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La politica del Bel Paese


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1 ora fa, joramun ha scritto:

A parte questa cosa per cui appena gli esperti di settore cassano in toto la proposta di un politico che ci piace, diventano automaticamente "cosiddetti"...

Sempre più elegante di chi utilizza altre definizioni dando a tutti degli scemi del villaggio... ma a parte questo 

1 ora fa, joramun ha scritto:

(Calenda deve essere uno di quelle orribili persone che compra gli album best of dei cantanti). Dimenticando che una visita ad un museo è un'esperienza ben situata nel tempo e nello spazio, che acquisisce un suo senso anche per il contenitore (quello specifico edificio, quello specifico quartiere) oltre che per il contenuto. Il museo non è come un supermercato, è un'esperienza consapevole che va preparata scegliendo cosa e quando vedere.

Concetto che appartiene un po' a una visione antiquata ed elitaria della cultura a mio avviso, ma tornando alla proposta... 

A parte che ci sono molti musei che già racchiudono moltissime opere nel mondo anche di periodi e culture diverse, tuttavia la proposta riguarda appunto un museo tematico non un mega museo di roba buttata dentro a caso:

"Un grande museo della storia di Roma antica che riunisca collezioni oggi conservate in varie strutture (Museo Nazionale Romano, Museo di Roma, Museo della Civiltà Romana, Centrale Montemartini)".

Io probabilmente sono una di quelle brutte persone che usa il museo come un supermercato non godendo di chissà quali disponibilità per viaggiare e spostarmi, nonostante da studiosa negli anni abbia dovuto spostarmi per numerosi musei e depositi sparsi qua e là, ma non mi pare un'idea così peregrina permettere a chi vuole fare un percorso nella storia di Roma antica di recarsi in una struttura e seguire un percorso invece che girare per mezza città come una trottola, grazie ai grandiosi mezzi di spostamento che ci sono. Sarebbe un'idea poi che come il British Museum la struttura fosse gratuita in modo da potervi accedere in più momenti per fruire meglio dell'immenso patrimonio contenuto.

L'unica cosa che mi rende perplessa è la sede: a questo punto userei l'idea per rilanciare  una zona sfigata di Roma, magari facendo in modo di deviare un po' i flussi di traffico e turisti dalle zone più congestionato (che comunque non smetterebbero di essere frequentate).

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2 ore fa, joramun ha scritto:

 

Ehm... Il Louvre non è l'unico museo di Parigi. Ci sono il D'Orsay, il Centre Pompidou, il Quai Brenly, il Museo d'Arte Moderna e decine di altri musei, che compongono appunto, un network di strutture integrato nel tessuto cittadino.

 

Scusa, ma non ti capisco. Io ho fatto l'esempio del Louvre per contestare la tua affermazione secondo cui "ficcare tutto dentro un unico grosso museone è una soluzione assurda" e il Louvre questo è, ovvero un calderone dove trovi dall'antico Egitto alla Gioconda (sebbene il tutto sia ottimamente organizzato e diviso in padiglioni per cui ogni visitatore è libero di scegliere la sua area di interesse).

 

Poi tu hai portato come esempi dei musei che sono l'esatto contrario, ovvero sono decisamente "specializzati" il tutto per contestare la proposta di Calenda di creare un unico museo della civiltà romana (un museo quindi altamente specializzato) che possa raccontare Roma nelle sue varie fasi (Roma dei Re, Roma Repubblicana, Roma Imperiale, ecc.) grazie anche alla vicinanza di uno dei siti archeologici più importanti al mondo (se non il più importante).

 

 

Nel tuo post parli poi di turismo mordi e fuggi, ma il turismo che c'è adesso a Roma è prorio del tipo mordi e fuggi. Mediamente un turista a Roma non resta per più di 3/4 giorni: 1 giorno per vistare San Pietro e i musei Vaticani, un giorno per il Colosseo e una passeggiata distratta ai fori (ma senza visitare i musei Capitolini) e il terzo giorno per lo shopping.

 

Ai musei Capitolini, così come a palazzo Massimo, al museo Nazionale Romano e a quello della Civiltà Romana (che tra l'altro è chiuso da anni) non ci va nessuno (in percentuale rispetto ai visitatori del Colosseo) e allora perché non creare un percorso museale e archeologico unico Nuovo Museo Unico della Civiltà Romana (l'ho chiamato così ma potrebbe rimanere la diciitura di musei Capitolini - Fori Imperiali - Colosseo - Domus Aurea - Circo Massimo - Terme di Caracalla)?

