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Epidemia di Coronavirus


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ma sì, ma sì, visto che pure loro si stanno scoprendo superamanti dello jogging tutti all'improvviso...il circo ha ancora la sua utilità e chi ce l'ha si troverà probabilmente un vantaggio.

 

Ma a me fa tristezza lo stesso :/

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56 minutes fa, joramun dice:

 

Non c'è nulla di cosi poco razionale come negare la componente irrazionale ed emotiva che ci caratterizza tutti, specie quando parliamo di psicologia delle masse, specie quando parliamo di momenti di crisi come quello che stiamo vivendo.

Ovvio che in concreto la situazione inglese e mondiale la risolveranno altre persone, ma il fatto che si abbia anche necessità di figure autorevoli che lancino messaggi che invitino la gente a "tenere botta" mi pare abbastanza autoevidente: Churchill la Guerra Mondiale l'ha vinta con le scelte politiche, certo, ma il loro lo hanno fatto anche i discorsi alla nazione trasmessi via radio.

:shock: sono d'accordo (e pure moltissimo) un'altra volta! E sottolineiamo anche di fronte a una crisi in cui NESSUNO ci sta capendo granchè perchè è una situazione nuova per tutti, scienziati, medici e istituzioni comprese e in cui, come tutti i grandi momenti di crisi, le disposizioni sono confuse e disomogenee. Lo so che è brutto da dire, ma è così ed è una cosa normale. E' sempre accaduto, e oggi secondo me ancora di più perchè grazie all'informazione a tappeto tutti si sentono scienziati e tutti si sentono autorizzati a tirare conclusioni per conto loro = ancora più confusione, ancora più insofferenza e malcontento.

Se c'è una cosa importante che è emersa ma molti non hanno ancora capito è che ancora nel 2020 nonostante le scoperte scientifiche e tutta la sua tecnologia l'uomo è ancora un essere parecchio impotente e fragile, ma la gran parte dei casini accade per colpa della sua sapientia e incuranza, vedi la situazione di Bergamo e dintorni dove i moltissimi contagi, pare sempre più chiaro, sono dovuti alla totale incuranza, ritardo e mancanza dei provvedimenti di quarantena. 

Tra l'altro si parlava pure della componente emotiva e della forza dei messaggi anche nell'altra discussione relativa alle reali intenzioni della Cina dietro gli aiuti che sono stati i primi a mandarci.

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Pure in Italia ci si sveglia. Lentamente, molto lentamente. Ora le "inutili o addirittura dannose" mascherine sono diventate obbligatorie in alcune regioni italiane (e probabilmente fra un pò in tutta Italia).

 

Si scelgono i campioni di popolazione per i test di immunità

È in dirittura d’arrivo, e si definirà a breve, la scelta dei target di popolazione su cui saranno effettuati i test sierologici a larga scala per avere un quadro della diffusione epidemiologica dell’infezione da SarsCov2. Lo afferma il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli: «Stiamo definendo il dimensionamento campionario tenendo conto di vari criteri, tra cui quello dei profili lavorativi in relazione alle attività» più strategiche in vista della fase 2 della riapertura. (dal Corriere)

 

Buone notizie dalla Spagna, dove oggi c'è stato un bel calo dei deceduti.

 

 

 

 

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Il mio però, ci tengo a precisarlo, non era un discorso antiscientifico o volto a minimizzare l'azione della comunità scientifica in questo momento. Quello che volevo dire è che a risolvere la situazione saranno ovviamente e senza ombra di dubbio gli scienziati, i ricercatori, le equipe mediche, il personale sanitario, grazie alle ricerche, gli studi, i grafici, le proiezioni, le analisi.

Ma mentre loro fanno tutto questo occorre anche che ci sia qualcuno di credibile e di autorevole che faccia pat-pat alla popolazione, che dica di tenere duro, faccia quei discorsi che fanno magari un po' tanto film sportivo americano, ma che servono come il pane. Specie se gran parte della popolazione è stipata dentro quattro mura da un mese, con prospettive grigie e l'ansia a mille.

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19 minutes fa, joramun dice:

Ma mentre loro fanno tutto questo occorre anche che ci sia qualcuno di credibile e di autorevole che faccia pat-pat alla popolazione, che dica di tenere duro, faccia quei discorsi che fanno magari un po' tanto film sportivo americano, ma che servono come il pane. Specie se gran parte della popolazione è stipata dentro quattro mura da un mese, con prospettive grigie e l'ansia a mille.

