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Made in USA : il topic della Politica Americana


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Quindi riassumendo l'operato di Trump:

 

 

 -Ha fatto i*******e mezzo Medio Oriente e si fa cacciare dall'Iraq che doveva essere la base delle operazioni future, facendo si che l'Iran si espandesse in tutta la zona
- Si è messo contro quasi tutta la NATO
- Ha fatto un macello con accordi commerciali in mezzo mondo
- Kim l'ha fregato e Russia e Cina sono più forti che prima

- Ha gestito da cani l'emergenza sanitaria rendendo gli USA il paese con più morti e contagi del mondo

- Non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco in merito alla faccenda Floyd....

 

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Dimentichi l'uscita dall'accordo di Parigi, il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele e il fantastico "Piano di Pace" per la questione israelo-palestinese, me ne vengono in mente solo due ma non dubito che ci siano altre "cantonate" (per essere benevoli). Ma non dubito che più si avvicini novembre, più la sua gestione degli affari interni ed esteri si radicalizzerà.

 

Secondo voi (e non so se sia il topic giusto per discuterne) verrà rieletto? Per me è un 50 e 50...

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2 minutes fa, NonnoOlenno dice:

Secondo voi (e non so se sia il topic giusto per discuterne) verrà rieletto? Per me è un 50 e 50...

 

No, non credo. La sua gestione dell'epidemia è stata disastrosa e la disoccupazione è aumentata vertiginosamente. Se è vero che gli americani hanno letto Trump principalmente per motivazioni economiche, a questo giro lo buttano fuori.

Certo bisognerà vedere cosa hanno da offrire i Democratici. Biden non mi è mai sembrato un tipo molto carismatico.

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3 hours fa, NonnoOlenno dice:

 

Secondo voi (e non so se sia il topic giusto per discuterne) verrà rieletto? Per me è un 50 e 50...

 

Tra la gestione Covid e questa faccenda direi che il punto interrogativo è molto grande. 

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(Forse l'ho già scritto in precedenza) Considerate che 4 anni fa la Clinton di fatto ha perso per poche decine di migliaia di voti in Florida, Pennsylvania e Wisconsin. Circa 200 mila, sommando lo svantaggio complessivo di tutti e 3 questi Stati, nonostante abbia ottenuto 2 milioni di voti in più a livello nazionale. E la sua candidatura arrivava dopo 8 anni di Presidenza democratica. E per giunta lei era la prima donna candidata della storia americana. 

 

Questa volta (cioè dopo 4 anni di Presidenza repubblicana) per Biden sarà praticamente "fisiologico" tornare ad aumentare i voti e in particolare quelli di maschi, neri, anziani e della sinistra del Partito. Le 3 fasce di elettorato che avevano fatto ciao ciao alla moglie di Bill. Ora Trump spera di mobilitare la "maggioranza silenziosa", ma a parte che rispetto all'era di Nixon (e Reagan) l'America è meno bigotta, quanto più radicalizza la sua posizione tanto più facile rende alle diverse anime del Partito Democratico di "turarsi il naso" e votare per il candidato di turno.

 

Gli ultimi sondaggi (precedenti alle proteste) danno l'ex VP di Obama in vantaggio, alla pari o competitivo (cioè entro 2-3 punti %) in tutti e 6 gli Swing States passati dal blu al rosso nel 2016, ma anche nella Nord Carolina persa dallo stesso Obama tra primo e secondo mandato e addirittura in Arizona e Georgia (blu per l'ultima volta rispettivamente nel 1996 e 1992). Tradotto graficamente, significa che gliene bastano 38 per vincere con 45 possibili combinazioni (contro le 22 Repubblicane e 5 pareggi) :

 

 

YJ0vb.png

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Esatto. Più precisamente quelli rossi nel 2016 che hanno maggiore probabilità di cambiare nel 2020 (il blu invece è stato il risultato della Clinton).

 

Altrimenti volendo si può mettere in mezzo anche il Nevada ad esempio (anche se io personalmente non ci scommetterei), ne parlavo nella pagina precedente.

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No, ma questa è meravigliosa

 

 

Cita

È chiaro che si tratta di un vile attacco dei globalisti contro Trump!

Stranamente il Covid-19,le censure di Twitter ed adesso la questione razziale! Tutto a pochi mesi dalle elezioni.

Si vuole deviare l'attenzione dallo scandalo sessuale che ha coinvolto Biden e dallo scandalo Obamagate.

Ma questi dementi di americani sono cascati nella trappola, Biden è favorito nei sondaggi di 8-10 punti...

 

 

 

Ma pure questa

 



Infiltrati stanno pagando criminali a creare disordini. Soros è un grande figlio di pu***na, tutto questo per distruggere Trump che è l'unico presidente che sta cambiando le cose. Presto arriverà pure in Italia, visto che in Francia ci sono tutti di colore per strada.

