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Made in USA : il topic della Politica Americana


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Ricapitolando solo i cambiamenti e i risultati differenti, i Dem flippano la Penn (+4%, non c'era però l'incumbent in ballo e del resto hanno comunque preso il Governatorato, anche qua senza incumbent, addirittura 56 a 42) ma rischiano grosso in Nevada col loro Senatore incumbent (-1%, e anche il Governatore è flippato).

 

In Georgia dovrebbe essere confermato Senatore blu (+1%) - Governatore rosso e in Wisconsin è esattamente l'opposto, Senatore rosso (+1%), Governatore blu. In tutti e 4 i casi si trattava di incumbent. 

 

Poi, visto che se ne era parlato in precedenza, in Alaska Senatore e Governatore sono R ma la Peltola si conferma alla Camera (singolo seggio). Il Governatore diventa dem in Massachussetts (e in Maryland), si tratta della prima donna e pure lesb.

 

Non ci dovrebbero essere stato altro di nuovo?

 

 

A proposito di Senato, la Florida (R+16) è ormai simile alla California (D+18) o all'Illinois (D+14). L'Arizona (D+6) all'Ohio (R+7), la Pennsylvania (D+4) alla Carolina del Nord (R+4).

 

 

A livello generale la Camera tornerà rossa dopo due bienni blu a cavallo dei mandati Trump (2018) e Biden (2022), riflettendo esattamente quanto accaduto a cavallo tra Bush (2006) e Obama (2010). In quel caso era rimasta rossa per quattro cicli (2010-2016), la volta precedente per sei bienni (1994-2004). L'ultima volta che il Senato è flippato dopo un solo biennio era il primo Bush (2000). Sempre ai due mandati Bush risale la precedente maggioranza così risicata (intorno al 51-49). Lanciandomi col pensiero già al 2024, l'ultima volta che i Democratici hanno fatto 4 (o più) su 5 elezioni presidenziali erano i tempi di Roosevelt e Truman, quindi chissà. Ma a questo punto mi pare molto probabile che Texas (Gov. Abbott ha fatto +11 su O'Rourke) e Florida (Sen. Rubio +16, Gov. De Santis +19) e Ohio (il Governatore R uscente addirittura +25) e quindi vabbè anche Nord Carol, resteranno rossi, non è proprio aria di flipparli.

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Midterm 2022 Usa, è vittoria per i dem al Senato

I candidati appoggiati da Trump hanno perso tutti o quasi al voto e proprio l'ex presidente è ritenuto da molti conservatori - inclusa Fox, ex megafono del tycoon - il responsabile della debacle repubblicana. Trump da giorni respinge le accuse e contrattacca.

l controllo del Senato è un'importante vittoria per Biden, che esce rafforzato dalle elezioni di midterm andate per il partito ben oltre le aspettative e i precedenti storici. Il successo, è la provocazione di alcuni osservatori, potrebbe spingere Biden a ripensare a una sua eventuale candidatura al 2024. Fare un passo indietro gli consentirebbe infatti di lasciare avendo fatto la storia e all'apice del successo. Per Biden potrebbe essere una tentazione ma bisognerà attendere, come ha detto lo stesso presidente, gli inizi del prossimo anno per conoscere la sua decisione.



Se Biden si ricandida a 81 anni e diventa il nome dei democratici per la presidenza, è ridicolo, e sono suicidi come i democratici italiani.

 

L'alternativa a Trump è Ron DeSantis, che non è molto meglio, ma almeno è meno imprevedibile e non ha un culto di milioni di pazzi fanatici dietro.
L'alternativa a Biden non so chi possa essere. La Harris non credo proprio: nera e donna è troppo per gli americani.

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Per la mia solita curiosità storico-statistica ho dato occhiata a tutti e soli i precedenti post Seconda Guerra Mondiale:

 

 

Presidente in carica si ricandida, e viene rieletto: 8 volte (4 D, 4 R); 11 se includiamo le tre rielezioni record di FDR eletto la prima volta nel 1932 (battendo l'incumbent Hoover) e poi di nuovo nel '36, '40 e '44.
 

Truman 1948,
Eisenhower 1956,
Johnson 1964,
Nixon 1972,
Reagan 1984,
Clinton 1996,
Bush 2004,
Obama 2012.

 

 

Presidente in carica si ricandida, ma viene sconfitto * dal candidato del Partito avversario: 4 volte (3 R, 1 D) 

Ford Carter 1976,
Carter Reagan 1980,
Bush Clinton 1992, 
Trump Biden 2020, 

 

 


Presidente in carica non si ricandida (potendo) ** e il nuovo candidato dello stesso Partito viene sconfitto dal candidato del Partito avversario2 volte (D)

Stevenson Eisenhower 1952,
Humphrey Nixon 1968,

 

 

Presidente in carica non si ricandida (potendo) e il nuovo candidato dello stesso Partito del Presidente viene eletto:
_

 

 

 

Non sarà questo il caso nel 2024, ma per completezza, 

 

Presidente in carica non si ricandida (non potendo) e viene eletto il candidato del Partito avversario: 4 volte (2 D, 2 R)*** 

Kennedy 1960,
Bush 2000,
Obama 2008,
Trump 2016,

 


Presidente in carica non si ricandida (non potendo), ma viene eletto il nuovo candidato dello stesso Partito:

Bush 1988.

