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La politica del Bel Paese


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2 ore fa, joramun ha scritto:

 

Non avendo alcun nome di alto profilo istituzionale da presentare, si. C'è la necessità di sventolare lo spauracchio di uno dei peggiori candidati possibili per poi far passare l'idea che al confronto un Casini o un Gianni Letta siano dei candidati passabili.

 

Se i nomi di cui si sta discutendo al chiuso sono veramente quelli di Casini o Gianni Letta, allora forse potrebbe essere così. 
Sinceramente ritengo tuttavia che i nomi in ballo siano ben altri, e che non siano ancora emersi sugli organi di informazione. O perlomeno, diciamo che la speranza è quella:wacko:

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Sinceramente per me un nome alla Gianni Letta, per il ruolo di PdR, non sta né in cielo né in terra. Mi pare molto ma molto più debole di un Berlusconi. Se non ce li ha lui i numeri, che è stato per tutti questi anni il massimo leader di quella parte di Paese e Politica, come può mai averli il suo faccendiere ? Non sarebbe, fatte le dovute proporzioni e distinguo, come se l'altra parte candidasse Bettini? 

 

 

Capo di Stato lo diventano o figure più o meno non politiche ma fortissime nella società civile e di "alta statura morale" (uso le definizioni che si sentono), oppure, ed è molto più probabile, figure politiche possibilmente non di primissimo piano (quindi i grandi leader di partito è difficile) che altrimenti causerebbero l'inevitabile ostruzionismo della parte avversa, ma che invece abbiano già presieduto Istituzioni: quindi Presidenti di Camera e o Senato e o Consiglio, meglio ancora se passate, dopo di allora, passate attraverso il raffreddamento di un ruolo più giuridico-costituzionale.  A questi caratteri tradizionali, nel 21 sec, si può aggiungere anche l'avere ricoperto qualche ruolo europeo : Presidente Parlamento, Commissione ...

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4 ore fa, Mar ha scritto:

figure politiche possibilmente non di primissimo piano

Appunto, proprio per questo Berlusconi è impensabile, ma potrebbe essere forse più verosimile un suo uomo. Poi per carità io non me lo auguro.

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Trovo che considerare Berlusconi come papabile PdR sia una delle idee piú demenziali che abbia sentito nella politica recente. Al di lá delle (giustissime!) considerazioni morali sulla sua figura, ha diviso per 20 anni il paese come pochi altri hanno saputo fare. Non vedo assolutamente come sarebbe possibile una sua accettazione trasversale...

(inoltre ormai davvero non credevo che sarebbe rispuntato fuori...)

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Un dato politico tutt’altro che irrilevante di questa vicenda è anche come comunque Berlusconi abbia messo sotto Salvini e Meloni. Capisco la devozione al fondatore, ma questo stallo è alla fine causato dalla mancanza di polso di loro due su Berlusconi. FI è un partito sull’orlo del collasso, diviso al suo interno tra fazione Tajani e fazione Gelmini/Carfagna, presieduto da un 85enne che fa avanti e indietro da ospedali e Ruby Ter. Ma nonostante S&M si autoproclamino entrambi leader del primo partito italiano, entrambi stanno rischiando di non riuscire a eleggere un presidente di destra. Perché se venisse fuori che eleggono veramente Draghi (l’unico che sta traendo vantaggio dallo stallo) sarebbe veramente una grossa disfatta. E anche l’incontro Salvini-Conte lo ho interpretato in quest’ottica, in un Salvini che veramente sta inscenando una sua centralità che alla fine non ha (perché Berlusconi non lo ascolta e alla fine sarà lui a fare un nome). 
 

Della serie: diamo pure del brocco a Letta ma bisogna ammettere che forse è ancora quello che non ha nulla da perdere, anzi ha tutto da guadagnare.

