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King Glice

Lettori e spettatori: due visioni inconciliabili o più vicine di quanto pensiamo

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Da sempre il pubblico di GOT si divide in spettatori non lettori e lettori.

 

Col passare degli anni le differenze sono quasi sparite, ma per gran parte della trasmissione la divisione è sempre stata acuta, cosi come la ricezione dello show e il target (è innegabile che gli autori hanno guardato sopratutto ai non lettori che a questi), e questo ovviamente, nolente o volente ha inficiato sulla serie stessa.

 

Se andiamo a vedere i commenti e le ricezioni da parte di tutti, lettori o meno, troveremo dei paragoni unanimi:

 

Le prime quattro stagioni che sono quelle più fedeli ai libri sono le più apprezzate, sia dai lettori che dai non lettori (solo i lettori più talebani le schifano) la quinta, dove le differenze sono più acute è divisoria: i lettori specie quelli integralisti la schifano. Quelli più aperti apprezzano alcune scelte ma criticano altre, gli spettatori si divino in chi l'apprezza e chi la ritien eccessivamente lenta, maveri e propri pareri negativi da parte loro non ci sono.

 

Per fare un esempio, tempo fa frequentai un forum dove c'era un tpic su GOT. Arrivato alla puntata dove muore Barristan assistetti ad una discussione acuta fra un lettore e un non lettore: il lettore giudicava inconcepibile che Barristan fosse morto, elencando tutte le sue qualità e il suo peso nella storia appellandosi ai libri, mentre lo spettatore se ne fregava, dicendo cose del tipo "Eh che mi frega se nei libri è cosi, nella serie non ha mai fatto nulla"

 

Idem per la sesta, dove comunque i due episodi finali sono stati generalmente apprezzati, sia da lettori che da non (di nuovo, a parte gli integralisti). La settima e l'ottava sono state molto divisorie, perchè molte delle cose da noi criticate in altri lidi non lo sono state, mentre anche l'ottava pur essendo odiata un po da tutti, ha parecchi sostenitori 8es la scetladi fare di Aray al'uccisora degli Estranei e di chiudere la sottotrama dei morti viventi a metà stagione a molti è piaciuta).

 

Quindi, sono davvero delle visioni inconciliabili ? Il peggioramento della serie è dovuto davvero per la poca fedeltà ? Fino a quando la divisione fra "fa schifo perchè non fedele ai libri" e "fa schifo perchè è incoerente con se stessa" si assottolinea ?

 

 

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Si ,anche se alcune cose ad alcuni possono piacere,Se sono brutte son brutte 

Io adoro i film dell' asylum ma non pretendo che piacciano agli altri. 

Game of thrones fa schifo pure ad uno a cui piace l'asylum 

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11 minutes fa, Zio Frank dice:

Game of thrones fa schifo pure ad uno a cui piace l'asylum 

Ma il punto è che non si parla di tutto lo sho nel suo complesso, quanto nella sua percezione attraverso gli anni.

 

L'ide agenenrale è che lo show fosse ottimo nelle prime stagioni, ma pessimo nelle ultime.

 

A cosa è dovuto cio ? Perchè c'è stato questo cambio di giudizio ? Chi lo pensa ? Gli spettatori lettori o quelli non lettori ?

 

Tralasciando i talebani che odiano la serie a prescindere, quando c'è stato questo cambio  di percezione da parte della maggior parte degli spetttoi lettori e no ? Quinta stagione ? Sesta ? Settima ?

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Quando si parla di GoT, l'idea generale è che i lettori siano più insofferenti ai difetti della serie tv rispetto ai non lettori. Un lettore è abituato alla grande complessità della trama di ASOIAF, alla presenza di una gran moltitudine di personaggi, alle varie teorie e sottoteorie, e ovviamente gran parte di questo è stato tagliato in GoT, da cui il giudizio negativo. Ma finché la fedeltà ai libri era assicurata (prime 3-4 stagioni), questo non era un grosso problema.

 

I problemi cominciano con la S5, e soprattutto con il fattaccio attorno a Stannis. Ricordo che nei tempi che furono qui se ne parlò a lungo, e furono aperte varie discussioni a proposito. Al di là della simpatia verso il personaggio da parte di molti lettori, ciò che fu molto contestato è l'illogicità di come si arriva alla decisione di Stannis. E questo ha accomunato anche molti non lettori, che ne criticarono le modalità.

