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Re Arbor

Caro diario

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Caro diario,

 

Avere la schiena di una sessantenne e scoprirlo semplicemente stando seduta sul tappetino dello yoga: fatto! Caro maestro abbiamo del lavoro da fare!

 

 

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Caro diario tra poco devo sostituire mio padre alla riunione di condominio.. Ovviamente non sarà così ma la riunione di condominio in casa l' ho vissuta e io soffrivo perchè in salotto c' era la televisione e non la potevo vedere!! :D:D

 

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Historia vero testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, nuntia vetustatis

 

Caro diarioputin,

tra le tante cose che la storia cerca di insegnarci, e che noi ci ostiniamo a non afferrare finendo col compiere sempre gli stessi errori in una spirale di stupidità, c'è un insegnamento particolare: i gruppi chiusi, siano essi classi sociali, caste, elite nobiliari, economiche, politiche o magari, per dire, semplicemente dotati di un qualche potere sugli altri, di qualsiasi tipo questo possa essere, se chiusi appunto in se stessi e senza dialogo con l'esterno, tranne magari i soliti galoppini ipocriti e leccapiedi, finiscono sempre, immancabilmente, per logorarsi dall'interno, lacerati, amareggiati, drogati di potere come un tossico in cerca della dose.

Finiscono sempre, insomma, per implodere con assordante silenzio, nell'indifferenza generale.

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Caro diario,

ti lascio qualche considerazione sparsa.

 

- Penso che la libertà di manifestazione del pensiero - per quanto qualcuno possa trovarlo "scomodo" - debba essere difesa con le unghie e con i denti. Soprattutto di fronte a forme perverse di (auto)conservazione di gruppi spesso e volentieri autorefenziali. Trovo che il pluralismo sia una ricchezza, e non una erbaccia da estirpare.

 

- Il principio di eguaglianza, poi, è una grande conquista. Qualcuno mi insegnava che esso (nella sua accezione formale) prescrive che debbano trattarsi in modo eguale situazioni uguali, e in modo diverso situazioni diverse.

 

- Oggi commentavo Qhorin il Monco, comandante in seconda della Torre delle Ombre. Si tratta di un grande personaggio: riconosce ai bruti, in questo portandogli molto rispetto, lo stesso valore e coraggio dei guardiani della notte, antepone il bene degli altri al proprio e, soprattutto, valuta le persone per le loro azioni. Nutro rispetto e stima per chi svolge il proprio dovere con responsabilità, buonsenso e cura del bene comune. Nutro rispetto anche per chi sa fare un passo indietro, quando è giusto farlo. Meno per i "ser" di cui parla il Mastino in un celebre discorso a Sansa Stark, che al di là dei titoli non hanno nulla in più degli altri.

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Caro diario, ti piacciono le conversazioni sane e razionali?

'Signora, le sono cresciute le tette?'

'... si, più o meno trent'anni fa.'

'Nono, dal centraggio (dicembre scorso ndr)'

'...no...'

'Ma si! Sembrano di un'altra persona...in quelle misure erano piccine e ora...!'

'...'

'Dobbiamo ricalibrare tutto! Lunedì le telefoniamo se può ricominciare.'

 

No, non è Lercio.  -_-

 

Morale: io il cinque parto in barba alla sanità italiana, ai macchinari di fertilizzante e alle terapie fuori tempo di efficacia! Quando è troppo è troppo!

 

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Caro diario,

era il tempo dei sassi e delle stelle in fiamme.

Di domande con risposte da evitare per non sentirsi male.

Ma pure di finestre aperte, sia per andare a vedere che per lasciarsi cadere.

 

Oggi è solo oggi.

e verrà dimenticato, semplicemente.

 

A meno che non te lo scrivo sopra il giorno.

 

Caro diario, oggi è oggi.

 

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E domani è un altro giorno , Tara o non Tara

E la cronologia non è interpretabile a proprio uso e consumo........

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Caro diario.

Di tempo voglio parlarti stasera. Sono passati 15 anni esatti dal giorno in cui trovai il coraggio di premere sul tasto “registrati”. La Barriera era una fanciulla appena sbocciata. C'erano pochissime sezioni e gli utenti erano una cinquantina di cui almeno tre quarti qui per amicizia nei confronti dei creatori del sito. Si respirava un'aria molto diversa. Era tutto nuovo. Martin, lo zione, non era ancora neanche lontanamente ai livelli di notorietà di oggi. La serie non era nemmeno un pensiero lontano e i libri italiani continuavano a uscire mesi dopo quelli originali divisi in tre.. perché sì, eravamo ancora ai tempi della traduzione di ASOS.