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Il problema più grosso che hanno Salvini e la Meloni sono rispettivamente la Meloni e Salvini; sono due alleati che si contendono la stessa nicchia politica e lo stesso elettorato. Il che significa che sono rivali, non alleati. In quest'ottica, tenersi buono (e alleato e quanto più accondiscendente) Berlusconi penso sia nell'interesse di entrambi, almeno per la partita del Quirinale, almeno finchè non si torna a votare (e magari anche dopo, almeno finchè FI non sarà conquistata da una corrente ben precisa o non imploderà e i due "Capitani" non se ne spartiranno i pezzi). Che poi il Berlusca ne abbia approfittato è secondario.

 

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6 ore fa, JasonStark ha scritto:

Della serie: diamo pure del brocco a Letta ma bisogna ammettere che forse è ancora quello che non ha nulla da perdere, anzi ha tutto da guadagnare.

Non per merito suo però, solo per incapacità altrui... e in una situazione come questa non riesce a imporre nulla. Quindi non direi che dimostra chissà che acume politico. Poverino, neanche che sia colpa sua, ormai è chiaro che nel PD c'è un gruppo ombra che muove i fili ma vogliono il pupazzo da usare come capro espiatorio in caso di disfatta.

6 ore fa, JasonStark ha scritto:

E anche l’incontro Salvini-Conte lo ho interpretato in quest’ottica, in un Salvini che veramente sta inscenando una sua centralità che alla fine non ha (perché Berlusconi non lo ascolta e alla fine sarà lui a fare un nome). 

Io guarderei l'altra faccia della medaglia: cosa vuole Conte? I 5 stelle stanno chiaramente tenendo il piede in 2 scarpe e inoltre molti del gruppo misto sono compari loro. Richia davvero che si alleino con una certa destra per fare lo sgambetto al PD.

 

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22 ore fa, JasonStark ha scritto:

Un dato politico tutt’altro che irrilevante di questa vicenda è anche come comunque Berlusconi abbia messo sotto Salvini e Meloni. Capisco la devozione al fondatore, ma questo stallo è alla fine causato dalla mancanza di polso di loro due su Berlusconi.

 

Io comincio a pensare che sia più vero il contrario: Salvini e Meloni stanno "usando" Berlusconi, applicando un'antica tecnica commerciale. Quando hai una richiesta difficile da fare, fanne prima un'altra, ancor più inconcepibile e inaccettabile. La prima - quella che, fin dall'inizio, è il tuo vero obiettivo - apparirà senz'altro più ragionevole.

Non mi stupirebbe affatto se l'affair Berlusconi con tutto il suo contorno tra serio e faceto (vedi "operazione scoiattolo": https://www.ilpost.it/2022/01/12/operazione-scoiattolo-berlusconi-quirinale/) altro non sia che una mossa per far passare un* altr* candidat* che si ha già ben in mente. 

 

16 ore fa, Lyra Stark ha scritto:

Io guarderei l'altra faccia della medaglia: cosa vuole Conte?

 

Dopo aver seguito un po' la cosa, azzardo un'ipotesi: non lo sa nemmeno lui. :stralol: I 5S continuano a fare il nome di Mattarella. Ma vogliamo dirlo che è, come minimo, fuori luogo? Mattarella ha detto chiaramente che non vuole prendere in carico un secondo mandato. Qual è il senso di continuare a spingere in questa direzione? E' come un invitarsi a cena di qualcuno che ha detto chiaramente di non volere ospiti. :stralol:

 

Apriamo una parantesi solo per ricordare il momento storico in cui per la prima volta nella storia della politica italiana abbiamo visto il primo "tweet a reti unificate": https://www.ilpost.it/flashes/letta-conte-speranza-tweet-uguale-presidente-repubblica/ Mi ha fatto molto ridere come si siano messi d'accordo per far uscire tre tweet identici (parola per parola eh) esattamente nello stesso momento (ma proprio esattamente), ma non siano riusciti - apparentemente - a trovare un accordo su un nome da candidare. Tre tweet, per altro, di un banalità disarmante.

