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Manifredde

corsa e frequenza cardiaca

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Ciao a tutti, vorreri un parere da chi corre o cmq se ne intende un pò. Dunque, io non sono uno sportivo, ma da un paio di anni sento il bisogno di "contrastare" la sedentarietà a cui il mio lavoro mi costringe: cammino molto (quando riesco, anche oltre un'ora di camminata veloce al giorno, per andare e tornare dal lavoro), faccio sempre le scale, una partita a calcetto ogni tanto e da qualche mese vado a correre.

Ho comprato un fit tracker (o come si chiamano) per monitorare frequenza cardiaca, tempi e distanze e oggi l'ho usato per la prima volta, modulando la velocità in modo da tenere costante il battito e riuscendo così per la prima volta a fare i 5 km continui (hurray!).

Ora, su internet leggo che il mio FCM dovrebbe essere sui 180 e che un per un allenamento dovrei tenere circa il 75%, che nel mio caso sono 135 bpm. Solo che durante la corsa sono stato costantemente sui 170/175. Non ho sofferto particolarmente (come ho detto, mantenere questa frequenza mi ha consentito di raggiungere un risultato che mai prima avevo raggiunto) ma la differenza con i 135 non è trascurabile.

La mia domanda è questa: sono 175 bpm troppi? E' una intensità di corsa normale o comunque accettabile, o dovrei davvero abbassare l'intensità come suggerito e scendere ai 135/140? E', in altre parole, rischioso tenere per 30 minuti 175 battiti, quasi il FCM?

 

Grazie a chi vorrà/potrà rispondermi!

 

EDIT: collegando l'orologio al telefono ho avuto i dettagli della sessione di corsa. Secondo l'applicazione, l'intensità è stata eccessiva (colore rosso nella scala :ehmmm:) e, sempre secondo l'applicazione, avrei bisogno di 72 ore per riprendermi e dovrei riprendere gli allenamenti lunedi. Ora, quando vado a giocare a calcetto, tra piccoli strappi e acido lattico, mi servono sempre alcuni giorni per riprendermi, ma lo sforzo muscolare di questa corsa (parlo delle gambe) è stato trascurabile. Il cuore necessita davvero di 3 giorni per riprendersi? :huh:

 

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Ciao, io in passato ho praticato atletica leggera a livello agonistico per qualche anno. Oggi un pò come te, mi piace tenermi un minimo in forma, pur se a livello assolutamente amatoriale.

 

Innanzitutto, complimenti per la routine, direi encomiabile per qualcuno che si definisce "non sportivo" (scale, camminata, corsa, partite, ammazza oh :ehmmm:).

 

Purtroppo, la persona nella miglior posizione per risponderti sei tu stesso, essendo l'unico a conoscenza di tutte le variabili.
Prima di tutto quelle anagrafiche e fisiche certamente (età, altezza, peso, % grasso), ma anche altre (velocità, passi, calorie bruciate, dieta).

Fumi, bevi? Hai problemi respiratori? In che stato sono schiena, ginocchia, ti sei mai rotto qualcosa? Non hai mai fatto alcuno sport prima di questa attività ? Quante volte a settimana ti "alleni"? Quanti min/ore dedichi ogni volta? Effettui riscaldamento e stretching prima/dopo?  Fai anche altri esercizi (ad es. per addominali, pettorali, bicipiti) o ti dedichi solo agli arti inferiori? Corri ininterrottamente o ti fermi per rifiatare, bere? Le scarpe che usi hanno una qualità sufficiente (comodità caviglia/piede durante l'utilizzo, ma anche stato degli ammortizzatori) o sono vecchie e usurate? Durante/dopo l'allenamento oltre al classico "fiatone", hai mai avuto la sensazione di sangue in gola? crampi?


Insomma, a maggior ragione se sei uno che riesce a controllarsi senza esagerare troppo: medico/personal trainer > tue sensazioni > internet.

 

Se ti va di sperimentare, un giorno potresti provare a diminuire la distanza aumentando l'intensità e viceversa un altro giorno ancora. E/o inserire prima una fase di riscaldamento (diciamo non più di 5 min molto tranquilli, quasi lenti), poi una di esercizi (pochi e semplici, 5-10 min, giusto per sciogliere i muscoli), seguite dalla corsa vera e propria. Ammesso che tu non lo faccia già ovviamente.

