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Euron Gioiagrigia

Tex Willer

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Tex Willer è un personaggio di una serie a fumetti western italiana iniziata nel 1948 per opera di Giovanni Luigi Bonelli, che ha ideato il personaggio, e Aurelio Galleppini, che lo ha disegnato. Attualmente la serie regolare è al numero 709, ma non mancano numerosissimi albi speciali. Tutti i volumi sono editi dalla Sergio Bonelli Editore.

La saga è ambientata negli USA nella seconda metà dell'Ottocento (dopo la Guerra Civile) in località tipicamente western per la maggior parte delle storie (Arizona, Texas, Messico settentrionale) ma non mancano storie ambientate in località più lontane e/o esotiche (Oregon, Messico meridionale, Patagonia, New York).

La trama è incentrata sui quattro protagonisti: Tex Willer, ranger texano; il suo fido pard Kit Carson (personaggio realmente esistito), anch'egli ranger; Kit Willer, figlio di Tex, per metà indiano; l'indiano Tiger Jack. Nel corso delle storie il quartetto di personaggi dovrà affrontare le classiche sfide della vita di frontiera americana: garantire la pace tra indiani e bianchi, dare la caccia a rapinatori e assassini, in generale difendere la legge. Non mancano, però, minacce più inusuali e pericolose (Mefisto, suo figlio Yama, il Maestro, Proteus...).

 

Leggo Tex ormai da molti anni e, pur non essendo il mio fumetto preferito, ho imparato ad apprezzarlo, soprattutto per una cosa che lo contraddistingue: l'assoluta omogeneità stilistica. Con questo non intendo dire che lo stile di Bonelli non sia diverso da quello di Nizzi, Boselli, Faraci, Ruju o di tanti altri sceneggiatori (ho citato i più importanti), ma il fumetto nel suo complesso pare avvolto da un'aura di impenetrabilità alle mode e agli stili. Il filo conduttore è sempre lo stesso: la lotta tra la legge e la delinquenza, dove la legge a volte si prende qualche "permesso" per essere applicata in modi che oggi sarebbero poco politically correct (Tex pesta quasi sempre i sospettati che non collaborano, e arriva a portare alla morte gli assassini della sua moglie indiana) ma che sono realistici se calati nell'ambiente di allora.

 

In passato non mancarono polemiche sulla "politicizzazione" di Tex (comunista? democristiano?), ma mi sembrano polemiche vecchie e fuori contesto: il fumetto di Tex mi sembra assolutamente indipendente, storie vecchie comprese, dal contesto socio-economico del nostro paese. O almeno, questa è stata la mia impressione.

 

Che ne pensate? Qualcuno ha letto storie di questo personaggio?

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Certamente oltretutto ho la collezione di quasi tutti i numeri usciti fatta dai miei familiari ,tutti fans accaniti come me da loro contagiata .

Tex Willer è certamente il più popolare eroe western del fumetto italiano; agente federale di una riserva navaho, con l'aiuto del figlio Kit, dell'anziano Kit Carson e del pellerossa Tiger Jack si batte per proteggere gli indiani dai raggiri di mercanti senza scrupoli e profittatori vari.Da più di settant’anni è 
il più longevo personaggio del fumetto italiano e, insieme a Superman e Batman, uno dei più duraturi del fumetto mondiale. Il personaggio ha grande fascino :

grintoso, ironico, antirazzista e nemico di ogni ingiustizia , si muove in  grandi spazi liberi (praterie, foreste, deserti) ed ha avversari molto ben delineati frutto di una creatività non da poco (fuorilegge e indiani ribelli, ma anche maghi vudù e sette segrete).

Tex è scampato a un numero notevole di agguati, ha affrontato una serie infinita di duelli, ha pestato millanta persone, è imbattibile a poker, cavalca, spara e scala montagne come nessuno. E’ un supereroe  molto umano ,umano e dalla grande simpatia ; egli ,per questo non ha nulla a che fare con tanti supereroi monolitici troppo spesso stucchevolmente monodimensionali.Tex  in più di cinquant'anni di vita è un protagonista unico nel panorama fumettistico mondiale 

 

 

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Io Tex l'ho letto sporadicamente, non sono un grande amante del western, mio padre ha tenuto per anni una cinquantina di vecchi albi di quand'era ragazzo, l'appassionato di Tex in casa è lui. Comunque lo apprezzo molto, è stato una delle mie prime letture fumettistiche, anche se poi a sapermi catturare maggiormente è stato un'altro personaggio Bonelli, Martin Mystere.

