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JonSnow;

ASOIAF/GoT Music Challenge On The Wall.

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Giorno 7 - Rickon Stark:

 

Per il più giovane della cucciolata scelgo un pezzo di Ennio Morricone tratto dalla OST di Inglorious Bastards, Rabbia e Tarantella
 

 
 Per chi conosce il film l’associazione verrà un po’ più automatica, poiché propone il topos della vendetta e della rabbia, che nelle pagine di ASOIAF in forma di puerile capriccio viene spesso associata al piccolo Rickon Stark e di riflesso all’indole indomita del suo metalupo Cagnaccio. Ma rabbia e desiderio di vendetta sono anche i sentimenti prevalenti nelle nobili casate del Nord fedeli agli Stark che stanno preparandone in segreto il ritorno attraverso la cosiddetta “grande cospirazione”, per la realizzazione della quale Rickon è la chiave.
Mi piacerebbe dunque vedere, o meglio leggere visto che possiamo fare solo quello, di un Rickon che torna al Nord in versione Aldo Raine per elargire la propria personale vendetta a chi tradito la sua famiglia ed ha tanto indegnamente occupato quello che è da sempre il luogo degli Stark. 
 

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Giorno 8 - Jon Snow:

 

Eroismo.

Altruismo.

Misericordia.

Dovere.

Moralità.

Diplomazia.

Onore.

Progressismo.

Comprensione.

Empatia.

Lealtà al branco.

Sacrificio.

 

Colui che ha realizzato a suo modo, con le proprie azioni, i desideri di tutti (Daenerys - Break The Wheel, dato che la ruota monarchica per eredità si spezza proprio con la sua uccisione, Sansa - Morte di Daenerys/Nord Indipendente, possibilità che viene creata grazie al pugnale di Jon che difatti libera il Nord, Bran/Melisandre/Beric - Sconfitta Estranei, che avviene perché Jon unisce ogni forza in campo alla causa, Arya - Dominio dei Lupi, Sam - Gran Maestro, è Jon a inviarlo alla Cittadella. E infine i Mance Rayder/Bruti - Integrazione e accettazione, futuro per il proprio popolo, garantito per l'appunto dalle azioni di Jon.)

Colui che è condannato alla malinconia dell'esistenza.

Colui che ha pagato e amato più di tutti.

Colui che messianicamente ha bevuto il calice più amaro.

Colui che è stato il più lupo tra i lupi.

Colui che è stato il più fedele del branco.

 

Scelta dunque duplice.

 

La prima:

 

I'm not ashamed of what I am

Make it my own

Make it my castle

When The Wolves Cry Out

The smallest they will grow great

No more shall we wait

To rejoin the pack

They will heed my shout

So much have I lost here

Loves I held so dear

Taken by the black

 

 

La seconda (per il suo ruolo nella guerra contro gli Estranei e di distruttore del ''vecchio mondo'', inteso come monarchia non elettiva):

 

A warning to the people, the good and the evil

To the soldier, the civilian, the martyr, the victim

This is war

We will fight to the death

To the edge of the earth

I do believe in the light, raise your hands up to the sky

The fight is done, the war is won, lift your hands towards the sun

A brave new world

The war is won

 

 

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Giorno 8 - Jon Snow

 

Impossibile, per me che ne conosco poche, associare una canzone ad un personaggio cosí complesso, profondo, immenso. Quindi il mio contributo sarà alquanto misero e di gran lunga inadeguato.

E non posso nemmeno scrivere molto, per motivi contingenti cui ho già accennato. Scelgo allora, di lui, un solo aspetto: il prezzo altissimo che ha dovuto pagare,  che la Storia gli ha chiesto, per diventare quello che é: Jon Aegon Snow Azor Targarien, o qualsiasi sia il suo nome.

Le mille volte in cui ha dovuto rinunciare a se stesso, al Jon individuo, persona, essere umano; ai desideri del proprio cuore. Le mille volte in cui quel cuore é stato ferito, lacerato tra amore e dovere, trafitto dalla perdita e dal dolore. 