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CIao Mar, grazie della tua risposta. Integro le info in base alle tue domande:

8 hours fa, Mar dice:

Innanzitutto, complimenti per la routine, direi encomiabile

 

E' l'insofferenza allo stare seduto, dopo 25 anni trascorsi ad una scrivania. Non prendo l'auto se proprio non devo e le endorfine del dopo corsa migliorano notevolmente il resto della giornata :stralol:

 

7 hours fa, Mar dice:

Prima di tutto quelle anagrafiche e fisiche certamente (età, altezza, peso, % grasso)

 

39 anni, 1,83 circa, 80 chili circa (ma ero arrivato a 87 alcuni anni fa, prima di iniziare a fare movimento).

 

7 hours fa, Mar dice:

Non hai mai fatto alcuno sport prima di questa attività

 

Ho giocato a calcio da bambino (fino in terza media) poi ho passato i successivi 20 anni praticamente seduto :ehmmm: Ma sono assolutamente convinto che quei pochi anni di calcio siano stati cruciali per sviluppare una buona muscolatura alle gambe, e per permettermi di arrivare oggi decentemente in forma (per un non sportivo, in ogni caso).

 

7 hours fa, Mar dice:

Fumi, bevi?

 

In passato il primo (saltuariamente oggi), no il secondo.

 

8 hours fa, Mar dice:

Hai problemi respiratori? In che stato sono schiena, ginocchia, ti sei mai rotto qualcosa?

 

Nessun problema respiratorio che io sappia. Allergia agli acari che in teoria dovrebbe predispormi all'asma ma che in realtà mi rende solo un pò meno efficente la respirazione (a causa del naso parzialmente "chiuso" ma tanto durante la corsa respiro con la bocca cmq, come faccio in gran parte comunque fin da bambino).

Le ginocchia sono sempre state un mio punto forte fino a qualche tempo fa. Nessun dolore particolare, ma di recente le sento meno forti/agili a freddo e di quando in quando un leggerissimo fastidio temporaneo, sempre da fredde. Mai rotto nulla. Schiena ok. La questione ginocchia la tengo un pò sotto osservazione: vorrei proprio evitare di rovinarmele se posso.

 

7 hours fa, Mar dice:

 Quante volte a settimana ti "alleni"?

 

In modo discontinuo in realtà. La camminata ogni volta che posso (quasi tutti i giorni, appunto per il tragitto casa lavoro e ritorno). Occasionalmente mi è capitato di farlo 2 volte, per un totale di 10-12 km.

7 hours fa, Mar dice:

Fai anche altri esercizi (ad es. per addominali, pettorali, bicipiti) o ti dedichi solo agli arti inferiori?

 

L'anno scorso sono riuscito a fare 4 o 5 volte alla settimana 20-40 minuti di esercizi la sera (addominali, streching, flessioni, pesi). Da alcuni mesi, anche per via del trasloco, sono troppo stanco. Conto di ricominciare con la primavera (che solitamente mi da più energia).

 

8 hours fa, Mar dice:

Effettui riscaldamento e stretching prima/dopo?

 

Prima si, ma davvero pochissimo (un paio di allunghi, nulla di più). Dopo no. Non sapevo neppure che servisse :ehmmm:Dovrei farlo dopo il calcetto, perchè là lo sforzo muscolare è decisamente superiore.

 

7 hours fa, Mar dice:

Corri ininterrottamente o ti fermi per rifiatare, bere?

 

Quando vado a correre corro ininterrottamente: non ho un obbiettivo in mente, se non quello di correre finchè reggo. Se non ce la faccio più, torno a casa :ehmmm:

7 hours fa, Mar dice:

Le scarpe che usi hanno una qualità sufficiente

 

Sarebbero scarpe da corsa, ma relativamente economiche e senza particolare "ammortizzazione". Penso di acquistarne di più decenti a breve, anche perchè sono comunque quelle che uso sempre, al lavoro, al calcetto, per le gite etc.

 

7 hours fa, Mar dice:

Durante/dopo l'allenamento oltre al classico "fiatone", hai mai avuto la sensazione di sangue in gola? crampi?