 

 

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4 ore fa, Maya ha scritto:

Io comincio a pensare che sia più vero il contrario: Salvini e Meloni stanno "usando" Berlusconi, applicando un'antica tecnica commerciale.

Ma allora perché allora Hansel e Gretel (alias S&M) sono così impazienti sullo scioglimento della riserva? E perché la stampa dà così tanta importanza alla persona per cui Berlusconi si fa da parte, cioè all’indicazione del nome proveniente da Arcore? 
Ció che personalmente non capisco è una cosa sola. Capisco i motivi per cui Letta non può fare quello che vuole e capisco i motivi per cui Conte non può fare quello che vuole, come hanno correttamente detto @Lyra Stark e @Maya. Ma perché anche Salvini e Meloni sono così tatticamente ingessati e sembra che anche loro non possano fare quello che vogliono?
Dando credito alle indiscrezioni, alla base ci sarebbe “l’unità del centrodestra” e il fatto che Hansel vorrebbe volentieri dare in pasto alla strega (politicamente ovviamente) Gretel e viceversa. 
Salvini e Meloni hanno un vantaggio, come tendono a sbandierare continuamente in questi giorni, ma sembra non sappiano come sfruttarlo. 

Vedremo giovedì alla quarta chiama se questi sospetti saranno confermati o meno. Ma se non eleggono uno di centrodestra, eleggendo Casini o Draghi o Amato, sarebbe una grande sconfitta di leadership per la destra. Perché in fondo il parlamento era diviso anche due anni fa, ma Renzi e Grillo lo hanno messo insieme in qualche modo. Salvini riuscirà a fare lo stesso?

 

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Il 20/1/2022 at 21:58, Lyra Stark ha scritto:

Appunto, proprio per questo Berlusconi è impensabile, ma potrebbe essere forse più verosimile un suo uomo. Poi per carità io non me lo auguro.

 

Non ce lo auguriamo, ma non è neanche più verosimile. Il pregio di candidare un leader di partito/coalizione, è che, almeno a parole, puoi contare sulla compattezza di tutto il tuo campo. Il difetto, è che devi per forza di cose mettere in conto la compattezza del campo avverso. E quindi può funzionare come strategia solo se godi effettivamente di una maggioranza sufficiente (a prova di franchi tiratori, come si dice) e solo se puoi permetterti di tirarla per le lunghe (un'intera settimana di votazioni, se non due, altro che quarto giorno), e di affrontare le conseguenze sul governo e l'eventuale scioglimento anticipato delle camere. 

Mettere in campo "un uomo di" ha per definizione tali e quali gli stessi rischi, ma con meno pregi, perchè non esiste al mondo che con i ditocorto o i kevan lannister del mondo riesci a smuovere gli stessi numeri dei leader popolari. Questo vale in generale, Gianni Letta in particolare sarà pure bravissimo in quello che fa, ma agli occhi degli antiberlusconiani appare, giustamente, più berlusconiano di Berlusconi. Pensiamo alle elezioni e governo 2013. E' letteralmente un uomo-legame. Oltre al fatto che resta totalmente non un profilo quirinalizio. Quando dico "figure politiche non di primissimo piano...", non mi riferisco mica a gente dietro le quinte, ma a quelle personalità del mondo politico-giuridico che possono assicurare, a livello prima di tutto di apparenza, quel minimo di imparzialità necessario per una carica del genere. E poi l'esperienza adatta. Infatti nel messaggio precedente aggiungevo "...che abbia già presieduto istituzioni".

 

 


 

4 ore fa, Maya ha scritto:

Io comincio a pensare che sia più vero il contrario: Salvini e Meloni stanno "usando" Berlusconi, applicando un'antica tecnica commerciale. Quando hai una richiesta difficile da fare, fanne prima un'altra, ancor più inconcepibile e inaccettabile. La prima - quella che, fin dall'inizio, è il tuo vero obiettivo - apparirà senz'altro più ragionevole

 

E si, ne parlava anche Joramun nella pagina precedente mi pare.

