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JonSnow;

ASOIAF/GoT Music Challenge On The Wall.

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Giorno 39- Ygritte (ASOIAF)

 

Ygritte, la Bruta senza paura in lotta per la libertà

 

Tu non sai niente, Jon Snow

 

Ygritte era una ragazza appartenente al Popolo Libero , coraggiosa, audace, e senza peli sulla lingua, ,sfrontata, , selvaggia ,vera .È un'abile combattente come la maggior parte delle giovani donne del Popolo Libero. Ha un carattere forte e deciso. La sua caratteristica distintiva è data dai capelli rosso fuoco. I bruti pensano che i rossi di capelli siano fortunati e li chiamano “baciati dal fuoco”. Nonostante i suoi tratti non convenzionali, Jon Snow la reputa bellissima. Ella si innamora di Jon e cerca anche di fargli vedere le ipocrisie del suo mondo . Ygritte all’inizio tormenta Jon stuzzicandolo in tutti i modi e facendogli notare come lei e il suo popolo sono gente libera, che non deve eseguire gli ordini di nessun re diventato tale per diritto di nascita. Tra i bruti infatti il re è scelto dal popolo.

Dopo aver cercato, invano, di convincerlo a unirsi a loro, Ygritte tenta di sedurre Jon e alla fine riesce a farlo suo ,il ragazzo ha ufficialmente rotto il suo voto di castità presso i Guardiani della Notte, diventando un Bruto a pieno titolo. Ai piedi della Barriera, i Bruti guidati da Tormund Veleno dei Giganti si preparano a scalare l'enorme muro. Jon Snow e Ygritte parlano della loro imminente salita e del loro rapporto. Ygritte gli dice di essere a conoscenza del fatto che Jon sia ancora fedele ai Guardiani della Notte, ma gli fa promettere che saranno fedeli l'uno all'altro. In effetti la loro relazione ha abbattuto qualsiasi linea divisoria, qualsiasi ostacolo, qualsiasi “barriera”. Jon e Ygritte hanno scavalcato pregiudizi, superstizioni, tradizioni e preconcetti, sfidando giuramenti e senso del dovere, oltrepassando storiche rivalità e il concetto di appartenenza. Il loro amore forse non era destinato a durare, ma era puro, rivoluzionario e coraggioso. Non passa molto tempo, e Ygritte ha la sua risposta. Jon, infatti, non riesce a uccidere a sangue freddo un povero contadino, e Tormund, a capo del gruppo, non ha dubbi: il ragazzo è ancora fedele alla sua gente, dunque è ancora fedele al giuramento fatto. Avrà anche ucciso Qhorin, ma in realtà era tutta una messa in scena: è ancora un Corvo.Jon scappa, Ygritte, furiosa per il tradimento, lo insegue e gli scaglia contro un po’ di frecce, peraltro colpendolo anche. Una frase con cui si rivolge spesso a Jon, per riprenderlo o deriderlo, è «Tu non sai niente, Jon Snow»..Eppure , al momento ella resta il primo ed unico amore di Jon.Durante l'assalto al Castello Nero, Ygritte, assieme a tutta la banda dei bruti, viene uccisa, ferita mortalmente da una freccia.Il che devasta Jon

 

Dedico

 

Born To Be Wild -Steppenwolf

 

 

Get your motor runnin’
Head out on the highway
Lookin’ for adventure
And whatever comes our way

Yeah Darlin’ go make it happen
Take the world in a love embrace
Fire all of your guns at once
And explode into space

I like smoke and lightning
Heavy metal thunder
Racin’ with the wind
And the feelin’ that I’m under

Yeah Darlin’ go make it happen
Take the world in a love embrace
Fire all of your guns at once

And explode into space

Like a true nature’s child
We were born, born to be wild
We can climb so high
I never wanna die

Born to be wild
Born to be wild

 

Giorno 39- Ygritte (GoT)

 

La storia d’amore tra Jon e Ygritte è , secondo me la più bella di GoT.Jon Snow non sa nulla laddove Ygritte sa perfettamente quello che vuole e cioè un futuro con il ragazzo che ama  e del quale ha intuito le grandi qualità .Certo vive nel timore di perderlo perché ,essendo molto intuitiva, sa che difficilmente il suo amato corvo,per giunta di sangue Stark,tradirebbe i Guardiani della notte.E quando lui decide che deve tornare tra i suoi confratelli lo minaccia di morte,lo colpisce con diverse frecce ma non in punti vitali.E in tal modo mostra quanto sia attaccata a lui .

Jon è un ragazzo semplice del Nord, cresciuto in mezzo ai lupi e alla neve, con pochi principi cardine da seguire e un alto senso del dovere,Ygritte è una donna libera anche da diverse sovrastrutture mentali legate ai suoi tempi . Si tratta di due temperamenti diversi, due mondi agli antipodi, eppure essi sono  così magneticamente compenetranti.