 

No. Quando mi fermo, riprendo una respirazione normale in alcuni minuti. Se mi capita di giocare a calcetto, magari in inverno, mi resta dolore da acido lattico per 2 o 3 giorni (ma alcuni anni fa era peggio: andavo avanti una settimana, infatti non potevo giocare 2 settimane di seguito :(). Però mi consolo: devo stare dietro a gente di 10 anni più giovane, che gioca 1 o 2 volte alla settimana da anni e anni, mentre io magari passano settimane tra una e l'altra: se voglio essere all'altezza, devo dare il 120%.

 

8 hours fa, Mar dice:

se sei uno che riesce a controllarsi senza esagerare troppo

 

Onestamente non lo so: sia quando gioco a calcetto che quando corro, smetto/rallento quando non ce la faccio proprio più con il fiato, ma avendo 39 anni e non 19, inizio ad avere il dubbio che arrivare a quel punto non sia "già troppo": ecco perchè ora, per sicurezza, ho preso il freqeunziometro...

 

8 hours fa, Mar dice:

Se ti va di sperimentare, un giorno potresti provare a diminuire la distanza aumentando l'intensità e viceversa un altro giorno ancora.

 

Forse lo farò, anche se per quanto riguarda l'intensità, ho già la partitella al mese a calcetto, mentre al momento vorrei migliorare la resistenza. E, ovviamente, devo dedicarmi di più al riscaldamento: ho notato una notevole differenza nelle prestazioni se a correre ci vado dopo essere tornato a piedi dal lavoro invece che, ad esempio, domenica mattina.

 

Pensavo di fare un esame sotto sforzo, giusto per tranquillità. E riguardo alla frequenza cardiaca di 175, sai dirmi se c'è qualche controindicazione o se dipende solo dallo stato di salute generale?

 

Grazie ancora!

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Posted (edited)

Figurati ;)

Ovviamente non volevo costringerti a dichiarare per forza le tue informazioni.

Comunque sia,  non sono un medico quindi prendi ciò che ti dico per quello che è, il commento di un utente su un Forum. Se dici di non avvertire particolari problemi durante e dopo lo sforzo (penso alla stessa frequenza cardiaca che prosegue esagerata per diversi minuti anche dopo aver smesso di correre, alla presenza del "fischio" durante la respirazione, ai dolori ad uno o entrambi i fianchi), allora non dovrebbe essere niente di preoccupante.

Ovviamente, chiunque ti direbbe che se quella è davvero una frequenza troppo superiore rispetto ai tuoi parametri (e questo non te lo so dire io, e l'app ovviamente si basa sui valori inseriti da te stesso), allora sicuramente è meglio non tirare troppo la corda prima che si spezzi. Quindi per ora potresti cercare di abbassarla un pò, in attesa di quell'esame sotto sforzo (ottima idea! se ricordo bene ti verificano la pressione prima e dopo, la capacità polmonare, eccetera). Come si dice, la prudenza non è mai troppa, meglio prevenire che curare ...

Quanto alle scarpe, ti dico che io ad esempio ho circa due paia che utilizzo "normalmente", un altro paio per la corsa, un altro ancora per il calcetto (per le ahimè rare volte che gioco), quelle coi tacchetti ovviamente. Vedila in questi termini: quanto più usi le stesse scarpe tanto prima dovresti cambiarle, per una semplice questione di inevitabile usura. 

Fumare (per quanto raramente) e avere problemi respiratori (per quanto lievi), inevitabilmente influisce sulla tua respirazione (volendo, esistono esercizi appositi per migliorarla). Basandomi su quanto dici, potrei azzardare che forse il tuo battito tende ad andare oltre la soglia consigliata, perchè il cuore si affanna di più a "coprire" il deficit (per quanto minimo) dei tuoi polmoni.

Oh ripeto, con questo non sto dicendo che devi! smettere di fumare :blink:.

Però se eviti totalmente di farlo, almeno il giorno dell'allenamento (o della partita), dovresti notare sicuramente una differenza. Potendo, sarebbe meglio evitare anche il giorno immediatamente precedente e quello successivo (così i polmoni più dilatati per il lavoro, evitano di beccarsi maggiormente il fumo).

Ti consiglio caldamente il riscaldamento e lo stretching, almeno prima delle partitelle (e il defaticamento subito dopo). E' utilissimo per limitare il rischio di storte, strappi muscolari, problemi ai tendini ecc. perchè fare scatti a freddo / smettere bruscamente lo scatto (meglio decelerare gradatamente dopo un'accelerazione), sono il male assoluto. Pensa alla auto di F1 che riscaldano gomme (e motore) prima della partenza.

