Jump to content

Eccesso di politically correct?


Recommended Posts

Ma anche quella è stata una scelta ben calibrata e studiata. Per tot bianchi privilegiati che non acquistano più ce ne sono tot in più di altre etnie che avranno acquistato in massa spinte dal nobile gesto con conseguente allargamento del mercato ed enorme ritorno economico in termini di pubblicità. Se la Nike non avesse avuto anche il minimo ritorno stai certa che non avrebbe mai preso posizione. Tutto ciò continuando a sfruttare manodopera a basso costo in qualche scantinato.

Link to post
Share on other sites
  • Replies 808
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Ma alla fine un risultato c'è stato perché questa storia ha smosso molte coscienze, anche quelle di chi - e di solito sono tanti - non si schierano, non si interessano, non si preoccupano fintanto che un problema non lo vedono sulla propria pelle. 

 

Per cui mi domando e vi domando: è davvero così importante che ci siano sempre onorevoli intenzioni no-profit dietro un'azione che supporta una giusta causa? Fa differenza la quota di ipocrisia che c'è dietro una scelta "politically correct" (il caso Nike-Caepernick, Disney-Carano, ecc.) se poi alla fine si ottiene come risultato di mettere in evidenza un problema , dare voce a una minoranza o contribuire a mettere a tacere la discriminazione, il razzismo, il sessismo? Vale il gesto in sé oppure vale solo se chi lo fa è anche "un puro della fede"?

 

 

Link to post
Share on other sites

@Mayama infatti il problema non è femminismo o meno. se si vuole davvero andare oltre queste questioni basterebbe giudicare/valutare le persone per quello cha fanno e per le loro responsabilità. nei casi separazioni/divorzi dovrebbe "pagare" chi abbandona la famiglia, indipendentemente se sia il marito o la moglie. ma non è così. anzi di solito l'abbandonato è quello che subisce. se poi sei un uomo sei cornuto e mazziato. poi una parte delle donne non so quanto voglia davvero tutta questa parità. io ho i miei dubbi derivati da quello che ho visto. ammetto che però mia opinione sul tema non è molto oggettiva.

poi se vogliamo dirla tutta gli avvocati sono dei distributori di benzina sul fuoco....senza di loro questi casi si risolverebbero più velocemente e senza perdite.

 

44 minuti fa, Zelda ha scritto:

Tutto ciò continuando a sfruttare manodopera a basso costo in qualche scantinato.

ma vale anche per apple e tutte queste multinazionali. se fanno certe campagne è perchè ci guadagnano. poi trovo ridicolo farle nel momento che produci in cina o altri paesi a basso costo e vendi sempre a paesi dove dei diritti proprio se ne fregano. semplicemente per soldi. c'è un'ipocrisia insostenibile.

ottobre 2019 caso nba-cina-hk. lì si capisce tutto. parole parole ma tutti in ginocchio per non perdere milioni

Link to post
Share on other sites
7 minuti fa, Maya ha scritto:

Per cui mi domando e vi domando: è davvero così importante che ci siano sempre onorevoli intenzioni no-profit dietro un'azione che supporta una giusta causa? Fa differenza la quota di ipocrisia che c'è dietro una scelta "politically correct" (il caso Nike-Caepernick, Disney-Carano, ecc.) se poi alla fine si ottiene come risultato di mettere in evidenza un problema , dare voce a una minoranza o contribuire a mettere a tacere la discriminazione, il razzismo, il sessismo? Vale il gesto in sé oppure vale solo se chi lo fa è anche "un puro della fede"?

 

Quoto.

Che poi è anche piuttosto singolare che sti distinguo arrivino dalla medesima area che poi, se sei un "puro della fede" si gioca la carta "eh, ma si tratta dei soliti discorsi utopisti e radicali fatti da gente incapace di scendere a patti con il reale e fare compromessi".

Link to post
Share on other sites

Il fatto è che - ok- sarebbe bellissimo avere un improvviso risveglio di massa delle coscienze o un profeta illuminato e saggio in grado di aprirci la mente. Siccome non vedo queste opzioni come realistiche, sono scesa a patti con la possibilità di contrastare le discriminazioni e aumentare l'inclusività anche una scatola di scarpe alla volta. 