La verità è che Jon Snow è sempre stato perfetto per Ygritte. E Ygritte è sempre stata perfetta per Jon Snow, altro che Daenerys Targaryen che sguazzava in un mondo putrefatto con la scusa evidente di volerlo cambiare mentre il suo scopo era quello di governarlo con pugno di ferro.Jon Snow è uno spirito libero e puro, adatto a girovagare tra le immense distese innevate oltre la Barriera e non a sottostare alle regole e alle dinamiche degli uomini del Sud. Ygritte questo lo aveva capito dal primissimo  istante. Se tra loro è subito scoccata la scintilla, è perché sono entrambi spiriti che appartengono al Nord. Al Nord libero e senza frontiere.

 

Dedico

 

I won't let you go-James Morrison

 

 

 

"I Won't Let You Go"

When it's black
Take a little time to hold yourself
Take a little time to feel around before it's gone
You won't let go but you still keep on falling down
Remember how you save me now from all of my wrongs
Yeah

If there's love just feel it
And if there's life we'll see it
This is no time to be alone, alone yeah
I won't let you go

Say those words
Say those words like there's nothing else
Close your eyes and you might believe
That there is some way out
Yeah

Open up
Open up your heart to me now
Let it all come pouring out
There's nothing I can't take

And if there's love just feel it
And if there's life we'll see it
This is no time to be alone, alone yeah
I won't let you go
(Won't let you go)
(Won't let you go)

If your sky is falling
Just take my hand and hold it
You don't have to be alone, alone yeah
I won't let you go
(Won't let you go)
(Won't let you go)

And if you feel the fading of the light
And you're too weak to carry on the fight
And all your friends that you count on have disappeared
I'll be here not gone, forever holding on

If there's love just feel it
And if there's life we'll see it
This is no time to be alone, alone yeah
I won't let you go
(Won't let you go)
(Won't let you go)

If your sky is falling
Just take my hand and hold it
You don't have to be alone, alone yeah
I won't let you go
(Won't let you go)
(Won't let you go)

I won't let you go
I won't let
I won't let you go
No, I won't let
I won't let you go
I won't let you go

 

 

 

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Che belle le tue scelte, @Iceandfire, che belle anche le tue riflessioni su Ygritte, che al momento, concordo, rimane l'unico vero e grande amore di Jon Snow; pur nelle loro solo apparentemente incolmabili distanze, i due ragazzi si sono conosciuti, riconosciuti e scelti, giorno dopo giorno, infischiandosene delle convenzioni sociali come del malcontento che entrambi hanno generato, amandosi, nei rispettivi mondi di appartenenza. 

E' abbastanza spietato il loro finale, ma rimane una delle storie d'amore più pure, incontaminate ed autentiche che George Martin ci ha fin qui proposto.

 

Giorno 40 - Ygritte:

 

Ad Ygritte le Bruta, baciata dal fuoco e direi anche da colui che è ghiaccio e fuoco insieme, dedico un brano in cui il connubio tra musica elettronica e sonorità più melodiche risulta particolarmente riuscito, proprio come la fusione tra le diverse nature dei nostri Jon ed Ygritte.

La mia idea di Ygritte è sempre stata quella di una ragazza che, in barba alle leggi del suo popolo ed alle sue convenzioni, in realtà avrebbe eccome seguito Jon in un ipotetico palazzo o castello, così come tante volte vi hanno scherzato su, ne sarebbe felicemente divenuta la lady, avrebbe scelto di dismettere ruvide pellicce per indossare più morbide e raffinate sete e lustrini, e non perché ella ambisse a tutto ciò, ma solo ed esclusivamente per amore di lui. Se gli eventi non li avessero separati, se Jon avesse scelto di vivere la sua vita da lord piuttosto che da Guardiano della Notte, ella lo avrebbe seguito, ed avrebbe fatto bene, perché entrambi sono mutati dal momento stesso in cui si sono incontrati; entrambi hanno messo in discussione quanto fino a quel momento sapevano o credevano di sapere, e questa è solo questa è la cifra del vero comprendersi e completarsi.

Quindi sì, per me lei sarebbe stata eccome Principessa, e di certo lo è e sempre lo sarà nel cuore del suo Corvo.

 

Once upon a time we fell apart

you're holding in your hands

the two halves of my heart

Once upon a time we burned bright..

Once upon a time on the same side,

in the same game..

Now why'd have you have to go?

Have to go and throw water on my flame.

I could have been a Princess, 

you'd be a King

Could've had a castle

and worn a ring

But no, you let me go

You stole my star

'Cause you really hurt me,

no, you really hurt me.

 

 

 

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Giorno 34 - Roose Bolton (ASOIAF):

 

Ancora i miei amatissimi Afterhours per lo spietato Roose, che incarna perfettamente, lui e la sua famigliola poco felice, il suo sciagurato branco, il concetto di iena ridens, tanto nei grandi affari, tanto nelle grandi questioni (vedi tradimento degli Stark in combutta coi Lannister), tanto in quelle piccole, misere e mediocri del quotidiano.

