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Caro Diario,

qualcosa non va. Finalmente si è mosso qualcosa e la paura mi sta sommergendo. Mi sento un topo che corre impazzito in un labirinto senza trovare la strada per uscire, è una sensazione orrida che mi deprime. Spero sia solo il brutto tempo a buttarmi giù così.

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Caro diario di Barriera,

ebbene sì, dopo essermi letta tutta la discussione -sì, sono masochista- ho deciso di scrivere anch'io... Ho già un diario cartaceo, blu e oro con i gatti in copertina, ma qui non scriverò le stesse cose che ci sono lì. Non mi sembra giusto. Quello possono leggerlo solo un paio di persone e solo quando lo vorrò io; qua scriverò altro. Non significa che qua scriverò bugie, proprio no. Solo, cercherò di essere meno prolissa e tragica. Magari qualcuno di voi ricorderà il mio nickname da quel periodo in cui bazzicavo il forum lo scorso anno; sappiate, dunque, che sono tornata, in pianta stabile credo. In questo ultimo anno sono successe un mucchio di cose: ho preso la maturità - il voto è stato mediocre, ma non me n'è importato: volevo solo scappare da quella gabbia di matti e da quel dolore-, ho fatto il test per la mia facoltà entrando subito -mentre altri miei compagni con voti più alti dei miei all'esame non sono passati, tiè!-, ho imparato tanto, ho conosciuto gente nuova, ho vissuto la vita universitaria... Ho bevuto pur avendo un problema cardiaco che me lo sconsigliava, ho fumato pur avendo lo stesso problema, ho persino provato una canna... Non me n'è mai importato delle mie cicatrici da coltello, sono sempre stati gli altri a chiedermene conto. Semplicemente, a volte il dolore mentale e dell'anima era troppo da sopportare senza l'aiuto di un po' di dolore fisico. Dico aiuto, perché un po' mi distraeva dal dolore interiore. Che a volte era tanto. Ventun anni di due di picche, di mancanza d'affetto, di liti con i genitori e i parenti in generale, ti distruggono dentro. Il mio migliore amico mi ha fatta innamorare per poi abbandonarmi brutalmente, dall'oggi al domani, dopo anni di sofferenze per colpa di un altro ragazzo. All'università pensavo di aver cambiato giro, invece no: altre delusioni, altre solitudini, altre paure. Paradossalmente, una delle poche cose che va abbastanza bene è proprio lo studio universitario. Abbastanza: fra poco ho un esame da ridare, e più si avvicina, e meno ho voglia di aprire il libro. Ora che sono a casa, la situazione con i miei è precipitata: io devo fare le cose che dicono loro, e loro mi trattano come una bambina di cinque anni. Mamma mi porta via il pc, solo perché qualche notte ho esagerato. Che ci posso fare se sono una persona che preferisce lavorare di notte? Scrivo, traduco, frequento forum. Ma a loro non importa. Un paio di giorni fa, mi sono resa conto di non avere ricordi di una volta che loro mi abbiano chiamata amore, o tesoro. Ed è stata una pugnalata al cuore. Mio fratello, però, può fare come vuole... Ora, ho paura di mettere tutto questo su Internet; ma o sono forte, e lo faccio lo stesso.

A domani, diario.

PS il tempo piovoso si accorda perfettamente al mio umore...

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Caro diario,

 

Non ne posso più. Stasera abbiamo proprio toccato il fondo. Una lite tra fratelli si e' rivelata l'occasione ideale per fare il processo alla sottoscritta. Oltre dare della ritardata da mio fratello, i miei hanno dovuto rincarar la dose. Tanto sono sempre io la cretina, quella sbagliata, quella che non fa. come dicono loro, la scema. Quella che non fa mai niente in casa. Perchè mamma ha fatto due minuti di sceneggiata alla fine, ora mi hanno lasciato sola con il mio dolore. Ma del mio viso bagnat di lacrime per due ore e passa non e' fregato niente a nessuno.sono stata sola con la nausea per ore a piangere, mentre lei consolava il mio povero fratellino. Ho bevuto un sorso di detersivo, ma non volevo suicdarmi. Non se lo meritano. Sono anni che nessuno mi abbraccia o mi chiama tesoro. Mia mamma ha fatto più complimenti alla nostra colf in un giorno di quanti ne abbia fatti a me in un anno. Non ne posso più.

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Caro diario,

Ho passato un'oretta in osservazione in osedale, ieri notte. Cosa abbastanza inutile, visto che sto bene. L'unica cosa e' che la mia gola e' più arida del deserto del Sahara, ma a parte questo sto bene.adesso mi.limiterò a dargli quello che vogliono, e vediamo se mi butteranno ancora me**a addosso. In quel caso, la colpa sarà soltanto loro.

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