 

La neve, ora, sta iniziando a sciogliersi: al di lá di ogni speranza l' impossibile é accaduto. Winter Has Gone. Un germoglio verde spunta, al di là della Barriera, fragilie ma clamorosamente potente, minuscolo e fragoroso emblema di un' epoca nuova che sta iniziando. Ma di quello che era suo mondo, a Sud della Barriera, Jon ha perso tutto, tutto, tutto. Anche il suo grande amore, l'ultimo possibile, é un corpo ormai freddo; e la vita, spietata, gli ha chiesto persino questo, di farsi lui stesso artefice di quella morte. Come si può, a questo punto, amarla ancora, quella vita? Crederle ancora?

 

E come si può chiamare ancora "casa" un qualsiasi luogo  del mondo contraddittorio e dilaniante che gli ha chiesto scelte ed azioni cosí strazianti? Avrei tanto voluto che l' esilio finale - imprevisto, poetico, struggente; dolcemente amaro proprio come ci era stato promesso- non fosse giunto per una poco comprensibile condanna, ma per scelta personale di Jon. Che sa di non poter più condividere se stesso con un mondo che gli ha tolto cosí tanto, un mondo in cui ha scoperto tanta oscurità e tanto male. Egli l' ha salvato, quel mondo, donandogli tutto se stesso. Ma non se ne sente più parte, da molto tempo. Ha immolato se stesso per qualcosa che lo ha ferito mille volte più una; qualcosa che non avvertiva più suo, a cui sapeva di non appartenere più: quale altruismo può essere più alto?

 

E cosí, disorientati dal vuoto che lascerà nei nostri cuori, lo abbiamo visto allontanarsi, uscire dalla parte di storia che ci é narrata. Un uomo che ha sofferto troppo e che ha visto troppo male intorno a sé. Un uomo che si é spinto dove nessuno era mai giunto prima: oltre la Barriera fino a guardare negli occhi il gelo degli Estranei; oltre quel confine che la natura esige che nessuno varchi due volte: quello tra la vita e la morte. E vi ha trovato solo il buio, il nulla; il gelido, enorme, indifferente non esistere.

Un uomo che ha visto l' Abisso, i mostri altri e quelli rannicchiati nel cuore nero dell' Uomo, l' assenza di dei e di risposte. E guerre, guerre, guerre; la crudele oscenità di carne e corpi pace dati, straziati, ridotti a brandelli; e molte volte quei corpi ridotti a mera materia  sanguinante e devastata erano stati amici, persone care, agfetti, amori.

Un uomo che é andato avanti, nonostante tutto. Nonostante gli fosse stato strappato via tutto. 

 

Un uomo che, anche dopo la malinconica dolcezza di un esilio che forse sarà finalmente un nuovo inizio, in un mondo più semplice e sano ma anche irrimediabilmente più vuoto, vuoto di affetti ed amori ormai tornati alla terra, anche dopo il silenzioso, potente, corale abbraccio di un popolo che diventerà la sua nuova gente, non potrà mai più sorridere alla vita, guardarla con sguardo fiducioso, crederle. Perché il suo cuore é stato pugnalato troppe volte, ha dovuto sopportare troppo. E non tornerà mai più quello di prima. 

 

Addio, Jon Snow. Che la vita ti sia lieve, se può, se conosce almeno un minimo di misericordia, almeno adesso. Ma certe ferite, nel tuo cuore, non guariranno mai.

 

Nightwish - The heart I once had

 

Heaven today is but a way
To a place I once called home
Heart of a child, one final sigh
As another love goes cold
 
Once my heart beats to the rhythm of the falling snow
blackened below
The river now flows - a stream on molten virgin snow
 
For the heart I'll never have
For the child forever gone

The music flows because it longs
For the heart I once had
 
Living today without a way
To understand the weight of the world

Faded and torn, old and forlorn
My weak and hoping heart
For the child, for the night
For the heart I once had
I believe and foresee
Everything I could ever be
Time will not heal a dead boy's scars
Time will kill
 

For the heart I'll never have

For the child forever gone

The music flows, because it longs

For the heart I once had

 

 

 

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Oh! I nightwish! Mi rinfreschi un gruppo che una volta ascoltavo ma che ormai appunto era caduto nel dimenticatoio. Sempre belli!