 

Perché per le piccole iene, nei loro piccoli mondi, realmente tutto si muove e viene messo in atto per mero calcolo ed opportunismo, le piccole iene realmente fanno sorgere e calare soli solo se conviene loro.

 

Un animale perfettamente calato ed a proprio agio sia nel mondo impietoso e disumano che è Westeros ai tempi della guerra dei cinque re, che nel nostro attuale, e difatti di iene ridens ne troviamo tutti i giorni a iosa intorno a noi, che bramano e tramano nell'ombra, attendendo ogni passo falso ed incertezza altrui, solo per cibarsi dei resti.

Una figura profondamente inquietante e sinistra, quella di Roose Bolton, la cui prontezza a cambiare casacca fiondandosi su quel che rimane di Grande Inverno e del Nord non può che attendere ed essere ricompensata  dalla spada impietosa di Stannis.

 

 

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Giorno 35 - Aemon Targaryen:

 

L'amore, la tenerezza, la fragilità, la resilienza, l'arguzia, la temperanza, la costanza, la grazia del sacrificio e della rinuncia. Tutto questo e molto di più è per me maestro Aemon Targaryen.

Un uomo che ha fatto dell'amore e della devozione per la propria razza, per la propria stirpe, per il proprio fratello, della rinuncia a tutto ciò che indossare quel cognome avrebbe comportato, il sacrificio di una vita intera.

Un uomo che abbiamo conosciuto ed amato alla Barriera, dai modi docili ed affabili ma all'occorrenza fermo e risoluto come pochi, che ha saputo parlare d'amore, di scelte e di rinunce al giovane cuore infiammato dal dolore e dalla rabbia di Jon, che l'ha introdotto alla comprensione del peso specifico di quella vita di rinunce che entrambi, per motivazioni diverse, avevano scelto di intraprendere. 

Che l'ha invitato a riflettere su quanto nulla, nulla, davvero nulla valga per un essere umano la rinuncia all'amore, di qualsiasi natura e forma esso sia. Ed è infine colui che, nella sua mitezza e con l'autorevolezza della sua veneranda età, ha spronato sempre Jon a salutare definitivamente la verde estate per affrontare l'inverno che incombe su tutti loro, ad uccidere il ragazzo per far nascere l'uomo di cui, anche se ancora non lo sanno, tutti avranno bisogno.

- Kill the boy, Jon Snow. Winter is almost upon us. Kill the boy and let the man be Born. -

 

Ma è al suo lato più umano e fragile che dedico i brani odierni, a quel senso di caducità, di delicata precarietà che scandisce con dolore, rimpianto e nostalgia ogni esistenza che sia appresta a concludersi dopo avere a lungo vissuto, lottato, amato e perso.

 

 

- I often spend half the night with ghosts, remembering times fifty years past as if they were yesterday. - 

 

Suddenly, I'm not half the man I used to be

There's a shadow hanging over me. 

Oh, yesterday

come suddenly.

Yesterday love was such

an easy game to play.

Now I need a place to hide away

Oh, I believe in Yesterday.

 

 

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@porcelain.ivory.steel

Ho sempre pensato che la storia d’amore tra Jon e Ygritte sia la più bella e anche la più pulita tra tutti gli intrighi amorosi che Martin ci ha proposto .

Ovviamente non poteva non finire male dato il cuore di pietra che l’ha tratteggiata anche perché forse a posteriori essa avrebbe reso Jon non un uomo libero che aveva nel suo karma l’incontro con Daenerys Targaryen , mentre Ygritte era un personaggio femminile agli antipodi della regina dei draghi dai millanta titoli esibiti ad ogni occasione e che cercava il potere assoluto per il potere assoluto .Daenerys era distante anni luce da tutto ciò in cui credeva Jon ,il quale ,secondo me , non la amava davvero come aveva amato Ygritte,troppi diversi ,troppo inconciliabili zia e nipote ,troppo “alternativo Jon “ come re che pensa solo al bene di chi lo ha proclamato tale e della gente comune .
 

 

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Ygritte

 

Per me c'è sempre stata una sola canzone che ricorda quel momento indimenticabile, quel capitolo che conosco più o meno a memoria.

 

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Giorno 39 - Ygritte

 