 

 

E' un'idea, una proposta. Può essere giusta o sbagliata. Se ne può parlare, ma le reazioni dei (cosiddetti?) esperti non aprono minimamente al dialogo e soprattutto non argomentano i motivi del loro "no".

 

Rendere più fruibile la storia e l'arte della Roma antica anche a chi non ha studiato la materia non dovrebbe essere l'obiettivo primario dei Musei?

 

 

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Attenzione, state verticalizzando, finendo per andare fuori tema. Inoltre, ci sono già un po’ troppe provocazioni e punzecchiature. Evitiamole, grazie!

 

Buon proseguimento

 

Mode MOD off

 

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Orbene tornando a noi di sicuro questa proposta ha segnato la pietra tombale nei rapporti tra Franceschini e Calenda. Data la smania di visibilità del primo, per il quale ogni nuova scoperta o evento è solo un modo per mettersi in vetrina spesso rubando la scena (e il merito) a chi ne è l'artefice, come si nota anche dal suo sgomitare per essere l'unico ministro dei beni culturali espresso in 2 legislature dal PD al mtto di ne resterà soltanto uno, io. Quindi anche se per una qualche forma di miracolo il PD rinsavisse dal suo innamoramento per i 5s e dall'atavica tendenza a distribuire poltrone ai correntisti invece che ai capaci (cfr. Speranza e Orlando) oltre che ovviamente a tirarsi zappe sui piedi perché si, nel caso di Roma Franceschini troverebbe sicuramente il modo di far fuori Calenda reo di aver osato mettere il becco nel suo regno. 

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Visto che avete introdotto l'argomento, rilancio : io, da non romano, se potessi voterei Calenda al primo turno (per poi eventualmente ripiegare sul PD).

 

 

E correndo il rischio di passare per politologo della domenica :unsure:, mi espongo ulteriormente : non mi dispiacerebbe se, sull'onda dell'eventuale successo, riuscisse a dar vita ad un'area liberale, fosse anche solo del 5%, ma seria, laica, europea, solidamente avversa di tutte le forze populiste e appunto "illiberali", per le elezioni parlamentari del 2023. 

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Mi espongo io.... Da romano mi sono convinto da tempo che Calenda sia il miglior candidato possibile per cercare di migliorare la situazione di Roma, per una serie di motivi:

 

Innanzitutto ha iniziato circa dieci mesi fa a girare per i quartieri e a studiare i problemi della città, molto prima che centro-destra e centro-sinistra indicassero i loro candidati sindaco.

 

Ha già presentato un programma per la città molto dettagliato (ad oggi diviso in 11 punti, ma dovrebbero uscirne altri nei prossimi giorni) oltre a 15 programmi specifici per ogni circoscrizione (al momento solo Gualtieri ha presentato un programma anche se con un livello di dettaglio minore).

 

Non si è arruffianato con promesse elettorali nessuna delle categorie (per non chiamarle lobby)che da sempre condizionano il voto a Roma (tanto per fare dei nomi mi riferisco agli ambulanti, ai tassisti, ai vigili urbani, ai dipendenti comunali compresi gli autisti dell'ATAC e gli addetti dell'AMA, sindacati vari e nemmeno le due tifoserie di Roma).

 

Ma la cosa che mi convince di più è il suo pragmatismo: quando lui dice "il problema della mancata raccolta dei rifiuti a Roma non è né di destra né di sinistra, ma è un problema di tutti" dice una verità talmente banale da essere spiazzante.

 

Dagli altri candidati si sentono solo frasi intrise di ideologie e di NO a prescindere (come i tanti no della Raggi in questi ultimi 5 anni. dalle Olimpiadi allo stadio della Roma ai termovalorizzatori, ecc.) senza mai entrare nel merito delle problematiche e senza indicare le possibili vie di uscita. Frasi che spesso servono soprattutto per tenere buona qualche categoria di potenziali elettori.

 

 

 

Temo purtroppo però che Calenda non riuscirà a superare il primo turno proprio in virtù del fatto che non fa nulla per entrare nelle grazie di nessuna delle categorie sopra elencate e perché (purtroppo) la maggior parte dei votanti romani si esprimono solo basandosi sui concetti di destra e sinistra senza conoscere i relativi programmi e senza esprimere giudizi sulle capacità dei candidati.

 

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Mi fa piacere constatare che anche un diretto interessato esprime la sua opinione mettendoci la faccia.

Io devo ancora capire come sia potuto essere eletta e soprattutto essere rimasta dov'è la Raggi con tutta l'incompetenza e gli scandaletti che hanno interessato il suo mandato. Marino, che non sarà stato granchè ma sempre un po' meglio, si è dovuto dimettere per molto meno (e forse le accuse poi erano pure false).

