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Darrosquall

Commenti su film appena visti

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Ieri ho visto la commedia Casanova. Il film é ben ambientato in una Venezia (a tratti digitale) del 17esimo secolo. La trama é scorrevole anche se molto intrecciata e i dialoghi a mó botta-e-risposta sono spesso esilaranti.

Sarebbe un bel film, se non fosse per alcune "americanate", che provocano in certi momenti, delle cadute di stile. Qualche esempio? La promessa sposa di casanova che di colpo é una perfetta spadaccina, il telo della mongolfiera che in due secondi si trasforma in una vela da nave superveloce, mi ricordano Legolas, che surfa giu per le scale su uno scudo di orco, lanciando freccie. <img alt=">

Inoltre Heath Ledger a tratti fa troppo lo sdolcinato.

 

P. S. bellissima l'attrice Natalie Dormer, che interpreta l'infoiata promessa sposa di Casanova.

 

Voto 3/5

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La rivincita di Natale - di Pupi Avati, con Diego Abatantuono, Alessandro Haber, Carlo delle Piane, Gianni Cavina, George Eastman.

 

Sequel de "Regalo di Natale". Stessi attori, stesse cinque persone al tavolo da gioco. Il film non si articola sul passato come il precedente, ma gioca tutto, e tanto, sugli intrighi e le alleanze, i tradimenti e le bugie fra i contendenti. Degno seguito di un capolavoro, un gran bel made in Italy.

 

4,5/5

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Il grande paese, di di William Wyler, con Gregory Peck, Jean Simmons, Charlton Heston, Carroll Baker, Burl Ives. Strepitoso racconto western dal sapore epico, ambientato nelle vaste praterie dove le lotte tra proprietari terrieri sono all'ordine del giorno. Elemento centrale è la faida tra due famiglie, che vede una nuova incognita nell'arrivo del futuro genero di una delle due, che diverso sia dagli uni che dagli altri cercherà di cambiare le cose. Lunghissimo, quasi 3 ore, ma mai noioso, con certe scene di grande impatto visivo, supportate da una colonna sonora più che all'altezza. Strepitoso il cast, a cominciare da Peck nei panni del protagonista, passando per Heston in un ruolo secondario ma comunque importante, arrivando a Ives, formidabile e giustamente premiato con l'oscar. Una grande avventura tra canyon e pistole, che fà sognare e sempre più rimpiangere il cinema Usa di una volta, quello vero, ormai morto e sepolto. Epopea. Voto 5 / 5 <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

 

Concordo, bellissimo western anni '50, merita di essere visto!

Film tutt'altro che banale nei contenuti, che per certi versi si contrappone al solito stereotipo del pistolero coraggioso, invincibile e infallibile alla John Wayne.

Bellissima le storie delle formiche e degli squali....

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Mi sono visto Hitch, lui si che capisce la donne.

Che dire, Will Smith mi ha fregato tutte le battute <img alt=" />

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Adele H - Una storia d'amore, di François Truffaut. Con Isabelle Adjani, Bruce Robinson, François Truffaut, Sylvia Marriott. Ispirato alla storia vera di Adele Hugo, seconda figlia del grande Victor Hugo, narra della sua passione d'amore per un tenente, non ricambiata nonostante un'inizio promettente, che la condurrà piano piano alla follia, costringendola a viaggi massacranti e a sforzi economici onerosi. Una trasformazione fisica e mentale, cui la splendida e ancor giovanissima Adjani dà un'interpretazione vigorosa e di grande impatto. Uno dei Truffaut più sentiti, quasi triste nel suo degrado inesorabile. Truffaut che per altro appare in un piccolissimo cameo, mentre è assente il personaggio di Hugo se non nelle lunghe lettere di corrispondenza con la figlia. Lancinante. Voto 4.5 / 5 <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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Il disprezzo, di Jean-Luc Godard, con Brigitte Bardot, Michel Piccoli, Jack Palance, Fritz Lang. Liberamente ispirato al romanzo di Moravia, è una raffinata rappresentazione del deteriorarsi dei rapporti tra uomo e donna, a volte per la più insignificante delle frasi o delle gesta. Ambientato per circa metà film nella casa della coppia protagonista, con la camera sempre in movimento che fà sembrare il posto grandissimo, si basa soprattutto sul dialogo, il più delle volte insensato. Il seguito è ambientato a Capri durante le riprese del film, mentre l'inizio su un set cinematografico. Tra i coprotagonisti troviamo il grande regista Fritz Lang, che qui interpreta sè stesso, fingendo di realizzare un film sull'Odissea, poi il carismatico Palance che sarà elemento di contrasto tra la coppia Bardot - Piccoli, la prima fin troppo snob, il secondo troppo geloso. E' strano il fascino di questa pellicola, in cui accade poco o nulla, ma che cattura in qualche modo, complici anche le musiche conturbanti sempre in sottofondo. Ammaliante. Voto 4.5 / 5 <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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L'innocente, di Luchino Visconti, con Giancarlo Giannini, Massimo Girotti, Rina Morelli, Marc Porel, Laura Antonelli, Jennifer O'Neill. Elegante trasposizione del romanzo di D'Annunzio, che pecca però a volte di un'eccessiva lentezza e di una recitazione non sempre all'altezza. Infatti se Giannini fà il suo lavoro più che onestamente, anche se non alla sua miglior interpretazione, si rimane basiti di fronte alla pochezza della Antonelli, abituata a ben altri film, più che in costume, senza costume. Scenografie accurate e la classe registica di Visconti, cui per altro questo è l'ultimo film, sollevano la pellicola dalla media pur non essendo alla stregua di altri suoi capolavori. Fedele. Voto 3.5 / 5 <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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La camera verde, di François Truffaut, con François Truffaut, Nathalie Baye. Truffaut, qui nelle doppie vesti di regista e attore protagonista, ci conduce in questa storia di amore e ricordo. Un uomo, ossessionato dal ricordo della moglie morta, evita i rapporti con le persone per dedicarsi completamente ai suoi cari defunti. Prima adibendo una stanza della sua casa con ritratti e oggetti della consorte, in seguito rimettendo in sesto una piccola cappella, per commemorare tutti i morti. Una storia toccante, che commuove e riesce a far pensare, senza spunti virtuosistici di nessun tipo, ma pregna di un sentimento veramente forte che arriva al cuore. Una pellicola che riesce a toccare nell'intimo più profondo, assolutamente straordinaria. Mistico. Voto 4.5 / 5 <img alt=" /><img alt=" />&gt;_&gt;

