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TWOW – Il drago che monta il mondo


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2 ore fa, Daemon Targaryen ha scritto:

Ma a parte il mistero dietro alla bambina davanti alla porta rossa ( che comunque per me può rappresentare benissimo anche la stessa Daenerys alla ricerca di un posto da poter chiamare casa ) a quali indizi ti riferisci?? Comunque prendendo spunto da quello che dice @Jacaerys Velaryon io a una nuova gravidanza di Dany ho pensato ma temo il parallelismo con Rhaenyra ( che è la sua controparte nella prima danza anche se Rhaenyra può accostarsi pure a Cersei ) e quindi una possibile bambina nata morta ( dato che già due gravidanze non sono andate bene ). 

Sempre nel suo ultimo pov dany dice "io non avrà mai una bambina perché sono la madre dei draghi"...questo mi sa tanto di indizio ironico sul fatto che dany avrà una figlia. 

Dany nel primo libro paragona il parto di rhaego ad un fuoco; quindi potrebbe essere che i 3 fuochi che dovrà accendere profetizzati dagli eterni siano 3 gravidanze. 

In asoiaf abbiamo molti riferimenti al numero 3 e al fatto che la terza volta sia la volta buona (ad esempio azor ahai riesce a forgiare lightbringer al terzo tentativo).

Jon quando illustra le costellazioni ad ygritte ne nomina una chiamata "fanciulla di luna" e subito dopo un'altra chiamata "culla del bambino"... 

Poi un possibile indizio a favore potrebbe trovarsi nelle 3 mele di Alleras. 

Inoltre dubito che Martin alla fine faccia estinguere i Targaryen visto che tutte le altre grandi casate si salveranno. Perciò la figlia di Daenerys avrebbe la funzione di salvaguardare la Casata dall'estinzione nel caso Daenerys dovesse morire alla fine della saga. 

 

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10 ore fa, Daemon Targaryen ha scritto:

il mistero dietro alla bambina davanti alla porta rossa ( che comunque per me può rappresentare benissimo anche la stessa Daenerys alla ricerca di un posto da poter chiamare casa )

 

Su questo punto l'opinione di BryndenBFish è che il colpo di scena sarà la rivelazione che la porta rossa non è veramente un ricordo positivo per Dany, ma in realtà nasconde qualcosa di negativo. Si spezzerà così l'ultima illusione infantile di Dany.

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9 ore fa, Jaehaerys96 ha scritto:

Sempre nel suo ultimo pov dany dice "io non avrà mai una bambina perché sono la madre dei draghi"...questo mi sa tanto di indizio ironico sul fatto che dany avrà una figlia. 

Dany nel primo libro paragona il parto di rhaego ad un fuoco; quindi potrebbe essere che i 3 fuochi che dovrà accendere profetizzati dagli eterni siano 3 gravidanze. 

In asoiaf abbiamo molti riferimenti al numero 3 e al fatto che la terza volta sia la volta buona (ad esempio azor ahai riesce a forgiare lightbringer al terzo tentativo).

Jon quando illustra le costellazioni ad ygritte ne nomina una chiamata "fanciulla di luna" e subito dopo un'altra chiamata "culla del bambino"... 

Poi un possibile indizio a favore potrebbe trovarsi nelle 3 mele di Alleras. 

Inoltre dubito che Martin alla fine faccia estinguere i Targaryen visto che tutte le altre grandi casate si salveranno. Perciò la figlia di Daenerys avrebbe la funzione di salvaguardare la Casata dall'estinzione nel caso Daenerys dovesse morire alla fine della saga. 

 

I tre fuochi però si possono interpretare anche in senso letterale ( la pira di Drogo che fa nascere i tre draghi per me è uno di questi, poi non sappiamo se anche nei libri ci sarà un rogo del dosh kalen ). Il numero 3 ha un significato ma è qualcosa di generale per tutta la saga. Gli altri indizi non sono fortissimi ( intendo paragonabili a cose certe come R+L=J ) però che Dany abbia una bambina non lo escludo nemmeno io, il problema è se andrà in porto la gravidanza e la bambina sopravviverà perché i problemi di tempistiche che ho citato nel post precedente saranno piuttosto difficili da risolvere per Martin, soprattutto senza salti temporali in avanti ( ma anche in quel caso avrebbe dei problemi perché dovrebbe spiegare com' è possibile che i personaggi restino fermi senza fare granché mentre infuria la lunga notte e anche la seconda Danza ). Per quanto riguarda la discendenza di casa Targaryen in teoria anche se sopravvive solo Jon la casata non può dirsi estinta oltre al fatto che tornare al punto di partenza ( un Targaryen al trono ) non è un finale che vedo possibile, perché sarebbe come cancellare 300 anni di storia senza che gli eventi accaduti abbiano portato dei cambiamenti, mentre per me l' assetto di Westeros sarà stravolto e certi simboli del potere ( il trono di spade, la fortezza rossa, la stessa capitale ) verranno distrutti. Per questo non metterei la mano sul fuoco sul fatto che debba esserci per forza un nuovo discendente Targaryen. 