 

 

 

4 ore fa, Maya ha scritto:

Apriamo una parantesi solo per ricordare il momento storico in cui per la prima volta nella storia della politica italiana abbiamo visto il primo "tweet a reti unificate": https://www.ilpost.it/flashes/letta-conte-speranza-tweet-uguale-presidente-repubblica/ Mi ha fatto molto ridere come si siano messi d'accordo per far uscire tre tweet identici (parola per parola eh) esattamente nello stesso momento (ma proprio esattamente), ma non siano riusciti - apparentemente - a trovare un accordo su un nome da candidare. Tre tweet, per altro, di un banalità disarmante.


:ehmmm::ehmmm::ehmmm:

 



 

26 minuti fa, JasonStark ha scritto:

Dando credito alle indiscrezioni, alla base ci sarebbe “l’unità del centrodestra” e il fatto che Hansel vorrebbe volentieri dare in pasto alla strega (politicamente ovviamente) Gretel e viceversa. 
Salvini e Meloni hanno un vantaggio, come tendono a sbandierare continuamente in questi giorni, ma sembra non sappiano come sfruttarlo. 


Già che si parli di unità del centrodestra, e questo centrodestra, qualunque sia la sua sostanza, è da anni formalmente diviso tra maggioranza e opposizione, la dice lunga no?

 

 

A parte questo dettaglio, proviamo a guardare insieme i fatti ?

A) Il Parlamento deve eleggere un nuovo PdR.
B) In Parlamento non c'è una vera, unica, maggioranza.
C) Il Parlamento non vuole (e non dovrebbe) sciogliersi anticipatamente.


 

Di conseguenza, se uno dei due pseudo-schieramenti provasse a forzare, imponendo all'altro un proprio nome, purtroppo inevitabile conseguenza sarebbe la crisi di governo. Stesso Parlamento, ma terzo Governo, sostenuto dalla terza maggioranza differente (al limite si può considerarla una fusione delle prime due, ma di fatto sempre terza differente resta), presidiato da un nome più autorevole e apprezzato, giusto o sbagliato che sia, dei leader politici e partiti che lo sostengono. Nonchè unico motivo per cui questo Parlamento non è ancora crollato come un castello di sabbia. 
 

 

Dilemma. Soluzione più comoda e italiana di tutte sarebbe quella di "confermare" Mattarella al Quirinale e Draghi a Chigi (ma solo) fino al 2023, così gli adulti possano continuare noiosamente a lavorare e i bambini a giocare comodamente al loro posto. Almeno sino alla prossima scadenza (però che fastidioo che sono, quelle, e la prossima sarà ancora più brutta delle precedenti !).

 

La Costituzione purtroppo lascia molto a desiderare, da questo punto di vista, perchè così come permette ai bambini di giocare con (la durata del)le Camere, idem col Presidente. "E' eletto per 7 anni". Stop. A voi la palla (gonfiabile). Per giocare. Sulla sabbia (con i castelli di cui sopra).

Mattarella, che da Presidente della Repubblica, ex Giudice Costituzionale, ed ex Democristiano se ne intende, sa che se rieleggere il Presidente è una porcata, rieleggerlo a tempo è una porcata ancora più grossa. Appena appena meno sgradevole di queste mosse (a patto che lo si faccia il più velocemente possibile), sarebbe mandare il Capo del Governo a fare il Capo di Stato, ma in quel caso col Governo che si fa? Occorre una trattativa Stato-Governo, altrimenti qua vanno tutti gambe all'aria. 

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3 ore fa, JasonStark ha scritto:

Ció che personalmente non capisco è una cosa sola. Capisco i motivi per cui Letta non può fare quello che vuole e capisco i motivi per cui Conte non può fare quello che vuole, come hanno correttamente detto @Lyra Stark e @Maya. Ma perché anche Salvini e Meloni sono così tatticamente ingessati e sembra che anche loro non possano fare quello che vogliono?