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Ho visto Lady In The Water...

 

...

 

...questo film è una ca**ta pazzesca [cit.]!

 

A parte che viene spacciato per un horror quando invece non lo è assolutamente (ma questo errore lo avevano già fatto con The Village, sempre di di mr Shyamalan)! Diciamo che è una specie di favola fantasy moderna...

 

TRAMA

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Il film narra la storia di Cleveland Heep (Paul Giamatti), custode balbuziente di un complesso condominiale che incontra nella piscina una strana ragazza di nome Story (Bryce Dallas Howard) che non aveva mai notato prima. Dopo poco si scopre che la ragazza in realtà è una ninfa giunta con un importante scopo nel mondo degli umani e perseguitata da una terribile creatura che ha il compito di ucciderla per impedirle il ritorno a casa.

 

 

I messaggi di fondo non sono malaccio (un po' buonisti, ma vabè..) e l'idea non è nemmeno malvagia, ma è la realizzazione che è tristissima...gli attori recitano tutti malissimo (ma guardate come balbetta Paul Giamatti...), la ninfa ha un'espressività degna di una triglia e i personaggi secondari meritano la lapidazione nel cortile dello stabile! Il bestio maligno è passabile, anche se alla fine non fa tutta sta paura e non è nemmeno così tanto terribile..

 

In definitiva non lo consiglio a nessuno. Voto 2/5.

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Ho visto Lady In The Water...

 

...

 

...questo film è una ca**ta pazzesca [cit.]!

 

Embè più che dirtelo nel titolo cosa devono fare <img alt=" />

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ri-visto per l'ennesima volta don camillo, monsignore ma non troppo....

un classico che non credo bisogni di presentazione....

immenso, come tutti gli altri 5/5.

 

piccola curiosità: ieri sera facevano il grande lebowsky, film stupendo.

come, non l'avete notato??? ah già, lo facevano alle 2.30......

almeno in seconda serata no???. bah, ciao <img alt=" />

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Non sono per niente d'accordo sul giudizio su Lady in the water. Lo ritengo un piccolo gioiello, forse non adatto a tutti, chi si cerca il classico filmetto d'azione o horror alla The ring ovvio che rimanga deluso. Ma è bello vedere come ancora oggi in questo mercato sommerso da blockbuster d'azione senza senso e cuore, esca una storia romantica, assolutamente irreale ma proprio fantastica in questa sua lontananza dal vero, piena di buoni sentimenti dove la recitazione passa in secondo piano, se si capisce il significato più intimo di questa pellicola. Lady in the water và preso per quello che è, un film conscio di non essere adatto alle masse. <img alt=" /><img alt=" />&gt;_&gt;

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Non sono per niente d'accordo sul giudizio su Lady in the water. Lo ritengo un piccolo gioiello, forse non adatto a tutti, chi si cerca il classico filmetto d'azione o horror alla The ring ovvio che rimanga deluso. Ma è bello vedere come ancora oggi in questo mercato sommerso da blockbuster d'azione senza senso e cuore, esca una storia romantica, assolutamente irreale ma proprio fantastica in questa sua lontananza dal vero, piena di buoni sentimenti dove la recitazione passa in secondo piano, se si capisce il significato più intimo di questa pellicola. Lady in the water và preso per quello che è, un film conscio di non essere adatto alle masse. <img alt=" /><img alt=" />&gt;_&gt;

 

Premegghio che non l'ho visto e il mio commento di prima era solo ironico sul titolo.

Mi avete incuriosito entrambi, se mi capita me lo vedo.

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I dannati e gli eroi, di John Ford, con Jeffrey Hunter, Constance Towers, Billie Burke, Woody Strode, Mae Marsh. A metà tra western e giallo processuale, un'opera incompiuta, che cerca di mettere in mostra tanti temi ma non riesce a svilupparne appieno nessuno. Rimane comunque un film d'altri tempi, pregno di valori ormai dimenticati nella cinematografia attuale, e d'altronde dietro la macchina da presa abbiamo John Ford, forse il più grande regista classico di sempre. Insomma, un prodotto più che discreto, confezionato per una serata tranquilla, ma senza grandi aspettative. Old style. Voto 3 / 5 <img alt=" /><img alt=" />&gt;_&gt;

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Ho appena rivisto per l'ennesima volta Starship Troopers

Molti lo trovano orribile, secondo me è vero solo se lo si guarda come un normale film di fatascienza seconde me invece è presente una satira e un ironia intelligente sulle possibile vie che può prendere una società mediatica come quella contempornea.

Gli do un 3/5

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