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Eccesso di politically correct?


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5 ore fa, joramun ha scritto:

Avere la possibilità di dire una roba tristissima quella (dal punto di vista comico e dal punto di vista umano) in prima serata su Canale 5 non è proprio quello che mi farebbe pensare ad un contesto in cui "non si può più dire niente".

 

Ora, io Striscia saranno minimo dieci anni che non la guardo, ma dubito che in questo lasso di tempo sia diventato un telegiornale serio (o un telegiornale punto e basta). E' sempre stato un programma contraddistinto da una comicità di bassissima lega, neanche definibile satira, perchè la satira è una cosa diversa (ed è parecchio più feroce che scambiare R ed L). Non è una battuta triste, è a dir poco infantile, ma è nelle corde di quel baraccone che è Striscia (e Zelig e Colorado, stando a quel che ricordo). La stupidità del programma e la sua impostazione comica giustificano la battuta? In un certo senso sì. Un programma comico in cui, brillanti o stupide che siano, si dicono battute. Robe dell'altro mondo, eh?

 

Comunque è un segno dei tempi in cui viviamo, inclusa la violenza verbale semplicemente esagitata, incontrollata e molto poco (o al massimo timidamente e spesso tardivamente) condannata che cagate come questa scatenano. La Hunziker e Scotti non se la prendano, ci sono comici (e purtroppo non solo quelli) molto più bravi ed intelligenti di loro che ormai per mezza parola di troppo vengono tacciati di chissà quali colpe nel modo più turpe possibile.

 

"Farsi 'na risata"... hai ragione, Joramun, è pericolosissimo. Hitler deve aver iniziato imitando un cinese.

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5 ore fa, joramun ha scritto:

non si può più dire niente

Moderatore MODE/ON:

Grazie dell'informazione, Joramum. Credo che tutti abbiano recepito il messaggio forte e chiaro, ribadirlo come una litania in quasi ogni topic attivo di questa sezione pare fin troppo eccessivo. Lasciamo il concetto nella sua discussione di riferimento principale.

Moderatore MODE/OFF

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Il 16/4/2021 at 15:01, Maya ha scritto:

 

Con la piccola differenza che Scotti e Hunziker si sono presi qua e là qualche insulto, mentre i redattori di Charlie Hebdo li hanno trucidati a sangue freddo. Inoltre - credo sia stato già detto tante volte -: "JesuisCharlie" non era un movimento volto a giustificare o a trovare attenuanti alla discutibile satira del giornale, ma piuttosto nato per sostenere la libertà di stampa e di opinione e mostrare solidarietà a chi di queste libertà fondamentali e universali è stato e viene privato con la forza e la violenza.

 

ho fatto riferimento a quel fatto come esempio all'estremo. chiaro che non c'è paragone sulla reazione. x fortuna direi. ma cmq x qualche battuta è la reazione ad essere esagerata. poi nel caso del giornale francese le vignette io le ho sempre trovate offensive. ma appunto in quel caso e probabilmente anni fa erano più tollerate certe cose. ma nn la definirei satira quella....erano solo volgarità e spesso anche fuori luogo (come x ponte morandi).

poi il temo della libertà di stampa e opinione è molto complicato perchè da una parte ognuno può esprimere suoi pensieri ma dall'altra devono anche esserci dei limiti senza però censurare. il confine è stretto

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Secondo alcuni articolisti del NEJM (l'articolo è disponibile qui ma è a pagamento), scrivere il sesso del nascituro sul certificato di nascita potrebbe offendere la sensibilità delle persone trans e non darebbe vantaggi medici.

Il tweet è il seguente:

 

 

 

 

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Sarebbe anche corretto evidenziare come la stragrande maggioranza delle volte questi episodi siano delle “fintoversie”: ossia controversie fasulle incentrate su piccolissimi episodi, qualche manciata di tweet, una petizione improbabile, l'opinione di qualche personaggio famoso,che vengono presi a paradigma di un’inarrestabile deriva culturale che sfocia in qualche orribile “censura”.

 

Il 16/4/2021 at 20:34, Menevyn ha scritto:

"Farsi 'na risata"... hai ragione, Joramun, è pericolosissimo. Hitler deve aver iniziato imitando un cinese.