 


Tornando un attimo al discorso dei tuoi bpm, considera che potrebbero essere in parte influenzati dalla "natura" fisico-atletica del tuo corpo. In parole povere, se tu sei più "velocista" che "mezzofondista", allora è abbastanza normale. Alcuni ciclisti ad esempio, che sono del secondo tipo, arrivano senza problemi ad averne, durante lo sforzo, intorno ai 60 (!!!). Al contrario, il cuore di un centometrista, cioè la tipologia di atleta più "velocista" che esista, pompa sangue come un matto, ma lo fa ovviamente per tempi brevissimi (ecco perchè ti dicevo, quanto più a lungo corri, tanto più lento devi andare e viceversa, tanto più veloce puoi andare).

Di fatto, l'attività fisica durante una partita è un misto di velocità e resistenza, quindi in realtà se non mi controllo potrei persino mettermi a parlare (sopratutto il vecchio-me velocista) di allunghi, scatti, appoggi con l'avanpiede, skip, tecnica di corsa e così via ... 

 

 

Per concludere, aldilà di tempo e voglia, dovresti/potresti essere tranquillamente in grado di andare a correre due volte e giocare a calcio una volta, a settimana.
Ciao :salta:

 

 

P.S. Ah non ho fatto alcun riferimento all'altezza e al peso. Allora, in via del tutto approssimativa (considerando che gli kg possono essere dovuti ai muscoli ma anche al grasso), considera che il margine per ognuno di noi è più o meno di 20 kg (ma non andare a dire al medico che sono stato io a dirlo), quindi facendo un esempio coi tuoi dati, un uomo adulto medio (quindi no malattie particolari, sportivo professionista ecc.) alto circa 180 cm (si intende anche 1,75 o 1,85 ovviamente), può pesare da un minimo di 70 kg (considerala soglia critica) a un massimo di 90 kg (idem). Come al solito, in medio stat virtus. Per intenderci, un fanatico del fitness come Cristiano Ronaldo, 35 enne, pesa circa 80 kg  x 185 cm.

Edited by Mar

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Grazie ancora dei consigli!

14 hours fa, Mar dice:

Al contrario, il cuore di un centometrista, cioè la tipologia di atleta più "velocista" che esista, pompa sangue come un matto

 

A dovermi mettere in una categoria, direi sicuramente il secondo: anche quando giocavo a calcio da bambino non eccellevo in resistenza, ma negli scatti ero imbattibile :blink:

Presetró certamente maggiore attenzione al pre e post partita/corsa, grazie ancora!

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In questa quarantena ho avuto la fortuna di potere comunque andare a correre: il nostro garage non è ancora agibile, quindi non c'è nessuno, e forma un anello di 100 metri, metro più o metro meno. Andando 2 volte a settimana in media, ora vedo che i 5 km sono lo standard, e oggi, ad esempio, il mio battito è rimasto quasi costantemente tra 160 e 165: certo, poco meno di 35 minuti, però al momento mi alleno per abbassare il battito...

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É accaduta una cosa strana: una ragazza che conosco mi ha detto che va anche lei a correre, e fa anche lei i 5 km in 30/35 minuti.

Ora, la cosa mi ha un pó sorpreso: é vero che ha 10 anni meno di me, ma non mi risultava che fosse una atleta. Se ha iniziato a correre lo ha fatto di recente. Da 15 anni fuma (e molto piú di quanto facevo io) e, soprattutto, é almeno 30 centimetri piú bassa di me.

Non sono un professionista, ma non ne esco benissimo :stralol:... allora ho iniziato a pensarci su e mi é venuta una idea, forse scema: siamo sicuri che il gps del fit tracker, in garage, sia preciso? A parte la schermatura del cemento, c'é la forma del percorso: un piccolo anello di 100 metri, se l'orologio rileva la posizione ogni 3 o 4 secondi, le continue curve potrebbero portare ad una stima della distanza inferiore alla realtá. Inoltre, il fatto stesso che ho una curva interna ogni poche decine di metri potrebbe influenzare negativamente la mia corsa. 

Ho guardato le prestazioni delle mie prime 2 o tre corse, le uniche che ho fatto all'aperto dopo l'acquisto del tracker, e sono tutte migliori di quelle fatte dopo. Non di molto, ma di un paio di minuti. E quelle corse le ho fatte dopo 3 o 4 mesi che non correvo piú causa trasloco/influenza. Possibile che invece di migliorare, in questi 3 mesi sono peggiorato?