 


N.B.

 

* Nel caso di Ford e Bush si sarebbe trattato del 3° e 4° mandato presidenziale repubblicano consecutivo, mentre Carter e Trump hanno entrambi perso dopo un solo mandato del loro Partito.


** Nel caso di Truman, qualora si fosse ricandidato e avesse vinto (non applicandosi al Presidente in carica il nuovo XXII emendamento), di fatto sarebbe stato il suo 3° mandato e il 6° consecutivo per il Partito Democratico, improbabilissimo. 

Nel caso di Johnson, il XXII emendamento (che limita a 2 i mandati Presidenziali, e a non più di 2 anni quelli da subentrato al Presidente da Vicepresidente) non si applicava neanche a lui, dato che aveva coperto solo l'ultimo anno 1963/64 del mandato di JFK e aveva poi completato un solo altro mandato presidenziale tutto "suo". Naturalmente anche in questo caso l'eventuale rielezione era improbabile in generale per un democratico (sarebbe stato il loro 3° mandato consecutivo), e in particolare per il clima politico dell'epoca.

*** In entrambi i casi delle due vittorie Rep, il candidato dem (Al Gore VP di Clinton, e Hillary Rodham moglie di Clinton) dello stesso Partito del Presidente uscente ha ottenuto la maggioranza del voto popolare ma non di quello "elettorale".

 

 

 

In conclusione e ricapitolando:
 

Nel periodo 1948-2020 ci sono state 19 Elezioni presidenziali, il Presidente in carica si è ricandidato in 12 di queste ed è stato rieletto in 8. Cioè tre volte su quattro. Il 75%. (Diventano 23 totali le elezioni, 16 le ricandidature e 11 le rielezioni, se includiamo il periodo 1932-1944).
 

Nelle 7 occasioni del periodo '48-'20 in cui il Presidente in carica non si è ricandidato, volente o nolente, il Partito avversario ha strappato la Casa Bianca al Partito del Presidente in carica 6 volte (85%).
 

 

In altre parole sarebbe assolutamente straordinario se Biden non si ricandidasse, ma se accadesse sarebbe la miglior garanzia per far diventare Rossa Rep la Casa Bianca attualmente Blu Dem :blink:

 

 

D'altro canto i record, le statistiche e i libri di storia sono fatti per essere abbattuti (e bruciati). Chi vivrà, vedrà ...

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  • 3 weeks later...

Segnalo che i DEM hanno vinto il ballottaggio in Georgia.

 

Per gli amanti della statistica, è la prima volta dai tempi di Roosevelt che i DEM non perdono alcun seggio senatoriale alle mid-term. Anni '30. :wacko: 

 

Dal punto di vista pratico, il senato è ora ancora più favorevole di prima ai DEM, meno soggetti alle mattane dei due "ribelli" Munchkin e Sinema.

 

 

 

Comunque fa veramente pensare come in generale il 48% dei georgiani abbia votato (e abbia fatto vincere in praticamente tutte le contee fuori da Atlanta) un trumpista spinto che ha basato la sua campagna elettorale sul no all'aborto quando è stato pesantemente accusato - vedremo i processi, ma a quanto emerso fino ad ora sembrano accuse solide - di aver stuprato diverse donne pagandole poi per il loro silenzio e per abortire ove fossero rimaste incinte.

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Il 8/12/2022 at 23:11, Lord Beric ha scritto:

Dal punto di vista pratico, il senato è ora ancora più favorevole di prima ai DEM, meno soggetti alle mattane dei due "ribelli" Munchkin e Sinema.

 

Se ho fatto bene i conti, i dem hanno 51 seggi al Senato (considerando anche gli indipendenti) e i republicani 49, per cui se entrambi i senatori in questioni si mettessero di traverso su qualche futuro progetto di legge il Partito Democratico andrebbe comunque sotto. Se fosse invece solo uno a farlo si avrebbe l'assoluta parità, che verrebbe sbloccata dal voto della vicepresidente Harris.

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Il 10/12/2022 at 19:31, Euron Gioiagrigia ha scritto:

 

Se ho fatto bene i conti, i dem hanno 51 seggi al Senato (considerando anche gli indipendenti) e i republicani 49, per cui se entrambi i senatori in questioni si mettessero di traverso su qualche futuro progetto di legge il Partito Democratico andrebbe comunque sotto. Se fosse invece solo uno a farlo si avrebbe l'assoluta parità, che verrebbe sbloccata dal voto della vicepresidente Harris.

 

Appunto, prima bastava che uno dei due si mettesse di traverso, ora servono entrambi.

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