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14 hours fa, Stella di Valyria dice:

Interessante come, su Rickon, stiano emergendo due filoni di lettura diametralmente opposti. Ma, per la mia modestissima opinione, l' origine di questo (fermo restando che ognuno può dare la lettura che vede e sente, sono tutte ugualmente valide e stimolanti) l' ha focalizzata @Iceandfire, distinguendo nettamente book R. e show R.. Perché le potenzialità del primo e l' epilogo del secondo li rendono quasi due personaggi diversi. O perlomeno, indicano direzioni (in avanti, di sviluppo, in ASOIAF, e,all' indietro, di storia pregressa cosí come la possiamo immaginare, non disgiunta da una certa "pucciositá" della sua figura infantile), completamente diverse. In ASOIAF, forse (è sarebbe bellissimo), Lupo per eccellenza, selvaggio e primordiale. In GOT, agnello.

Sacrificale. L' ennesimo. 

 Io sto cercando di trovare, una doppia lettura dei personaggi  nel momento in cui le loro storie divergono tra i libri e la serie.

Nello specifico  il personaggio Rickon è molto diverso nella serie rispetto ai libri.In GoT è come dici,un agnello sacrificale volto a far esplodere Jon ma anche a mostraci cosa è diventata Sansa .Bastano pochi indizi a D&D per far trarre certe conclusioni allo spettatore.Nei libri invece la storia di Rickon  è tutta  da raccontare ,speriamo sia realistica e non per secondi fini .

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Giorno 8 - Jon Snow 

 

Jon Snow è un personaggio che si presta a moltissime associazioni.

Dapprima parto con qualcosa di serio: come anticipavo la canzone Guerriero di Marco Mengoni pare scritta appositamente per lui. Ci sono infatti quelli che potrebbe essere benissimo riferimenti al giuramento dei guardiani della notte (che Mengoni sia un fan di ASOIAF?), anche con un muro, la veglia notturna, il mantello, la spada e lo scudo, per non parlare poi del fuoco e il gelo. Nella seconda strofa invece abbiamo anche il riferimento al Jon post Idi di marzo, che lotta contro tutto il male, cade e si rialza, e addirittura poi dopo il gelo ferma pure il fuoco del drago. Tra l’altro a memoria questa canzone mi pare precedente all’ultima stagione di GoT perciò Mengoni è stato quasi profetico ^^”

 

E levo questa spada

Attraverso il cielo

Giuro sarò roccia contro il fuoco e il gelo

Solo sulla cima

Tenderò i predoni

Arriveranno in molti

E solcheranno i mari

Oltre queste mura troverò la gioia

O forse la mia fine comunque sarà gloria

E non lotterò mai per un compenso

Lotto per amore, lotterò per questo

Io sono un guerriero

Veglio quando è notte

Ti difenderò da incubi e tristezze

Ti riparerò da inganni e maldicenze

E ti abbraccerò per darti forza sempre

Ti darò certezze contro le paure

Per vedere il mondo oltre quelle alture

Non temere nulla io sarò al tuo fianco

Con il mantello asciugherò il tuo pianto

 

E amore il mio grande amore che mi credi

Vinceremo contro tutti e resteremo in piedi

E resterò al tuo fianco fino a che vorrai

Ti difenderò da tutto, non temere mai

E amore il mio grande amore che mi credi

Vinceremo contro tutti e resteremo in piedi

E resterò al tuo fianco fino a che vorrai

Ti difenderò da tutto, non temere mai

 

Non temere il drago

Fermerò il suo fuoco

Niente può colpirti dietro questo scudo

Lotterò con forza contro tutto il male

E quando cadrò tu non disperare

Per te io mi rialzerò

Io sono un guerriero e troverò le forze

Lungo il tuo cammino

Sarò al tuo fianco mentre

Ti darò riparo contro le tempeste

E ti terrò per mano per scaldarti sempre

Attraverseremo insieme questo regno

E attenderò con te la fine dell'inverno

Dalla notte al giorno, Da Occidente a Oriente

Io sarò con te e sarò il tuo guerriero

 

E amore il mio grande amore che mi credi

Vinceremo contro tutti e resteremo in piedi

E resterò al tuo fianco fino a che vorrai

Ti difenderò da tutto, non temere mai

E amore il mio grande amore che mi credi

Vinceremo contro tutti e resteremo in piedi

E resterò al tuo fianco fino a che vorrai

Ti difenderò da tutto, non temere mai

Ci saranno luci accese di speranze

E ti abbraccerò per darti forza sempre

Giurò sarò roccia contro il fuoco e il gelo

Veglio su di te, io sono il tuo guerriero

 

E poi ancora una delle mie canzoni preferite degli U2 Walk On che ben si adatta al percorso di Jon: nonostante tutto quello che si trova ad affrontare e quello che gli viene buttato addosso lui va sempre avanti.

