Jump to content

Recommended Posts

  • Replies 3.9k
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Caro Diario, 

Ormai che non potessi tornare a casa per Natale era assodato da settimane, eppure a due giorni dal 25 sento la cosa quasi come un affronto personale. Ovvio che non lo sia e che il Governo dovesse prendere misure drastiche. Del resto il popolo italico sarebbe stato scontento in qualsiasi modo l'avessero messa. Spero che questo 2020 decisamente pazzo, termini tranquillamente e che si inizi il 2021 con più calma e meno nervosismo. Spero che il lavoro del 2020 mi porti una speranza di rinnovo definitivo per il 2021, anche se non subito, ma pure dopo qualche mese. Vedremo. 

 

p.s. ben tornata Lyra. 

Link to post
Share on other sites
  • 2 weeks later...

Caro diario,

auguri a tutti i Barrieristi di buon anno. Che chi ha sofferto nel 2020 possa trovare nel 2021 un più amichevole compagno, nella speranza che presto, magari prestissimo, si possa ritornare tutti a vivere come un tempo. E con la speranza che l'umanità abbia imparato quante più lezioni possibili, tra tutte l'importanza dei contatti sociali e che le relazioni virtuali, per quanto utili e soddisfacenti possano diventare, non possono sostituirsi a quelle reali. Io, che pure mai ho amato stare "in mezzo alle persone", penso di averlo capito. Se poi questo si tradurrà in una mia maggiore socievolezza, solo il tempo lo dirà.

Auguro che si possa guardare al nuovo anno come si è sempre fatto (o cercato di fare) da millenni: con ottimismo e fiducia. Quella che serve per poter far riprendere un paese, un mondo, che di perdite d'ogni genere ne ha viste troppe davvero.

 

Scusa 2020, nulla di personale, ma sono felice che tu sia passato, qualsiasi cosa questo davvero significhi (probabilmente nulla, se non in una superstiziosa speranza che con la mezzanotte appena passata sia accaduto qualcosa di magico). Ma, suppongo, non c'è nulla di troppo ingenuo nel credere che nei prossimi mesi qualcosa possa cambiare davvero. E quindi, forte di questa convinzione, mi sento di augurare:

 

Buon 2021 a tutti!

^_^

Link to post
Share on other sites

Buon nuovo anno!!

Come sempre nella vita purtroppo ho perso qualcosa (qualcuno) ma ho guadagnato qualcos'altro. A livello personale non posso comunque lamentarmi, a livello civile spero invece che il nuovo anno porti un po' più di sale un zucca a tutti. 

 

Link to post
Share on other sites

Caro diario,

ieri ho ricevuto una chiamata che in altri tempi mi avrebbe fatto fare salti di gioia, ma in questo momento di catastrofe sociale e sanitaria era troppo in anticipo: un'offerta di lavoro in seguito ad una mia candidatura. Non era una posizione proprio in linea con il mio profilo, ma poteva andare bene. Purtroppo ho dovuto declinare, benché cercassi di suggerire all'intervistatrice delle Risorse Umane che sarei stato disponibile fra qualche mese (ma lo sarei veramente?), ma temo che il treno sia ormai passato.

E così, il 2020 è passato senza che io abbia mai lavorato un solo giorno (cosa mai successa da quando mi sono laureato), e il 2021 non promette meglio. Con la mia fifa per la pandemia (sono giovane ma questo virus sembra fare strani scherzi anche ai giovani), persino uscire per le normali commissioni è diventato font di angoscia. E ancor peggio, TWOW non è ancora uscito!

Link to post
Share on other sites

Caro diario, alla fine non è importato poi molto quanto attenti siamo stati: smart working da marzo, pochissimi contatti sociali, mascherina e disinfettante a fiumi, inviti declinati e impegni rimandati. Il covid è entrato anche a casa mia, per fortuna (per il momento) informa asintomatica, ma dopo 10 giorni di quarantena preventiva per avvenuto "contatto" con positivo, certo non mi aspettavo di dovermene fare un'altra di 15 giorni, soprattutto visto che ricomincio a lavorare e speravo di poter tornare a correre o camminare.

Vabbè, l'importante è che passi senza fare danni, per il resto sono solo scomodità... 

