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Caro diario,

percezioni e bellezza oggettiva

E' mai possibile che l'immagine che ti arriva di una persona possa cambiare in maniera totale secondo il tipo di rapporto che hai con lei?

Qualche anno fa, quando studiavo a Palermo, uno dei tentativi per rendere più interessanti le serate (magari ti racconterò degli altri prossimamente), era stato quello di fare le serate "chi eravamo". Una volta a settimana arrivavamo armati di carpette piene di foto, oggetti e gadgets risalenti al periodo precedente la nostra conoscenza. Una di queste serate quindi si era scelto di presentare i nostri genitori alla nostra età. Avevo preso le foto più belle che avevo trovato dei miei genitori. Foto nelle quali a me sembravano effettivamente bellissimi. Stessa cosa avevano fatto i miei amici. Ecco così che al momento di mostrare le foto vedevi la luce stellata nei loro occhi mentre presentavano dei ragazzi nostri coetanei ma in bianco in nero. Ebbene, quel che io vedevo e che anche gli altri vedevamo era del tutto diverso rispetto a quel che raccontavano gli occhi del figlio/a. Ho il ricordo nitido della mia migliore amica che dopo averci mostrato suo padre che era a mio modo di vedere persino bruttarello, continuava a dire che sua madre se ne era innamorata per la sua bellezza e ci invitava a più riprese a certificarla. Ti giuro, caro diario, io non vedevo nulla del genere. E tragicamente scoprii che questo valeva anche per gli altri, motivo per cui iniziai a chiedermi se forse anche i miei meravigliosi, fighissimi genitori, non fossero in realtà niente di che. Credimi, io continuo a vedere quelle foto con la stessa luce di sempre, ma ora sono meno convinto dell'oggettività di quel pensiero. Tornando ad oggi mi sta capitando la stessa cosa. Persone che ho visto con occhi evidentemente viziati dall'affetto, oggi di colpo mi sembrano non dico brutte.. ma proprio "nulla di che". Mi era già capitato qualche mese fa.. una che vedevo bella, all'improvviso mi è sembrata quasi inguardabile, ma ora è preoccupante il modo in cui vedo foto e non ci vedo più la bellezza. Mi sono pure fatto obbligo di riguardare le foto che tanto avevo magnificato e, grandissima delusione, ho visto quel che vedo ora. Perché dunque, caro diario, sono così tanto condizionabile e condizionato da quel che provo? Questa è superficialità, o l'esatto contrario? Non saprei dirlo. Un giudizio dato in questo modo che valore ha?

Credo resterò con questi dubbi, intanto vado.

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Caro diario,

i dubbi continuano ad affollarmi il cervello. Che fare? E perché mai quel ragazzo continua a prendermi in giro? Non percepisco cattiveria però, anzi, piuttosto quelle insinuazioni che fai quando ti piace qualcuno. Ma, e la fidanzata? Boh, mistero.

Intanto, AWOIAF, libri e riviste, traduzioni.

E avanti così.

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Caro diario, invia i tuoi influssi malefici a tutti coloro che ogni volta guidano a cavolo, intasando il traffico e facendomi imprecare come ieri. Suggerisci a costoro, o potente tomo, che se devono andare a 10 all'ora, tanto vale andare a piedi o coi mezzi. Ricorda loro, o testo delle sacre scritture, che chi vuole una vita tranquilla non va in macchina a rompere le cosiddette a chi vuole una vita un filino più veloce, ma si fa da parte e gentilmente usa altri mezzi di locomozione. Illumina la loro mente, o nobile contenitore di saggezza, con la luce dell'intelligenza, drammaticamente assente nelle loro menti che buie e vuote risuonano come caverne oscure.

Soprattutto, caro diario, fagli scoppiare tutte e quattro le gomme non appena mettono piede nell'automobile. E fagliele riscoppiare ogni volta che le cambiano, per almeno un anno. Magari capiscono. Magari.

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Caro diario.....

 

Leggo leggiadre elegie al mattino.

Leggo poesie e racconti,

dissertazioni su Borges e Calvino.

Leggo pagine bianche

e analisi cliniche con diagrammi rossi,

blu e neri,

pentagrammi di pensieri

bugiardi o sinceri.

Leggo cartelli per le strade

vecchie targhe di rioni o contrade.

Leggo persino le etichetta sulla biada dei cavalli:

leggo anche quelle!

Leggo incisioni sulle porte dell'antro

di un vecchio castello in cui

era bandita la lettura

alle donne.

Leggo quando sono insonne

oppure quando sono felice di scoprire un

nuovo autore.

Leggo per amore

della lettura.

E la lettura del contatore

la leggo per Bice

che non si da pace

perché non vede più

e non può più leggere niente.

Leggo e mangio un maron

glace'

bevendo un the'

e perché no leggo

sul filtro i consigli per l'uso.