 

 

Infine, un piccolo divertissement dedicato quanto al personaggio quanto all’interprete, memore di tutta la c…..a ricevuta in questi anni.

 

 

 

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Dato che è impossibile non notare una certa assonanza di rettitudine, sacrificio ma anche solitudine tra Jon e un altro lupo bianco, a lui dedico proprio la canzone del witcher che ci ha presentato la serie di Netflix.

 

Bear not your eyes upon him lest steel or silver draw
Lay not your breast against him or lips to ease his roar
For the song of the White Wolf will always be sung alone
For the song of the White Wolf will always be sung alone

Cast not your eyes upon him, lest he kiss you with his sword
Lay not your heart against him or your lips to ease his roar
For the song of the White Wolf we'll always sing alone

 

 

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Effettivamente “Lupo Bianco” pare un epiteto piuttosto gettonato per i protagonisti delle saghe fantasy ^^” d’altronde, come si diceva nella discussione di The Witcher, è un animale molto charmant.

PS. Grazie per avermi elargito una immaginina di Geralt già a quest’ora, in modo da risollevarmi il lunedì mattina :wub:

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Con il personaggio di oggi concludiamo la parte del Challenge dedicata agli Stark, che, qualsiasi cosa se ne possa dire, pur con tutte le diversità interne e le differenze di vedute ed approccio alle questioni, ha dimostrato di essere, appunto, branco, unito e ferale. Perché è fin troppo facile sciorinare l'idea di appartenenza morale ad un gruppo di individui quando ciò conviene, e quando non conviene più sventolare una presunta autonomia atta, invero, solo ed esclusivamente ad avere libertà di passare in totale disinvoltura da una posizione ad un'altra diametralmente opposta: ciò che compiamo, ciò che decidiamo di fare e quindi di essere, per noi e per gli altri, ci qualifica.

Ed il branco Stark ha avuto sempre ben chiara la rotta da seguire, sapendo bene da che parte arrivassero inganni, calunnie e ridicoli e fallimentari tentativi manipolatori e di distrazione e distruzione interna. Dunque..

 

Giorno 8 - Jon Snow:

 

Jon Snow rappresenta l'inverno, ne porta il nome e ne porta il peso, così come porta il peso delle sorti del mondo che egli ha conosciuto, sebbene non ne abbia ancora consapevolezza. Jon è la spada nelle tenebre, è la sentinella sul muro, la luce che porta l'alba, lo scudo che veglia sui domini degli uomini. Di tutti gli uomini, aggiungo io, quelli liberi per davvero e quelli che si illudono soltanto di esserlo ma sono ciechi, pur vedendo sono ciechi.

In ottemperanza fino alla fine al suo giuramento, egli rappresenta l'onore, la moralità e l'empatia, il senso di appartenenza e di lealtà, la rettitudine ed il sacrificio, personale prima ancora che collettivo. Jon rappresenta ciò che di più faticoso ma anche ciò che di moralmente più elevato possa compiere un leader di popoli di fronte ad una minaccia: assumere sopra le proprie spalle, in solitudine, tutto l'onere ed il peso di uccidere chi minaccia di distruggere ciò per cui egli ha combattuto, perdendo fratelli, amici, amori, e lasciando infiniti pezzi di cuore e di vita dietro di sé. 

 

No matter how many deaths that I die

I will never forget

No matter how many lives I live 

I wil never regret

There is a fire inside of this heart

and a riot about to explode into flames

Where is your God?

Tell me would you kill to save a life?

Tell me woluld you kill to prove you're right?

Crash crash

burn let it all burn

This hurricane's chasing us all underground.

 

Il secondo brano (qui avrei desiderato avere la terza scelta) rappresenta invece quel che è il percorso solitario in particolare del book!Jon, laddove percepiamo con maggior chiarezza ed empatia quelli che sono i suoi pensieri, di ragazzo e di lupo..

