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Darrosquall

Commenti su film appena visti

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P. S.: la sottile linea rossa é uno dei miei film di guerra preferiti!

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Ecco, in qualcosa concordiamo <img alt=" />

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A parte The New World, ho visto tutti gli altri film di Malick...non che siano tanti in effetti, <img alt=" /> ma di sicuro è un grande regista anche per me.

Dimostra una sensibilità incredibile. Pecca un pò di lentezza, ma in realtà non è poi un gran difetto se si considera il suo stile! <img alt=" />

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Ieri ho rivisto forse per la quarta o quinta volta Le Ali della Libertà. E' sempre bellissimo, due attori eccezionali, Tim Robbins e Morgan Freeman, e una storia difficile raccontata in maniera sobria.

Per me è un 4.5/5 <img alt=" />

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Ieri ho rivisto forse per la quarta o quinta volta Le Ali della Libertà. E' sempre bellissimo, due attori eccezionali, Tim Robbins e Morgan Freeman, e una storia difficile raccontata in maniera sobria.

 

Quoto in pieno..uno dei film più belli ed emozionanti che abbia mai visto...

 

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300, di Zack Snyder, con Gerard Butler, Lena Headey, David Wenham, Dominic West, Vincent Regan, Michael Fassbender. Potente, assoluta trasposizione cinematografica della graphic novel di Frank Miller, che più che fumetto è vera e propria arte. Il film rievoca alla grande le atmosfere della fonte originale, e le amplia con musiche ridondanti ed effetti visivi di prim'ordine, tra slow motion e paesaggi computerizzati da brivido. Qualcuno lo accusa di essere ridicolo, filoamericano e di trasmettere cattivi valori : beh, se il patriottismo, il coraggio e l'amore per la propria gente lo sono, 300 ne è pieno. Stupefacente nelle battaglie, scade un pò nell' eccessivo virtuosismo immaginifico, propondendo figure mostruose e animali leggendari all'eccesso, prendendosi qui anche qualche licenza dall'opera di Miller. Ma il resto è sontuoso, vibrante, una pura carica di violenza e gloria che si abbatte incessante sullo spettatore, fino a un finale che sfiora l'epica pura. Non sarà un capolavoro, ma è sicuramente un ottimo film, in grado di segnare una nuova svolta nei kolossal storici. Arrembante. Voto 4 / 5 <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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Hong Kong Express, di Wong Kar-wai, con Tony Leung, Brigitte Lin Chinghsia, Takeshi Kaneshiro. Film a episodi collegati tra di loro da un filo sottile, un filo riguardante l'amore. Amore che viene travisato, reso portatore prima di morte poi di velata malinconia, il tutto con una grazia veramente unica. Se la prima parte è incentrata più su una trama convulsa, a tratti violenta, la seconda e più corposa è uno strano e inconsueto viaggio nei meandri di un innamoramento, trattato con una classe virtuosistica e capace di emozionare come pochi. Supportata anche da una colonna sonora d'eccezione, sempre più che adatta al contesto filmico, riesce a trasportare tutta la pellicola, rendendo questo film di Kar-Wai un piccolo gioiellino. Cristallino. Voto 4 / 5 <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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Hong Kong Express, di Wong Kar-wai, con Tony Leung, Brigitte Lin Chinghsia, Takeshi Kaneshiro. Film a episodi collegati tra di loro da un filo sottile, un filo riguardante l'amore. Amore che viene travisato, reso portatore prima di morte poi di velata malinconia, il tutto con una grazia veramente unica. Se la prima parte è incentrata più su una trama convulsa, a tratti violenta, la seconda e più corposa è uno strano e inconsueto viaggio nei meandri di un innamoramento, trattato con una classe virtuosistica e capace di emozionare come pochi. Supportata anche da una colonna sonora d'eccezione, sempre più che adatta al contesto filmico, riesce a trasportare tutta la pellicola, rendendo questo film di Kar-Wai un piccolo gioiellino. Cristallino. Voto 4 / 5 &gt;_&gt;<img alt=" /><img alt=" />

 