Link to post
Share on other sites
  • 2 weeks later...

Caro diario, 

sento oggi che forse salterà la stagione dei saldi. Mi spiacerebbe molto, non per me (mai vissuta) ma per i commercianti, altra batosta da dover ammortizzare in qualche modo <_<

Alle volte però mi domando se non si potrebbero trovare soluzioni originali: tantissimi abiti da vendere a prezzo ridottissimo? L'alternativa è il macero e la chiusura del negozio? Perchè non organizzare campagne con le associazioni e le organizzazioni e le istituzioni per una bella raccolta fondi, acquistare quanti più abiti possibile e donarli alle persone in difficoltà. Vincerebbero tutti.

 

Ci sono persone, come me e mia moglie, che non hanno avuto alcun impatto economico dal covid (ad esclusione di un mesetto senza stipendio di mia moglie, costretta a prendere aspettativa). Perchè non proporre un versamento direttamente dalla busta paga, completamente volontario, chessò, un 2,5%, qualcosa del genere, da devolvere ai fondi per aiutare le attività più colpite? Io parteciperei volentieri.

Invece scopro che in alcuni dei mesi ho ricevuto un "bonus covid" o qualcosa del genere, quasi un centinaio di euro al mese: perchè? Perchè buttare via il denaro pubblico dandolo a chi, come me, non è stato colpito economicamente?

Sto cercando di "restituirlo": una donazione a Telethon, un'altra per attività in India (convinto da mia moglie, avrei preferito far restare il denaro in Italia in questo periodo). Ora sto cercando qualcos'altro.

 

Il punto è che a volte mi sembra si manchi di immaginazione. Magari la faccio troppo facile, che ne so io di come funzionano queste cose? Però le soluzioni sono sempre le stesse: mancano soldi = si alzano le tasse. Etc. Nel 2020 ho sentito parlare di miliardi e miliardi che saltano fuori da ogni dove. Se si poteva, perchè non è stato fatto nulla per quelle situazioni, ad esempio penso al sud, che ne avrebbero potuto beneficiare? Un investimento, non un "regalo": una situazione più rosea al sud, occupazione, criminalità, ambiente etc, avrebbe poi certamente ripagato gli investimenti.

 

Boh, sono sempre stato un ingenuo su queste cose.

Link to post
Share on other sites
  • 3 weeks later...

Caro Diario, 

E' finita. E' passato un anno e ho terminato il mio contratto con le Poste. Il mio ultimo giorno è stato sabato, ma solo oggi ho veramente realizzato in toto che sono di nuovo disoccupata. Sono passata davanti alla sede centrale a Fabriano e ho visto alcuni miei ex colleghi: mi ha preso il magone, come quando a casa ho messo le scarpe da lavoro nell'armadio. Tante piccole cose che rendono più reale il fatto che non lavorerò più. Certo, dobbiamo pensare alle cose positive: 6 mesi di NASPI, entrata in graduatoria grazie ai miei 364 giorni lavorativi effettivi, speranze di rinnovamento entro l'anno. Certo è che comunque sono nuovamente in quel limbo orrendo che mi rende una persona invisibile al mondo esterno. 

Link to post
Share on other sites

Caro diario,

ma santo cielo, ma perché per noi italiani evadere e fare le cose in nero deve essere quasi una questione di orgoglio? Le capriole che si provano a fare per risparmiare 5 euro al mese, per una volta che si trova qualcuno onesto... e commenti del tipo "io questo non lo capisco, sarebbe tutto guadagno in piú per lui"... c'é bisogno di "capire"? Di "avere delle strane ragioni"?

Ma se provassi a dire qualcosa, hai voglia i commenti che mi sentirei dire. E poi ci si domanda perché sono tanto schivo e solitario, troppo difficile avere a che fare con gli altri, alle volte...

 

EDIT

(soprattutto in un periodo come questo, con cosí tanta gente che dipende dal buon funzionamento di sanitá, ammortizzatori sociali, amministrazione politica, credo che "capire" un atteggiamento simile non dovrebbe poi essere cosí difficile)

Link to post
Share on other sites
  • 2 months later...