 

I walk a lonely road
The only one that I have ever known
Don't know where it goes
But it's only me, and I walk alone.

I walk this empty street
On the boulevard of broken dreams
Where the city sleeps
And I'm the only one, and I walk alone.

My shadow's the only one that walks beside me
My shallow heart's the only thing that's beating
Sometimes I wish someone out there will find me
Till then I walk alone.

 

 

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Mi risollevi, da Starkiana della prima ora, specialmente con la serie, ma già anche nei libri, io invece ho avuto un’impressione abbastanza diversa, ossia che per la fine della fiera, alla faccia della bella storiella sul branco, tutti andranno per i cavoli loro e chi s’è visto s’è visto, cosa che per me corrisponde più che a un finale agrodolce, a una mazzata vera e propria. D’altronde è tipico di Martin insozzare quello che di positivo ci può essere negli esseri umani e la famosa massima del branco degli Stark non poteva sfuggire a questo meccanismo. 

A quanto pare però esistono anche chiavi di lettura più speranzose e positive della mia ^^”

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Sicuramente esistono altre chiavi di lettura, o non saremmo qui a parlarne. La mia non è una speranza, tutt'altro, e concordo con la tua lettura del finale, per il quale il termine agrodolce, tanto caro a Martin, rappresenti invece per me un eufemismo.

Pur avendo con grandissimo rammarico preso atto del finale assegnato al branco da D&D (non metto in dubbio che, seppur per altre strade, sarà anche quello percorso da Martin), quel che io intendevo è il riscoprirsi branco, da parte degli Stark superstiti, ovvio, non di quelli che li hanno troppo presto lasciati ma che sono certa fossero moralmente dalla parte dei fratelli, nell'ora più buia.

Jon che difende tutti, le sorti del Nord e di tutta Westeros, dalla minaccia dell'invasata dalle nere ali spiegate, Arya che dona il proprio pugnale a Sansa facendole dono anche del primo insegnamento ricevuto da Jon, fino ad allora gelosamente custodito ("colpiscili con la punta"), Sansa che pur non prendendo parte alla battaglia dell'Alba in quanto non guerriera ha contribuito a creare le condizioni perché gli Stark potessero tornare ad occupare Grande Inverno, che è stato di fatto, letteralmente, il luogo dove l'inverno è caduto (Winterfell), facendo suoi gli insegnamenti ob torto collo ricevuti  e dei quali avrebbe volentieri fatto a meno, immagino.

Il fatto che nel momento della necessità essi abbiano remato tutti nella stessa direzione, mettendo da parte differenze caratteriali e di vedute, antiche puerili ruggini e sterili rancori mi rende ancor più indigesto quel finale, in cui effettivamente ci mostrano quella che molto spesso è la realtà oltre i romanzi: passata la minaccia, l'essere umano tende per reazione a quanto di traumatico ha vissuto, a dimenticare il rischio ed il pericolo passati, obbedendo al più arcaico istinto di autoconservazione animale, perché la natura umana tende sempre e comunque ad andare avanti ed a perpetrare se stessa. Pochi sono coloro che ricordano, ed a loro è affidata la speranza di miglioramento.

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Giorno 8-Jon Snow (ASOIAF)

 

Certamente esistono delle differenze tra Jon libri e Jon serie  ( che è stato in parte ritagliato proprio come un abito fatto su misura per il suo inteprete  a quello che si legge) ma esiste un filo conduttore in entrambi e cioè la lotta accanita e perenne contro il male,le tenebre,l'oscurità.Certamente il Jon book non è bianco più bianco del bianco,ma  è persona retta,generosa, che mai permette vinca il rancore sull'umana pietas e così facendo vive molto meglio di coloro che,come Theon,per scarsa intelligenza,invidia mai sopita,voglia gratuita di rivalsa, esibizionismo fine a se stesso, sguazzano nelle tenebre di un abisso morale.

