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Eccesso di politically correct?


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E che c’entra esattamente?
 

Stiamo dicendo da pagine e pagine che non è intenzione di nessuno abolire il Natale. Anzi.

 

Per di più io, ad esempio, sono cristiana e praticante. È una cosa pensata per chiunque voglia festeggiare il Natale anche al di là del suo significato religioso. Se poi ci sono altre festività per cui creare iniziative analoghe, segnalatele. Scommetto che troveranno in @Lady Monicaun’entusiasta sostenitrice e promotrice  :blush:(sospetto che se dipendesse da lei organizzarebbe una cosa simile al mese, ma non ditelo a nessuno :stralol:)

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18 minuti fa, Lyra Stark ha scritto:

Per non averne idea però sostieni posizioni piuttosto nette :ehmmm:

Sempre secondo te. Quindi anche qua: come si fa a ritenere che le posizioni di qualcuno siano giuste o sbagliate quando comunque si parte dal proprio punto di vista? È lo stesso procedimento che si contesta a chi viene ritenuto di "vedute limitate".


Beh è evidente che non posso conoscere l’opinione di… quanti milioni di cristiani ci sono in EU? Sono partita dal presupposto non sussiste il caso perché nessuno ha detto di abolire il Natale e quindi l’offesa è nulla. Poi io posso offendermi perché il cielo è azzurro e… ok. :ehmmm:

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37 minuti fa, Maya ha scritto:

È una cosa pensata per chiunque voglia festeggiare il Natale anche al di là del suo significato religioso.

Esattamente come gli auguri... proprio questo è il punto :)

Io non ho dubbi che fosse questa l'intenzione, tuttavia se fare gli auguri di Buon Natale secondo alcuni di voi non è inclusivo e quindi va abolito come augurio, allora bisognerebbe applicare lo stesso ragionamento anche per altre iniziative.

Il fatto è che fino a questo momento in cui si è approvata con ovvietà questa indicazione, dall'altra parte non si è messo in pratica il ragionamento che vi era dietro proprio perché con naturalezza si considera l'augurio inoffensivo.

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Scusatemi se balzo nella discussione con un'altra questione.. ma leggendo questo topic mi è venuto in mente la nuova serie di Amazon Prime, "La ruota del tempo".

 

Non so se qualcuno di voi ha letto già i romanzi : sono sempre stato interessato alla saga ma non ho ancora iniziato la lettura. La serie non mi sta dispiacendo per nulla, se non che mi sembra ci siano delle dissonanze evidenti nella scelta del cast... ovvero, com'è possibile che in un villaggetto sperduto in un mondo simil-medievale ci siano le etnie più disparate??? bianchi, indiani, neri, asiatici... sembrano proprio scelti per un classico eccesso di politically correct :

ma se dei personaggi sono descritti in un modo, perchè queste descrizioni non devono essere rispettate??

 

A mio parere queste scelte rovinano e basta la serie.

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2 minuti fa, Lyra Stark ha scritto:

Esattamente come gli auguri... era proprio questo è punto :)


Sì ma infatti il concetto non è mai stato abolire gli auguri di “buon Natale”. Se capisco è solo stato solo indicato di preferire nelle comunicazioni pubbliche e ufficiali un più generico “buone feste”. Continuo a non capire quale sia il problema.

 

Poi se vogliamo tirarla in lungo solo per amore di polemica…

 

 

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Io ho cominciato a postare solo un'ora fa, non ho passato tutto il giorno a ribattere a post su post, pertanto non mi sembra appropriata come obiezione. Tuttavia eviterò di postare ancora dato l'invito della moderatrice di sezione peraltro paladina dell'inclusività e del dialogo.

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43 minuti fa, Maya ha scritto:

 


Sì ma infatti il concetto non è mai stato abolire gli auguri di “buon Natale”. Se capisco è solo stato solo indicato di preferire nelle comunicazioni pubbliche e ufficiali un più generico “buone feste”.

 

 

Nel testo non si parlava nemmeno di auguri, ma di frasi generiche. L'esempio riportato era, invece di dire "il periodo di Natale può essere stressante", "le festività (o le vacanze) possono essere stressanti".

Oppure "...può essere stressante per quelli che celebrano il Natale o l'Hanukkah".

Questi sono gli esempi.