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Moderatore MODE/ON

@King Glice

Vedremo di prendere questo tuo messaggio come un sincero apprezzamento, visto che in merito alle provocazioni eravamo state chiare e categoriche, anche altrove.....

Evita post di questo genere, altrimenti la prossima volta passiamo dalle parole ai fatti, sappilo.

 

Ricordiamo che NON è possibile rispondere a questo messaggio sul forum, ma tramite gli appositi canali.

Moderatore MODE/OFF

 

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Parla il Presidente Obama (grassetto mio) :

 

 

 

As millions of people across the country take to the streets and raise their voices in response to the killing of George Floyd and the ongoing problem of unequal justice, many people have reached out asking how we can sustain momentum to bring about real change.
 
Ultimately, it’s going to be up to a new generation of activists to shape strategies that best fit the times. But I believe there are some basic lessons to draw from past efforts that are worth remembering.
 
First, the waves of protests across the country represent a genuine and legitimate frustration over a decades-long failure to reform police practices and the broader criminal justice system in the United States. The overwhelming majority of participants have been peaceful, courageous, responsible, and inspiring. They deserve our respect and support, not condemnation – something that police in cities like Camden and Flint have commendably understood.
 
On the other hand, the small minority of folks who’ve resorted to violence in various forms, whether out of genuine anger or mere opportunism, are putting innocent people at risk, compounding the destruction of neighborhoods that are often already short on services and investment and detracting from the larger cause. I saw an elderly black woman being interviewed today in tears because the only grocery store in her neighborhood had been trashed. If history is any guide, that store may take years to come back. So let’s not excuse violence, or rationalize it, or participate in it. If we want our criminal justice system, and American society at large, to operate on a higher ethical code, then we have to model that code ourselves.
 
Second, I’ve heard some suggest that the recurrent problem of racial bias in our criminal justice system proves that only protests and direct action can bring about change, and that voting and participation in electoral politics is a waste of time. I couldn’t disagree more. The point of protest is to raise public awareness, to put a spotlight on injustice, and to make the powers that be uncomfortable; in fact, throughout American history, it’s often only been in response to protests and civil disobedience that the political system has even paid attention to marginalized communities. But eventually, aspirations have to be translated into specific laws and institutional practices – and in a democracy, that only happens when we elect government officials who are responsive to our demands.
 
Moreover, it’s important for us to understand which levels of government have the biggest impact on our criminal justice system and police practices. When we think about politics, a lot of us focus only on the presidency and the federal government. And yes, we should be fighting to make sure that we have a president, a Congress, a U.S. Justice Department, and a federal judiciary that actually recognize the ongoing, corrosive role that racism plays in our society and want to do something about it. But the elected officials who matter most in reforming police departments and the criminal justice system work at the state and local levels.
 
It’s mayors and county executives that appoint most police chiefs and negotiate collective bargaining agreements with police unions. It’s district attorneys and state’s attorneys that decide whether or not to investigate and ultimately charge those involved in police misconduct. Those are all elected positions. In some places, police review boards with the power to monitor police conduct are elected as well. Unfortunately, voter turnout in these local races is usually pitifully low, especially among young people – which makes no sense given the direct impact these offices have on social justice issues, not to mention the fact that who wins and who loses those seats is often determined by just a few thousand, or even a few hundred, votes.
 
So the bottom line is this: if we want to bring about real change, then the choice isn’t between protest and politics. We have to do both. We have to mobilize to raise awareness, and we have to organize and cast our ballots to make sure that we elect candidates who will act on reform.
 
Finally, the more specific we can make demands for criminal justice and police reform, the harder it will be for elected officials to just offer lip service to the cause and then fall back into business as usual once protests have gone away. The content of that reform agenda will be different for various communities. A big city may need one set of reforms; a rural community may need another. Some agencies will require wholesale rehabilitation; others should make minor improvements. Every law enforcement agency should have clear policies, including an independent body that conducts investigations of alleged misconduct. Tailoring reforms for each community will require local activists and organizations to do their research and educate fellow citizens in their community on what strategies work best.
 
But as a starting point, I’ve included two links below. One leads to a report and toolkit developed by the Leadership Conference on Civil and Human Rights and based on the work of the Task Force on 21st Century Policing that I formed when I was in the White House. And if you’re interested in taking concrete action, we’ve also created a dedicated site at the Obama Foundation to aggregate and direct you to useful resources and organizations who’ve been fighting the good fight at the local and national levels for years.
 
I recognize that these past few months have been hard and dispiriting – that the fear, sorrow, uncertainty, and hardship of a pandemic have been compounded by tragic reminders that prejudice and inequality still shape so much of American life. But watching the heightened activism of young people in recent weeks, of every race and every station, makes me hopeful. If, going forward, we can channel our justifiable anger into peaceful, sustained, and effective action, then this moment can be a real turning point in our nation’s long journey to live up to our highest ideals.
 
Let’s get to work.
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