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Commenti su film appena visti


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Il mio migliore amico, di Patrice Leconte, con Daniel Auteuil, Dany Boon, Julie Gayet, Julie Durand, Jacques Mathou, Marie Pillet, Molly Picon. Nuova commedia del maestro Leconte, capace come sempre di indagare nell'animo umano con finezza e perspicacia. A differenza di altri suoi prodotti manca però quell humour nero, qua rilasciato in piccolissime dosi, che ha caratterizzato il suo cinema fino ad oggi. E' un peccato, perchè con un attore versatile come Auteuil si sarebbero potute cercare gag migliori. E' un pò troppo buonista, tenero all'apparenza, senza troppi virtuosismi di sorta. Un film carino, godibile, per tutta la famiglia. Però un pò sottotono rispetto agli standard del regista. Soft. Voto 3 / 5 <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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Indirizzo sconosciuto, di Kim Ki-Duk, con Dong-Kun Jang, Ban Min-jung, Kim Young-min, Bang Eun-jin, Myeong Gye-nam, Lee In-ok, Jae-Hyung Cho. Ci sono quei film che ti entrano dentro e ti divorano l'anima come il peggiore dei carnivori affamati. E' questo il caso di Indirizzo sconosciuto, ennesima prova del talento artistico di Kim Ki-Duk. Crudo, violento, psicologicamente estremo ma romantico nella sua decadenza, nel degenero mentale e fisico dei suoi protagonisti. Tre storie di dolore e morte per tre giovani legati insieme da un filo sottile, sempre in procinto di spezzarsi sotto i colpi ricevuti. Una solenne litania, un canto di depravazione e follia che tra le mani del regista coreano si trasforma come per magia in una dannata, e quasi epica, poesia. Devastante, non adatto ai cuori deboli. Lancinante. Voto 4.5 / 5 <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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La leggenda dell'arciere di fuoco, di Jacques Tourneur, con Burt Lancaster, Aline MacMahon, Virginia Mayo, Robert Douglas, Nick Cravat. Un classico dell'avventura, con un eroe che ricorda per certi versi la figura del ben più famoso Robin Hood. Interpretato magnificamente da Lancaster, che avendo un passato da acrobata, girò tutto le scene senza controfigura, tra piroette e salti circensi. Grande spettacolo, buoni sentimenti, insomma una storia vecchia Hollywood come non se ne vedono, putroppo, più da tempo. Unica pecca, ma è dovuta all'età del film, e una certa ingenuità di dialoghi e di certe scene, ma poco conta. Avvince fino alla fine, e riscalda i cuori. Entusiasmante. Voto 4 / 5 <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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Detective, di Jean-Luc Godard, con Nathalie Baye,Claude Brasseur, Johnny Hallyday,Jean-Pierre Leaud,Alain Cuny, Emmanuelle Seigner, Julie Delpy. Il cinema di Godard non è mai stato di facile interpretazione. Non fa eccezione questo film, carico di intensi, e a tratti incomprensibili, significati intellettuali, nonostante una trama apparentemente faceta. Quando l'assurdo diventa reale, il regista riesce a sbizzarrirsi creando personaggi e scene al di là del normale vivere, realizzando una sorta di mondo a sè, tra le mura di un hotel. Storie che si incrociano, si perdono e poi si ritrovano, per un'opera sicuramente non facile ma dall'indubbio fascino. Più per cultori, che per il grande pubblico. Elitario. Voto 3.5 / 5 &lt;_&lt;<img alt=" /><img alt=" />

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Shrek terzo

 

Inizio subito col dire che si ride decisamente meno che con in primi due...e ci sono molte idee che avrebbero potuto essere sviluppate meglio (tipo la parte del liceo in cui studia il giovane Artù)...e che il doppiatore del gatto con gli stivali è cambiato (con risultati disastrosi...).

 

Ma nel complesso è una bella conclusione di una trilogia, con momenti anche molto seri, senza contare l'ottima colonna sonora!

Un film sicuramente da vedere, ma senza aspettative altissime...

