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Epidemia di Coronavirus


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19 hours fa, Lyra Stark dice:

In giro piuttosto circola la voce secondo cui questo virus derivato dagli animali sarebbe invece la punizione per tutti quelli che si ostinano a cibarsene, in pratica il virus veganfriendly :ehmmm:

 

 

Hai ascoltato Daniela Martani a La Zanzara?

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E' preoccupante la disinformazione e l'irrazionalità che questa situazione ha portato fuori.

La quantità di complotti e di gente che ci crede è sconcertante: virus creato dai cinesi, virus creato dagli USA, virus creato da Bill Gates, virus creato da generici "poteri forti", vaccini con microchip, dittatura di Conte, colpi di stato, militari, e vari mix di tutto ciò, senza menzionare quelli ancora più fantasiosi e folli (che hanno comunque il loro seguito).

Viviamo in un mondo dove tanta gente preferisce credere a ciò che gli passa per la testa, piuttosto che informarsi e cercare di capire la verità. Questo non è soltanto pericoloso per il presente (ci sono tanti che in virtù di qualche teoria del complotto gridano al disubbidire al lockdown, per esempio) ma anche per il futuro del paese.

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E' disarmante anche l'atteggiamento delle istituzioni, o chi per esse, che dimostrano di non avere assolutamente idea di come articolare questa ormai famigerata "fase 2". Si naviga a vista, ma per quanto lo si potrà fare? a distanza ormai di un mese dalla serrata generale, nessuno sa dare un minimo di indicazione, non ci sono prospettive, siamo ancora alla diatriba mascherina sì, mascherina no. 

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Discorso meraviglioso della Regina Elisabetta. Mi sono sentito fomentato pure io che non sono inglese.  Pare nessun capo di stato abbia capito che i discorsi alla nazione servono da grande momento di aggregazione e di motivazione, non a dare l'elenco di chi può uscire e chi no.

Altro livello.

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Come hanno detto in molti la presente situazione ha dimostrato ampiamente che la competenza, l'esperienza e anche l'istruzione (e anche la classe direi) è importantissima e non è vero che uno vale uno e tutti sono scienziati guardando su internet.

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Tra complottisti e catastrofisti non è facile destreggiarsi. Secondo questo epidemiologo, tal John Loannidis,  senza dati certi si rischia solo di fare più danni dell'epidemia stessa " Non dimentichiamoci poi che il lockdown di una nazione ha un costo elevatissimo per l’economia, e le crisi economiche sappiamo che hanno un enorme impatto in termini di vite umane: suicidi, malattie legate alla povertà, aumento di patologie cardiovascolari, inevitabili tagli alle spese sanitarie che finiscono per provocare ulteriori morti."  https://www.galileonet.it/epidemia-covid-italia-dati-certi/   

D'altro canto i morti ci sono eccome, basti guardare la situazione a Bergamo e in Lombardia in generale. Il dilemma riamane sulla percentuale di letalità della malattia che varia, e nemmeno di poco, da paese a paese, es da noi la mortalità è al 12,3 % mentre in Germania è circa al 1,3 % ; bisognerebbe, in tempi brevi, adottare un protocollo univoco sui controlli per evitare questo caos :wacko:  

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a me il discorso di Betta ha fatto francamente tristezza... sono discorsi scenici che mi sarei aspettata (massimo) in Seconda Guerra Mondiale, e sarebbe davvero bello che alla generazioni teoricamente più istruite e avanzate come le nostre bastassero i semplici  elenchi di fatti e dati, e un po' di perchè chiari, per agire da adulti senza andare nel panico. Aggiungo, senza che le cose debba dirle sempre una figura d'autorità come ai bimbi piccini.

 

Ma visto che la metà degli italiani (e degli inglesi) non sa manco leggere correttamente un'ordinanza, allora andiamo avanti con le pep talks, ok :/

 

intanto questo è più preoccupante del (forse) salto di specie ai felini newyorkesi:

https://www.statista.com/statistics/1105162/japan-patients-detail-novel-coronavirus-covid-19-cases-by-age-and-gender/

 

In teoria i giapponesi erano una popolazione mediamente 'sana e robusta' a tutte le età? Eppure hanno un'alta percentuale di morti 'giovani' rispetto agli europei. Quindi il 'loro' virus è più aggressivo?

 

Magari agli anziani non fanno proprio tamponi e vanno tutti a morire a casa senza intasare i PS, da bravi [attenzione stereotipo in arrivo] fanatici del sacrificio? 

Il fatto che pochissimi grafici accompagnino i dati di come si giudicano i campioni comincia a pesare...  

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In merito alle notevoli oscillazioni per quel che riguarda le percentuali di mortalità dichiarate dalle diverse Nazioni, sicuramente avere dei protocolli univoci e condivisi sarebbe utile.  

 

L'approccio utilizzato in termini di rilevazione incide non poco: banalmente, fa molta differenza se si decide di fare tamponi "a tappeto" sull'intera popolazione e quindi si allarga il campione ovvero solo se si restringe al massimo effettuando l'analisi solo a chi presenta sintomi molto evidenti e, proprio per questo, spesso indicativi di uno stato avanzato e grave della malattia. La Germania pare abbia fatto in meno tempo molti più tamponi di noi e quindi va da sé che la loro percentuale di morti sia inferiore alla nostra. (https://www.ilpost.it/2020/03/24/coronavirus-germania-tasso-letalita/)

 

A questo si aggiunge poi un altro elemento che pesa nel confronto tra la nostra situazione e quella non solo della Germania, ma ad esempio anche della Cina: l'età media della popolazione. Il nostro un "Paese di vecchi". Non è quindi così strano che, nel caso di una malattia statisticamente più letale per gli over 70, il tasso di mortalità sia maggiore.

 

Terzo, ultimo, ma più incerto dei fattori: la definizione di "causa di morte". C'è stato un momento iniziale dell'epidemia in cui alcuni Paesi - e forse proprio la Germania, ma non ricordo - non includevano nel conteggio dei decessi i casi in cui il contagio aveva portato a un peggioramento con esito letale di una patologia pre-esistente. Già solo questo può portare a differenze notevoli nelle percentuali dichiarate di mortalità legate all'epidemia COVID-19.

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10 minutes fa, Neshira dice:

a me il discorso di Betta ha fatto francamente tristezza... sono discorsi scenici che mi sarei aspettata (massimo) in Seconda Guerra Mondiale, e sarebbe davvero bello che alla generazioni teoricamente più istruite e avanzate come le nostre bastassero i semplici  elenchi di fatti e dati, e un po' di perchè chiari, per agire da adulti senza andare nel panico. Aggiungo, senza che le cose debba dirle sempre una figura d'autorità come ai bimbi piccini.

 

Non c'è nulla di cosi poco razionale come negare la componente irrazionale ed emotiva che ci caratterizza tutti, specie quando parliamo di psicologia delle masse, specie quando parliamo di momenti di crisi come quello che stiamo vivendo.

Ovvio che in concreto la situazione inglese e mondiale la risolveranno altre persone, ma il fatto che si abbia anche necessità di figure autorevoli che lancino messaggi che invitino la gente a "tenere botta" mi pare abbastanza autoevidente: Churchill la Guerra Mondiale l'ha vinta con le scelte politiche, certo, ma il loro lo hanno fatto anche i discorsi alla nazione trasmessi via radio.

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