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Re Arbor

Caro diario

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Caro diario,

 

ancora qualche ora a sistemare la valigia, a sopportare la moglie che in questi giorni è particolarmente isterica (cosa non fa la metereopatia), a cercare di fare almeno in parte quel che devo, e poi via a taranto dai suoceri. Una settimana a gustare la splendida cucina della suocera, ed a staccare il cervello da ogni cosa: dal lavoro sospeso fino a data da conoscersi, alla mancanza di notizie sull'ultumo saggio, alla ricerca di casa nuova, e via dicendo.

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Caro diario,

 

che dire...peggio di come vanno le cose non potrebbere andare....ogni giorno che passa mi accorgo di quanto la gente sia veramente egoista...

 

per tirarmi sù il morale mi faccio una bella bevuta <img alt=" /><img alt=" />

 

<img alt=" />;)<img alt=" /><img alt=" />

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Caro Diario,

la Dama per cercare di svegliarsi oggi le ha davvero provate tutte... Senza nessun risultato...

E tra poco deve andare a lavoro (sì, avete visto bene l'ora <img alt=" /> )... Domattina non riuscirà mai ad alzarsi per andare a lezione... Ma deve farlo: sta imparando il sanscrito <img alt=" /> e le piace da impazzire! <img alt=" />

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Caro Diario,

alla fine la chiusura di ieri è andata più che bene, e poi la Dama ha fatto nottata a chiacchierare con un collega, il Mago, uno dei pochi ad averle fatto un po' di feste per il suo ritorno dopo la lunga assenza dell'infortunio...

E' tornata a casa alle 6:30 del mattino, si è concessa una striminzita oretta di sonno e poi è andata a lezione di sanscrito e storia dell'India antica... Inutile dire che dopo era a tocchetti, ma valeva la pena, sia per la piacevole nottata (era tanto che non le capitava di parlar così tanto con qualcuno) sia per la lezione! <img alt=" />

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Caro Diario

 

sento una voglia irrefrenabile di fuga da questa quotidianità che mi sta sempre più stretta...uff....

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My dear diary,

ieri sera ho passato una bella serata con BalTac...direi che la situazione difficile di questi giorni ci ha riavvicinato molto e abbiamo ritrovato l'intesa in ogni campo della nostra vita di coppia.

Spesso, dopo anni di fidanzamento, si tende a dare per scontata la persona che ci sta accanto...ci vuole un bello scossone per ridare vita a ciò che langue! Evviva. <img alt=" />

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Caro Diario,

alla Dama manca sempre più la sua amata Padova... E sente sempre più il bisogno di ritrovare un po' di vera stabilità, senza dover continuare ad indossare una maschera sorridente con tutti quelli con cui, suo malgrado, è costretta ad interagire...

Che dire? "The show must go on"...

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Caro Diario,

la Dama sta scrivendo un racconto per il suo nipotino (4 anni), su richiesta del fratellone... E si è accorta che non è semplice scrivere qualcosa della lunghezza adatta ad un bambino di quell'età, nè è facile come potrebbe sembrare trovare il giusto modo per raccontare la storia, o argomenti che possano davvero interessargli. Però ne sta venendo fuori qualcosa di carino, o almeno se lo augura! <img alt=" />

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Caro diario,

 

ricevo il messaggio di disponibilità, passo alla libreria e ritirare Manoscritto trovato a Saragozza di Potocki, e già che ci sono prendo anche Il più grande uomo scimmia del Pleistocene. Mentre spulcio gli altri titoli della stessa collana e della stessa casa editrice, l'occhio mi cade su Il grande gioco di Peter Hopkirk.

Momento di gelo.

Allungo la mano, lo prendo, lo giro per leggere il rovescio di copertina, dopodiché vado marciando dritto sull'amico commesso. Saluto, glielo mostro, e chiedo quando è uscito: "Ieri!" mi viene risposto.

Devo contare fino a cinque. Ho comprato quello stesso libro il 19 febbraio a Londra, in inglese, nella libreria Waterstones di Piccadilly, per 9,90 sterline. Lo ritrovo ora, in una bellissima edizione economica Adelphi, ben tradotto e curato, a 16 euro.

Non è un problema di lingua (i libri di storia in inglese non mi hanno mai creato problemi). Non è un problema di soldi. Ho solo una domanda.

Perché cavolo i bei libri da leggere vengono pubblicati subito dopo che ti sei stufato di cercarli in italiano e li hai comprati all'estero in lingua originale????? <img alt=" />

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My dear diary,

sto vivendo una situazione molto particolare. Per la prima volta i miei schemi razionali e inflessibili nel vedere la vita sono stati smossi da uno scossone che non mi sarei mai aspettata.

Non so come muovermi, come agire in una situazione tanto estranea alla mia formazione e al mio modo di vedere le cose.

Sono logorata dentro, combattuta e confusa, anche se la mia mente continua ad attaccarsi disperatamente al tesoro che so di possedere.

Spero che la situazione si evolva presto in qualche modo. <img alt=" />

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Caro diario,finalmente ho trovato un lavoro,e nonostante non vada molto d'accordo con la mia collega,cerco di dare il meglio di me stessa,mi impegno e imparo in fretta il mio mestiere.Vedremo quanto dura XD <img alt=" />

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Caro Diario,

ieri sera la Dama ha potuto constatare che i suoi cinque anni di tedesco non sono stati del tutto buttati: è riuscita a sostenere un'intera conversazione con un cliente nel locale dove lavora (e non ha solo preso l'ordinazione con relativi commenti, cosa che già sapeva di essere in grado di fare)... Magari non ha capito proprio ogni singola parola dal tizio (che parlava anche piuttosto velocemente), ma i concetti sì! <img alt=" />

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Caro diario,settimana piena di lavoro,ma soddisfatta (venerdi ho lavorato 12 ore di fila),ieri giorna libera,ho dormito,mi sono rilassata,di sera cena fuori con amici e poi in un locale a ballare,serata piacevolissima.Martedi si torna a lavoro e finalmente cominciano anche le mezze giornate,lavorerò dalle 08 alle 13....non posso chiedere di più alla vita *___*

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caro diario,

 

è seccante dirlo, ma devo ammettere di essere stato sconfitto da un libro...o forse sarebbe più esatto dire che lo stile dell'autore è talmente tatto piatto (anche in senso letterale) e monotono, tanto incentrato sulle geometrie e spiegazioni da risultare illeggibile, o almeno stancante. Speriamo bene per il prossimo...per intanto devo ricordarmi di sconsigliare Flatlandia di Abbott a tutti coloro che amano la lettura.

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Caro Diario,

 

non so bene cosa mi sia successo, ma ora sto bene. Lei non c'e' forse piu', ma ora so che c'e' stata davvero. Non era solo un "giochino", grazie a Dio.

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