Ho apprezzato molto le vostre scelte, @porcelain.ivory.steel e @Iceandfire, e così pure le vostre analisi: non saprei aggiungere altro.
Per la mia scelta musicale, anche a me, come a @Lady Monica , viene proprio dal cuore il cocentrarmi su quella scena in particolare, tra l'altro resa benissimo anche in GOT (al di là della bravura di Rose, la chimica reale tra i due attori era in ogni sguardo, in ogni minima espressione del volto). Era palpabile la profondità ed insieme la limpidezza e la freschezza del loro amore, in modo quasi commovente. Razionalmente, Jon sa che dovrà tradire Ygritte, insieme al suo popolo; razionalmente Ygritte sa che Jon potrebbe non essersi davvero lasciato alle spalle la fedeltà ai Guardiani della Notte. Eppure, in quel momento, entrambi si concedono il sacrosanto diritto di credere non alla ragione, ma al proprio cuore e al proprio corpo. A quanto di sano, semplice, immediato c'è dentro di loro, buttando via tutte le artificiose sovrastrutture -ositlità antiche, giuramenti, guerre- imposte loro malgrado da una società tanto complessa quanto lontana dal nocciolo dell'umana esistenza. Nocciolo che, in fondo, è solo questo: nascere, sopravvivere, aiutare chi ti sta accanto; se si ha il dono e il privilegio di incontrare "quella" persona speciale, amare; afferrare quel pezzetto di felicità che la vita è disposta a concederti, senza perdere tempo a chiederti se è tanto o poco, se durerà a lungo o poche ore, ed assaporarla, dolcemente, avidamente, prima che se la porti via.

Purtroppo, questo è anche l'ultimo momento in cui, a un Jon che già ha avuto molte avvisaglie di quanto il suo cammino sarà difficile e quanto poco gli concederà la vita - è stato figlio bastardo senza una madre, si è sentito spaesato e solo, pensando di aver gettato la vita con una scelta sbagliata, nei primi tempi alla Barriera; ha affrontato l'orrore dei non-morti; ha visto, da poco, cadere i suoi compagni e ha persino dovuto uccidere a sangue freddo, con le sue stesse mani, Quorin il Monco- è ancora concessa una tregua. Un ultimo momento di pace; di innocenza. Per qualche ora o qualche giorno riesce a scrollarsi dalle spalle il peso, enorme, che la vita gli ha addossato e tornerà presto ad addossarsi.
Per qualche ora a Jon è concesso vivere come un giovane uomo della sua età in tempi meno crudeli: innamorarsi, amare, essere amato. Perdersi nello sguardo e nel corpo di una donna che ricambia il suo amore. Vivere la vita come dovrebbe essere: prima che torni, implacabile e spietata, a reclamare ciò che esige da lui.

C'è una canzone che amo molto, e che, anche se il testo parte da un tema diverso, mi pare esprimere la fugacità di un momento come questo. Una canzone che è un'esortazione a vivere l'oggi, a cogliere l'attimo, per il poco tempo in cui è possibile. L' avrei forse potuta postare anche per Renly, a proposito della pesca -e insieme, forse, all'idea della vita- che porge invano a Stannis: ma ho preferito tenermela per Ygritte e Jon, come una piccola cosa preziosa. Anche perchè mi sembra di coglierci (impressione puramente soggettiva, eh) una vena di malinconia, come se chi parla stesse già guardando la situazione da fuori. Da oltre un vetro che non si potrà più valicare. Scusate se divago, ma domenica, dopo una passeggiata, mi sono trovata, per caso, con un'altra persona, a passare accanto ad una piscina pubblica, al di fuori dell'abitato. Era tardo pomeriggio, già buio, faceva un po' freddo. La piscina aveva le pareti interamente di vetro. E per un attimo è stato così strano, vedere dentro: la luce intensa, le poche persone che, si intuiva, erano al caldo, che nuotavano, si muovevano, parlavano senza che a noi arrivasse alcun rumore. Era come... come osservare la vita da fuori.
Vicinissima, ma irraggiungibile.
Ecco: questa canzone mi ha sempre trasmesso questa sensazione. Non solo l'ennesimo "carpe diem", o "cogli la rosa, ninfa, finchè è tempo", o "Chi vuol esser lieto, sia: di doman non v'è certezza" (le ultime due, Poliziano e Lorenzo il Magnifico, mi pare, ma potrei sbagliare): anche una intensa, avvolgente, malinconica nostalgia.
(E, solo per inciso, cosa dire dei capelli "fatti per catturare il vento", e soprattutto del "finchè la mano non impugna ancora "a tool": un'arma? L'arco con cui Ygritte risponderà all'abbandono di Jon, richiamato da un giuramento che lo condanna a gettare via ciò che più ama al mondo?)

Ama, finchè puoi.
Amate, Ygritte, Jon, in questo unico momento fuori dal mondo e dalle sue logiche spietate e a voi tanto estranee e lontane. Fuori, quasi, dal tempo. Questo unico momento perfetto che la vita vi concederà.

E allora...

...Kiss
When your lips are still red

 


Within Temptation - When your lips are still red

 

Sweet little words made for silence, not talk
Young heart for love not heartache
Dark hair for catching the wind
Not to veil the sight of a cold world


Kiss while your lips are still red
While he's still silent
Rest while bosom is still untouched, unveiled
Hold another hand while the hand's still without a tool
Drown into eyes while they're still blind
Love while the night still hides the withering dawn
First day of love never comes back

A passionate hour's never a wasted one
The violin, the poet's hand
Every thawing heart plays your theme with care
Kiss while your lips are still red
While he's still silent


(...)


Love while the night still hides the withering dawn.