 

Ahh, mi stavo giusto chiedendo quando sarebbe arrivata la "reductio ad hitlerum", anche perchè dire che "in fondo non si sta facendo nulla di grave" ponendo come metro di paragone i nazisti è qualcosa che mi fa sempre accapponare la pelle.

Ad ogni modo no... Non credo che Hitler abbia iniziato imitando un cinese. Anche perchè, come avrai certamente avuto modo di leggere sui libri di storia, era temporaneamente concentrato su altre minoranze.

 

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1 ora fa, joramun ha scritto:

Anche perchè, come avrai certamente avuto modo di leggere sui libri di storia, era temporaneamente concentrato su altre minoranze.

 

Ho capito, basta sarcasmo.

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17 ore fa, Menevyn ha scritto:

Comunque è interessante notare come la stragrande maggioranza di notizie che riguardano il politicamente corretto vengano dagli USA...

perchè sono fondamentalmente un popolo di ipocriti. e che danno tanta importanza alla formalità. quindi parlano parlano su diritti ecc ma poi x i soldi vanno tranquillamente sopra queste questioni. 

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40 minuti fa, rhaegar84 ha scritto:

perchè sono fondamentalmente un popolo di ipocriti. e che danno tanta importanza alla formalità. quindi parlano parlano su diritti ecc ma poi x i soldi vanno tranquillamente sopra queste questioni. 

 

Credo che di base questo eccesso recente di PC sia una reazione molto esagerata ad una cultura dominante americana (e in un certo senso anche europea) che fino alle rivoluzioni civili degli anni Sessanta era piuttosto chiusa e razzista, vedi le leggi discriminatorie di allora contro gli afroamericani (e ovviamente simili discriminazioni esistono di fatto ancora). È un po' il discorso dei "bei vecchi tempi" su cui si innesta la filosofia conservatrice di ogni tempo e paese, e ogni volta che questo magico "passato glorioso" viene messo in dubbio in qualche modo partono le reazioni violente.

Il discorso mi rendo conto è piuttosto complesso e ovviamente questi eccessi di politicamente corretto sono ridicoli e fastidiosi, ma li potrei anche capire se ciò servisse effettivamente a far avanzare i diritti civili e sociali delle minoranze discriminate. Invece mi pare che negli USA il livello di avanzamento sia ancora piuttosto basso, almeno su alcuni settori (quello etnico soprattutto) e i progressi acquisiti siano fondamentalmente dovuti all'approvazione di leggi specifiche e al generale ricambio generazionale. Alla fine questi eccessi nei campi culturali servono a ben poco se non ad attirare ulteriore odio dalla maggior parte delle persone sugli ideali per cui si lotta. Poi come dici tu è anche una questione economica.

 

Con questo intendo dire che alla fine quello che realmente conta è che non ci siano più discriminazioni e ingiustizie di vario genere nel mondo, ma proporre questa sorta di cancel culture (non mi piacciono i termini inglesi, ma rende l'idea) nonché idee controverse come quelle del tweet del NEJM da me condiviso (si vedano i commenti di reazione al tweet) secondo me dà più danni che benefici verso la causa per cui si lotta.

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1 ora fa, Euron Gioiagrigia ha scritto:

ma proporre questa sorta di cancel culture (non mi piacciono i termini inglesi, ma rende l'idea) nonché idee controverse come quelle del tweet del NEJM da me condiviso (si vedano i commenti di reazione al tweet) secondo me dà più danni che benefici verso la causa per cui si lotta.

 

Il grosso problema del politicamente corretto è proprio questo: sta diventando un'ideologia assoluta che respinge ed aggredisce tutto ciò che non rientra nei suoi parametri di "giusto" ed "accettabile". Paradossalmente pare esserci molta più intolleranza adesso che c'è quasi l'ossessione a depurare la società da tutto ciò che è (o che si ritiene possa essere) offensivo, rispetto a prima.