 

Dalla S6 in poi, GoT è diventata praticamente un "elseworld" di TWOW e ADOS. Troppe trame tagliate, troppe semplificazioni, la serie ormai ha ormai cominciato a camminare in autonomia. I problemi di trama semplificata e buchi di logica si sono acuiti, ma mi pare che la S6 sia stata ben accolta in generale dal pubblico, anche considerando le ultime due puntate che oggettivamente sono ben fatte. Nel complesso i non lettori sono stati soddisfatti, e i lettori anche, pur con le dovute eccezioni.

 

I veri problemi sono state le ultime due stagioni.

Fermo restando che per me non sono state un disastro, oggettivamente sono molto difettose. Dalla spedizione oltre la Barriera nella S7 a tutta la faccende attorno al Re della Notte nella S8, fino alla questione Dany, sono state molte le scelte di trama che hanno creato malumori. Persino i fan americani, di solito più di "bocca buona" rispetto a quelli europei (non è razzismo, è solo un'impressione che ho maturato da Internet), hanno cominciato a storcere il naso. Per cui le differenze di giudizio tra lettori e non lettori hanno cominciato a scomparire. Con l'eccezione dei lettori integralisti, che hanno abbandonato GoT dopo la S4 (o anche prima), anche i lettori più tolleranti hanno cominciato ad essere delusi, e così pure i non lettori.

 

Riassumendo:

 

- Prime tre stagioni: non lettori felicisissimi, lettori felici al 90 % (il 10 % sono i lettori integralisti);

- S4: non lettori ancora molto felici, lettori felici in gran parte (ma la percentuale degli scontenti aumenta);
- S5: non lettori felici ma cominciano ad essere perplessi, lettori delusi in gran parte;

- S6: i non lettori tornano ad essere felici (vedi Battaglia dei Bastardi ed esplosione del Tempio di Baelor), i lettori ormai sono divisi tra chi voleva un adattamento fedele (con Aegon, lady Stoneheart, vera battaglia di Grande Inverno, Dorne ecc.) e quelli che si accontentano;

- S7-S8: i non lettori cominciano ad avere seri dubbi sulla qualità del tutto, e i lettori sono tutti in depressione.

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Concordo con l'analisi di Euron, fondamentalmente i grossi problemi cominciano con la stagione 5 e poi si ampliano, nonostante la stagione 6 a molti, anche lettori, sia piaciuta (a me no e non ho apprezzato granché nè il Baelor flambè e neanche la straosannata battaglia dei bastardi per dire).

Caduta libera dalla 7 in poi soprattutto per i lettori, con divisioni tra i non lettori delusi riguardo soprattutto a scelte riguardanti certi personaggi.

A ben vedere per i lettori c'è stato un distacco legato al sorpasso dei libri (perché Martin avrebbe fatto meglio), mentre per i non lettori credo che il problema sia stato soprattutto legato al tifo per determinati personaggi rispetto ad altri più che all'incoerenza di fondo (questa notata dala parte di pubblico più attenta).

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59 minutes fa, Euron Gioiagrigia dice:

Riassumendo:

 

- Prime tre stagioni: non lettori felicisissimi, lettori felici al 90 % (il 10 % sono i lettori integralisti);

- S4: non lettori ancora molto felici, lettori felici in gran parte (ma la percentuale degli scontenti aumenta);
- S5: non lettori felici ma cominciano ad essere perplessi, lettori delusi in gran parte;

- S6: i non lettori tornano ad essere felici (vedi Battaglia dei Bastardi ed esplosione del Tempio di Baelor), i lettori ormai sono divisi tra chi voleva un adattamento fedele (con Aegon, lady Stoneheart, vera battaglia di Grande Inverno, Dorne ecc.) e quelli che si accontentano;

- S7-S8: i non lettori cominciano ad avere seri dubbi sulla qualità del tutto, e i lettori sono tutti in depressione.

 

Direi che è un'ottima schematizzazione.