Leggo di ogni abuso

sessuale

civile

incivile

penale

veniale

geniale

le leggo in un cortile

e i bambini che giocano non mi stanno a

sentire:è normale.

Leggo le spighe di grano...

leggo distratta, ma non invano.

Leggo le emozioni di mio padre che

suona al piano.

Leggo il dolore di nonna

e un ricordo lontano.

E non sapendo leggere

un modo per consolare

scrivo scrivo scrivo

scrivo parole da regalare.

Le scrivo sulla carta, sui divani,

sulle tendine,

le scrivo in città

sulle vetrine.

Scrivo dappertutto

coltivando la speranza che l'uomo

impari a saper leggere tutto.

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Caro diario,

giratempo

Visto che è la vigilia di Natale e io non credo tanto nel babbo famoso, facciamo che affido a te i desideri per questa "magica" notte. Vorrei che una delle mie giratempo domattina brillasse di luce propria tanto da destare la mia attenzione. Una volta avvicinatomi e presola in mano voglio che inizi a girare vorticosamente e che da sola sia settata sullo scorso marzo (sì lo so che forse è troppo indietro). Vorrei cambiare molte cose a partire da quel periodo, soprattutto familiari. Il resto non conta, forse era già nell'aria, ma voglio evitarmi 5/6 mesi infernali vissuti dalla tarda primavera. Prometto che resisterò il più possibile per non usarla più volte e che troverò il modo per non incontrare il me stesso di allora.. ma voglio dannatamente cambiare il recente passato. Puoi tu, caro diario, riuscire in quello che un banale babbo delle pubblicità non riuscirà mai? Non ci credo molto, ma nel dubbio stasera esposizioni di giratempo. Intanto tanti auguri caro diario.

buonata.gif

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Caro Diario,

Oggi avrebbe dovuto esserci una persona, ma non c'era. È così strano pensare che non ci sarà mai più, che quando entrerò in casa non sarà sul divano, che non guiderà più l'ibiza, che non mangerà il pinguino. Non si torna indietro.

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Caro diario,

quest'anno il regalo di Natale mi è arrivato per Natalino: ieri ho mandato un messaggio e, contro tutti i pronostici, la destinataria ha risposto! Ieri avevo pregato Babbo Natale che rispondesse, ed è successo! Ora devo solo aspettare la sua risposta, perché può darsi che vada male lo stesso, ma almeno ha risposto, sorprendendomi.

Tutta colpa della mia vigliaccheria, ma forse il destino mi sta dando un'altra possibilità.

PS: TheGoldifish, so che non sono affari miei e non dovrei intromettermi, ma ti mando un forte abbraccio. So come ci si sente quando vuoi al tuo fianco una persona che non c'è.

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Caro diario,

Ostacoli

Ho scoperto che la persona che mi piace tanto ha fatto e fa qualcosa che io odio. Ho capito che tutti sapevano e sanno che la fa, ma a me l'ha tenuto nascosto, probabilmente perché sa quanto io disapprovi. Non so come pormi rispetto a tutto questo. Mi sento deluso senza alcun diritto di esserlo. Mi sento tradito, senza che vi sia alcuna ragione per esserlo. Mi sento impotente perché non posso far nulla per cambiare le cose. Mi sento demotivato perché è una cosa che non posso sopportare. Mi sento pronto a finire qualcosa che non è mai iniziato. A volte è proprio uno schifo essere me.

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Caro diario,
sei una poverina senza spina dorsale, invidiosa e subdola, predichi bene ma razzoli malissimo.
Parlavi tanto male di lei e di quanto fosse falsa per avermi fatto del male, ma tu sei ancora peggiore.Ma quanto sei triste e frustrata per pugnalare alle spalle una delle poche persone che ti voleva bene? Se l'avessi fatto a me, per fortuna non ti ho mai considerato un'amica, ti giuro che ti avrei sputato in un occhio... sei proprio una *sostantivo che denota il tuo amore nel sostare sui marciapiedi di notte*

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Caro diario..

 

Come una tartaruga

mi ritiro in me,

per proteggermi

dalla protervia intorno,

dall'insulto che batte la corazza.

E intanto il mio cuore di cerbiatta

vorrebbe fuggire via,

correre tra i boschi,

i prati rugiadosi del mattino,

i silenzi

assaporati

fino in fondo.

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Caro diario

Solitudine

Sono stato tutto il giorno in compagnia e ho parlato amabilmente molto più di quanto io faccia di solito. Ho persino mangiato dei dolci insieme alle persone con cui li avevo preparati il giorno precedente. Eppure non mi sono mai sentito tanto solo. Non riesco a capire cosa mi manchi realmente, ma la sensazione di vuoto è insopportabile. Mi sembra di aver subito un lutto e di sentirne il dolore senza ricordarmi della persona perduta. Come si esce da questa sensazione?

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