finalmente sei giunto <img alt=" />

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Flags of our fathers, di Clint Eastwood, con Ryan Phillippe, Jesse Bradford, Adam Beach, Barry Pepper, John Benjamin Hickey, John Slattery, Paul Walker, Jamie Bell, Robert Patrick. Uno degli episodi più controversi della propaganda bellica a stelle strisce. Questo è "Flags of our fathers". Vengono narrate le vicende relative alla foto storica, in seguito diventata vero e proprio simbolo di una nazione, dove sei soldati issano nel cielo la bandiera americana, sul suolo di Iwo Jima. Iwo Jima, scontro di una battaglia cruda e cruciale contro l'esercito giapponese, che ci viene mostrata in tutta la sua reale efferatezza, sulla scia di "Salvate il soldato Ryan". Lo stesso inizio, con lo sbarco dei mezzi corazzati, ricorda molto il capolavoro di Spielberg. Un cast preparato e diligente, senza grandi stelle a inificiare una performance di gruppo, per un film dedicato a tutti i caduti della guerra. Soprattutto a loro, a coloro che non tornarono, i veri eroi come dicono i tre sopravvissuti di quella foto, diventati vere e proprie star in America. Un film che alterna spettacolari scene belliche a una routine un pò lenta fatta di feste e salotti, ma comunque sempre narrato con un un impegno e una perfetta evoluzione degli eventi. Eastwood dietro la macchina da presa si conferma come uno dei più grandi registi odierni provenienti da Hollywood. Memorabile. Voto 4 / 5 <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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Ieri ho rivisto forse per la quarta o quinta volta Le Ali della Libertà. E' sempre bellissimo, due attori eccezionali, Tim Robbins e Morgan Freeman, e una storia difficile raccontata in maniera sobria.

Per me è un 4.5/5

 

Superdaccordissimo!!!

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Parliamo del tricolore (no, non quello italiano...)

 

Michael Collins

Neil Jordan, che in altre opere ho molto apprezzato, qui prende una cantonata notevole mettendo in scena la lotta e la vita del discusso primo capo militare dell'IRA dall'inizio della rivolta armata del 1916 fino all'armistizio-pastrocchio con il governo inglese e il conseguente inizio della guerra civile in Irlanda. Grossi nomi (Liam Neeson, Aidan Quinn, Julia Roberts) per una storia che non riesce ad appassionare e a coinvolgere neppure per un istante. Film freddo, ingessato, ma, soprattutto incomprensibile per chi non abbia già una minima infarinatura di storia irlandese. Voto 3/5.

 

Il vento che accarezza l'erba

Tralasciando la traduzione del titolo (di agghiacciante non-senso: la traduzione corretta sarebbe stata "Il vento che scuote l'orzo" con ovvi rimandi alla rivolta), l'ultimo film di Ken Loach è uno dei suoi migliori di sempre. Le vicende sono esattamente le stesse di Michael Collins, ma vissute dalla prospettiva contraria, quella dei partigiani dell'IRA che rifiutarono l'armistizio con il governo inglese e si ritrovarono a combattere contro quelli che erano stati i loro stessi compagni di rivolta. Un film senza grossi nomi, che non rievoca grandi personaggi storici, ma che rende benissimo l'idea di come e perchè nasce un movimento di liberazione armato contro l'oppressione straniera. 4,5/5

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P. S.: la sottile linea rossa é uno dei miei film di guerra preferiti!

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D'accordissimo!!! E' uno dei pochi film che riesce a esprimere a pieno il vero spirito della guerra.

E non le baggianate patriottiche che si vedono SEMPRE...

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36 - Quai des orfevres, di Olivier Marchal, con Daniel Auteuil, Gérard Depardieu, André Dussollier, Roschdy Zem, Valeria Golino. Questo è il classico film che se fosse uscito da Hollywood sarebbe stato adorato e osannato ovunque (e nel frattempo è in programma un remake con Clooney e de Niro). Purtroppo è rimasto per lo più confinato alla realtà francese...beh che dire, questo è probabilmente il più bel poliziesco dell'ultimo decennio. Stà sopra 10 spanne a film superpremiati come "The Departed", regalandoci una storia macchiavellica e infima ambientata a Parigi. Uno scontro tra due poliziotti, entrambi corrotti, darà il via a una lunga e sanguinosa scia di sangue che avvince e cattura, sia nei momenti più concitati e d'azione, che nelle lugubri e suadenti atmosfere da noir. I duellanti sono interpretati magistralmente da Depardieu e Auteuil (uno dei migliori attori viventi), che riescono a conferire ai loro personaggi la giusta carica di odio e dolore. Splendide anche le musiche, avvolgenti e dosate nel migliore dei modi a sostenere l'impatto scenico/emotivo. Una sceneggiatura da Oscar non fà che completare questo idillio di celluloide, da non perdere assolutamente, soprattutto per i fan di Michael Mann, che qua troveranno nel regista Marchal un nuovo mostro sacro da seguire. Monumentale. Voto 4.5 / 5

 

 

Keep cool, di Zhang Yimou, con Wen Jiang, Li Baotian, Ying Qu. E' il film più agitato e nevrotico del geniale regista cinese. Abbandonate le atmosfere rurali, Yimou ci racconta una storia urbana pregna di disturbante follia ironica. Lui, lei, l'altro...e il quarto incomodo. Si potrebbe spiegare così questa storia dal sapore surreale, incentrata soprattutto su un dialogo schizzato e fin troppo ridondante in certi passaggi. Succede poco o nulla nei 90 minuti di film, ma la mezzora finale vale da sola la visione. Ottima la regia, con scelte visive di sicuro effetto, anche se probabilmente rimane il film più "mainstream" di Yimou. Impazzito. Voto 3 / 5

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ho visto 300... bello, tranne il finale... un po' sbrigativo...

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