 

Sono molto d'accordo. Anche perché, in compenso, a fare allarmismo ci pensano già i media, i social... e chi più ne ha più ne metta.

 

In queste molte settimane, ho notato che come tanti si sentano in qualche modo "confortati" dall'aumentare il proprio livello di ansia, come se il fatto stesso di vivere in un crescente stato di apprensione e preoccupazione costituisse di per sé una forma di difesa, paradossalmente una "comfort zone", una precauzione aggiuntiva alle mascherine, ai guanti, al gel disinfettante e così via. Non è una critica. Ognuno reagisce come è nella propria natura. Tuttavia, qualche "pat-pat" penso faccia piacere a tutti... non so. :ehmmm:

 

Ho ascoltato il discorso di Elisabetta II e devo dire che, pur non essendo inglese, mi ha commosso ascoltarla incoraggiare tutti a "sperare in giorni migliori". Sono solo parole e, diciamolo, anche di una banalità estrema. Magari le ripetiamo anche noi diverse volte al giorno ai nostri figli, ai nostri amici e a noi stessi. Fa però un effetto diverso detto da un capo di stato che è anche una donna di oltre novant'anni, che ha vissuto una Guerra Mondiale e innumerevoli altre spiacevoli vicende. Contando che la regina ha un ruolo molto preciso nell'immaginario collettivo britannico, penso sia stato un momento significativo.

 

 

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2 hours fa, joramun dice:

Il mio però, ci tengo a precisarlo, non era un discorso antiscientifico o volto a minimizzare l'azione della comunità scientifica in questo momento. Quello che volevo dire è che a risolvere la situazione saranno ovviamente e senza ombra di dubbio gli scienziati, i ricercatori, le equipe mediche, il personale sanitario, grazie alle ricerche, gli studi, i grafici, le proiezioni, le analisi.

Ma mentre loro fanno tutto questo occorre anche che ci sia qualcuno di credibile e di autorevole che faccia pat-pat alla popolazione, che dica di tenere duro, faccia quei discorsi che fanno magari un po' tanto film sportivo americano, ma che servono come il pane. Specie se gran parte della popolazione è stipata dentro quattro mura da un mese, con prospettive grigie e l'ansia a mille.

Credo si fosse capito cosa intendevi, ed è giusto. Eh basta però, non va bene che io sia d'accordo per più volte di seguito :stralol: 

Tra l'altro riguardo l'allarmismo di social e media, devo dire che oltre ai politici che cercando di cavalcare la crisi per portare ognuno acqua al proprio mulino fomentando e dando seguito anche a volte a tentativi di rivolta (diciamo le cose come stanno), i giornalisti non aiutano granchè continuando sempre imperterriti a cavalcare la polemica (nonostante il bel discorso e la lettera che aveva scritto Myrta Merlino vedo che lei stessa ha predicato bene per 1 giorno e poi basta, ma è già meno aggressiva di tanti altri).

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A NY la situazione è già così grave da avere problemi a capire come gestire i molti morti di questi giorni: si parla di seppellire temporaneamente in qualche parco pubblico, intanto si accatastano i corpi dei defunti in camion frigoriferi :S (fonte CNN)

 

 

Intanto a Londra i poteri sono passati temporaneamente al ministro degli esteri; pare proprio che BoJo sia finito in terapia intensiva :O (così titolano i principali quotidiani britannici)

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Boris Johnson, che minimizzava il covid e andava in ospedale a stringere la mano ai malati... noi con le nostre restrizioni sembravamo alienati e a tratti ridicolizzati- vedi quel tal medico inglese da talk show con le sue dichiarazioni sulla "siesta italiana". 

Settimane sprecate che dovevano essere prese come monito. 

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Ed oggi invece sono saliti a 938.....ma il loro lock down non è paragonabile al nostro; una parte del personale scolastico lavora ancora per i figli di poliziotti, infermieri, medici ed altre figure che non hanno smesso (o potuto smettere) di lavorare; sebbene comunque ormai sia a casa gran parte dei cittadini....

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In più parecchia gente se ne va ancora a spasso, del resto se fino a 5 giorni prima dicevano che non era necessario adottare misure drastiche capisco che la gente, che già fa fatica di suo, non percepisca la reale entità della minaccia.

Discorso che comunque vale un po' per tutti, compresi i lombardi che continuano ad andare a spasso e sono già che vogliono riaprire per primi. Pazzesco :(

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