 

 

 

 

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Giorno 35 - Maestro Aemon

 


Speravo che, in questo intervallo di tempo, qualcuno avesse postato un intervento, in modo da non farne di nuovo due di seguito. Ma non è successo, e io ho troppa voglia di parlare di Maestro Aemon :) 
Q
uindi, vado con uno dei personaggi che ho amato maggiormente, in ASOIAF ma forse -miracolo- persino di più in Got, per la magistrale interpretazione con cui il compianto Peter Vaughan ne ha reso la figura in ogni minima sfumatura, creando qualcosa più vero del vero: qualcuno che veramente vorresti conoscere, ascoltare per ore, interpellare per un consiglio; forse, osando -si fa per dire: ovvio che non oseresti- abbracciare.

Maestro Aemon è la saggezza che umanità e dolcezza rendono non più debole, ma più profonda e penetrante. E' l'immensa, straziante fragilità fisica della vecchiaia unita alla più salda altezza morale. E' debole e insieme grandissimo come solo l'essere umano può essere, in questo gioco stranissimo, a volte surreale che è la nostra esistenza. E' un'anima pura come quella di un infante in un uomo che pure ha conosciuto a fondo la vita, ne è stato più volte ferito ma mai macchiato. E' la rinuncia a se stesso per un bene più grande. E' servizio, dedizione, amore per l'essere umano.
 

Il tutto reso in modo talmente efficace e credibile da farmi, spesso, commuovere. Fino all'apice, alla perfezione straziante con cui pronuncia quell'ultima frase disarmante, candida, lucente, tenerissima; nel momento in cui, un attimo prima che ti sfugga la vita, comincia a scivolarti via dalle dita la realtà, la distinzione tra essa ed il sogno. Frase -e recitazione- che, paradossalmente, mi hanno riempito di amarezza per quanto erano immensamente, intollerabilmente dolci: "Che strano sogno ho fatto, Egg: ho sognato che ero vecchio".
Non mi commuovevo da una vita, davanti ad un film. Ma quel momento mi ha lasciato con gli occhi lucidi e un nodo in gola. Già solo per quella frase ti avrei amato, Maestro Aemon.

Incondizionatamente.

 


Questo post mi sta uscendo fondato più sulle emozioni che su considerazioni razionali: allora, continuo su questo registro. E vorrei citare un altro momento che è stato, per me, uno dei più intensi di tutto Got, scene da kolossal a parte: la rivelazione che quell'uomo anziano, vulnerabile, cieco, dimenticato da quasi tutta Westeros, nascosto dietro ad un nome che, all'inizio, non dice nulla più di tanti altri, appartiene a quella stirpe leggendaria, monumentale, quasi -nell'alone di mito che, nel bene o nel male, la circonda- sovrumana, che sin dalle prime pagine o scene aleggia su Asoiaf e Got con la sua imponenza. Che quel vecchio rispettato da tutti ma che si pone con tanta semplicità, da molto tempo sotto i nostri occhi, così vicino a Jon e allo spettatore, è un Targarien, e che è stato vicinissimo al trono.
Lo so, molti di voi custodirete nella memoria o nel cuore cento momenti che vi hanno emozionato di più. Ma per me, forse per l'amore che ho nutrito per questo personaggio (intendo proprio amore nel senso di affetto, e coinvoglimento che mi faceva quasi dimenticare la finzione scenica), è stato una vetta di pathos altissimo.

 


Sorvolo su altri aspetti di questo splendido personaggio, perchè li ha già trattati benissimo Porcelain; dico solo che sottoscrivo in pieno la sua analisi.

E per la mia canzone, allora (anche perchè le mie conoscenze musicali sono molto limitate, quindi mi devo arrangiare a fare farina con il grano che ho), scelgo un aspetto non dell'essere umano Aemon, che pure amo tanto (forse l'ho già accennato? :)   ), ma del Maestro e del saggio. Rifacendomi ad un momento in particolare: quando egli, tra i pochissimi consci del periocolo immane in agguato oltre la Barriera, invia corvi e appelli accorati destinati, tranne quello a Stannis, a rimanere inascoltati, sottovalutati, forse persino derisi.


Per il Maestro Aemon che, pure cieco, è tra i pochi che sanno vedere davvero; che sente che sul mondo sta per abbattersi una tempesta che cambierà ogni cosa e fose sarà la fine di tutto, allora, scelgo una canzone su un altro uomo di pensiero che, in altra epoca ed altra situazione, si rende conto di trovarsi in bilico su un confine sottilissimo che sta per essere superato senza possibilità di ritorno. Che qualcosa di enorme e ritenuto immutabile sta per crollare (in questo caso il Cristianesimo sta per cambiare dalle fondamenta un mondo tra l'altro già multietnico e variegato, un po' come Westeros soprattutto dopo che Jon avrà condotto i Bruti a sud della Barriera). Un saggio che, come Aemon, si sente sospeso tra due mondi e tra due ere , in un bilico vertiginoso.


