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Lady Monica

Clima, Friday for Future e simili: a che punto siamo? Come andare avanti?

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Comunque mi sono fatta una cultura su questa nuova icona mondiale ed è la degna figlia dei tempi delle Chiare Ferragni. Praticamente è una fuffa portata avanti da chi spera di guadagnarci. Genitori cantatattrice e attore/regista, guardacaso le proteste di lei iniziarono in concomitanza col lancio del libro della madre cui seguono altri libri non sull'ambiente eh eh ma su di loro, social manager esperto di comunicazione che guarda caso l'ha lanciata in concomitanza del lancio di una sua nuova app che manco a dirlo ha cominciato a fatturare come mai.

Risultato nuova icona mondiale che parla in giro per il mondo senza la benché minima istruzione né cognizione di causa (nel concreto). Mi sono letta pure i suoi discorsi, vuoti nei contenuti e ultraretorici e faciloni ma che hanno fatto scalpore soltanto perché una ragazzina si è messa a trattare male persone più importanti di lei. 

E pensare che tante persone preparate che si fanno il c**o per salvaguardare l'ambiente in modo concreto e con progetti seri non se le calcola nessuno.

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5 hours fa, joramun dice:

A me la cosa che colpisce, in negativo, è il fatto che in questo Paese un abbondante percentuale di politici, per non parlare di interi partiti, siano tutti ambientalisti e "pro Greta" a parole, poi al primo timido tentativo di disincentivare i consumi che si magnano il pianeta (leggi tassa sulla plastica e , indirettamente, quella sulle bevande zuccherate), per carità, non se ne parla, ommioddio.
Che schifo. A questa ipocrisia disgustosa preferisco quasi la linea Trump-Feltri, che almeno è chiara, netta e cristallina nella sua difesa della follia plastica e fossile.

 

Peraltro, in termini di concreto agire politico, la storia dovrebbe averci insegnato che tra una copia - per giunta infarcita di ipocrisia - e l'originale, l'originale vince sempre.

Colpisce comunque la difficoltà nel mostrare coraggio e determinazione nell'adottare politiche green, a maggior ragione dal momento che si avrebbero non una, ma mille ragioni per farlo. Emblematico l'esempio di un'eventuale tassazione delle bibite zuccherate che citi: anziché fare retromarcia di fronte al primo urlo polemico di chi, sul tema, può opporre tendenzialmente argomentazioni egoistiche e talvolta irrazionali, sarebbe il caso di tirare dritto e di rivendicare a maggior ragione una scelta del genere, sforzandosi di farne capire l'importanza sul piano etico e, soprattutto, sul piano concreto. Altrimenti, l'alternativa a quella che chiami "linea Trump-Feltri", cioè il peggio del peggio,  potremo soltanto sforzarci di immaginarla.

 

2 hours fa, Menevyn dice:

Il "culto" che si sta creando attorno alla ragazzina comunque era da mettere in conto, bisognerebbe che ci fosse un minimo di maturità e concentrarsi su quello per cui lei si batte, il clima, che non su di lei personalmente.

 

Faccio pienamente mia la tua considerazione. Si può condividere o meno la lotta per la difesa dell'ambiente e i metodi che vengono di volta in volta elaborati, proposti, messi in campo a questo fine, ma questo concentrarsi sul fenomeno mediatico più che sul resto - e il resto è, banalmente, la questione del nostro futuro e di quello di chi verrà dopo di noi - è triste e deviante. Greta è una giovane donna che ha il merito di aver sensibilizzato milioni di persone attraverso il proprio agire - che i Napalm51 del caso cercheranno ritualmente di contestare o sminuire - su un problema gravissimo che riguarda l'intero genere umano: il resto, ovverosia quello che si tende a contestare a lei o alla sua famiglia, ha la stessa importanza politica di un rigore assegnato alla Juve in un mercoledì di campionato. Ma quando il saggio indica la luna...