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È pure vero che a volte appare una sorta di paranoia verso il PC: quando di un film/serie tv si propone un personaggio gay, donna o non bianco, a volte si assiste ad una reazione avversa ingiustificata ed eccessiva. Un esempio è il remake al femminile di Ghostbusters del 2016: non ho visto il film e non posso giudicarlo, ma all'epoca vi furono moltissime polemiche social (ne parla anche Mereghetti nella sua recensione) e questo francamente mi sembrò già allora eccessivo. Altro caso è la serie tv di Netflix su Lupin: il fatto che il protagonista sia di origini africane ha turbato molti, ma Lupin è stato anche giapponese nel noto manga (e nel noto anime) e di questo nessuno se n'era lamentato, pur essendo il personaggio letterario di origini francesi.

Vi sono poi molti casi in cui l'uso di personaggi non appartenenti al canone (diciamo così) del maschio bianco è giustificato e aggiunge valore alla storia. SPOILER DISINCANTO STAGIONE 3

Spoiler

La breve storia d'amore saffica tra Bean e la sirena Mora è una di questi casi.

In breve, è una questione di buon senso, ma sembra che ormai nell'epoca social questo valore manchi un po' dappertutto, sia in quelli che pensano che con la cancel culture i problemi delle minoranze magicamente svaniranno sia in quelli che si lamentano per ogni piccolo riadattamento.

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Ma infatti sono 2 estremi che si alimentano a vicenda e portano eccessi da ambo i fronti: se ti ricordi nella recensione di independence day hai giustamente sottolineato l'assurdità nel modo e del come i protagonisti vadano nello spazio precisando però che per un film del genere è normale amministrazione, quindi c'è poco da lamentarsi. Questo atteggiamento rilassato (in generale) non mi pare venga replicato in presenza di personaggi femminili ed anzi ogni volta che fanno qualcosa senza  almeno un quarto d'ora di montaggio in cui viene mostrato come acquisisce/adatta le skils si grida indignati alla Marie Sue, al girl Power, alla sceneggiatura ingegnerizzata per rendere le donne più brave in tutto senza motivo e così facendo castrare i personaggi maschili per portare avanti la dottrina liberale nazifemminista, ecc... Ora questi doppi standard danno fastidio a me quindi mettendomi nei panni di una donna, magari anche molto più sensibile sull'argomento, non mi riesce difficile credere che si senta frustrata ogni volta che, a fronte di cose che abbiamo sempre dato per scontate (le americanate sono piene di forzature perché, beh, sono americanate!), basta mettere una donna e subito vengono sventolati vangeli (la struttura narrativa, il cammino dell'eroe, le difficoltà, bla bla bla) che di fatto impongono che, anche nell'americanata più becera, i personaggi femminili devono essere dal livello di Sarah Connor in sù; ripeti lo schema per un numero sufficiente di blockbuster (e serie TV, libri, videogiochi, dibattiti politici) ed esacerbata si sarà radicalizzata e tirerà fuori perle che andranno ad alimentare i critici del politicamente corretto che risponderanno gettando ancora benzina sul fuoco ed il circolo si ripete...

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  • 2 weeks later...
"Non si può più dire niente!".
Lo urlano Pio e Amedeo, due maschi, bianchi ed etero, che dal rifugio clandestino del loro programma in prima serata su Canale 5 con il 20% di share si lamentano che ormai il povero uomo bianco, maschio ed etero, non ha più la libertà di poter dire "ne*ro", "fr**io", "tr**a". Sarebbe bello poter apostrofare anche Pio e Amedeo con un termine spregiativo che colpisca i maschi bianchi, o i maschi etero, esattamente come esistono per le minoranze razziali o di orientamento sessuale, ma purtroppo (assai poco sorprendentemente) in nessuna lingua occidentale è presente un termine di questo tipo.
Perchè il linguaggio determina il pensiero, e ne è a sua volta determinato, e quindi riporta in sè tutti i meccanismi e i rapporti di potere presenti all'interno di una data società.
 
Non potendo quindi rispondere per le rime a Pio e Amedeo, non rimane che fargli un bell'augurio per la prossima trasmissione, di essere trasgressivi e scorretti fino in fondo, coerentemente.
Prossima puntata una bella bestemmia in prima serata. Dai, su! Tanto si dovrebbe poter dire tutto senza aver paura di offendere nessuno, no?
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