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Made in USA : il topic della Politica Americana


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45 minuti fa, Lyra Stark ha scritto:

comunque nonostante tutto anche a me Biden non dà l'impressione di essere la migliore scelta che si potesse avere soprattutto dopo Trump.

 

L'età conta molto, più per la mentalità che per il perdere colpi, il suo profilo politico è fondamentalmente quello di un democristiano - anche se tutti, dopo l'elezione, ne parlavano come di un progressista - del quale gli americani si sono dovuti accontentare, vista l'alternativa che c'era.

 

1 ora fa, Euron Gioiagrigia ha scritto:

Come ho detto prima, il genere mi piace parecchio e Biden mi ricorda troppo il personaggio di Frank Drebin ne La Pallottola Spuntata.

 

Una cosa che a me faceva morire dal ridere era quando, in campagna elettorale, si metteva a correre per brevi tratti, tanto che spesso quasi mi aspettavo che, voltandosi, si scoprisse che non era Joe Biden, ma Jim Carrey che lo imitava... :excl2:

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15 minuti fa, Menevyn ha scritto:

L'età conta molto, più per la mentalità che per il perdere colpi, il suo profilo politico è fondamentalmente quello di un democristiano - anche se tutti, dopo l'elezione, ne parlavano come di un progressista - del quale gli americani si sono dovuti accontentare, vista l'alternativa che c'era.

 

Il fatto che ci siano moltissimi parlamentari democratici progressisti (spesso i più giovani, va detto) e poi nelle primarie finisca sempre per vincere la personalità più moderata e meno "rischiosa" mi fa venire forti dubbi su quanto sia trasparente ed efficace il sistema rappresentativo americano.

Mi viene anche in mente quella celebre scena dei Simpson in cui Abraham Simpson dice al figlio che negli USA è stato realizzato un intero sistema per fare in modo che persone comuni come Homer non possano mai e poi mai diventare presidente :excl2:

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1 ora fa, Lyra Stark ha scritto:

 

Gli eventuali momenti imbarazzanti di Biden comunque spero siano solo questi, troverei più imbarazzante se trovassero una segretaria sotto la sua scrivania. 

 

Questo è invece uno dei vantaggi della tarda età :blink: (anche se pure lui ha avuto la sua accusa di molestia sessuale risalente agli anni '90).

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42 minuti fa, Menevyn ha scritto:

Ok, visto che si è citato Leslie Nilsen, e che si fa per ridere un pò, Biden ha letto anche le annotazioni sul gobbo durante una conferenza stampa... :ehmmm:

https://video.repubblica.it/mondo/la-gaffe-di-biden-mentre-legge-dal-gobbo-fine-della-citazione-ripeti-la-frase/420422/421358

 

Che fa il paio con questa scena:

 

https://www.youtube.com/watch?v=T4wlXAmRr7M

 

Una delle poche cose belle della politica a stelle e strisce è avere fantastici crossover di questo tipo :excl2:

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Il 10/7/2022 at 15:30, Menevyn ha scritto:

Ok, visto che si è citato Leslie Nilsen, e che si fa per ridere un pò, Biden ha letto anche le annotazioni sul gobbo durante una conferenza stampa... :ehmmm:

https://video.repubblica.it/mondo/la-gaffe-di-biden-mentre-legge-dal-gobbo-fine-della-citazione-ripeti-la-frase/420422/421358

 

Che fa il paio con questa scena:

 

https://www.youtube.com/watch?v=T4wlXAmRr7M



:stralol: 


La prossima allora sarà la parodia della parodia (vabbè era stata pensata per sfottere Bushino, ma va bene per tutti i vecchi bianchi rinco)

 

 

Cita
Il 10/7/2022 at 14:07, Lyra Stark ha scritto:

 

Gli eventuali momenti imbarazzanti di Biden comunque spero siano solo questi, troverei più imbarazzante se trovassero una segretaria sotto la sua scrivania. 

 

Io invece troverei più imbarazzante il tentativo di rimuoverlo col ricorso ad un istituto pensato per i casi "di tradimento, di concussione o di altri gravi reati" (Art. 2, Sezione 4 della loro Cost).

 

 

 

Il 10/7/2022 at 15:17, Euron Gioiagrigia ha scritto:

Il fatto che ci siano moltissimi parlamentari democratici progressisti (spesso i più giovani, va detto) e poi nelle primarie finisca sempre per vincere la personalità più moderata e meno "rischiosa" mi fa venire forti dubbi su quanto sia trasparente ed efficace il sistema rappresentativo americano.

 
Questo è a dir poco opinabile caro Eu ;) . Qualcuno potrebbe sostenere che per la democrazia rappresentativa non esista sistema più trasparente ed efficace di uno in cui è sempre e solo il voto popolare, a scadenze fisse, predeterminate, costanti, a stabilire chi siede e dove, nei posti di Potere. Vale per le elezioni vere e proprie, impedendo così alcun gioco di Palazzo e stravolgimento del risultato e della volontà del popollo. Vale a maggior ragione per le primarie, in cui viene impedito alle correnti interne e all'establishment dei Partiti di fare manovre dietro le quinte e imporre i loro uomini di fiducia alla base.
 