 

Certamente Jon è un vero leader in cui però le emozioni esplodono all'improvviso portandolo anche teoricamente a fare errori esiziali.Jon ama molto Arya e non esita a correre in suo aiuto quando crede che ella sia in grande pericolo avendo incrociato la sua strada con quella di un sadico a tutto tondo come Ramsay Bolton.Certamente compie un errore che un Lord Commander senza sentimenti e passione non doveva nè poteva compiere ,ma Jon è un essere umano innanzitutto e anche Stark al midollo ,egli ama Ned il vero padre, riamato, e ama tutti i suoi fratelli ma soprattutto Arya che mai lo aveva dileggiato perchè egli era un bastardo senza possibilità di gloria a meno che questa gloria non sia disposto a comprare vendendo il suo futuro di marito e padre per far parte di una congrega in grande decadenza come quella dei Guardiani della notte.Anche qui però , pur avendo persone di grande valore che lo apprezzavano,ha sofferto per ulteriori discriminazioni.E' per ora un brutto anatroccolo  che non immagina neanche di poter diventare Cigno .Viene colpito a  morte dai suoi confratelli  e per ora abbiamo solo dolore per una giovane vita stroncata (?) vissuta fino ad allora nel dolore per quello che era , per non essere accettato dal mondo in cui viveva pur essendo perfettamente conscio del suo valore.E nel momento buio in cui egli è pugnalato con le sue ferite fumanti, trovo giusto che risuonino le note di

 

Mozart – Requiem – Lacrimosa

 

Lacrimosa perchè come non piangere per lui?Che però risorgerà...

 

Giorno 8-Jon Snow (GoT) 

 

Il Jon Snow di GoT è nettamente diverso da quello di ASOIAF ,più monodimensionale,ma non per questo campato in aria o affatto aderente alla realtà.Jon si sente tradito dai suoi confratelli,è da loro pugnalato a morte con il colpo letale infertogli dal "figlio-Bruto" Olly,si sente incompreso e non amato , lui che di fatto non amato si è sempre sentito perchè privato dell'amore e delle carezze di una madre della quale forse si vergognava pure ( vista la mentalità del tempo).Una volta "morto " ha visto che nell' al di là non c'è nulla ,tutte le sue convinzioni sono crollate e rinasce come uomo disilluso,confuso, estemamente infelice che desidera solo andare al sud per riscaldarsi.Ed è pure un uomo che ha dovuto  eseguire la sentenza di morte nei confronti di gente che stimava  e ,nel caso di Olly che amava come un figlio,l'unico che poteva avere.

 

Altro che eroe tronitruante e ammazzasette.Ma alla fine accetta il suo destino di predestinato per il quale non c'è felicità,ma solo doveri da compiere.E suo dovere è anche ammazzare la donna che credeva di amare e alla quale aveva giurato fedeltà non in privato,ma pubblicamente affinchè fosse chiaro a tutti dove riponeva la sua fedeltà.

 

Doveva farlo per proteggere le sorelle , la sua famiglia , doveva farlo perchè , essendo sempre lo scudo che protegge il domnio degli uomini , doveva combattere fino allo stremo  contro un avversario invincibile ma contrastabile ,almeno per poco,come la morte, Egli doveva impedire che si instaurasse una dittatura dalle ali nere che tutto  avrebbe fagocitato, parassitato  e nulla davvero avrebbe dato in termini di vera giustizia, vera legalità,protezione dei deboli,  vera umanità.Altro che rompere la ruota: avrebbe determinato un gioco intollerabile ed isterico.

E una volta resosi colpevole dell'omicidio della sua amata ( ma il suo vero amore era Ygritte non altri secondo me, perchè nato in nome della passione e della libertà) ha voluto di fatto accettare il suo destino  perchè solo pagando per la sua colpa poteva accettare ancora di esistere ed essere vivo.

Dedico a lui,grande personaggio onorevole quanti altri mai ma anche perfettamente capace di amare ed essere amato

 

  Back in black (AC/DC)

 

 

Tornato in nero
me ne vado a dormire
sono stato via troppo tempo, sono felice di essere tornato (scommetto che tu sappia che lo sono...)
si, sono stato liberato
dalla forca
che mi faceva penzolare
ho guardato il cielo
perché questo mi fa star bene
dimentico il carro funebre perché io non morirò mai
ho nove vite,

gli occhi di un gatto
abusando di tutti loro e correndo selvaggiamente


Perchè sono tornato
Sì, sono tornato
Beh, sono tornato
Sì, sono tornato
beh, sono tornato, tornato
beh, sì sono tornato in nero
sì, sono tornato in nero

 

E questo finale è il migliore possibile per lui perchè egli amava il Nord,apparteneva al Nord e il Nord ha difeso con tutte le sue forze.Egli al Nord sarà circondato dall' amore,dalla stima sincera , dalla considerazione , dall'appoggio sincero di veri amici,non di falsi cortigiani pronti a colpire alle spalle coloro che essi per interesse sanno solo adulare ma che magari odiano.E l'affetto degli amici sarà balsamo potente per lenire il dolore delle sue ferite dell'anima in un ambiente bianco,pulito come la neve,SNOW che al Nord cade dolcemente mentre altrove,capitale compresa,  avremo solo sepolcri imbiancati con il tradimento che cova ovunque.