E questa è la motivazione riportata: "Non assumere che tutti siano Cristiani. Non tutti celebrano le feste cristiane, e non tutti i cristiani le celebrano nelle stesse date. Siate sensibili al fatto che le persone hanno differenti tradizioni e calendari".

 

Questo è ciò che ha creato tutte le polemiche, la fine del Natale, della nostra stessa società, l'asservimento della UE, e la speranza nel super-uomo che ponga fine allo sfacelo.

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51 minuti fa, danieleff ha scritto:

Scusatemi se balzo nella discussione con un'altra questione.. ma leggendo questo topic mi è venuto in mente la nuova serie di Amazon Prime, "La ruota del tempo".

 

Non so se qualcuno di voi ha letto già i romanzi : sono sempre stato interessato alla saga ma non ho ancora iniziato la lettura. La serie non mi sta dispiacendo per nulla, se non che mi sembra ci siano delle dissonanze evidenti nella scelta del cast... ovvero, com'è possibile che in un villaggetto sperduto in un mondo simil-medievale ci siano le etnie più disparate??? bianchi, indiani, neri, asiatici... sembrano proprio scelti per un classico eccesso di politically correct :

ma se dei personaggi sono descritti in un modo, perchè queste descrizioni non devono essere rispettate??

 

A mio parere queste scelte rovinano e basta la serie.

 

Se n'era parlato anche nella discussione apposita, anche in realtà nella serie su WoT il problema minore è proprio il cast multietnico (che ovviamente neanche aiuta, intendiamoci).

Sempre parlando di tv e prodotti audiosivi, leggevo un articolo sul fatto che molte celeberrime sit-com di grande successo del passato e di certo non sceneggiate da malvagi sovranisti oggi non sarebbero presentabili: https://www.hallofseries.com/the-office/the-office-politicamente-corretto/

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22 minuti fa, Euron Gioiagrigia ha scritto:

 

Se n'era parlato anche nella discussione apposita, anche in realtà nella serie su WoT il problema minore è proprio il cast multietnico (che ovviamente neanche aiuta, intendiamoci).

Sempre parlando di tv e prodotti audiosivi, leggevo un articolo sul fatto che molte celeberrime sit-com di grande successo del passato e di certo non sceneggiate da malvagi sovranisti oggi non sarebbero presentabili: https://www.hallofseries.com/the-office/the-office-politicamente-corretto/

 

Classico esempio di articolo uscito con un titolo ed un impostazione in UK e che la stampa italiana riprende, travisa, esagera e storpia per far dire alle persone coinvolte cose che non hanno mai detto (come da breviario più volte postato, del resto). Nell'articolo originale dell'intervista alla BBC Gervais dice l'esatto contrario, e cioè che:

 

"In The Office, the audience are encouraged to identify not with the ignorant Brent, but with the characters Dawn and Tim, and the victims of Brent's ill-conceived comments are never racial or gendered caricatures, rather they are ordinary, intelligent people.
The comedy clearly highlights the ignorance of the bigot in a way that Till Death Us Do Part and others failed to do."

Gervais era talmente convinto della cosa che, quando ha visto che la gente stava travisando completamente quello che aveva detto, è anche tornato sulla questione con un tweet. L'articolo postato da Euron costituisce comunque un buon esempio della totale malafede con cui questo nuovo movimento neo-reazionario sta spingendo questa polemica inesistente sulla "cancel culture".

 

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23 ore fa, Lyra Stark ha scritto:

Io ho cominciato a postare solo un'ora fa, non ho passato tutto il giorno a ribattere a post su post, pertanto non mi sembra appropriata come obiezione. Tuttavia eviterò di postare ancora dato l'invito della moderatrice di sezione peraltro paladina dell'inclusività e del dialogo.

Moderatore MODE/ON

Risparmiati il sarcasmo, commenti come questi ti sono stati fatti passare fin troppe volte e nei confronti di più utenti, vedi di non tirare troppo la corda.

Un moderatore, e parlo oltre che a titolo personale (essendo io stessa moderatrice di Approdo ed altre sezioni) anche a nome di altri che rivestono la mia stessa posizione, ha diritto come utente ad esprimere le proprie opinioni scevro dal ruolo che eventualmente ricopre, o meno, in quella sezione.

