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Northern Moon

riferimenti storici

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In parte è proprio anche una rinuncia o meglio negazione della sua femminilità. 

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Per restare su Cersei, domanda: la Walk Of Shame ha fondamenti storici? O è una variazione personale di Martin sul tema della gogna (umiliazione pubblica, messa alla berlina eccetera)? E' un'episodio durissimo, di una violenza enorme; per me uno dei più disturbanti di tutto ASOIAF. Mi sono sempre chiesta se qualcosa del genere è esistito, o almeno questa brutalità l'umanità se l'è risparmiata.
(Ovviamente il pensiero va a lady Godiva, ma mi pare che fosse stata una sua scelta, per supplcare per qualcosa; quindi è un discorso diverso).
EDIT - sto trovando la risposta: http://time.com/3921066/cersei-game-of-thrones-history/
 

Per chi non avesse voglia di leggere tutto l'articolo (interessante, comunque): era una pena in uso per le adultere, nella Francia del tredicesimo e quattordicesimo secolo, e spesso aveva l'effetto di annientare socialmente, per tutta la vita, la persona che la subiva.
Oh, ma è possibile che quando uno legge qualche episodio atroce in ASOIAF e si dice "è fantasia, nel mondo reale cose così non potrebbero succedere", poi scopre che nel mondo reale sono successe eccome? Tristissimo, a pensarci.

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Sto riguardando band of brothers e in una delle puntate dopo aver liberato una città olandese i protagonisti assistono alla rasatura in strada di una collaborazionista o prostituta con maltrattamenti vari.

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Già! Non conosco questo film, ma la rasatura è stata spesso l'umiliazione riservata alle donne "colpevoli" di aver "fraternizzato" con il nemico. Nell'ultimo dopoguerra, in Francia, mi pare; ma forse anche in Italia (aggiungo io: facile, fare i leoni, a guerra finita e quando il "nemico" se n'è andato, e prendersela con i soggetti più deboli e rimasti senza protezione. Tutti coraggiosi e pieni di senso morale, dopo). E non a caso: è un gesto crudele e odioso, una violenza bella e buona nei confronti della poveretta di turno; e in più lascia il segno a lungo, la marchia per molti mesi. Costringendola a restare segregata in casa per la vergogna o, se è costretta ad uscire per provvedere a se stessa, ad essere il bersaglio di ostilità, offese ed ulteriori umiliazioni. Ma non fa scorrere sangue: ufficialmente, gli artefici rimangono con le mani pulite.
Uh, e mi pare che anche la donna di cui Hemingway parla in Per chi suona la campana abbia i capelli cortissimi, perchè ha subito la stessa umiliazione. E' un ricordo vaghissimo -l'ho letto secoli fa- ma mi sembra proprio di sì. A quanto pare, è proprio un classico. Che tristezza!

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Il 18/11/2017 at 20:52, Stella di Valyria dice:

Uh, lo stesso articolo ipotizza un parallelo anche tra l'amore "clandestino" di Ginevra e Lancillotto con quelo di Cersei con... Lancel. Bella idea, in effetti :) 

Credo però che nel caso Ginevra amasse Lancillotto, mentre Cersei di sicuro non si cura di Lancel. A dire il vero il parallelismo dell'amore tra regina e suo primo cavaliere vale forse più per Cersei e Jaime.

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Come avete detto molti, la rasatura era una punizione comune per molte donne accusate di essere state amanti di fascisti o nazisti.

Se ci pensate, inoltre, le suore nel momento in cui prendono i voti rasano ugualmente i capelli come segno di rinuncia alla bellezza mondana. Ricordo una scena che mi sconvolse moltissimo in un film tratto dal romanzo Jane Eyre in cui a un'amica della protagonista venivano tagliati i meravigliosi capelli rossi di una ragazzina per punirla in quanto accusata di "vanità".

 

Per quanto riguarda il rapporto veggenza/mutilazione... Sì, si tratta di un topos diffusissimo. Molti studiosi di filosofia dell'arte, ad esempio, hanno sottolineato ad esempio la cecità di Omero (cecità più mitologica che reale) quale simbolo di una conoscenza dell'Oltre, mistica, divina quasi. I miti greci sono pieni di riferimenti a questo binomio. Basti pensare a Edipo: nel momento in cui scopre la verità sul suo conto, cosa fa? Si strappa gli occhi. 