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Sarà ma io ero sensibilizzata riguardo a questa e altre tematiche già prima che arrivasse la bambina prodigio a prendere tutti a calcioni in c**o perché fa figo. E non penso neanche di essere l'unica. A scuola abbiamo sempre trattato queste tematicheanche da un punto di vista scientifico (non solo retorico dicendo è tardi). Possibile che ogni volta ci sia bisogno del fenomeno e di trasformare tutto in una baracconata? 

Evidentemente si. Se lo dice un amico o un genitore o il prof scuola uno scienziato che l'inquinamento sta distruggendo il pianeta e bisogna correre ai ripari nessuno se lo fila. Se lo dice una ragazzina che va in TV tutti a osannarla.

Tristezza.

Mica per lei eh, mi chiedo anzi quanto sia consapevole di quello che le ruota attorno, o perlomeno lo sarà secondo il metro di un'adolescente, ma è una riflessione sulla società di oggi.

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12 hours fa, Lyra Stark dice:

Evidentemente si. Se lo dice un amico o un genitore o il prof scuola uno scienziato che l'inquinamento sta distruggendo il pianeta e bisogna correre ai ripari nessuno se lo fila. Se lo dice una ragazzina che va in TV tutti a osannarla.

 

Lo dica chi vuole, il problema è talmente grave che abbiamo poco da metterci a fare gli schizzinosi su chi o come passa il messaggio.

Nessuno si aspetta soluzioni ragionate e competenti da Greta o da chi la segue, anche perchè si tratta per lo più di adolescenti, quindi sarebbe abbastanza ridicolo farlo. Personaggi come Greta servono a piantare casino, ad ingrossare le manifestazioni e a tenere viva l'attenzione.

Serve a far si che il TG1 dedichi quasi 6 minuti di servizi allo scioglimento di un ghiacciaio, o a far si che ormai ci siano notizie legate alla tematica ambientale praticamente in ogni edizione dei telegiornali e in ogni numero di quotidiano. Perchè per ar si che le proposte degli scienziati e dei politici passino, serve il supporto di una popolazione sensibilizzata sull'argomento.

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Siccome la massa se ne frega di guardare alla Luna, se gli metti un dito abbastanza attraente che la punta, si metterà lì a commentare e insultare e ridicolizzare e difendere il dito, ma ogni tanto, per farlo, è costretta a contemplare ciò che il dito indica.

Senza il dito, per la massa la Luna diventa molto meno interessante, anche se gli sta cascando in testa.

 

Direi dunque che sta cosa di Greta funziona bene, per quanto riguarda il far conoscere il problema. 

Il trovare le soluzioni e, soprattutto, applicarle, è un'altra questione, e sono scettico: siccome comporta sacrifici, individuali e collettivi, probabilmente si cincischierà fino a quando sarà troppo tardi.

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5 hours fa, Metamorfo dice:

siccome comporta sacrifici, individuali e collettivi, probabilmente si cincischierà fino a quando sarà troppo tardi.

 

E questa è l'altra metà del problema, la più pesante. Ed è la tomba della soluzione di qualsiasi questione, che si parli di clima, di conti pubblici o altro.

 

Siamo spacciati.

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19 hours fa, Menevyn dice:

 

Siamo spacciati.

 

Non tutti. Pagherà chi paga sempre.

Quando le cose assumeranno contorni drammatici, i più ricchi e forti se la caveranno, e abbandoneranno i più poveri e deboli al loro destino.

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9 hours fa, Metamorfo dice:

 

Non tutti. Pagherà chi paga sempre.

Quando le cose assumeranno contorni drammatici, i più ricchi e forti se la caveranno, e abbandoneranno i più poveri e deboli al loro destino.

Che toni melodrammatici.

Tutti a strapparsi i capelli per i più poveri ma non vedo nessuno togliersi il pane di bocca. Che poi a rigore neanche i più poveri e deboli pagano perché sono troppo poveri e deboli per farlo ^^" tocca sempre a chi si trova in mezzo.