Tra l'altro, questo spiegherebbe anche perché al momento sono quasi 10 minuti piú lento della gara fatta in settembre, in cui il mio tempo é stato di 26 minuti... 

 

Devo fare una verifica: oggi corro all'aperto. Non é il massimo: mi sono strapazzato nell'ultima settimana, ma la curiositá mi sta uccidendo...

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Allora aggiornami, mi raccomando :blink: 

 

Comunque si, può darsi che il gps non sia preciso. E certamente il tipo di percorso (al chiuso, all'aperto, tutto dritto o circolare, con o senza curve ogni tot metri, decine di giri tutti identici, ecc.) influisce sul tempo.

 

E i dieci anni di differenza, non sono pochini ahah. La media di 6 min (o poco più) al km x 5 km, non è male. Ma non è neanche niente di così esagerato per un(')atleta (amatoriale ovviamente, perchè quelli che corrono agonisticamente vanno alla metà del tempo, o ancora più velocemente). Con tutto il rispetto per lei, te e me stesso (che da ex velocista, preferisco correre molto meno).

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Bah, ho fatto il test: 30 minuti e qualche secondo, ma per riuscirci ho dovuto accordarmi un battito intorno ai 170-175 invece dei 160 circa che mi concedevo ultimamente... quindi non ho recuperato granchè...

 

7 hours fa, Mar dice:

E i dieci anni di differenza, non sono pochini ahah

Vero, ma solo se uno è un minimo allenato. A 28 anni (l'età della mia amica) io  non avrei fatto un paio di km senza stramazzare. Boh, per me questo sta diventando una sorta di enigma: come fa una persona che fuma un pacchetto o quasi al giorno alta un metro e sessanta scarsi in quattro e quattrotto a fare lo stesso tempo mio che sono decisamente più alto e che, anche se saltuariamente, comunque di quando in quando giocavo a calcetto e ho giocato a calcio fino in terza media?

 

Bah, è una cosa che non capisco. E quindi mi incuriosisce :ehmmm:

L'unica altra spiegazione che ho è che, essendo la mia attività fisica stata sempre e solo basata su scatti e velocità (ai giochi della gioventù ero arrivato terzo provinciale negli 80 metri, ma nella resistenza sempre stato scarso) forse il mio organismo, semplicemente, predilige questo tipo di attività.

 

In realtà avrei cose più importanti su cui concentrarmi, ma questa apparente assurdità è un rebus magnetico...

 

EDIT: altra possibilità: forse i miei "problemi di respirazione" (allergia, setto nasale deviato) influiscono più di quanto pensavo. Domanda a te che te ne intendi: ma durante la corsa si dovrebbe respirare con naso o bocca? Io non respiro mai con il naso, neanche da fermo: non passa molta aria da li e dovrei concentrarmi per riuscirci. In corsa mi sarebbe impossibile respirare con il naso. Potrebbe influire o respirare con la bocca in corsa è la cosa normale?

 

EDIT2: negli ultimi tempi mi veniva un bruciore a sinistra del ginocchio sinistro durante la corsa, alle volte dovevo fermarmi. Avevo l'ipotesi che fossero tutte le curve a sinistra dovute al circuito in garage. Oggi non ho avuto alcun problema, forse l'ipotesi è confermata.

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15 hours fa, Manifredde dice:

come fa una persona che fuma un pacchetto o quasi al giorno alta un metro e sessanta scarsi in quattro e quattrotto a fare lo stesso tempo mio che sono decisamente più alto e che, anche se saltuariamente, comunque di quando in quando giocavo a calcetto e ho giocato a calcio fino in terza media?

 

Più che l'altezza, stupisce il fatto che sia una fumatrice e non allenata. Ammesso che sia vero quello che ti ha raccontato :ehmmm:

 

 

15 hours fa, Manifredde dice:

Io non respiro mai con il naso, neanche da fermo: non passa molta aria da li e dovrei concentrarmi per riuscirci. In corsa mi sarebbe impossibile respirare con il naso. Potrebbe influire o respirare con la bocca in corsa è la cosa normale?

 

Uhm, neanche da fermo intendi anche quando non fai attività fisica, nella quotidianità?

 

Diciamo che la respirazione dovrebbe essere quasi un riflesso incondizionato (e di fatto è "mista", sia bocca sia naso), un po' come la "tecnica" di corsa.