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1 ora fa, Jacaerys Velaryon ha scritto:

 

Su questo punto l'opinione di BryndenBFish è che il colpo di scena sarà la rivelazione che la porta rossa non è veramente un ricordo positivo per Dany, ma in realtà nasconde qualcosa di negativo. Si spezzerà così l'ultima illusione infantile di Dany.

Mi pare che Martin su domanda diretta dei fan abbia risposto che scopriremo di più sulla "backstory" di Dany riferendosi al mistero della porta rossa, come se appunto fosse qualcosa del passato e non tanto del possibile futuro.

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“Dany remembers a lemon tree outside the house with the red door in Braavos, but citrus trees shouldn’t really grow in Braavos’s cold, foggy climate. Is this discrepancy significant? Does it point to future revelations about Dany’s past?”

 

“Very perceptive of you. Yes, it does point to… well, that would be telling.” 

 

Qui un approfondimento: https://dayneheiress.wordpress.com/lemongate/

 

Da notare anche che nella prima versione della storia Dany viveva a Tyrosh, non a Braavos, e infatti in AGOT viene detto che il suo accento è tyroshi anziché braavosiano. Ciò ha ispirato una teoria molto audace su Daenerys Blackfyre:

 

 

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2 ore fa, Jacaerys Velaryon ha scritto:

 

Su questo punto l'opinione di BryndenBFish è che il colpo di scena sarà la rivelazione che la porta rossa non è veramente un ricordo positivo per Dany, ma in realtà nasconde qualcosa di negativo. Si spezzerà così l'ultima illusione infantile di Dany.

va be lui non è mica la fonte della verità...è solo un lettore come tutti noi.

Poi la questione non è tanto la porta rossa ma l'albero di limoni. 

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24 minuti fa, Daemon Targaryen ha scritto:

Per quanto riguarda la discendenza di casa Targaryen in teoria anche se sopravvive solo Jon la casata non può dirsi estinta oltre al fatto che tornare al punto di partenza ( un Targaryen al trono ) non è un finale che vedo possibile, perché sarebbe come cancellare 300 anni di storia senza che gli eventi accaduti abbiano portato dei cambiamenti, mentre per me l' assetto di Westeros sarà stravolto e certi simboli del potere ( il trono di spade, la fortezza rossa, la stessa capitale ) verranno distrutti. Per questo non metterei la mano sul fuoco sul fatto che debba esserci per forza un nuovo discendente Targaryen. 

Dubito che Jon alla fine della saga sopravviva visto che le resurrezioni di Martin sono finalizzate ad uno scopo. 

Non sono così sicuro che il trono o la fortezza rossa verranno distrutti...dopotutto il trono ha tutt'altro significato rispetto a quello della serie.

Il punto di partenza non è un targaryen sul trono visto che la saga inizia quando i targaryen sono stati spodestati da anni.

Tornare ad una divisione dei regni, quello sì che sarebbe bel tornare indietro e cancellare 300 anni di storia...non dico che non possa accadere ciò, ma lo troverei un po strano.

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2 ore fa, Jaehaerys96 ha scritto:

Dubito che Jon alla fine della saga sopravviva visto che le resurrezioni di Martin sono finalizzate ad uno scopo. 

Non sono così sicuro che il trono o la fortezza rossa verranno distrutti...dopotutto il trono ha tutt'altro significato rispetto a quello della serie.

Il punto di partenza non è un targaryen sul trono visto che la saga inizia quando i targaryen sono stati spodestati da anni.

Tornare ad una divisione dei regni, quello sì che sarebbe bel tornare indietro e cancellare 300 anni di storia...non dico che non possa accadere ciò, ma lo troverei un po strano.

