pensiero (grazie alla filosofia), visto che non mi riconoscevo nel cattolicesimo della destra.

Durante gli anni universitari, devo dire che di politica mi sono interessato poco: ero troppo impegnato a studiare e divertirmi. Anzi, solo a studiare.

Finita l'università, ho cominciato ad interessarmi di politica più seriamente, e posso dire di aver assunto stabilmente una posizione che se fossimo negli USA sarebbe da repubblicano moderato (una visione alla Clint Eastwood, in sostanza). Ha avuto importanza per il maturare di questa posizione anche la lettura dei libri di Ayn Rand e le rimembranze della filosofia moderna americana che avevo studiato alla scuola superiore per diletto personale.

In sostanza, credo che per combattere gli enormi problemi che fronteggiamo in questi tempi bisogni prendere gli aspetti migliori dalla destra e dalla sinistra: dalla destra, il liberismo e la detassazione nei giusti ambiti (con gli opportuni controlli dello stato, niente roba da teoria dello stato minimo) e la politica sulla immigrazione (al netto dei facili populismi e usando soluzioni vere e concrete); dalla sinistra, i diritti civili e sociali (con una prevalenza però su questi ultimi).

Per quanto riguarda la religione credo che in Italia si sia raggiunto un ottimo equilibrio: tutela di tutte, nessuna privilegiata. Chi volesse cambiare questa posizione in un senso o in un altro è ingenuo o in malafede, da cui l'inutilità di alcune polemiche come quelle sui crocifissi nei luoghi pubblici.

Sull'ambiente sono favorevole ad ogni misura che ci aiuti a diminuire il peso della società moderna sull'ambiente, pur tenendo conto che sono più favorevole a misure che liberizzino l'uso di sistemi a impatto ridotto piuttosto che alla loro imposizione. E ovviamente sono contro soluzioni da bar (es. scioperi per l'ambiente).

Vedo però che il dibattito politico attuale è diventato (almeno in Italia) sempre più acceso e distorto, complice forse l'influenza onnipresente dei social (che abolirei ai politici, anche perché usare uno strumento straniero per propagandare le proprie idee non è furbo). Ormai si cerca sempre di più di demonizzare l'avversario, definendolo "radical chic" o "analfabeta funzionale" a seconda della parte politica, e tutto diventa una lite da bar, solo che ora è virtuale. I problemi sono tanti e complessi, e non si può derubricare tutto ad una definizione da dizionario.

Allo stesso tempo, però, sono convinto che questo scontro riguardi solo i fans delle varie parti politiche, mentre lo scontro tra i partiti effettivi sia diventanto sempre più falso, nel senso che è specchietto per le allodole dietro cui si nasconde una convergenza di fondo. Sono convinto che la distinzione tra destra e sinistra negli anni diventerà sempre più labile, perché il fenomeno dominante nei nostri tempi è la globalizzazione, che abbatte ogni differenza. Dopo, viene la UE, e dopo vengono i governi nazionali, come dicevo altrove.

Chi voterei oggi? Bella domanda. Sicuramente non mi sento affatto rispecchiato nella sinistra, ma anche la destra attuale mi dà poche soddisfazioni proprio per la convergenza degli ideali di cui sopra. Quindi farei parte della nutrita parte degli indecisi, magari un po' sbilanciato a destra.

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Se venisse ravvisato in casapound o forza nuova un tentativo di ricostruzione del partito fascista li avrebbero sciolti 

Se, magari XD

 

Il problema è che l'italiano medio è un animale che ha dovuto nascondere la sua tendenza alla destra per ovvi motivi dal secondo dopoguerra in poi.

 

 

Le pagine di destra estrema sui social proliferano perchè agli stessi militanti non sembra vero di potersi esprimere senza freni, anche in mancanza di contenuti di qualità.

 

 

Cita

Poi il problema è che si vuole accusare ogni idea non sia di sinistra come fascista 

 

Se segui ideali e politiche fasciste, e sopratutto ogni 25 aprile affermi con orgoglio che non vuoi festeggiarlo, beh sei fascista.

 

 

Cita

Mah, se fossero stati veramente fascisti sui diritti civili avrebbero (tanto per fare un esempio) abolito la legge sulle unioni civili. Invece mi sembra stia ancora lì.

Perchè non ne hanno avuto il tempo...

 

 

 

 

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Non mi faccio dare  del fascista perché ho idee di destra e posso anche non voler festeggiare la fine della guerra insieme a chi voleva sostituire il fascismo con il comunismo. 

L'Italia l'hanno liberata gli americani dai tedeschi. 

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Mi spiace per i professori di Storia eventualmente presenti sul forum, che hanno appena avuto un violento malore.