 

 

Link to post
Share on other sites
29 minuti fa, Maya ha scritto:

 

 

Per cui mi domando e vi domando: è davvero così importante che ci siano sempre onorevoli intenzioni no-profit dietro un'azione che supporta una giusta causa? Fa differenza la quota di ipocrisia che c'è dietro una scelta "politically correct" (il caso Nike-Caepernick, Disney-Carano, ecc.) se poi alla fine si ottiene come risultato di mettere in evidenza un problema , dare voce a una minoranza o contribuire a mettere a tacere la discriminazione, il razzismo, il sessismo? Vale il gesto in sé oppure vale solo se chi lo fa è anche "un puro della fede"?

 

 

Ti rispondo molto chiaramente, assolutamente si. C'è stato un tempo in cui le battaglie sociali si combattevano senza alcun ritorno economico. E poi ripeto in palese contraddizione con i propri sistemi produttivi. 

È la stessa storia del Mc Donalds che ha avuto la "svolta ecologista" con i piattini e bicchierini riciclabili ma continua ad ingrassare allevamenti intensivi. Davvero a voi non da fastidio questa contraddizione?

Qui non si tratta di essere i "puri" della situazione, nessuno ha questa pretesa ma si parla di aziende che alla luce del loro potere economico avrebbero l'opportunità di cambiare davvero le condizioni di lavoro di quelle stesse persone che usano come slogan, ma preferiscono di gran lunga la pecunia quindi la lezione di moralità anche no. 

Poi certo i compromessi vanno bene solo se sono gli altri a pagarne il prezzo.

Link to post
Share on other sites
8 minuti fa, Zelda ha scritto:

C'è stato un tempo in cui le battaglie sociali si combattevano senza alcun ritorno economico. E poi ripeto in palese contraddizione con i propri sistemi produttivi. 

 

Tipo?

 

Ma poi, qualora un'azienda non faccia nulla per cambiare davvero le condizioni di lavoro dei propri dipendenti, non ha senso che faccia qualcosa per ridurre l'impatto ecologico della propria attività? Cioè, se capisco, se non un'organizzazione non s'impegna 100% allora tanto vale non faccia assolutamente nulla in nessun senso?

Link to post
Share on other sites
15 minuti fa, Zelda ha scritto:

È la stessa storia del Mc Donalds che ha avuto la "svolta ecologista" con i piattini e bicchierini riciclabili ma continua ad ingrassare allevamenti intensivi. Davvero a voi non da fastidio questa contraddizione?

 

No perchè da Mc Donalds la sensibilità che mi aspetto sul tema, in quanto multinazionale, è zero. Quindi se pure arriva uno 0.5, stentato e per motivi di immagine, per quanto mi riguarda è tutto un di più. Non è certo a McDonald che affido il compito di apportare cambiamenti in tema di tutela ambientale: sarebbe come aspettarsi che il papa desse il proprio vaticinio al Gay Pride. Se già smettono di usare la plastica nel loro packaging, per me hanno già fatto il loro.

 

Lo stesso vale per la Disney ed Hollywood tutta: prima, per soldi ed interesse, propagandavano modelli machisti, discriminatori, razzisti; adesso, sempre per soldi ed interesse, propagandano modelli paritari, inclusivi e di gender equality. Mi pare che il passo avanti sia evidente.

Link to post
Share on other sites

@MayaMa infatti sono attività di facciata, ovvero mera pubblicità, non riducono di certo l'impatto ambientale ne tanto meno gli interessa. Poi non critico la tua posizione che in parte condivido ma in generale mi da fastidio vedere queste multinazionali incensate per problemi che neanche lontanamente gli interessano.

Link to post
Share on other sites
3 minuti fa, joramun ha scritto:

 

No perchè da Mc Donalds la sensibilità che mi aspetto sul tema, in quanto multinazionale, è zero. Quindi se pure arriva uno 0.5, stentato e per motivi di immagine, per quanto mi riguarda è tutto un di più. Non è certo a McDonald che affido il compito di apportare cambiamenti in tema di tutela ambientale: sarebbe come aspettarsi che il papa desse il proprio vaticinio al Gay Pride. Se già smettono di usare la plastica nel loro packaging, per me hanno già fatto il loro.