Bhe perché tornare alla stessa situazione di Aegon I non sarebbe comunque un tornare indietro?? Io per nuovo assetto di Westeros intendevo una soluzione diversa sia da quella pre conquista sia da quella post conquista, con la distruzione del trono ( anche nei libri il trono non ha un significato positivo, tutt' altro, basta pensare a tutte le guerre, intrighi, complotti e morte che ha causato, sia prima che dopo la dinastia del drago, quindi per come la vedo io sarebbe un passo avanti distruggerlo piuttosto che preservarlo ). Anche perché finché esisterà il trono per come la vedo io non ci sarà nessuna garanzia sulla fine del gioco del trono, che non ha un significato positivo. Quindi io penso che avremo più l' inizio di una nuova fase ( così come si è passati dall età dell alba a quella degli eroi, poi agli andali ecc ). A livello personale un gran concilio di lord che discutono su come governare il continente non mi dispiacerebbe piuttosto che il ritorno al vecchio schema dell' unico re ( anche perché dopo tutti i re che ci sono stati dal primo libro e continueranno ad esserci nei prossimi libri, causando ancora più devastazioni, non penso che la gente comune voglia ancora un ennesimo re/regina vecchio schema ). Su Jon da quello che ricordo solo nella serie viene detta [CUT]

Edited by Neshira
spoiler serie tv
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11 minuti fa, Daemon Targaryen ha scritto:

A livello personale un gran concilio di lord che discutono su come governare il continente non mi dispiacerebbe piuttosto che il ritorno al vecchio schema dell' unico re ( anche perché dopo tutti i re che ci sono stati dal primo libro e continueranno ad esserci nei prossimi libri, causando ancora più devastazioni, non penso che la gente comune voglia ancora un ennesimo re/regina vecchio schema ).

 

 

Westeros in quanto "regno unificato" può essere tenuto insieme solo dalla presenza dei draghi.

Senza draghi, è una mostruosità geografico-politica che non può esistere e resistere.

Il fatto che per millenni sia stato diviso in regni e regnetti, non è casuale.

Distanze immense e tecnologia non permettono l'affermarsi di Imperi vasti o regni "federati" duraturi.

 

Guardiamo per l'appunto Esoss, e le dimensioni degli stati sovrani che vi si trovano. Hanno tutti le dimensioni - più o meno - di un singolo regno di Westeros... spesso più piccolo. Il territorio dothraki fa eccezione ma si tratta di un popolo nomade, diviso in bande.

 

O dany restaura la monarchia Targaryen, con dragonzi pronti all'uso per domare nel fuoco le inevitabile spinte centrifughe, o sarebbe realistico un vero e proprio ritorno alla piena indipendenza dei vari regni.

Un consiglio ristretto/assemblea che si proponga di governare e amministrare l'intero continente (senza né  draghi né un monarca forte, che quantomeno con il nome e il prestigio funga da fattore unificante) non avrebbe nessuna speranza a lungo termine, imo.

 

 

 

 

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38 minuti fa, Ser Balon Swann ha scritto:

 

 

 

Westeros in quanto "regno unificato" può essere tenuto insieme solo dalla presenza dei draghi.

Senza draghi, è una mostruosità geografico-politica che non può esistere e resistere.

Il fatto che per millenni sia stato diviso in regni e regnetti, non è casuale.

Distanze immense e tecnologia non permettono l'affermarsi di Imperi vasti o regni "federati" duraturi.

 

Guardiamo per l'appunto Esoss, e le dimensioni degli stati sovrani che vi si trovano. Hanno tutti le dimensioni - più o meno - di un singolo regno di Westeros... spesso più piccolo. Il territorio dothraki fa eccezione ma si tratta di un popolo nomade, diviso in bande.

 

O dany restaura la monarchia Targaryen, con dragonzi pronti all'uso per domare nel fuoco le inevitabile spinte centrifughe, o sarebbe realistico un vero e proprio ritorno alla piena indipendenza dei vari regni.

Un consiglio ristretto/assemblea che si proponga di governare e amministrare l'intero continente (senza né  draghi né un monarca forte, che quantomeno con il nome e il prestigio funga da fattore unificante) non avrebbe nessuna speranza a lungo termine, imo.

 

 

 

 

Condivido la parte sui draghi come deterrente unificante per un continente altrimenti diviso da differenze geografiche/culturali/sociali incolmabili. Il problema è vedere se sopravvivono draghi ma al di là di questo io mi riferivo all' ipotesi che dopo aver visto in faccia l' apocalisse i lord e la gente di Westeros potrebbero cominciare a ragionare diversamente da come hanno sempre fatto, collaborando invece di combattersi a vicenda, dando ad ogni regione voce in capitolo e pari dignità nel governo del continente. Però anche quella è un' ipotesi difficile da realizzare.

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Io penso che una monarchia centralizzata a Westeros sarebbe poco credibile. C'é una ragione perché in Europa i governi centralizzati sono emersi con la nascita dei primi stati "nazionali". O perché USA, Brasile e Russia sono stati federali. Tra l'altro Martin ha giocato un pò sporco con le guerre prima della Conquista: il Nord e la Valle di Arryn (ovvero i regni con confini più stabili) hanno passato anni a combattere per le Tre Sorelle, altrimenti sarebbero vissuti completamente in pace. Di conseguenza il problema delle guerre intestine è soprattutto legato alle Terre dei Fiumi, ai regni dell'Ovest e dell'Altopiano.

