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riferimenti storici


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4 hours fa, Stella di Valyria dice:

(io ricordavo solo Ignazio Dandolo, ma è venuto fuori che i casi erano molto meno isolati

Ignazio Dandolo? O Marcantonio Bragadin, comandante veneziano di Famagosta, torturato e scuoiato vivo dopo essersi arresto nonostante la promessa del comandante turco?

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"Scuoiato vivo nonostante la promessa"... Vedi (lo metto sotto spoiler, perchè ormai non ricordo più se nei libri è successo)

Spoiler

Ramsay con gli Uomini di Ferro con cui Theon va a parlamentare.

Come ho già scritto tempo fa, trovo amarissimo ed atroce il fatto che, tutte le volte che mi dico "Eh no, qui Martin / D&D ci sono andati giù troppo pesanti con la crudeltà, questo è quasi morboso per quanto è inverosimile ed assurdo)... poi viene fuori che qualcosa di molto simile, se non addirittura identico, è accaduto realmente. Asoiaf, Got e questo topic mi stanno aprendo gli occhi sull'orrore di cui è capace, nella real life, l'essere umano (chissà perchè, studiando storia mi aveva colpito molto di meno: forse per l'età, per la strana sensazione che si prova a 15, 16 annni, che "essendo in un libro non è del tutto reale" -ebbene sì- o perchè in quella fase della vita non si ha una grande esperienza del dolore, quindi non lo si comprende. Ma ritrovare questi episodi da adulta e con un'altra sensibilità, è un pugno nello stomaco)

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Facciamo due cavilli...per noi l'età adulta inizia ai 18 anni (quella legale, almeno) ed in certi paesi addirittura a 21...di fatto, per secoli l'età adulta iniziava molto ma molto prima: nell'Inghilterra moderna i bambini di sette anni erano considerati abbastanza cresciuti da potersi arrangiare da soli. O basta prendere Shakespeare, quando il padre di Giulietta esita davanti alle nozze perché la figlia non ha ancora compiuto quattordici anni, ed il fidanzato replica "ragazze più giovani dei lei sono già madri felici"..

Ed è solo un esempio. Scorri le genealogie dei reali d'Europa, ne trovi decine saliti al trono a quindici, sedici anni, o anche meno, con risultati talvolta disastrosi e talaltra eclatanti.

Quanto al capitolo crudeltà...beh, per secoli le esecuzioni pubbliche, specie se prolungate perché si torturava il condannato, costituivano uno spettacolo da non perdere in tutte le cittadine. Ma si può anche pensare a tutti gli strumenti utilizzati dall'inquisizione, fino alla morte sul rogo perché, ipocritamente, "Ecclesia abhorre a sanguine" (che fa il paio col documento secondo cui il disgraziato veniva messo ala tortura per colpa sua, per non aver voluto confessare, e quindi era sua la responsabilità di eventuali danni permanenti o della morte che ne veniva).

Da ultimo...a Worchester mi mostrarono gli strumenti usati dai medici e dai chirurghi dell'esercito di Carlo II, e mi spiegarono come si usavano; quando l'amico che era con me fece notare che sembravano gli stessi strumenti utilizzare per torturare William Wallace, la risposta fu: "Esattamente. Di fatto, i soldati sapevano benissimo cosa accadeva nelle tende di medicazione, e molti preferivano restare sul campo a morire dissanguati che finire sotto i ferri e morire tra le sofferenze dell'operazione"

Vedi un po' tu...

 

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  • 2 months later...
Il 25/1/2018 at 21:26, Iceandfire dice:

Un personaggio storico che ricordi Arya al momento non mi viene in mente 

CUT

Ma ripeto una vera e propria figura storica che ricordi Arya in alcune sue caratteristiche non credo ci sia 

Benvenuto Ivan :) 

 

 

Non so se è stato detto, dato che non ho letto l'intera discussione, quindi mi scuso in anticipo se dovesse essere una ripetizione.


Il personaggio storico di Arya, come di Brienne di Tarth perché hanno entrambe l'indole "mascolina", può essere ricondotto alle Amazzoni della mitologia greca, che erano delle donne guerriere. 

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  • 2 weeks later...
  • 5 weeks later...

Butto lì con sintesi molto insolita per la sottoscritta :)     :
un amico che ho "costretto" a guardare GOT (purtroppo con i libri non ce l'ho fatta) ha ipotizzato un parallelo tra Valyria, mondo reale che ma che sormai sfumando nella leggenda, di fatto scomparso (non sprofondato nel mare, ma comunque ridotto a rovine senza vita ed estinto come cultura vivente e società) e Atlantide: guardacaso a Valyria si produceva il famoso acciaio di Valyria... e ad Atlantide, secondo la leggenda, l'oricalco, metallo leggendario citato per la prima volta neintemeno che da Platone raccontando, appunto, il mito di Atlantide. Il leggendario metallo è poi stato citato innumerevoli volte, da Verdi a Indiana Jones ad un gioco di ruolo di cui non ricordo il nome (e niente: non è che sapessi tutte queste cose: le ho appena cercate su Wikipedia) :D 

 

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Mi pare che il parallelo con Atlantide, per molti versi, sia stato confermato anche da Martin, dillo al tuo amico! 

