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Nuova edizione per HeroQuest


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Nelle ultime settimane, il mondo dei boardgames è stato scosso da un misterioso countdown apparso sul sito ufficiale della Avalon Hill, la nota azienda produttrice di boardgames (e giochi di altro genere). Questo countdown, giunto alla fine alle 18 di ieri, recava il logo rivisitato di HeroQuest, forse il più celebre dei dungeon crawler, genere di boardgames nei quali i giocatori interpretano eroi di vario tipo che entrano in dungeon, affrontanto mostri, trappole ed enigmi vari, razziano tesori per poi uscire, equipaggiarsi meglio e ricominciare daccapo.

Per chi come me ha vissuto da ragazzino gli anni '80 e '90, HeroQuest è un titolo che esercita un forte appeal e questo spiega forse le cifre alte che le copie del gioco spuntano sui vari mercatini dell'usato e del collezionismo: una copia in stato decente del gioco può valere tra i 100 e i 150 euro, mentre copie intonse partono dai 300 in su. Il gioco, piuttosto semplice nelle sue meccaniche, ha dato vita negli anni a una community che lo ha ampliato, modificato e migliorato e oggi si possono trovare online regole opzionali di ogni tipo. Senza tenere conto che l'edizione uscita in Europa è diversa da quella degli USA, che fin da subito è stata improntata a una maggiore difficoltà (per gli eroi) ma anche a una migliore verosimiglianza.

 

Ebbene, come dicevo ieri sera il countdown è arrivato alla fine e frotte di appassionati in tutto il mondo hanno potuto finalmente vedere a cosa si riferiva. Nei giorni precedenti le opinioni si erano rincorse sul web e nelle chiacchiere tra appassionati. Forse una riedizione del gioco in versione per collezionisti? Magari un suo aggiornamento ai nuovi standard di componentistica e regole? Un videogame? Un mobile game? Una presa in giro? L'arrivo dell'ora X ha sciolto i dubbi: si tratta di una rivisitazione del vecchio gioco, aggiornato a livello di componenti agli attuali standard qualitativi, e lanciato tramite kickstarter. Nulla si sa ancora delle regole, se saranno brutalmente semplici come quelle passate o se il gioco è stato rivisto tenendo presenti le lezioni apprese in molti anni dalla community degli appassionati. Potete giudicare il gioco da voi seguendo questo link, che mostra il video pubblicitario apparso allo scoccare delle 18. Notare la qualità del video, in linea con quella che fu ai tempi la bellezza dello spot pubblicitario che lanciò HeroQuest.

 

Come si può vedere dal video, le miniature sono davvero di altissima qualità e il gioco sembra mantenere intatte le premesse e l'atmosfera dell'originale. Dettagli maggiori si possono scoprire andando a visitare la pagina per supportare il progetto, a quest'altro link. Possiamo quindi scoprire che le miniature appaiono essere fatte in resina (scelta di alta qualità, quando fatta bene), che gli elementi scenici sono parimenti in resina (scelta che evita il doverli montare come i vecchi, con quella combinazione di cartoncino e plastica che a volte ne provocava la rottura), che l'elfo è diventato un'elfa (scelta clichè scontata e nell'aria), che i Fimir sono scomparsi in favore delle Aberrazioni (scelta probabilmente dovuta a una separazione dalla Games Workshop, che aveva contribuito al primo HeroQuest per pubblicizzare il suo più famoso Warhammer Fantasy e che oggigiorno probabilmente non è interessata a un progetto del genere) e che prenotare il gioco ora supportandolo concede 4 miniature bonus degli eroi (per averne la versione del sesso opposto). Questo a livello di Heroic Tier, al costo di 100 dollari. Non particolarmente economico, ma comunque abbastanza corretto vista la qualità del gioco.

Passando al Mythic Tier, la convenienza aumenta drasticamente, perché oltre al materiale del tier precedente abbiamo in più anche due espansioni incluse, ognuna delle quali porta nuove miniature, carte e missioni. Per un costo di 150 dollari, la convenienza di questo tier è decisamente ottima e lo rende secondo me il migliore dei due, ad avere i soldi da investire.

 

L'obbiettivo fissato dalla Avalon Hill era di 1 milione di dollari e, a nemmeno 24 ore dal lancio, sono stati raggiunti quasi i 900 mila. Questo a riprova del forte richiamo esercitato dal titolo e della qualità che sembra avere. Tutto bello quindi? Non del tutto, almeno se vivete fuori dagli USA o dal Canada. Eh già, perché a quanto pare sarà possibile fare pledge e ricevere il gioco soltanto se vivete in uno di quei due paesi. In poche parole, chi non è statunitense o canadese, non potrà gustarsi questo gioco. Una bella fregatura per quelli che ieri già erano pronti a sostenerlo. Non faccio per fortuna parte di questa categoria, ma posso capire la loro frustrazione. Forse si tratta di un errore che verrà corretto in seguito, forse ci sarà una campagna successiva al di fuori di quei due paesi, fatto sta che a oggi la situazione è questa. Se ci saranno aggiornamenti, ve li comunicherò.

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