Un concilio che garantisse la pace (stile Onu) non sarebbe male, ma a quel punto io coinvolgerei anche la città libere di Essos. Rimarrei estremamente delusa se Martin unificasse Westeros a forza di discorsi "Uniti siamo più forti" e poi lasciasse Essos completamente diviso. Anche perchè si é visto che quando Myr, Lys e Tyrosh si uniscono costituiscono un seria minaccia per i Sette Regni.

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19 minuti fa, Figlia dell' estate ha scritto:

Io penso che una monarchia centralizzata a Westeros sarebbe poco credibile. C'é una ragione perché in Europa i governi centralizzati sono emersi con la nascita dei primi stati "nazionali". O perché USA, Brasile e Russia sono stati federali. Tra l'altro Martin ha giocato un pò sporco con le guerre prima della Conquista: il Nord e la Valle di Arryn (ovvero i regni con confini più stabili) hanno passato anni a combattere per le Tre Sorelle, altrimenti sarebbero vissuti completamente in pace. Di conseguenza il problema delle guerre intestine è soprattutto legato alle Terre dei Fiumi, ai regni dell'Ovest e dell'Altopiano.

Un concilio che garantisse la pace (stile Onu) non sarebbe male, ma a quel punto io coinvolgerei anche la città libere di Essos. Rimarrei estremamente delusa se Martin unificasse Westeros a forza di discorsi "Uniti siamo più forti" e poi lasciasse Essos completamente diviso. Anche perchè si é visto che quando Myr, Lys e Tyrosh si uniscono costituiscono un seria minaccia per i Sette Regni.

Ma infatti un altro dubbio che penso abbiano tutti i fan è cosa succederà ad Essos con la lunga notte: sarà coinvolto anche il continente orientale nella catastrofe apocalittica?? Come ne vedremo le eventuali conseguenze visto che ormai tutti i pov convergeranno a Westeros ?? Una volta tornata la pace ci saranno dei cambiamenti nel governo di Essos?? Sarà più legato o distaccato da Westeros ?? Per fare un parallelismo con il nostro mondo comunque pensare di unificare Westeros in un unico regno è come pensare di realizzare il progetto degli Stati Uniti d' Europa: auspicabile per certi versi ma molto difficile da realizzare.

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In Fire&Blood i rapporti tra Westeros e le Città Libere appaiono più stretti rispetto alla saga probabile (vedi Rogar Baratheon). Per quanto riguarda Il futuro di Westeros: io vado controcorrente e spero che Martin non si dimentichi di Essos in ADOS. Per lo meno di Braavos, che é destinata a giocare un ruolo importante. Magari mandano Jon a parlamentare con la Banca di Ferro e si incontra con Arya. :idea:

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48 minuti fa, Figlia dell' estate ha scritto:

In Fire&Blood i rapporti tra Westeros e le Città Libere appaiono più stretti rispetto alla saga probabile (vedi Rogar Baratheon). Per quanto riguarda Il futuro di Westeros: io vado controcorrente e spero che Martin non si dimentichi di Essos in ADOS. Per lo meno di Braavos, che é destinata a giocare un ruolo importante. Magari mandano Jon a parlamentare con la Banca di Ferro e si incontra con Arya. :idea:

Sicuramente non può far sparire Essos magicamente, visto anche quanti pov ci ha mandato e il fatto che abbia dato un' inquadratura su molte città libere e varie zone del continente orientale. Un altro aspetto che è da capire riguarda il destino della baia degli schiavisti/draghi: la soluzione dello show [CUT]

Edited by Neshira
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6 ore fa, Daemon Targaryen ha scritto:

Condivido la parte sui draghi come deterrente unificante per un continente altrimenti diviso da differenze geografiche/culturali/sociali incolmabili. Il problema è vedere se sopravvivono draghi ma al di là di questo io mi riferivo all' ipotesi che dopo aver visto in faccia l' apocalisse i lord e la gente di Westeros potrebbero cominciare a ragionare diversamente da come hanno sempre fatto, collaborando invece di combattersi a vicenda, dando ad ogni regione voce in capitolo e pari dignità nel governo del continente. Però anche quella è un' ipotesi difficile da realizzare.

Dopo la fine della prima lunga notte i vari regni ripresero a farsi la guerra tra di loro...non vedo perché dopo la fine della seconda lunga notte debba andare diversamente

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