Caro diario, 

sono ormai 6 mesi che non suono con il gruppo, ma in realtá nell'ultimo anno avremo fatto si e no una dozzina di prove. Guardo le chitarre, e non mi viene alcuna voglia di suonarle. Ogni tanto prendo l'acustica in mano, strimpello un pó, constato quanto sto perdendo (non che sia mai stato particolarmente bravo) e poi la ripongo al suo posto.

Sono alcuni anni che dentro di me so che i miei obbiettivi, come chitarrista, li avevo giá raggiunti: suonare le canzoni che mi piaceva ascoltare da ragazzo (Dire Straits in primis) e che, fatto quello, ormai ero pronto a rivolgere altrove la mia attenzione. Ora che con un pó di fortuna il tempo di chiusura arriva al termine, dovremo decidere cosa fare: non so bene quali siano i progetti degli altri, ma al momento attuale, persa la tastiera e la seconda chitarra, é chiaro che o ci reinventiamo a da capo o rinunciamo. E non so se ho voglia di ricominciare da capo: quelle 2 sere libere in piú a casa, per cenare e giocare con i bimbi, o al pc con mio fratello, per dipingere o fare ginnastica, mi fanno comodo.

 

Se decideremo di andare avanti, penso che comunque ci proveró, memore del divertimento che mai negheró di aver sperimentato in questi 12 anni di gruppo (che ora peró é diverso da allora). Detto tra noi, sono certo che non funzionerá: ultimamente la forza motrice era Claudio, e la sua scomparsa si sentirá fortemente. Ma suvvia, il gruppo é stato per anni una delle pochissime attivitá sociali che ho praticato, mi dovrebbe far bene vedere qualcuno di quando in quando :salta:

E intanto, le chitarre stanno lá a prendere polvere. Se mai suoneremo ancora in pubblico, per me sarebbe la prima volta in anni visto che causa febbre sono mancato alla nostra ultima serata nel 2019. Chissá se me la sentiró? Se ne avró voglia? Se avró voglia di ricominciare a studiare canzoni nuove, che magari saranno pure lontanissime dai miei gusti? 
 

Si vedrá. 

Link to post
Share on other sites
  • 1 month later...

Caro diario, si vede proprio ormai che è arrivata l'estate... e con essa la noia infinita :( è proprio vero che ormai non esistono più le mezze misure, prima giornate pienissime e adesso ore a girarsi i pollici... 

Link to post
Share on other sites
  • 3 weeks later...

Caro diario, scopro la tua sezione dopo molto tempo, ma ora ho abbastanza autoironia per provare molte cose precedentemente snobbate

Punto 1: le lezioni col mental health coach si stanno rivelando efficaci. Ho imparato un sacco di cose in poche ore. Davvero contento. 

Punto 2: mi hanno  sempre detto che vale la pena esprimersi perché nel peggiore dei casi possono solo dirti di no. 

Purtroppo mi sono ritrovato in una situazione peggiore di quella del no : l'indifferenza. 

2 mesi fa ho conosciuto una ragazza (tra l'altro aveva attaccato bottone lei, riconosciutomi come il fratello di un suo grande amico delle superiori ) che lavora nel reparto celiachia (una gran rottura di condizione) della mia farmacia di riferimento. Nonostante i suoi frequenti  ritmi di lavoro elevati  sono  riuscito a conoscerla bene e c'era anche una mezza idea  di prendere un caffè insieme. Trovato un regalo per lei in vista del suo compleanno, le ho consegnato 4 giorni fa un messaggio col mio numero(visto che in questo periodo non ha un momento libero in farmacia) per fissare un incontro e darle il pacchetto.  Come puoi immaginare non ho  ricevuto risposta e mi dispiacerebbe che i nostri rapporti fossero compromessi. Che fare la prossima volta che la vedrò? Forse invece la risposta è ovvia ma non la vedo perché ci sono dentro io alla situazione? 

 

Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now

  • Upcoming Events

  • Member Statistics

    • Total Members
      5,844
    • Most Online
      1,394

    Newest Member
    BandaMusicale
    Joined
  • Forum Statistics

    • Total Topics
      16,033
    • Total Posts
      738,326
×
×
  • Create New...