 

Pagano il peso della loro stessa collocazione politica. Perchè non sono due leader "di destra", sono due leader di destra estrema, due che vengono dalla cinghiamattanza e da Pontida. E due leader di destra estrema, quando si tratta di eleggere la massima carica istituzionale del nostro Paese (il cui profilo deve essere coerente con la carica) sanno benissimo di non poter azzardare un nome che sia uno. Quindi devono gioco forza bussare alla porta della destra moderata e chiedere se cortesemente hanno qualcuno di presentabile da poter candidare.

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Mi chiedevo, se questi gran fresconi che siedono al Parlamento facessero davvero la porcata di votare in numero sufficiente per Draghi, lui è obbligato a lasciare la carica di Presidente del Consiglio?

Temo comunque che riusciranno nella grande impresa di bruciarsi persino lui e di lasciarci senza PdC e PdR.

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1 ora fa, Lyra Stark ha scritto:

Mi chiedevo, se questi gran fresconi che siedono al Parlamento facessero davvero la porcata di votare in numero sufficiente per Draghi, lui è obbligato a lasciare la carica di Presidente del Consiglio?

Temo comunque che riusciranno nella grande impresa di bruciarsi persino lui e di lasciarci senza PdC e PdR.

Il problema è proprio questo: e nessuno riesce a trovare una soluzione.

Scenario uno: Draghi al Quirinale. Bisogna trovare un Presidente del Consiglio, e dato che al Quirinale c’è un tecnico, a Palazzo Chigi ci vuole un politico. E chi ci metti? Qualsiasi figura di centro è troppo debole. Giorgetti il PD non lo vuole. Franceschini la Lega non lo vuole. Di Maio non lo vuole nessuno. E un tecnico non verrebbe digerito, sarebbe una sconfitta enorme per chi sbandiera il primato della politica.

Scenario due: Presidente della Repubblica eletto alla quarta chiama con una maggioranza risicata (Amato, Casellati, Casini, il nome non conta). La maggioranza si spacca, Draghi stesso ha posto la condizione di unità per l’elezione del Capo dello Stato. E tutto va a carte quarantotto lo stesso. 
Scenario tre: Draghi a Palazzo Chigi e un nome terzo. Attualmente quel nome non c’è. Qui sta il problema.

Il problema sta nel fatto che tutti vogliono centralità ma nessuno vuole assumersi responsabilità.
 

In conclusione, penso che questo sia uno snodo cruciale per Salvini e Meloni. Vogliono governare e fare politica? Devono dimostrare di saperlo fare. Di fare quello che Berlusconi e Renzi non sono mai riusciti a fare, a scapito del Paese. La sensazione è che il tempo sia scaduto.

 

Io vorrei dare un’altra lettura a questa elezione. Draghi è un’antibiotico potentissimo per i mali economici del Paese. Ma non risolverà mai il problema politico. Vuol dire riforma della Costituzione comune, legge elettorale da costruire insieme, un sistema da costruire. Questa elezione è il fischio d’inizio di questo processo. 
Se le squadre non scenderanno in campo, l’Italia perderà una partita da dentro o fuori 3 a zero a tavolino. 
 

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4 ore fa, JasonStark ha scritto:

Il problema è proprio questo: e nessuno riesce a trovare una soluzione.

Scenario uno: Draghi al Quirinale. Bisogna trovare un Presidente del Consiglio, e dato che al Quirinale c’è un tecnico, a Palazzo Chigi ci vuole un politico.

 

Io invece credo che risolveranno la questione proprio mandando Draghi al Quiriinale e mettendo come PdC un prestanome emanazione dell'attuale premier, viaggiando con questa sorta di presidenzialismo mascherato fino alla fine della legislatura.

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