Superfluo dire che, per il nostro carachter, i due mondi possono essere quello a sud e quello a nord della Barriera; ma forse anche quello, mondano, di corte, di possibilità di potere ma pure di affetti personali, ricordi, pulsioni ed emozioni individuali, che ha lasciato, e l'oblio di sè, il donarsi al Dovere comportato dal prendere il nero. E le "due ere" sono l'estate ormai sul finire e l'inverno che sta arrivando, con il gelo degli esseri senza nome che incombono appena al di là della Barriera e che potrebbero realmente significare la fine del mondo come è stato conosciuto sino ad ora.
 


Per il resto, ammetto che l'abbinamento si ferma qui.

Anzi, si presta quasi ad un gioco "cerca le differenze" che, tramite il contrasto, dà maggior risalto alle peculiarità che rendono Maestro Aemon così unico e speciale.

E allora, vai con il raffronto:

 

La voce di Guccini, per cominciare, è tanto piena, sanguigna e stentorea quanto Aemon è, per sua natura, un personaggio paradossalmente tanto più "forte", nella percezione del lettore o spettatore, in quanto delicato nel modo di porsi, quasi sussurrato. Lieve anche quando dice cose di enorme portata e potenza.
Il disorientamento di Filemazio di fronte alle "cose che stanno cambiando" e al "debole presagio che non dice come o quando" è una crisi tutta individuale, interiore; mentre l'allarme lanciato da Aemon è, costurttivamente e propositivamente, volto all'esterno, riguarda una grande parte del mondo conosciuto. 

 

Filemazio, vedente, si sente "un cieco che brancola nel buio". Esattamente l' inverso di Aemon che, fisicamente cieco, ha una visione assolutamente limpida e lungimirante, sia di ciò che sta per accadere all' umanità, sia di ciò che si dibatte e soffre nel cuore del singolo essere umano.

 

Filemazio sente di non essere all'altezza, e alla fine sceglie di arrendersi di fronte a segni che sa intuire ma non interpretare. Aemon, pur ingabbiato in un corpo debole e vecchio, è un lottatore indomito, affronta a capofitto la propria battaglia, nel solo modo in cui la può condurre: avvisando il resto dell'umanità, da Guardiano che ha giurato di vegliare nella notte come una sentinella per proteggere gli Uomini.

 

Ma, in cambio, tra tante differenze, abbiamo una piccola chicca in una coincidenza minore: il riferimento all' "imperatore sposo di pu**ana" (ho messo io gli asterischi: conosco il regolamento del forum, ma questo è proprio il testo, scusate). Giustiniano e Teodora, nella canzone: ma il parallelismo con il re Robert e Cersei, che, soprattutto in ASOIAF, non è esattamente un modello di fedeltà coniugale, è abbastanza curioso. 

Come i "Barbari che sanno già la verità" (i Bruti conoscono la minaccia che i fiorenti reami del Sud considerano soltanto una leggenda per sciocchi). E la descrizione di una Bisanzio in mano a governanti decadenti, caotica e malata, mi fa pensare ad Approdo del Re, alla corte corrotta e le  taverne cupe, i bassifondi poveri e pericolosi, in cui Atta lotterà per sopravvivere, strappare un pasto o vivere ancora un giorno; i suoi quartieri più sordidi, come quello delle Pulci, in cui un bambino (Varys) può essere venduto ad uno stregone per esperimenti di magia oscura e mutilazione a sangue freddo.

Ero indecisa se postare il testo integrale, dato che, appunto, il riferimento ad Aemon è soltanto nell'idea di fondo, non nel testo preso alla lettera. Ma lo faccio comunque, perchè questa canzone è, a mio avviso, un tale capolavoro per la sua intensità di immagini e concetti e potenza di scrittura (e occupa un posto così grande nel mio cuore), che mi sembra quasi doveroso.

Da un grande poeta e uomo di scrittura prestato alla musica, la meravigliosa

 

Bisanzio

Anche questa sera la luna è sorta
affogata in un colore troppo rosso e vago,
Vespero non si vede, si è offuscata,
la punta dello stilo si è spezzata.
Che oroscopo puoi trarre questa sera, Mago?

Io Filemazio, protomedico, matematico, astronomo, forse saggio,
ridotto come un cieco a brancicare attorno,
non ho la conoscenza od il coraggio
per fare quest'oroscopo, per divinar responso,
e resto qui a aspettare che ritorni giorno

e devo dire, devo dire, che sono forse troppo vecchio per capire,
che ho perso la mia mente in chissà quale abuso, od ozio,
ma stan mutando gli astri nelle notti d'equinozio.
O forse io, forse io, ho sottovalutato questo nuovo dio.
Lo leggo in me e nei segni che qualcosa sta cambiando,
ma è un debole presagio che non dice come e quando...

Me ne andavo l'altra sera, quasi inconsciamente,
giù al porto a Bosphoreion là dove si perde
la terra dentro al mare fino quasi al niente
e poi ritorna terra e non è più occidente:
che importa a questo mare essere azzurro o verde?