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1 ora fa, Mar ha scritto:

Questo è a dir poco opinabile caro Eu ;) . Qualcuno potrebbe sostenere che per la democrazia rappresentativa non esista sistema più trasparente ed efficace di uno in cui è sempre e solo il voto popolare, a scadenze fisse, predeterminate, costanti, a stabilire chi siede e dove, nei posti di Potere. Vale per le elezioni vere e proprie, impedendo così alcun gioco di Palazzo e stravolgimento del risultato e della volontà del popollo. Vale a maggior ragione per le primarie, in cui viene impedito alle correnti interne e all'establishment dei Partiti di fare manovre dietro le quinte e imporre i loro uomini di fiducia alla base.

 

Verissimo, non sono certo un rivoluzionario che vuole proporre idee particolarmente estreme. Il senso del mio discorso, ma so che l'hai compreso, era che in certe questioni particolarmente delicate (ambiente, diritti civli ecc.) determinate richieste da parte di alcuni settori dell'elettorato vengano frenate e/o annacquate, e questo mi fa venire i dubbi di cui sopra. Che poi i meccanismi rappresentativi ed elettivi debbano funzionare in un certo modo e con determinati paletti è sacrosanto, ci mancherebbe.

In generale comunque sul sistema legislativo americano ho molti dei dubbi espressi da @Menevyn in passato, qui e in altre discussioni.

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  • 3 weeks later...

Molto molto bene il voto del Kansas (leggi: Kansas, non Washington DC!!!!) che via referendum conferma a larga maggioranza (circa 60%) la legge statale attuale che regola l'aborto contro l'iniziativa repubblicana di vietarlo completamente dopo la sentenza della Corte Suprema.

 

Lo scenario è un po' contorto, schematizzo:

1) il Kansas ha una legge statale che regola l'aborto ottemperante alla precedente interpretazione della Corte Suprema (aborto garantito a livello federale)

2) la Corte Suprema fa decadere il diritto federale lasciando la regolazione dell'aborto alla legislazione dei singoli stati

3) i repubblicani promulgano una legge per vietarlo completamente

4) poiché in Kansas anche la corte statale aveva garantito il diritto all'aborto, è necessario referendum

5) il referendum boccia sonoramente la nuova legge rep, mantenendo quindi l'impianto precedente

 

 

Giusto per dire, nel 2020 Trump ha vinto con il 56%.

 

Certo il voto non è indicativo per le midterm, ma se i dem sono furbi battono come fabbri su questo argomento da qui al giorno delle votazioni...

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Oltretutto il Kansas non è esattamente lo stato con più aperte vedute degli USA quindi è molto positiva come notizia.

Ma... che ne pensate di quanto sta accadendo nelle ultime ore a Taiwan?

Non capisco la necessità di pestare i piedi alla Cina proprio in questo momento.

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Uno dei rischi più grossi, a parte quello di esacerbare ulteriormente i rapporti tra Pechino e Taipei, è quello di provocare un rafforzamento dei legami politici tra Cina e Russia, visto che la visita della Pelosi offre ad entrambe le potenze la possibilità di denunciare la "prepotenza" americana. Brava, Nancy.

 

Nell'immediato, la Cina ha sospeso le esportazioni di sabbia naturale verso Taiwan, elemento essenziale nella produzione di semiconduttori e di microchip, settore nel quale la Provincia Ribelle è uno dei maggiori leader mondiali e che in questi ultimi anni è in sofferenza.

 

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7 ore fa, Menevyn ha scritto:

Brava, Nancy.

Ma mica avrà deciso lei da sola? Con tutte le portaerei che stanno dislocando è chiaro che è un messaggio concordato,altrimenti potevano dirle ciccia.

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26 minuti fa, Lyra Stark ha scritto:

Ma mica avrà deciso lei da sola?

 

Il programma del suo viaggio ufficiale in Oriente non prevedeva ufficialmente Taiwan, benchè si sapesse che aveva intenzione d'andarci. La Casa Bianca (e pare anche il Pentagono) era contraria alla tappa, perciò sì, si tratta di un'iniziativa personale della Speaker.

La cosa più grave è che Biden avrebbe potuto, o dovuto, a seconda del livello di interferenza che la visita di Pelosi costituisce nell'agenda politica della Casa Bianca verso la Cina, dichiararsi apertamente contrario alla fermata a Taiwan, quindi l'effetto secondario della faccenda è quello di dare un'immagine di divisione ed incapacità dell'amministrazione americana.

 

La Pelosi, comunque la si pensi, ha piantato una bella grana.