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Lol parlare di storia con quelli di sinistra è un viaggio senza ritorno verso un mondo di fantasia,  non esiste un avvenimento storico non inquinato dalla retorica comunista 

Poi vabbè sui partigiani è palese ed è anche palese nonché fastidioso che sia stato permesso inquinassero la scuola e l'università 

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41 minutes fa, King Glice dice:

Il problema è che l'italiano medio è un animale che ha dovuto nascondere la sua tendenza alla destra per ovvi motivi dal secondo dopoguerra in poi.

 

Questa tendenza personalmente non la vedo. Quelli che votano estrema destra sono solo una minoranza. La maggior parte dei simpatizzanti di Salvini lo vota perché pensa possa risolvere magicamente tutti i loro problemi, e perché sono esacerbati dai problemi di tutti i giorni (delinquenza, disoccupazione, precariato ecc.).

 

43 minutes fa, King Glice dice:

Perchè non ne hanno avuto il tempo...

 

Questo è un processo alle intenzioni. E poi occorrerebbe, per una volta, separare i facili slogan dalla concreta gestione della cosa pubblica.

 

29 minutes fa, joramun dice:

Mi spiace per i professori di Storia eventualmente presenti sul forum, che hanno appena avuto un violento malore.

 

A che ti riferisci? Alla frase di Zio Frank sugli americani? Perché mi sembra che il grosso della liberazione dell'Italia l'abbia fatto la coalizione anglo-americana.

Poi sui partigiani ognuno la vede come vuole. Io sono dell'idea che come tutti i fenomeni umani ha avuto luci e ombre. Sono stati il segnale di una nazione e una popolazione che non si arrendeva, ma hanno anche fornito a Giampaolo Pansa molto materiale per i suoi famosi (e discussi) libri.

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MOD Mode On

 

Vi state scaldando troppo. Vediamo di non esagerare e di rimandare in argomento.

 

In generale - e l'invito vale davvero per tutti - vi direi di evitare di esprimere giudizi e sentenze sulle opinioni e sulle posizioni politiche altrui.

 

Come sempre, non dovete rispondere qui a questo messaggio. Se volete chiarimenti, usate i canali indicati.

 

Buon proseguimento.

 

MOD Mode Off

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2 minutes fa, Euron Gioiagrigia dice:

Questa tendenza personalmente non la vedo. Quelli che votano estrema destra sono solo una minoranza. La maggior parte dei simpatizzanti di Salvini lo vota perché pensa possa risolvere magicamente tutti i loro problemi, e perché sono esacerbati dai problemi di tutti i giorni (delinquenza, disoccupazione, precariato ecc.).

 

Sono d'accordo. E se posso aggiungere: trovo che dare del "fascista" a chiunque abbia una posizione politica che vira a destra sia fuori luogo e fuori contesto, al netto delle mie personali opinioni politiche.

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8 minutes fa, Euron Gioiagrigia dice:

A che ti riferisci? Alla frase di Zio Frank sugli americani? Perché mi sembra che il grosso della liberazione dell'Italia l'abbia fatto la coalizione anglo-americana.

 

L'Italia è stata liberata dagli Alleati E dai partigiani. Qualsiasi professore di Storia te lo confermerà.

 

8 minutes fa, Euron Gioiagrigia dice:

Poi sui partigiani ognuno la vede come vuole.

 

Vero. C'è chi la vede come la moderna e documentata storiografia, e chi come il revisionismo fantasy a la Pansa.

 

8 minutes fa, Euron Gioiagrigia dice:

Sono stati il segnale di una nazione e una popolazione che non si arrendeva, ma hanno anche fornito a Giampaolo Pansa molto materiale per i suoi famosi (e discussi) libri.

 

Libri le cui fonti sono state puntualmente smontate e il cui metodo storiografico è stato pesantemente criticato.

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I libri e i fatti sarebbero stati smontati da chi? 

È una domanda retorica, so chi ci ha provato facendo brutte figure 

Ci sarebbe anche Paolo Mieli da tentare di smontare .........senza riuscirci 

Fantasy a la pansa :stralol:

Poi si domandano perché organizziamo grigliate in campagna il 25 aprile 

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15 minutes fa, joramun dice:

L'Italia è stata liberata dagli Alleati E dai partigiani

 

Sì vabbè...le proporzioni sono molto diverse. Veramente stiamo mettendo i due interventi sullo stesso piano in senso quantitativo? Il massimo che hanno fatto i partigiani (a cui comunque va tutto il mio rispetto) è stato riuscire ad organizzare delle zone indipendenti che però duravano poche settimane, e fare guerriglia verso i nazifascisti. Gli unici partigiani che hanno liberato da soli il proprio territorio sono stati gli jugoslavi di Tito.

Su Pansa non sono d'accordo con te, poi il giornalismo è bello perché ognuno può citare le fonti che gli fa comodo.

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