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Ho saltato il weekend, e devo recuperare i due fratellini Stark.. :D

Giorno 6 Bran Stark

 

Per Bran mi é venuta una chicca. Volete sapere quello che passa dal cervello del 

Spoiler

Corvo a Tre Occhi??

Ecco la verità, in audio e immagini XD:

 

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Giorno 7 Rickon Stark

 

Spensieratezza infantile intrisa di una grinta selvaggia. Ci vogliono i Ramones! :D 

 

 

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4 hours fa, porcelain.ivory.steel dice:

Con il personaggio di oggi concludiamo la parte del Challenge dedicata agli Stark, che, qualsiasi cosa se ne possa dire, pur con tutte le diversità interne e le differenze di vedute ed approccio alle questioni, ha dimostrato di essere, appunto, branco, unito e ferale. Perché è fin troppo facile sciorinare l'idea di appartenenza morale ad un gruppo di individui quando ciò conviene, e quando non conviene più sventolare una presunta autonomia atta, invero, solo ed esclusivamente ad avere libertà di passare in totale disinvoltura da una posizione ad un'altra diametralmente opposta: ciò che compiamo, ciò che decidiamo di fare e quindi di essere, per noi e per gli altri, ci qualifica.

Ed il branco Stark ha avuto sempre ben chiara la rotta da seguire, sapendo bene da che parte arrivassero inganni, calunnie e ridicoli e fallimentari tentativi manipolatori e di distrazione e distruzione interna. Dunque..

 

Cita

 

No matter how many deaths that I die

I will never forget

No matter how many lives I live 

I wil never regret

There is a fire inside of this heart

and a riot about to explode into flames

Where is your God?

Tell me would you kill to save a life?

Tell me woluld you kill to prove you're right?

Crash crash

burn let it all burn

This hurricane's chasing us all underground.

 

Di tutte le creazioni di Jared, Hurricane rimane la melodia più bella, almeno per me

Comunque ci sta alla grande. Perché nonostante tutto lui non dimenticherà mai, e anche tornasse indietro rifarebbe le stesse scelte pur di salvare tutti. Quello che lo rende ciò che è, è proprio che non importa quante morti dovrà vivere, quante delusioni, come dice la canzone, farà sempre ciò che è giusto. E penso che anche al di là della Barriera, se sapesse che uno dei suoi fratelli è in pericolo, accorerebbe nonostante essi lo abbiano deluso e non si siano battuti per lui quanto lui avrebbe fatto per loro. 

 

Per il resto concordo con il bellissimo discorso di fondo che hai fatto e non ho null'altro da aggiungere, se non che i lupi, separati o insieme, saranno sempre lupi e pertanto dallo stesso lato, al di là di qualsivoglia intrigo, manipolazione o dividi et impera. Lo abbiamo visto come ciò non abbia avuto risultato e come la separazione finale sia stata più frutto delle circostanze che non altro, e come ogni nemico, fosse Bolton, Frey, Lannister o Targaryen, alla fine ne è uscito con le ossa rotte contro il branco. Vedremo poi Martin.

 

Comunque se avessi avuto una terza scelta, avrei optato per A Million Little Pieces dei Placebo, che per me si rifà alla sua malinconica uscita di scena. Ma ho preferito concentrarmi sul percorso e la guerra contro gli Others. Questo è il testo, comunque:

 

There wasn't much I used to need

Now my mistakes are haunting me

Like winter came and put a freeze on my heart

I've lost the power to understand

What it takes to be a man with my heart

But now I feel I've lost my spark

No more glowing in the dark for my heart

So I'm leaving this worry town

Please no grieving, my love, understand?

All my dreaming torn in pieces

 

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