Sentivo i canti osceni degli avvinazzati,
di gente dallo sguardo pitturato e vuoto...
ippodromo, bordello e nordici soldati,
Romani e Greci urlate dove siete andati...
Sentivo bestemmiare in Alamanno e in Goto...

Città assurda, città strana di questo imperatore sposo di pu***na,
di plebi smisurate, labirinti ed empietà,
di barbari che forse sanno già la verità,
di filosofi e di etère, sospesa tra due mondi, e tra due ere,

Fortuna e età han deciso per un giorno non lontano,
o il fato chiederebbe che scegliesse la mia mano, ma...

Bisanzio è forse solo un simbolo insondabile,
segreto e ambiguo come questa vita,
Bisanzio è un mito che non mi è consueto,
Bisanzio è un sogno che si fa incompleto,
Bisanzio forse non è mai esistita
e ancora ignoro e un'altra notte è andata,
Lucifero è già sorto, e si alza un po' di vento,
c'è freddo sulla torre o è l'età mia malata,
confondo vita e morte e non so chi è passata...
mi copro col mantello il capo e più non sento,
e mi addormento, mi addormento, mi addormento.


 

 

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@Stella di Valyria che belle queste parole di Guccini.

 

Stanotte, nel pre sonno, ho avuto un'altra ispirazione per Ygritte. Concedetemi quindi di dedicarle una seconda canzone.

 

 

 

 

 

Giorno 40 - Three eyed raven

 

La mia vena esoterica è rimasta molto affascinata da questo personaggio e dai suoi molteplici significati. 

La superstizione popolare vede il corvo come portatore di malasorte. E' colui che si ciba dei cadaveri ed è quindi connesso coi morti. Ma il corvo ha in verità una tradizione simbolica molto profonda. In Alchimia è simbolo della nigredo, la morte iniziatica che prelude alla albedo e alla rubedo, è quindi il primo passaggio della trasmutazione dell'uomo.

Nella mitologia norrena Odino usava i corvi per sapere tutto del mondo. 

Anche nel mitraismo il corvo è il primo grado verso la consapevolezza.

Presso altre culture era un oracolo e nello sciamanesimo è una potente guida nei regni invisibili.

Il corvo in psicologia è la nostra parte in ombra, i nostri demoni, il lato oscuro della luna.

Il suo terzo occhio è l'Ajna chakra, il centro energetico della chiaroveggenza.

E' colui che tutto vede e tutto sa perché fuori dal tempo.

 

Egli non è più uomo poichè ha trasceso la sua umanità per divenire un Potere, una Forza occulta. Il suo scopo è proiettare e tramandare nei millenni tutta la conoscenza umana. E' il guardiano di Akasha. La memoria dell'intera umanità e delle forze naturali che governano il nostro mondo.

 

A lui pertanto dedico "Gnossienne nr 3" di un altro famoso esoterista e rosacroce che fu Erik Satie

 

 

 

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Giorno 40 - Corvo con Tre Occhi

 

Per concludere in bellezza il Challenge e considerare la natura quasi "metafisica" del personaggio e l'importanza che sicuramente avrà sul futuro della saga, condivido uno dei miei pezzi preferiti di epic metal, riferito però ad un'altra famosa saga:

 

 

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Giorno 40 - Three Eyed Raven (ASOIAF)

 

“Quanti occhi ha Lord Corvo di Sangue? diceva l’indovinello. “Mille occhi, più uno.” Alcuni sostenevano che il Primo Cavaliere del re fosse uno studioso delle arti oscure, in grado di cambiare faccia, di assumere l’aspetto di un cane con un occhio solo, persino di mutarsi in nebbia. Branchi di lupi grigi davano la caccia ai suoi nemici, diceva la gente, e i corvi neri erano le sue spie, e gli bisbigliavano segreti all’orecchio. La maggior parte di quelle storie erano solo leggende, Dunk non ne dubitava, ma nessuno poteva nemmeno dubitare che Corvo di Sangue avesse informatori dappertutto

Dai pensieri di Dunk

Ed esiste una canzone scritta su Brynden Rivers intitolata proprio “Mille occhi ed uno”.