Una vita fa.

Un tempo fatto di passioni folgoranti e totalizzanti. Era tutto più intenso. Questa comunità divenne ben presto comitiva di amici e per me famiglia. La chat, la prima antiquata e poi Azzurra. Ho visto nascere amori, ho visto grandi scontri, litigi, contestazioni. Ho visto comporsi coppie e osservato crociate contro mulini a vento. Ho vissuto quei momenti con tutto me stesso, spesso prendendovi parte. Ho passato notti intere a leggere e rileggere le cronache, a parlarne in chat, sul forum, ma anche al telefono. Ho ascoltato pianti d'amore e ho visto nascondere lacrime di rabbia.

Ho vissuto il forum da utente, da novizio del web, da moderatore, da ribelle, da intollerante e da martire. Il forum mi ha dato tante vite e tanta parte di me ho dato al forum.

Sono andato via.. con dolore e con rabbia mai celata.

Poi sono tornato ed è stato come aver viaggiato nel futuro.

La Barriera era cresciuta si era istituzionalizzata. Gli utenti erano diversi, le persone erano diverse, persino gli abiti del forum erano più eleganti e ricercati. Era cambiato tutto, ma il cuore che avevo lasciato pulsava ancora e a quello mi sono legato, fino a ora.

Quel cuore che mi ha sempre ripagato di amarezze qui vissute perché sì, la Barriera per me è stata anche sacrificio, a volte anche a scapito della vita privata. Eppure quel che una vita fa sembrava valere qualcosa, oggi è diventato “robetta”. Ci sono momenti in cui penso che la famiglia sia qui.. su questi ghiacci, la famiglia oltre la famiglia. Ce ne sono altri in cui è difficile non sentirsi ripudiati. Quando non puoi e vorresti, quando potresti e agisci per la famiglia, perdi un po' di te. Rinunci a una parte di te ogni volta in cui non dici per il bene comune. O ancora quando vedi quel che è profondamente sbagliato e non puoi far nulla, perché non importa quante munizioni tu abbia, devi rispettare le regole. E quelle regole ti rubano l'anima, perché più tu le rispetti, più ti privano della parte più vera, quella che vorrebbe gridare di fronte a un'ingiustizia, di fronte a un giudizio gratuito, di fronte a una calunnia portata avanti con tanta leggerezza da farti mettere in seria discussione l 'opinione che hai delle persone e finanche da farti pensare che a volte sarebbe meglio lasciare tutto e andar via senza voltarsi le spalle... se non fosse per quel cuore.

Quel cuore nel profondo dei ghiacci eterni che mi tiene legato e a cui non ho mai saputo dire veramente addio che mi ha fatto, mi sta facendo e forse mi farà ancora sopportare l'intollerabile. Quel cuore che mi ha permesso di trovare amicizie che hanno alimentato la mia passione per la vita e che non potrò mai dimenticare, nessuna esclusa. Amicizie che avrebbero potuto essere e non sono state e amicizie che sono state e invece non erano. La vita nella vita, la Barriera. 

A quel cuore voglio dedicare questi 15 anni di Barriera e a tutte le persone che hanno voluto, scelto, sentito di voler vivere con me questa esperienza.
Grazie. Ai prossimi 15 anni.

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Caro diarioputin,

dal regista di... mmm... quel film... quello là... vabbè...
Una storia strappa lacrime... una strappa storia lacrime... una lacrima strappa storie... una lacrima storia strappa...

Vabbè, ci siamo capiti dai!

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Caro diario ......

mais l’important c’est la rose 

per chi lo capisce oh yessss

ps rose pas Roose :lol: 

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Caro diarioputin,

 

è desolante notare come, nell'Italia di oggi, gente che teoricamente dovrebbe avere una certa preparazione e che, addirittura, insegna all'università utilizzi in modo sbagliato la punteggiatura più elementare, tipo i tre puntini di sospensione...

 

D'altra parte se si continua a scambiare la visione di una serie tv per la lettura di un bel libro... magari lo stesso da cui la serie tv stessa è tratta... sono questi i risultati... eh sì sì...

 

Mala tempora currunt sed peiora parantur

 

(per qualcuno più che per altri!)

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Caro diario mi autodenuncio!! Io uso solo due punti di sospensione invece di tre, uso gli invece di le per il genere femminile. :D

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Caro diario ho appena fatto un tuffo nel passato. Sono entrato nella chat di barriera :D Non chattavo a di fuori di watsapp e facebook da anni. ;) La cosa divertente è che negli anni mi sono iscritto e cancellato da telegram almeno 3 volte dalla sua creazione.. :D

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