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Primo Biden prende le distanze.

Secondo le portaerei se le tiene a casa.

Invece stanno mobilitando tutto.

Se la Pelosi voleva forzare la mano potevano dirle "bella ci vai in bicicletta, altro che portaerei".

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Più sopra si parlava dei differenti modelli elettorali tra le democrazie. Ritorno sul tema condividendo questa nuova pillola del mio solito americanista prefe<3 stimolata anche dai recenti fatti nostrani. 

 

https://shortcutsamerica.com/2022/08/08/e-allora-i-democratici-americani-che-tengono-insieme-bernie-e-manchin-e-aoc/

 

Cita


Facile buttarla sul facile: anche loro litigano, a volte si paralizzano! Certo che sì. Facile buttarla in pensose e suggestive stupidaggini: ma è una storia così diversa! L’America è l’America! (Cioè, per molti di voi, puzza.) Facile anche buttarla in tecnicalità un po’ più ristrette: ma è il sistema elettorale diverso, il bipartitismo obbligato! Un pensiero sul sistema elettorale comunque lo farei, ben sapendo che non è tutto lì, sottolineando la sua permanenza storica: il sistema a maggioranza semplice (plurality) in collegi uninominali, chi prende un voto in più vince, è in vigore da sempre, certo ha favorito la prevalenza del bipartitismo ma soprattutto ha plasmato la cultura politica del paese, ha storicamente selezionato il tipo di personale politico che aspira a entrare nel gioco e a restarci, che vince o perde, da sempre.
 

Mi spiego: Bernie e Manchin e AOC devono essere eletti in collegi del genere, devono vincere una maggioranza di loro concittadini, devono costruire coalizioni; sono loro stessi, in proprio, personalmente, dei coalition builders, mica ci pensa il partito. Non penserete che lo stato del Vermont che manda Bernie al Senato abbia una maggioranza di socialisti, no? Voglio sperarlo. Non penserete che lo stato della West Virginia che ci manda Manchin sia fatto di magnati del carbone e di elettori corrotti? Vorrei sperarlo (ma so che sbaglio, è quello che pensate, ed è quello che vi perderà). Non penserete che il collegio di New York che manda AOC alla Camera sia fatto di Justice Democrats? Tutte queste persone, pur mantenendo una loro identità politica chi un po’ più di qui chi un po’ più di là, hanno messo insieme gruppi e interessi diversi, fatto calcoli aritmetici per avere il giusto risultato, fatto promesse, aggiustato programmi, cercato di portare a casa qualcosa di concreto per far contenta la loro constituency. E nella constituency hanno messo radici. Si son venduta l’anima al diavolo? Malgrado tanti film hollywoodiani solletichino i vostri cattivi pensieri, direi di no. Piuttosto fanno politica democratica di massa.
 

Se invece di questa stabilità nel tempo avete, come è accaduto nel nostro paese dopo l’epoca del proporzionale (che a suo modo, da questo punto di vista, aveva funzionato), un continuo cambiamento di sistemi? Se avete un continuo sballottamento fra proporzionale e maggioritario, con regole sempre diverse, collegi che cambiano dimensioni e confini più spesso che con il redistricting americano, mo’ c’è pure la riduzione del numero dei seggi, potete davvero pensare di produrre personale politico con radici adeguate e un minimo di adeguata cultura politica purchessia? Persone capaci di parlare in proprio ai propri elettori e di essere da loro riconosciute, di essere autonome e insieme vincolate al territorio? Con le dovute eccezioni, produrrete piuttosto un personale politico di sbandati, di gold diggers e di paracadutati, di notabili senza seguito in cerca di un diritto di tribuna (concesso da papà), di egomaniaci che appena eletti fanno un po’ quello che gli pare e non rispondono a chi li ha eletti perché in effetti non li ha eletti nessuno di riconoscibile e la prossima volta si vedrà.
 

Cioè, insomma, alla fine della storia, pensate a questa cosa del tutto impensabile (e impraticabile) per i democratici americani: la direzione del partito che si riunisce per “fare le liste”. Vi vengono in mente perversioni peggiori della politica repubblicana in una democrazia rappresentativa? Qualcosa di più insultante per gli elettori? Magari sì, al peggio non c’è limite, ma anche questa non è male.

 

 

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Mi chiedo se esista un Testi negli USA che si lamenta del sistema politico americano ed elogia quello italiano, citando magari i nostri politici della Prima Repubblica :blink:

Per il resto, l'estratto è sicuramente interessante, specie quando si parla dei compromessi che i vari parlamentari devono rispettare per raggiungere almeno in parte i propri obiettivi (cosa tuttavia vera per qualunque sistema democratico), ma a questo punto mi viene in mente quella puntata di South Park in cui Trey Parker e Matt Stone ironizzano sul bipartitismo americano. Meglio citare una delle scene di quella "leggendaria" (cit.) puntata.

 

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