Da un punto di vista meramente scientifico, anche se un po' freddo, comunque, la selezione naturale è uno dei meccanismi alla base dell'evoluzione. Fa brutto dirlo ma è così. 

 

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1 hour fa, Lyra Stark dice:

Che poi a rigore neanche i più poveri e deboli pagano perché sono troppo poveri e deboli per farlo ^^ tocca sempre a chi si trova in mezzo.

 

Veramente l’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), il comitato dell’ONU che si occupa dei cambiamenti climatici, ha previsto che nel 2050 ci saranno circa 200 milioni di migranti climatici. Da chi credi che sarà composta questa marea umana?

Perchè io trovo difficile pensare che dalla Somalia o dalla Costa d'Avorio si muovano 200 milioni di partite iva.
 

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20 hours fa, Euron Gioiagrigia dice:

Però i ricchi vivono nello stesso ambiente nostro.

 

 

Ma hanno le risorse per affrontare anche problematiche gravi.

 

12 hours fa, Lyra Stark dice:

Che toni melodrammatici.

Tutti a strapparsi i capelli per i più poveri ma non vedo nessuno togliersi il pane di bocca. Che poi a rigore neanche i più poveri e deboli pagano perché sono troppo poveri e deboli per farlo ^^"

 

 

Non intendevo mica pagare nel senso di tirare fuori i soldi, intendevo pagare le conseguenze.

Dipende da quello che succederà in un futuro più o meno lontano: desertificazione, innalzamento dei mari, o cos'altro. Se le cose si metteranno davvero male, pochi fortunati troveranno il modo di sopperire a più o meno qualsiasi problema, mentre la gran massa della popolazione non potrà (magari anche quello che ora è il ceto medio, non solo i poveri "poveri").

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Ah ecco, infatti! ^^"

Ma le proiezioni danno anche Londra come soggetta ad inabissarsi, come moltissime aree dell'Asia, quindi sarà un problema comune, inutile fare i soliti panegirici retorici buonisti.

D'altronde i più ricchi possono avere più risorse ma non è detto che automaticamente abbiano più possibilità per sopravvivere.
Sulla carta, ma la natura è talmente imprevedibile che non c'è nessuna certezza. 
Magari cade un meteorite sulle aree più ricche d'Europa o dell'America e questo ragionamento non vale più.
E comunque si tratta sempre di fenomeni che non sono mai a senso unico, ma le ripercussioni sono su più fronti e per più popolazioni.

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16 minutes fa, Lyra Stark dice:

Ma le proiezioni danno anche Londra come soggetta ad inabissarsi, come moltissime aree dell'Asia, quindi sarà un problema comune, inutile fare i soliti panegirici retorici buonisti.

 

Non è retorica buonista, è semplice logica: se Londra si inabissa, i ricchi di Londra hanno soldi e possibilità di comprare casa sulle Highland; quelli della middle class prenderanno una casa in affitto da qualche altra parte, per quanto possibile; quelli senza una sterlina si faranno in quel posto.

Ripeto...i 200 milioni di migranti climatici che l'IPCC prevede nei prossimi decenni, che reddito medio credi che abbiano?

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A parte che l'innalzamento dei mari non sarà un'ondata di marea improvvisa che avverrà nel giro di 5 minuti e affogherà chi non è riuscito a spostarsi per tempo, ma un fenomeno che avverrà nel tempo, avranno anche loro modo di spostarsi come gli altri.

Lo fanno già peraltro. Le migrazioni sono un fenomeno fisiologico del genere umano da sempre presente nella storia.

Tra l'altro la zona dove abito sarà sicuramente soggetta a inabissarsi almeno che non si inventino qualcosa. 
E per tua informazione io ho un reddito medio basso come tanti altri miei compaesani. E non mi strappo i capelli comunque.

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4 hours fa, Metamorfo dice:

 

Ma hanno le risorse per affrontare anche problematiche gravi.

 

 

 

 

Dipende da quanto saranno estesi i danni all'ambiente. Se un giorno la Terra sarà invivibile, tutti i soldi del mondo non potranno rimediarvi.

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