 

Il problema più grande, per quanto mi riguarda, sta nei media: il libro e la tv hanno ciascuno i suoi tempi, il suo pubblico, e una certa ampiezza di azione e manovra, che sono molto diversi tra di loro. Quando scrivi un libro puoi permetterti tutto quello che vuoi, quando realizzi una serie, volente o no, sei costretto ad essere più selettivo, e non parlo solo in termini di dimensioni, per così dire (far stare dentro a GoT ogni singolo personaggio o situazione di ASOIAF sarebbe stato improponibile, dopo due stagioni avrebbero perso il pubblico per strada), ma anche a livello di contenuti. Fino all'esordio di GoT, Martin "tirava avanti" con la sua cerchia di lettori affezionati, che sono una frazione infinitesimale del fandom che gli si è radunato attorno adesso (tanto è vero che anche chi ha iniziato a leggere Martin dopo aver visto GoT, di suo ha letto difficilmente anche dell'altro). E' chiaro che l'autore televisivo deve gestire un pubblico giocoforza più ampio e meno selettivo di quello con il quale ha a che fare il suo collega letterario, e di conseguenza dopo aver terminato la base fornita dai libri, Didi&Dodi hanno dovuto ripiegare su uno sviluppo meno impegnativo (e più trash, diciamocelo) per portare a casa l'ultima stagione. Quindi salta fuori la Cersei Super Saiyan che non ne sbaglia una (o quasi), Bronn che finisce con l'intascarsi Alto Giardino, NinjArya, Darth Daenerys e via discorrendo.

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Che George Martin fosse un autore di nicchia è una falsità 

Adwd ha venduto più copie della media spettatori di got 

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Non ho detto che fosse un'autore di nicchia, ma che prima di GoT era un'apprezzato autore di racconti e romanzi fantasy e fantascientifici - e basta. E' dopo GoT che se ne sente parlare come di un Tolkien rinato.

ADWD è stato pubblicato, se non erro, qualche mese dopo la messa in onda di GoT, e la serie era stata annunciata nel 2007/2008, se non sbaglio.

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Veramente nel 2000 ,prima volta che vidì un suo libro ,sulla copertina c'era scritto "il nuovo Tolkien " o "il Tolkien americano " cosa che mi fece attendere a comprarlo perché mi condiziono in negativo di 

La serie tv semmai era di nicchia, carina, e mandata in vacca pian piano che diventava mainstream, non do mai la colpa al pubblico se non in pochi casi tipo 50 sfumature o twilight, Ma forse è il caso 

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35 minutes fa, Menevyn dice:

tanto è vero che anche chi ha iniziato a leggere Martin dopo aver visto GoT, di suo ha letto difficilmente anche dell'altro

 

Ci sono le eccezioni come il sottoscritto: dopo aver scoperto GoT, ho letto ASOIAF e subito dopo anche i romanzi di fantascienza dello zio.

Per il resto concordo con Menevyn sul fatto che sia stata la serie tv ad amplificare a dismisura il successo di ASOIAF.

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Ma a livello letterario era già all' apice 

È come dire che la  miniserie It del 92 ha fatto  scoprire il libro 

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Non ho i dati alla mano, ma a me sembra evidente che i libri siano diventati molto famosi con il successo della serie tv. Non discuto che prima non fossero conosciuti da un buon numero di appassionati, ma il successo planetario (e sottolineo, planetario) è venuto con GoT. Una prova è il boom di iscrizioni a questo forum dal 2011 in poi.

Sull'esempio che fai tu relativo a King non posso esprimermi, ma in proporzione penso che King negli anni '80 fosse più famoso di Martin nei primi anni 2000.

 

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4 minutes fa, Zio Frank dice:

Ma a livello letterario era già all' apice

 

A livello letterario. Il Martin "autore-di-libri-e-basta" quanti lo conoscevano e leggevano prima di GoT? Quanti lo conoscono adesso, anche se non hanno mai aperto un libro in vita loro?

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Ma se i libri di Martin avevano venduto 25 milioni di copie prima della serie tv 

Il fatto che ora se parli in altri ambiti nulla aggiunge o toglie ad un successo letterario già consolidato. 

Ha fatto vendere qualche copia in più? Probabile 

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