Un corvo con tre occhi appare spesso in sogno a Bran Stark. I Figli della Foresta lo conoscono con il nome di ultimo veggente verde..Egli  dice a Bran che avrebbe imparato a volare , e in seguito Bran poi  realizza che è  un uomo pallido, scheletrico avvolto da abiti neri marci e seduto su un trono di radici di albero-diga intrecciate:

“La maggior parte di lui è finita nell’albero. È vissuto oltre la sua durata mortale, eppure resta qui. Per noi, per voi, per i reami dell’uomo. Solo un’esile forza permane nella sua carne. Ha mille occhi e un occhio, ma c’è molto da sorvegliare. Un giorno saprai.” Foglia a Bran Stark

 

Dedico  un pezzo di musica jazz. Sono in dubbio se menzionare A love supreme, il capolavoro di Coltrane   ma poi ho scelto

 

Bye Bye Blackbird-Miles Davis

 

 

 

No one here can love or understand me
Oh, what hard luck stories they all hand me
Pack up all my cares and woe, here I go, winging low
Bye, bye, blackbird

Where somebody waits for me
Sugar's sweet, so is she
Bye, bye, blackbird

No one here can love or understand me

Oh, what hard luck stories they all hand me
Make my bed and light the light, I'll arrive late tonight
Blackbird, bye, bye

Bye, bye, blackbird
Where somebody waits for me
Sugar's sweet, so is she
Bye, bye, blackbird

No one here can love or understand me
Oh what hard luck stories they all hand me
Make my bed and light the light, I'll arrive late tonight
Blackbird, bye, bye

 

Giorno 40 - Three Eyed Raven (GoT)

 

L'obiettivo del Night King non è dissimile da quello di molti altri "villain", se non fosse che il condottiero degli Estranei ha intenzione non solo di annientare la vita, ma anche il suo ricordo. E per riuscirci, deve eliminare la coscienza dell'esistenza, ovvero il Corvo a Tre Occhi:

Io sono la memoria del mondo

E Bran è stato addestrato proprio dal vecchio corvo a tre occhi che lo attendeva da tempo a diventare il nuovo corvo a tre occhi, appunto la memoria dolente peraltro, del mondo .

Una memoria ancestrale, che si perde nella notte dei tempi, come spiega Sam:

I tuoi ricordi non vengono dai libri. Le tue storie non sono semplici storie. Se volessi cancellare il mondo, comincerei da te.

In definitiva, il Re della Notte vuole precipitare il mondo in un nulla eterno, che non è altro che la morte: In fondo, la morte è questo. Dimenticare. Cadere nell'oblio. Chi dimentica dove è stato e quello che ha fatto, non è più un uomo. È un animale.

il Re della Notte ha già cercato di uccidere:Ci ha già provato. Molte volte, con molti Corvi a Tre Occhi.

Ma alla fine sarà sconfitto anche grazie al vecchio corvo a tre occhi

 

Dedico

Memory- Barbra Streisand

 

 

Midnight not a sound from the pavement
Has the moon lost her memory?
She is smiling alone
In the lamplight, the withered leaves collect at my feet
And the wind begins to moan

Memory, All alone in the moonlight
I can dream of the old days

Life was beautiful then
I remember the time I knew what happiness was
Let the memory live again

Every streetlamp seems to beat
A fatalistic warning
Someone mutters and the street lamp gutters
And soon
It will be morning

Daylight
I must wait for the sunrise
I must think of a new life
And I mustn't give in.
When the dawn comes, tonight will be a memory too And a new day will begin

Burnt out ends of smoky days
The stale cold smell of morning
A streetlamp dies; another night is over
Another day is dawning...

Touch me!
It's so easy to leave me
All alone with the memory
Of my days in the sun...
If you touch me, you'll understand what happiness is
Look, a new day has begun.

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Mamma mia sono in ritardo cosmico! :shock:

Giorno 39 – Ygritte 

Il manifesto della donna libera e indipendente, adoro questa canzone e depreco lo scempio che ne hanno fatto con la versione rappata in Suicide Squad.

 

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Giorno 40 - Three Eyed Raven

Figura quanto mai enigmatica, la tristezza della solitudine di un’immortale, la gabbia di un tutto già scritto per cui trovo si adatti molto bene la tristissima Who wants to live forever (la OST di Highlander mi piace proprio ^^”)

 

There's no time for us
There's no place for us
What is this thing that builds our dreams
Yet slips away from us?

Who wants to live forever?
Who wants to live forever?

There's no chance for us
It's all decided for us
This world has only one
Sweet moment set aside for us

Who wants to live forever?
Who wants to live forever?
Who?

Who dares to love forever
Oh, when love must die?

But touch my tears with your lips
Touch my world with your fingertips

And we can have forever
And we can love forever
Forever is our today

Who wants to live forever?
Who wants to live forever?
Forever is our today

Who waits forever anyway?

 

Ed inoltre un classicone 80’ sull’onda della nostalgia che richiama il suo essere parte e spettatore di una storia infinita, come d’altronde ognuno di noi.

Tutti in coro!!

Rhymes that keep their secrets
Will unfold behind the clouds
And there upon a rainbow
Is the answer to a never ending story
Ah ahhh ahh
Never ending storyyyyyyy

 

 

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4 minutes fa, Lyra Stark dice:

 

Tutti in coro!!

Rhymes that keep their secrets
Will unfold behind the clouds
And there upon a rainbow
Is the answer to a never ending story
Ah ahhh ahh
Never ending storyyyyyyy

 

non resisto...devo postare la versione di Dustin :stralol:

 

 

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Ecco, figurati che io ero indecisa se mettere quella o l'originale! :excl2:

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