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Tex Willer è il fumetto che ho letto di più nella mia vita, oltre a rappresentare un bel ricordo familiare. È infatti il fumetto che leggeva sempre mio papà e che era diventato una lettura condivisa anche da mia mamma e da me.
Uso il passato perché purtroppo da qualche anno papà non apprezza le nuove storie e non lo compra più. 
Però nonostante il tema e il background non siano proprio da ragazzine (ho cominciato infatti la lettura ai tempi in cui si legge topolino ^^"), nè io abbia mai apprezzato particolarmente il genere western, l'ho sempre letto con piacere e mi dispiace aver perso l'appuntamento consueto. MTex Willer è il fumetto che ho letto di più nella mia vita, oltre a rappresentare un bel ricordo familiare. È infatti il fumetto che leggeva sempre mio papà e che era diventato una lettura condivisa anche da mia mamma e da me 
Uso il passato perché purtroppo da qualche anno papà non apprezza le nuove storie e non lo compra più. 
Però nonostante il tema e il background non siano proprio da ragazzine, nè io abbia mai apprezzato particolarmente il genere western, l'ho sempre letto con piacere e mi dispiace aver perso l'appuntamento consueto. Mi piacevano tutti i personaggi, Kit Carson in primis, e soprattutto la varietà sia nelle storie (alcune western tipiche altre intrighi o gialli altre ancora avventurose o quasi soprannaturali e anche con contorni lievemente  horror - ancora ho in mente quella con gli effetti horrorifici del meteorite caduto!) sia nelle ambientazioni che spaziavano dal Messico al selvaggio Yukon (Cit.). 
Ho scatoloni e scatoloni di texini messi da parte, quasi quasi mi è venuta voglia di rileggerli! 

 

Tra l'altro ho sempre pensato che Tex sarebbe ottimo materiale per una serie TV con un ventaglio pressoché infinito di storie, tutto sommato anche abbastanza facile da realizzare.

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Non so se le storie di Tex sarebbero proponibili in una serie televisiva almeno come attualmente viene proposta una serie

Ho visto Deadwood 

https://it.wikipedia.org/wiki/Deadwood_(serie_televisiva) ma veramente è stata una serie iperrealistica, con una violenza intollerabile che non appartiene ai racconti di Tex 

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No infatti una delle cose che apprezzo delle storie di Tex è che sono vecchia maniera: i malvagi alla fine pagano, non c'è gran violenza se non quel poco che ci si aspetta dal genere e comunque non gratuita.

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30 minutes fa, Iceandfire dice:

 con una violenza intollerabile che non appartiene ai racconti di Tex 

 

Concordo: uno dei pregi di Tex è avere un livello di violenza contenuto, e anche il linguaggio è adatto ad un pubblico vasto.

 

11 minutes fa, Lyra Stark dice:

 malvagi alla fine pagano

 

Vero anche questo, ma è anche vero che in questo senso gli sceneggiatori texiani hanno spesso abusato dell'espediente dei ritorni, come dimostra il caso di Mefisto. Però vedo che ultimamente hanno deciso di tagliare qualche cordone. 

Spoiler

Proteus e il Maestro alla fine muoiono definitivamente.

 

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Anche io sono stato un lettore di Tex per decine di anni e conservo ancora vecchi numeri. A chi lo ricorda feci anche un indovinello nel gioco dedicato la cui soluzione era mi pare proprio Tex Willer (o forse Tiger Jack?).

Da alcuni anni non lo leggo più ma non l'ho certo dimenticato e ho ancora centinaia di numeri. Tra i compagni d'avventura occasionali citerei gli enormi Pat Mcryan ( pugile irlandese un po' pasticcione) e Gros Jean, cacciatore canadese delle montagne. Inoltre anche un'esperto di occulto, mi pare messicano, di cui non ricordo il nome.

Riguardo le implicazioni politiche una volta veniva considerato da alcuni, che lo conoscevano superficialmente, un esempio del classico repubblicano per la sua somiglianza con John Wayne. Oggi sarebbe probabilmente considerato un autentico nemico per le destre, essendo difensore e amico delle minoranze e degli indiani (almeno quasi tutti).

 

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49 minutes fa, Iceandfire dice:

Non so se le storie di Tex sarebbero proponibili in una serie televisiva almeno come attualmente viene proposta una serie

Ho visto Deadwood 

https://it.wikipedia.org/wiki/Deadwood_(serie_televisiva) ma veramente è stata una serie iperrealistica ma ovvio con una violenza intollerabile che non appartiene ai racconti di Tex 

 

Ritengo Deadwood molto realistico e mi è piaciuto ma certamente una cosa diversa rispetto a Tex.

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%d/%m/%Y %i:%s, senza volto dice:

Inoltre anche un'esperto di occulto, mi pare messicano, di cui non ricordo il nome.

El Morisco! Mi piacciono un sacco le storie dove c'è lui, hanno un vago sentore di Indiana Jones :stralol:

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Giusto. Brava. El Morisco. Ad ora altri oltre i 3 soliti e quelli citati non ne ricordo. A parte qualche rara presenza di Cochise, Geronimo e altri personaggi storici realmente esistiti.

 

 

 

 

 

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15 hours fa, senza volto dice:

 

Ritengo Deadwood molto realistico e mi è piaciuto ma certamente una cosa diversa rispetto a Tex.

Ovvio ma come sai in particolare la HBO è solita produrre serie con marchingegni per attrarre audience in particolare violenza spinta e sesso.Ergo si snatura  del tutto il messaggio di Tex

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Eh si Tex e soci sono gentiluomini che oggi tristemente purtroppo farebbero ridere e verrebbero sbeffeggiati. 

 

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Beh. Forse fatto in un certo modo, rendendo più crude le scazzottate o gli “interrogatori”... In fondo certe cose succedevano ma non si mostrava il sangue. 

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Magari I produttori hanno paura a buttarsi visto il poco successo dei film (anche se con Dylan Dog non sembrano avere queste remore)

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