Chi non ha mai o quasi mai fatto attività sportiva, lo si nota subito, proprio perché è meno avvezzo e quindi deve concentrarsi per fare ciò che agli viene naturale, dalla sua (s)coordinazione e dal suo respiro (affannato).

 

 

Certamente influisce, direttamente sui tuoi battiti e indirettamente sulla prestazione atletica. Questo è esattamente il genere di valutazioni che potrebbe fare (ovviamente meglio di me) il medico in sede di esame sotto sforzo, capacità polmonare ecc.

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3 minutes fa, Mar dice:

Ammesso che sia vero quello che ti ha raccontato

 

Beh, é mia cognata, la conosco da quando aveva 10 anni :ehmmm:

4 minutes fa, Mar dice:

Chi non ha mai o quasi mai fatto attività sportiva, lo si nota subito, proprio perché è meno avvezzo e quindi deve concentrarsi per fare ciò che agli viene naturale, dalla sua (s)coordinazione e dal suo respiro (affannato).

 

Esatto, respiro sempre e solo con la bocca, da sempre. Una narice é completamente ostruita (credo a causa del setto nasale), l'altra funge, ma avendo sempre quel "filino" di allergia alla polvere, non é che sia proprio eccezziunale... Peró ora mi viene la curiositá: e se provassi a sforzarmi di re-imparare a respirare con il naso? Mmm, ci provo, vediamo che accade (si vede che sono un pó annoiato in questo periodo, non c'ho proprio di meglio a cui pensare :blink:)

 

6 minutes fa, Mar dice:

il genere di valutazioni che potrebbe fare (ovviamente meglio di me) il medico in sede di esame sotto sforzo, capacità polmonare ecc.

 

Quello devo ancora farlo: il lock down mi ha bloccato il programma, ma ormai se ne riparlerá in autunno...

 

Mi sono guardato qualche articolo riguardo a respirazione durante la corsa etc. Fermo restando che (ancora!!) mi rendo conto che non faccio riscaldamento (le scale per scendere in strada sono il mio riscaldamento, altro esperimento: provare a fare un vero riscaldamento e vedere come va :stralol:) ma dicono che idealmente sarebbe da fare una inspirazione ogni 2 passi. Buffo: quando corro io "freno" la respirazione, cercando di fare respiri lenti e profondi, diciamo uno ogni 5 passi o giú di lí, e accelerando solo quando inizia a mancarmi il fiato.

 

Bah, dilettanti allo sbaraglio :blink:

C'é una ragione per cui non mi metto a fare ferrate, anche se m intrigherebbe proprio :stralol:

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29 minuti e rotti.

Ma ho notato una cosa interessante, che mi ha fatto pensare, ma non sorpreso: questa volta ho fatto una specie di "riscaldamento", ovvero mi sono fatto un km circa di camminata sostenuta. Quello che é successo é che per i primi 2 km circa di corsa, il mio battito é restato poi particolarmente basso, intorno a 120/130, invece che andare subito ai 150. Pensavo anche che fosse rotto il cardio. Questo spiega come ho fatto a settembre a fare i 26 minuti (nonostante fosse la prima volta in assoluto che facevo i 5 km): in quella occasione mi sono fatto chilometri a piedi prima di correre, sia perché il parcheggio era a circa 3 km dal paese, sia perché ho dovuto aspettare un paio di ore e le ho trascorse camminando. Inoltre, questo spiega perché i tempi migliori li ho fatti quando andavo a correre dopo essere tornato a piedi dal lavoro. Non ne sono proprio sorpreso, ma cercheró di capire quanto questo tipo di riscaldamento influisce sulla corsa.

La prossima volta che vado a correre faccio un paio di km di camminata veloce e poi vediamo.

 

In compenso domenica mi sono fatto 25 km di camminata: da casa fino in montagna (1000 metri di dislivello circa), poi di nuovo giú a casa. Fisicamente sto benone, ma avendo camminato sotto il sole per ore ho spalle, braccia e gambe belle bruciacchiate e doloranti :stralol:(meno male che mi sono portato il cappello e che con una canotta di ricambio mi sono protetto le spalle e il collo, o non sarei qui a parlarne, con la pelle che ho :()

 

(dio solo sa quanto sono stufo marcio di stare seduto tutto il giorno)

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