I tuoi attacchi sistematici e puntualizzati stanno stufando, è da troppo tempo che insisti su questa linea, non è il caso che tu prosegua, se non vuoi incorrere in potenziali sanzioni.

Chiaramente, oltre al caso particolare, la reprimenda vale anche per tutti coloro che hanno alzato o tenderanno ad alzare troppo la cresta nei confronti di altri UTENTI (tenendo bene a mente anche la distinzione fatta poc'anzi).

 

Rimostranze, chiarimenti e quant'altro saranno ammessi soltanto tramite gli appositi canali; rispondere qui significa vedersi cancellare il post seduta stante.

 

Buona continuazione.

Moderatore MODE/OFF

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15 ore fa, Maya ha scritto:

Ovviamente la mi era un'ipotesi, ma... abbiamo "perso"?!? C'è un derby socioculturale-religioso in atto e me lo sono perso?!?

il 90% delle libertà delle tutele nei confronti dei diversi, delle minoranze, delle donne ecc. che abbiamo conseguito negli ultimi anni, sono direi realisticamente incompatibili con uno scenario dove un Islam scatenato mette la quinta e va in progressione pazzesca, diventando dominante sul continente europeo.

 

Poi a livello teorico, può anche essere che il connubio tra la fede mussulmana e le regole di convivenza quotidiana danesi darebbe vita al mondo perfetto, dove ogni diritto è riconosciuto, ogni sensibilità rispettata, ogni minoranza finalmente tutelata.

 

 

15 ore fa, Maya ha scritto:

Il modello sociale USA non mi sembra poi così infallibile: siamo sicuri di volerlo usare come metro di riferimento?

 

nessun modello è perfetto o infallibile. Il modello US, quantomeno quello a cavallo tra il 1850 e il 1950 e oltre, è stato un modello di assimilazione di successo.

Proprio perché chi arrivava negli US, pur conservando tutte le libertà che voleva, nei limiti della legge, era fortemente incentivato, invitato (senza forzature) a diventare americano, sentirsi autenticamente americano, abbracciandone i valori, le tradizioni, gli sport, l'ideologia. Allo stesso tempo portando e conservando qualcosa "di suo".

 

Se ora questo modello manifesta delle crepe (pur continuando a funzionare tutto sommato bene), in parte è perché il sogno americano ha perso attrattiva, c'è più cinismo, divisione, rifiuto e disincanto intorno a determinati elementi di questo modello.

 

 

 

 

 

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15 minuti fa, Ser Balon Swann ha scritto:

nessun modello è perfetto o infallibile. Il modello US, quantomeno quello a cavallo tra il 1850 e il 1950 e oltre, è stato un modello di assimilazione di successo.

 

Ma successo per chi? Per la maggioranza WASP senza dubbio. Ma le altre minoranze, in particolar modo gli afroamericani, (lo spiega molto bene il podcast di Barbero di cui si discuteva con Mar nel topic sulla politica USA) sono rimasti cittadini di serie B per 100 e passa anni, e per certi versi lo sono ancora adesso.

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20 minuti fa, Ser Balon Swann ha scritto:

 Il modello US, quantomeno quello a cavallo tra il 1850 e il 1950 e oltre, è stato un modello di assimilazione di successo.

Soprattutto i nativi sono stati assimilati con successo, grazie ad un piano efficiente: 90% sterminati e gli altri chiusi in riserve

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19 minuti fa, joramun ha scritto:

Ma successo per chi? Per la maggioranza WASP senza dubbio. Ma le altre minoranze, in particolar modo gli afroamericani, (lo spiega molto bene il podcast di Barbero di cui si discuteva con Mar nel topic sulla politica USA) sono rimasti cittadini di serie B per 100 e passa anni, e per certi versi lo sono ancora adesso.

 

ma ciononostante si sentono pure loro pazzescamente e profondamente americani, e non gli passa neanche per l'anticamera del cervello di picconare le fondamenta della nazione.

 

Verrebbe da pensare che la "reazione" naturale, più comune, avrebbe dovuto essere tipo quella alla Malcom X: risarciteci, dateci un bel pezzo di terra, dove costruiremo la nostra "nazione nera", finalmente liberi dall'oppressione e dalla discriminazione della maggioranza (che perdura a tutt'oggi, sotto tantissimi profili).

 

E invece.

 

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