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Euron Gioiagrigia

La Costituzione italiana è vecchia?

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Significa che ha come fondamento il contributo che ogni cittadino può dare alla società tramite il proprio lavoro, inteso anche e soprattutto come cooperazione finalizzata al benessere della popolazione, e dovrebbe essere costituzionalmente garantito. Uso il condizionale perché sappiamo benissimo che non sempre è così, soprattutto nei periodi di grave crisi economica.

 

@Mar

 

Figurati, avevo capito, nessun problema!;)

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9 hours fa, Phoenix dice:

Significa che ha come fondamento il contributo che ogni cittadino può dare alla società tramite il proprio lavoro, inteso anche e soprattutto come cooperazione finalizzata al benessere della popolazione, e dovrebbe essere costituzionalmente garantito. Uso il condizionale perché sappiamo benissimo che non sempre è così, soprattutto nei periodi di grave crisi economica.

 

E infatti si arriva dritti dritti all'art. 41, dove viene esplicitato che anche l'iniziativa privata deve avere elementi di "utilità sociale".

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Manco a farlo apposta, oggi si "celebrano" i 50 anni della famosa Legge 300/1970, cioè lo Statuto dei Lavoratori. Una delle nostre più importanti conquiste giuridiche & sociali, insieme all'aborto, il divorzio, il SSN ...
 

 


La storia dell'ART.1 invece in un certo senso è maliziosa e funziona da ottima sinedocche per capire la Costituzione intera e i compromessi necessari tra le tre grandi culture politiche dell'epoca : Cristiana, Marxista, Liberale.

Il PCI avrebbe preferito "Repubblica dei Lavoratori", definizione simile a quella di tanti altri Paesi aldilà della Cortina di Ferro come l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche stessa, la Repubblica Democratica Tedesca (Germania Est), la Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, la Repubblica Popolare Cinese e ciliegina sulla torta, la Repubblica Popolare Democratica di Corea (del Nord).

 


Alla fine il nome ufficiale del nuovo Stato fu "Repubblica Italiana" e basta, ma il primo articolo divenne :


L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

 

 

 

 

Per curiosità comparativa, sia la Costituzione francese del 1946 che quella del 1958 (la "Quinta Repubblica") hanno scelto questa frase per aprire il loro articolo 1 : 
La Francia è una repubblica indivisibile, laica, democratica e sociale.

 


Mentre quella del primo articolo, della Costituzione Spagnola del 1978 dice
La Spagna si costituisce come Stato sociale e democratico di Diritto ...

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La dicitura "Repubblica dei lavoratori" fu bocciata con una manciata di voti di scarto, forse una decina. Fu poi un emendamento di Amintore Fanfani a trasformare "dei lavoratori" nel "fondata sul lavoro" presente nell'articolo 1. Mi sembra che l'unica altra Costituzione che presenta riferimenti al lavoro all'interno del suo primo articolo sia la Carta di Malta datata 1964.

 

Si discusse anche molto se la sovranità dovesse "emanare" dal popolo oppure "risiedere" in esso, in ultima istanza si scelse "appartenere", un verbo forse più rassicurante. 

 

Quei 18 mesi di assemblea costituente furono estremamente importanti per la storia del nostro paese, mi auguro che i programmi scolastici abbiano iniziato a dargli più spazio.

 

 

 

 

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Immagino che se ne possa parlare qua senza problemi (?)

@Euron Gioiagrigia e chiunque altro sia interessato ...
 

Cita

Ma qualcuno potrebbe citare sto benedetto articolo della Costituzione che regola in maniera chiara i doveri del Presidente della Repubblica in caso di crisi di governo? Ricordo di aver scaricato una volta la Costituzione dal sito del Senato, ma non mi va di cercare in mezzo a millemila articoli.

 

Sono solo 139 :ehmmm: , divisi in 3 parti : 
(1-12) i "Principi Fondamentali". 
(13-54) i "Diritti e Doveri dei Cittadini", a loro volta divisi in Rapporti civili, etico-sociali, economici, politici.
(55-139) l' "Ordinamento della Repubblica", con Titoli dedicati a Parlamento (55-82), Presidente della Repubblica (83-91), Governo (92-100), Magistratura (101-113), Regioni Province e Comuni (114-133) e infine Garanzie Costituzionali (134-139).


In questo sito è possibile leggerli tutti (che male certo non fa), ognuno con la sua spiegazione e un dizionario giuridico che spiega specificamente alcuni dei termini utilizzati.


Alcuni dei più importanti, relativamente al discorso in essere :

 

(Articolo 60)

La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica sono eletti per cinque anni.
La durata di ciascuna Camera non può essere prorogata se non per legge e soltanto in caso di guerra.

 

(Articolo 64,

quarto comma)

I membri del Governo, anche se non fanno parte delle Camere, hanno diritto, e se richiesti obbligo, di assistere alle sedute. Devono essere sentiti ogni volta che lo richiedono.

 

(Articolo 67)

Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.

 

(Articolo 70)

La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.

 

(Articolo 71)

L'iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.

Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.

 

(Articolo 74)

Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione.

Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata.

 

(Articolo 76)

L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti.

 

(Articolo 87)

Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale.

Può inviare messaggi alle Camere.

Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione.

(ecc.)


(Articolo 88)

Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.

Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura.

 

(Articolo 92)

Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei Ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei Ministri.

Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri.

 

(Articolo 94)
Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.

Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.

Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.

Il voto contrario di una o d'entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni.

La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.

 

(Articolo 95)

Il Presidente del Consiglio dei Ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l'attività dei Ministri.

I Ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei Ministri, e individualmente degli atti dei loro dicasteri.

La legge provvede all'ordinamento della Presidenza del Consiglio e determina il numero, le attribuzioni e l'organizzazione dei Ministeri.

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Ripropongo quanto già linkato.

 

Cita

La prassi costituzionale si è sviluppata nel senso di limitare il potere di scioglimento delle Camere solamente all’ipotesi in cui il Parlamento, a causa di dissidi interni, non possa funzionare. In pratica, il Presidente della Repubblica, sentiti i presidente delle Camere, può procedere allo scioglimento delle stesse soltanto quando non ci sia una maggioranza politica in grado di governare.

 

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La Costituzione è quasi tutta fatta di prassi, che si sono formate nel tempo e col tempo sono diventate doverose.

Per fare un esempio, se un Presidente non facesse le consultazioni e dopo le elezioni nominasse come Presidente del Consiglio suo figlio (che ovviamente non otterrebbe la fiducia, ma intanto entrerebbe in carica), nessuno sosterrebbe che fa una cosa lecita, eppure non è mica scritto da nessuna parte ;) Oppure se una mattina si svegliasse e, dato che il presidente del Senato gli sta antipatico, decidesse di sciogliere il Senato (formalmente è possibile sciogliere anche solo una camera senza sciogliere l'altra).

 

Altra cosa ovviamente sono le questioni di opportunità, per cui il presidente può esercitare la moral suasion per cercare di convincere le forze politiche a fare ciò che ritiene opportuno, per esempio portando più o meno pazienza nell'attesa delle loro decisioni.

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Perdonate se insisto, ma non è questo il caso in cui si possa parlare di prassi (a meno che non si intenda "significato logico, ovvio e sottinteso, del testo costituzionale) nè di ragionare per assurdo.

 


La questione è banale, intrinseca e comune a tutti gli ordinamenti dove la formazione del Governo all'interno del Parlamento è successiva all'elezione del Parlamento stesso; dove la "crisi" o la "caduta" di un Governo non comporta la fine della Legislatura, nè delle Presidenze di Repubblica, Senato e Camera perchè la durata in carica delle Camere non dipende dalla durata del Governo; dove nell'arco di una stessa Legislatura possono esserci più Governi (l'unica volta che non è successo è stato durante la 15a Legislatura 2006-2008, Governo Prodi II), anche identici al precedente (14esima Legislatura 2001-2006, Governi Berlusconi II e III), anche composti da "tecnici" non eletti in Parlamento (art.64, Governo Dini e Monti).

 


iter costituzionale :

Elezione Parlamento, inizia Legislatura (art.60)
Formazione Governo (art.92)
non riesce ? -> PdR può sciogliere anticipatamente le Camere e indire nuove Elezioni (art.88)
Parlamento Fiducia Governo (art.94)
"Caduta Governo" prima della fine della Legislatura ? -> Formazione (altro) Governo e Fiducia (art.92, art.94)
la cosa si ripete sino alla,
Fine Legislatura
=
Elezione Parlamento, inizia Legislatura.
Formazione Governo
...



Se un Presidente della Repubblica sciogliesse le Camere indicendo nuove Elezioni prima della fine naturale della Legislatura, senza aver prima verificato la possibilità di formare un (nuovo) Governo (operazione che può andare avanti anche per mesi e mesi, tra "consultazioni" varie e assegnando "mandati esplorativi", anche plurimi e a persone diverse, generalmente i due Presidenti delle Camere e/o i leader dei Partiti con più eletti), allora si che il Parlamento potrebbe metterlo "in stato d'accusa per alto tradimento o attentato alla Costituzione" (art.90), accusandolo davanti alla Corte Costituzionale di "conflitto di attribuzione tra Poteri dello Stato" (art.134), per violazione degli articoli 60 (il Parlamento eletto ha diritto a restare in carica per tutti e 5 gli anni previsti) e 92 (il PdR ha il compito di nominare Governo).

:)

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Visto che la situazione è cosi, Io mi fermerei, aspetterei che non si paghino più pensioni e stipendi pubblici grazie alle mie tasse ,e poi direi :

ditemi: 

padrone per piacere ricomincia ad investire !!!!

Poi metterei condizioni 

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Mi sembrava strano che non saltassero fuori le tasse anche nel topic sulla Costituzione, in effetti.

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2 minutes fa, Zio Frank dice:

Dopo che ti hanno dimostrato la tua ignoranza e tu continui a fare l'ignotante?!

 

Mostrato chi e a proposito di cosa, scusa? La questione dello scioglimento delle camere è stata spiegata da Mar direi con sufficiente completezza.

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Esiste o no la cosiddetta questionedi opportunità? 

Una maggioranza con 500 scilipoti è allo stesso tempo costituzionalmente accettabile ma inopportuna o no ?

Insomma vai a studiare 

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