Io invece dalla delicata frasetta dei signori di Qarth continuo ad associarli ai romani: imperialisti aggressivi con una serie di imperatori tutti eccezionali (come conquiste in battaglia, legislazione o perversioni), è dai libri extra-cronache i gemelli Velaryon mi sembrano la loro controparte etrusca dell'unica città  'alleata': marinai, esploratori, più diplomatici che teste calde, il nome ci suona anche ed hanno perfino il cavalluccio marino nell'araldica ...

Ok probabilmente questo è un parallelo che si può fare per qualunque impero eurasiatico ma questo mi piace.

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  • 2 weeks later...

Nel 1251. In seguito al fallimento delle Crociate, un carismatico monaco ungherese Jacob detto Maestro d'Ungheria, disse di aver ricevuto dalla Vergine Maria una lettera in cui si affermava che i pastori sono gli unici in grado di riconquistare Gerusalemme. L'orgoglio della cavalleria e dei nobili, diceva, era dispiaciuto a Dio. Ma perché proprio i pastori? Perché avevano assistito alla nascita di Cristo.

Costui raccolse con le sue predicazioni un vasto seguito e marcio su Parigi, dove furono ricevuti da Bianca di Castiglia, allora reggente del figlio, re Luigi IX. La quale in un primo momento li sostenne. Il movimento accusava Nobili e prelati di cupidigia e orgoglio, la Cavalleria di disprezzare i poveri e di trarre profitto dalle crociate. Molti aderenti al movimento erano criminali e quando le città ed i villaggi non vollero più sostentarli, iniziarono a saccheggiare. Papa Innocenzo IV li scomunicò e convinse la regina Bianca ad affrontarli. Si ebbero scontri in tutta la Francia, La rivolta venne repressa ma il movimento si estese anche nel nord Italia.

Alto Passo? Septon Luna?

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Colgo lo spunto di Quattro_Calzini per dire che effettivamente i vari movimenti religiosi stile "poveri compagni" di Septon Luna possono aver tratto ispirazione da vari movimenti eretici medievali come ad esempio quello dei Dolciniani.

 

Dal punto di vista più geografico, e cambiando argomento, ho sempre pensato che westeros (a parte ovviamente Dorne) fosse basata sulla Gran Bretagna, però ribaltata specularmente sull'asse nord-sud.

Infatti secondo me le Dita (e il loro povero stile di vita raccontato da Ditocorto) mi ricordano molto la Cornovaglia, mentre la valle di Arryn e soprattutto i monti della Luna popolati da tribù di Primi Uomini ancora arretrate, mi ricordano il Galles.

 

Anche le diverse "invasioni" e colonizzazioni subite da Westeros mi ricordano molto quelle avvenute in Gran Bretagna da parte di popolazioni che vivevano sul continente e che poi sono sbarcate in inghilterra e raccontate ad esempio ne "Le nebbie di Avalon" e in altri romanzi basati sul mito Arturiano:

Figli della Foresta = Pitti e tribù ancora precedenti;

Primi Uomini = Celti

Andali = Sassoni

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  • 4 weeks later...

Non so se qualcuno lo ha già scritto, ma avete notato l'assonanza dei nomi Rickard Stark padre di Eddard Stark e Richard York padre di Edward York.

 

E poi il padre e il fratello di Edward York sono stati uccisi da (o in nome di, non ricordo) Enrico VI, il re folle. Proprio come il padre e il fratello di Eddard.

 

 

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Mi è stato detto (di storia purtroppo non ricordo nulla, se non si fosse capito) che i Romani, quando serviva loro una parte di esercito "sacrificabile" (immagino per attirare in una certa direzione l'esercito nemico, per esempio, e poi mandargli addosso il grosso dell'esercito in una manovra a sorpresa) spesso usavano la parte di esercito vista come meno "di valore", ossia quella composta dai "barbari". Esattamente ciò che fa Tywin con i pittoreschi "selvaggi" che Tyrion ha portato con sè dal suo viaggio di ritorno dal Nido dell'Aquila.) Con l'aggiunta che Tywin, da quel tenero padre che è, senza farsi tanti problemi nell' "ala sacrificabile" include anche, a capo dello scalcagnato ed anomalo ma valoroso drappello, il figlio stesso).

ps. @Denebj: bellissima osservazione!

 

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  • 2 weeks later...

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