 

Lo stesso vale per la Disney ed Hollywood tutta: prima, per soldi ed interesse, propagandavano modelli machisti, discriminatori, razzisti; adesso, sempre per soldi ed interesse, propagandano modelli paritari, inclusivi e di gender equality. Mi pare che il passo avanti sia evidente.

Si ma per quanto andrà avanti ? Quale sarà la prossima tendenza da portare avanti? Per me è un cane che si morde la coda.

Link to post
Share on other sites
31 minuti fa, Zelda ha scritto:

Ti rispondo molto chiaramente, assolutamente si. C'è stato un tempo in cui le battaglie sociali si combattevano senza alcun ritorno economico.

Già nel V secolo ac gli spartani dicevano che nonostante tutti amino parlare dei bei vecchi tempi, questi in realtà non sono mai esistiti. Siamo tutti portati ad idealizzare il passato ma in realtà c'era la stessa melma che c'è adesso e francamente se possiamo contestare il messaggio portato avanti dall'azienda X perché "fa tutto per soldi" non vedo perché non dovremmo sminuire i primi movimenti femministi perché una parte consistente della loro attività era rivolta ad ottenere l'indipendenza economica delle donne e quindi "fanno tutto per soldi", lo so è un esempio stupido (anche se queste critiche erano presenti nel dibattito del secolo scorso) ma spesso la questione monetaria viene usata come passepartout per denigrare qualsiasi cosa, quindi facciamolo. Io la penso come @joramun e dalle multinazionali non mi aspetto chissà che, tuttavia ogni piccolo passo è ben accetto ed anzi proprio perché si son fatti i loro calcoli li rende ancora più graditi perché vuol dire c'è una base solida che li stabilizza.

Link to post
Share on other sites

Sì, esatto! Partendo da aspettative minime o pari zero... meglio di niente! :) 

 

Dobbiamo anche stabilire quale siano la priorità: la coerenza? l'assenza di ipocrisia? Oppure il risultato che certe azioni di marketing, ipocritiche e poco coerenti, possono ottenere?

 

In un mondo in cui una bambina nera di 9 anni viene arrestata utilizzando lo spray urticante, in una persona ammazza la sorella perché ha una relazione con una persona trans, in cui alcune categorie continuano a essere sotto rappresentate oppure costrette in modelli offensivi e limitati, onestamente io ho smesso di pormi il problema di quanta coerenza o quanta ipocrisia ci sia alla base di una qualsiasi azione che ha sostanzialmente l'effetto pratico di condannare, contenere o punire una qualsiasi manifestazione razzista, sessista e così via ovvero di favorire l'inclusività. Mi pongo domande solo sulla reale efficacia di certe scelte, tipo i disclaimer.

Link to post
Share on other sites
1 ora fa, Il Lord ha scritto:

Già nel V secolo ac gli spartani dicevano che nonostante tutti amino parlare dei bei vecchi tempi, questi in realtà non sono mai esistiti.

Buttavano pure i neonati considerati deboli o deformi dal monte Taigeto (pare) perciò non è che siano proprio il massimo esempio di progressista e inclusività, anche considerando l'ambito della discussione :ehmmm:

Comunque concordo con @Zeldaper molti si tratta solo di tendenza, alcuni ci marciano e ci guadagnano, ma qualcuno magari ne trarrà beneficio. Il problema rimane sempre chi decide cosa è giusto e cosa è sbagliato?

Ad ogni modo stiamo tornando indietro, anche nell'antica civiltà greca, quella omerica per intenderci, più che le leggi era la cultura della colpa a mantenere l'ordine, la fama e l'opinione pubblica potevano più delle punizioni.

Link to post
Share on other sites

Infatti non voleva essere un esempio di inclusività ma di saggezza: anche 2 millenni e mezzo fa c'era chi credeva che "tutto va sempre peggio" ma c'era anche chi faceva notare certe mistificazioni. 

Link to post
Share on other sites

Io sapevo che la massima "i bei vecchi tempi non sono mai esistiti" (con cui per altro mi trovo d'accordissimo...la retorica sui nei vecchi tempi è una roba per conservatori nostalgici) fosse di Vonnegut.
Però confermo che la retorica stantia su "come si stava meglio una volta" è una roba che ha radici antichissime. C'è un podcast di Barbero che affronta l'argomento, se lo trovo lo linko.

Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now

×
×
  • Create New...