 

Voto: 3,5/5

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Bunuel e la tavola di Re Salomone, di Carlos Saura, con Gran Wyoming, Pere Arquillué, Ernesto Alterio, Adrià Collado, Valeria Marini, Amira Casar. Gustoso boccone per gli amanti del cinema, e soprattutto dei registi, d'autore. Infatti è un omaggio onirico, citazionistico e raffinato al grande Luis Bunuel, realizzato dal suo amico Saura, il quale lo immagina ancora in vita. E narratore di una storia che vede Bunuel stesso e i suoi amici Garcia Lorca e Salvador Dalì invischiati nella ricerca della tavola di Re Salomone, mitica reliquia dagli incredibili poteri. In più ambientando il tutto nel 2002, e donando ai tre una giovinezza irrealistica, vista ormai la loro reale dipartita verso lidi ultraterreni. Insomma ce n'è di carne al fuoco per appassionare e coinvolgere fino alla fine. Ottime certe visioni surrealiste, nonchè diversi riferimenti alle vecchie produzioni bunuelane. Un must per i fan del geniale maestro spagnolo. Eclettico. Voto 3.5 / 5 &lt;_&lt;<img alt=" /><img alt=" />

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e che il doppiatore del gatto con gli stivali è cambiato (con risultati disastrosi...).

 

il motivo è semplice:

 

Antonio Banderas ha dato la voce al gatto nella versione originale americana, e a differenza del secondo episodio ha doppiato lui stesso la versione spagnola ed italiana, la stringa sonora del gatto è arrivata direttamente dagli USA con la sua voce che poi è stata aggiunta alle stringhe dei doppiatori italiani, per questo motivo ha un accento spagnolo molto credibile, ma stona col resto.

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Anch'io ho visto i Transformers. Che dire, per me sono una filosofia di vita (come si nota dal mio nome...). Trovo però che il film abbia un pò sottovalutato la figura di Megatron, appare come un pazzo omicida, nel fumetto (e un pò anche nel cartone) è diverso...

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"i promessi sposi" nella parodia del trio...

&lt;_&lt; la Dama ci ride ogni volta ce lo rivede (e sì che la prima volta è stata intorno ai sei anni...), anche se scade un po' negli ultimi due "capitoli"... cmq è sempre bello rivederlo, anche se rende meglio in compagnia (non è la stessa cosa ridere da soli...)... 4.5/5

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"A toute vitesse" ("A tutta velocità") di Gael Morel

Con Elodie Bouchez, Stéphane Rideau, Pascal Cervo

 

Il film, ambientato ad Algeri, racconta la storia di un gruppo di amici (alcuni figli di francesi emigrati, altri giovani algerini) alle prese con diversi tipi di difficoltà legati essenzialmente all'ambiente difficile in cui vivono. Sono molte le tematiche, purtroppo appena accennate e non sviluppate, a parer mio, in modo adeguato. In più, il film presenta spesso delle parti lente e, purtroppo, termina in modo alquanto scontato da un lato, poco chiaro dall'altro.

 

Voto: 2/5

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Ero uno sposo di guerra, di Howard Hawks, con Ann Sheridan, Cary Grant. Strepitosia commedia in pieno stile Hawks, con quel cinismo goliardico che rende il tutto ancor più delizioso. Una coppia affiatata come quella Sheridan - Grant regala uno dei più bei, e tormentati, matrimoni della storia del cinema. Si ride e si sorride con gusto, con alcune gag veramente esilaranti. Frizzante. Voto 4 / 5 <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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Nouvelle vague, di Jean-Luc Godard, con Alain Delon, Domiziana Giordano. Ennesima grande, ma difficile, opera del maestro Godard. Citazionistica, lascia che i personaggi siano dei tramiti tra il pubblico e la cultura, infarcendo i dialoghi di riferimenti a quel o altro presidio culturale, sia questo letterale o d'altro tipo. Fa da sfondo a tutto una storia di violenza psichica e di redenzione, che nella sua astrazione riesce comunque a catturare lo spettatore. Affascinante. Voto 4 / 5 <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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La samaritana, di Kim Ki-Duk, con Uhl Lee, Ji-min Kwak, Min-jung Seo. Forse uno dei più prevedibili film del geniale regista coreano, ma non per questo privo di fascino. Sempre crudo, cinico, spietato ma allo stesso tempo poetico e fascinoso. Una ragazza si prostituisce con l'aiuto di un'amica, per poter comprare per loro due dei biglietti aerei per l'Europa. Quando lei muore in seguito a un incidente, la sua compagna ne prende il posto. Finchè il padre poliziotto non scoprirà la triste verità... Sempre fatto di immagini virtuose, a metà tra pittura e dolente e ferma durezza, lascia anche qui un finale tragico ma allo stesso tempo espiativo, sulla scia dei suoi altri lavori. Chi ama l'estro di Ki-Duk anche qui non rimarrà deluso. Malinconico. Voto 3.5 / 5 <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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