Scusate il post disordinato, ma sono al lavoro e faccio finta di stare attenta.:salta:

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Sulle suore e la rinuncia alla bellezza posso citare due film e opere. Ne la storia di una monaca alla protagonista come alle consorelle durante il periodo di noviziato viene proibito di specchiarsi. Quando questo accade per caso una suora riferisce l' accaduto e audrey hepburn, la protagonista, viene punita. Non mi pare di ricordare una rasatura integrale alle monache ma solo del taglio di capelli. Altra situazione letteraria ma poi trasposta per la televisione è la ciocca di capelli che spunta fuori dalla tonaca della monaca di monza descritta da manzoni. Tornando a cersei i suoi capelli corti mantenuti tali servono a ricordare che ci sarà una vendetta. La vendetta gli riesce benissmo visto che fa arrosto mezza approdo del re.. :D

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Tornando al tema dell'indovino cieco, un altro di quelli notissimi nel mito greco è Tiresia. 
Comunque, nelle Cronache è cieco anche Maestro Aemon, che non è un indovino ma, al Castello Nero, è il custode della sapienza. E ha una capacità intuizione e un senso di empatia sottilissimi: pensiamo a come capisce i pensieri ed i tormenti di Jon, a come, persino, in un episodio (mi pare quello della tentata fuga) sappia prevedere esattamente come questi si comporterà, forse prima che lo sappia Jon stesso. Non è un indovino, nel senso che la sua conoscenza non ha nulla di soprannaturale; ma ha comunque una conoscenza dell'animo umano molto profonda, nonchè una forte sintonia con Jon.

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Ciao! Questo è il mio primo post, quindi mi scuso in anticipo se commetterò qualche errore pratico! ((:

Devo dire che sul web vi sono molti riferimenti generali al mondo medievale e a particolari personaggi, ma non ho trovato molte info su Arya Stark, un personaggio che ho particolarmente a cuore e su cui vorrei fare un compito per scuola.

Voi avete qualche informazione in più sui parallelismi in merito? Riferimenti storici/mitologici?

 

Grazie in anticipo a tutti ((:

Ivan

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Solo per l' uso dei veleni lucrezia borgia.. ;)

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%d/%m/%Y %i:%s, ivan93tm dice:

Ciao! Questo è il mio primo post, quindi mi scuso in anticipo se commetterò qualche errore pratico! ((:

Devo dire che sul web vi sono molti riferimenti generali al mondo medievale e a particolari personaggi, ma non ho trovato molte info su Arya Stark, un personaggio che ho particolarmente a cuore e su cui vorrei fare un compito per scuola.

Voi avete qualche informazione in più sui parallelismi in merito? Riferimenti storici/mitologici?

 

Grazie in anticipo a tutti ((:

Ivan

Ma benvenuto!!

Arya in effetti è difficile. 

Incarna la figura tipica della ragazzina "maschiaccio".

C'è proprio tutta una fase in cui si traveste da maschio e si fa passare per maschio. Questo mi ricorda per esempio La freccia nera, in cui alla protagonista capita proprio questo, unito al fatto che anche in quel caso la vicenda per quella parte si svolge nella foresta e si incontra una banda di fuorilegge.

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Un personaggio storico che ricordi Arya al momento non mi viene in mente 

CUT

Ma ripeto una vera e propria figura storica che ricordi Arya in alcune sue caratteristiche non credo ci sia 

Benvenuto Ivan :) 

 

Edited by ***Silk***
Spoiler GOT

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Se parlassimo di got qualcosa in più potrebbe saltar fuori ma alla fine arya è ancora alla casa del bianco e del nero.

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@Iceandfire

Questo cosa centrerebbe col personaggio di Arya in ASOIAF?

 

Comunque... 

@ivan93tm

 

Non hai trovato riferimenti specifici perché il personaggio di Arya è più figlio di una funzione sempre esistita e di uno stereotipo elaborato, piuttosto che ispirata ad una figura a sé. Per lei farei riferimento al periodo della società nord americana in attesa di lanciarsi nel 1900, laddove furono posti i primi semi per un differente approccio all'esistenza in relazione alla donna che, specialmente in età pre- puberale, poteva lasciar da parte la propria femminilità in favore di una concentrazione maggiore sullo sviluppo del proprio carattere e nel mantenimento di uno stile di salute differente, dissociandosi così del tutto dalla figura della donna e della signorina in voga sino a quel momento. Anche in psicologia quella di Arya è una fase importante, necessaria alla crescita, per cui ripresa da molti autori come Martin nello sviluppare un tipo di pg che offrisse gli aspetti più ferali di una ragazzina alle prime armi con la vita vera. 

 

Per fare un parallelo culturale più diretto e se proprio dovessimo associarla a qualcuno, direi la Caddie Woodlawn di Brink, che fu influenzato proprio dal discorso di cui sopra come Martin molti anni dopo. Nel parallelo tra le due vi ritroviamo la stessa impronta libertina e selvaggia, così come l'abitudine di parlare senza filtri e di mettere in imbarazzo i propri familiari con condotte e comportamenti insoliti. 

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