Comunque temo che se dovesse salire il PD poi sarà come nell'attuale governo: sudditaggio dei 5stelle, nessuna modifica alle loro penose decisioni e tutto fermo.

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Marino forse è stato il miglior sindaco di Roma dai tempi di Rutelli (almeno secondo me), solo che non essendo un uomo di partito (alle primarie 2013 il PD presentava Sassoli e puntava su di lui), evidentemente nel suo operato ha "pestato i piedi" a qualcuno che in qualche modo era "tutelato" dal PD stesso.


Marino è stato messo sotto accusa per la storia delle multe prese con la sua Panda rossa con cui si recava al lavoro in Campidoglio, auto che stranamente non era autorizzata ad entrare nella ZTL (a tal proposito c'è stato un bel servizio di Report che spiega molte cose) e per la storia delle cene pagate con la carta di credito del Comune per cui è andato a processo ed è stato scagionato in quanto si dimostrò che erano cene di rappresentanza attraverso cui riuscì a fare finanziare il restauro del Mausoleo di Augusto ed è stato costretto a dimettersi quando tutti i suoi consiglieri andarono da un notaio a presentare le dimissioni invece di sfiduciarlo in consiglio comunale (procedura per lo meno strana).

 

Eppure (sempre a mio giudizio) qualcosa di buono aveva fatto: aveva chiuso la mega-discarica di Malagrotta (mettendosi contro il suo proprietario Cerroni), aveva risanato Farmacap licenziando in tronco diversi dipendenti che vendevano sotto banco i farmaci di proprietà comunale (dipendenti poi reintegrati dalla Raggi), aveva approvato la riforma dei cartelloni pubblicitari (con la rimozione delle migliaia di cartelloni abusivi e la concomitante creazione di un bike-sharing comunale), aveva apporvato una riforma del corpo dei vigli urbani (inimicandoseli, vedi qui) introducendo la rotazione dei dirigenti e mettendo a capo del corpo un ex poliziotto, aveva allontanato i camion bar dall'area dei Fori Imperiali (facendosi nemico della famiglia Tredicine che monopolizza il commercio ambulante di Roma), aveva raccolto i fondi per il restauro del Mausoleo di Augusto e della Domus Aurea, aveva pedonalizzato interamente via dei Fori Imperiali per poter valorizzare il parco archeologico dei Fori...  insomma molto rispetto al nulla di Alemanno prima e della Raggi poi....

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Dal tuo racconto forse si capisce anche come mai quella strana storia della Panda e delle cene. Mi pareva di ricordare che alla fine era stato scagionato ed era stata tutta una montatura, con gogna mediatica pesantissima. Immagino che dovesse passare Calenda la storia si ripeterebbe... alla faccia di quelli secondo cui i 5 stelle sono il cambiamento.

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Adesso, Lyra Stark ha scritto:

alla faccia di quelli secondo cui i 5 stelle sono il cambiamento.

 

Tu stessa hai ricordato la quantità notevole di insulti che prima di salire al governo nel 2018 i grillini elargivano ai loro avversari politici, spesso donne come la Boschi, la Boldrini e la Lorenzin. Gli slogan "mandiamoli a casa!", "onestà!" e "abbasso la kasta!" hanno prodotto gravi danni al tessuto politico e sociale italiano così come l'attuale clima divisivo tra destra e sinistra attorno alla questione della pandemia e dei vaccini. Non vorrei dire un'inesattezza ma stiamo diventando, da questo punto di vista, come gli USA.

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Ah certo! Peraltro ricordo pure come si inneggiava alle peggio cose su Mattarella, reo di aver compiuto un colpo di stato!! Gente che poi è stata rappresentante alla camera e poi pure ministro. Cioè....

Sai che non so se siamo noi che copiamo gli USA (con un costume tutto italiano per cui importiamo tutto quello che viene da oltreoceano anche se è peggio) o loro che hanno copiato noi? Quando si tratta di destra e azioni populiste antidemocratiche purtroppo non possiamo dimenticare di essere stati d'esempio per molti :angry:

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19 minuti fa, Lyra Stark ha scritto:

dovesse passare Calenda la storia si ripeterebbe

 

E' anche per questo che alla fine Calenda ha deciso di presentarsi con una sua lista civica. Per non dover scendere a patti con la dirigenza del PD romano (Mancini, Bettini, Astorre e Orfini che spesso lui nomina come simboli dell'immobilismo della politica romana).

 

La speranza è che, dovesse vincere, questi personaggi non abbiano più nessuna voce in capitolo.

 

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